La colf costa di meno, contributi più leggeri

29/04/2001


Domenica 29 Aprile 2001

La colf costa di meno
Contributi più leggeri

di ENRICO CATTANEO
ESMERALDA, filippina, spolvera, lava, rassetta, accudisce. Senza di lei la casa non andrebbe avanti. E’ una colf, donna come l’87 per cento della categoria, extracomunitaria, senza regolare contratto come succede 6 volte su 7.
Giovanna, la signora presso cui lavora, non ne vuol sapere di metterla in regola: troppe complicazioni, troppo cari i contributi. Ma forse non sa di alcune novità che potrebbero farle cambiare idea. Vediamole insieme a Marinella Meschieri della Filcams-Cgil.
1) Mentre tutto rincara, i contributi delle colf si alleggeriscono: da febbraio i bollettini Inps sono meno cari di circa il 3 per cento rispetto a gennaio, e nel 2001 si paga meno di quanto si pagava nel 2000.
2) Fino a tre milioni di lire, i contributi della cameriera si possono recuperare, in parte, nella denuncia dei redditi. Già nel prossimo modello 730 o Unico, il datore di lavoro ha uno sconto di 190 mila lire per ogni milione versato all’Inps lo scorso anno.
3) La Finanziaria 2001 fa ponti d’oro alle nuove assunzioni. Regala, infatti, un credito d’imposta fino a 800 mila lire mensili, da rapportare alle ore di lavoro, a chi assume un lavoratore con contratto a tempo indeterminato: a condizione che si rispetti il contratto collettivo nazionale, che il lavoratore abbia almeno 25 anni e che sia ufficialmente non occupato da almeno 2. Il bonus, che vale fino al 2003, secondo il sindacato Filcams-Cgil si applica in pieno anche a chi assume una colf.
4) E se la filippina va in maternità? Niente drammi. Il nuovo contratto collettivo, appena entrato in vigore, dice, sì, che la famiglia non può licenziare la colf nei cinque mesi di assenza che le spettano per un figlio, ma la sua paga, se il contratto è in regola, è a carico dell’Inps. E la collaboratrice domestica in dolce attesa può essere sostituita con una lavoratrice temporanea.
5) E se, nonostante tutto, la signora Giovanna si ostina a pagare le ore ’’in nero’’ e senza contratto? Oggi, forse, risparmia, ma la batosta arriverà alla fine, quando Esmeralda presenterà il conto rivolgendosi a un giudice e rivendicando contributi, treedicesime e liquidazioni non percepite o, comunque, mai registrate.