La Cisl prepara già il dopo-Pezzotta

04/11/2005
    venerdì 4 novembre 2005

    Pagina 12 Economia & Lavoro

    NUOVE SVOLTE - La riunione della segreteria che si è svolta ieri ha sdoganato la discussione sul futuro del sindacato di via Po. Sarà avviata una consultazione del gruppo dirigente

      Congresso archiviato. La Cisl prepara già il dopo-Pezzotta

        Felicia Masocco

          La rottura non c’è stata, Savino Pezzotta resta al suo posto. Ma la riunione di segreteria che ieri la Cisl ha tenuto inusualmente in un albergo di Corso d’Italia non verrà rubricata tra quelle di routine. Ha infatti decretato la caduta di un tabù, è stata per così dire «sdoganata» la discussione del futuro del sindacato, il dopo-Pezzotta che il congresso tenuto ai primi di luglio aveva congelato se non fino al Natale del 2008 – scadenza naturale del mandato del leader – quantomeno fino al 2007 quando si terrà la conferenza di organizzazione della Cisl, verosimilmente l’occasione per Pezzotta di lasciare la guida del sindacato. Le scadenze per ora restano queste. Quel che subisce un’accelerazione è il confronto interno, la discussione su un tema molto spinoso cui la segreteria di ieri ha dato finalmente una sede «ufficiale» sottraendola alle sciabolate inflitte a mezzo stampa e coinvolgendo tutto il gruppo dirigente dell’organizzazione che dalle prossime settimane – come ha proposto alla fine lo stesso Pezzotta – verrà consultato. Non tutti sono stati d’accordo, comunque una decisa maggioranza, così sarà il segretario generale a sentire il parere dei segretari delle categorie, di quelle delle regioni, insomma delle «strutture» che dovranno pronunciarsi su un fatto sicuramente nuovo che archivia la pagina scritta in occasione dell’ultimo congresso.

            «Non ci sono delfini» aveva detto dal palco il segretario concludendo l’assise e soffocando sul nascere il dibattito che si era aperto sulla sua successione. Un fatto inatteso ha però rimesso tutto in discussione: il consiglio generale eletto dal congresso ha infatti tributato la maggioranza dei voti a Raffaele Bonanni, il segretario confederale che con i colleghi Pierpaolo Baretta e Giorgio Santini componevano (e compongono) la rosa dei candidati alla guida della Cisl. Vale la pena ricordare che proprio al consiglio generale spetta il compito di eleggere il prossimo segretario.

              Inevitabile, è cominciato il pressing su Pezzotta alimentato anche dalle voci, che sempre smentite sempre tornano con insistenza, della candidatura del sindacalista bergamasco alle prossime elezioni politiche, in Lombardia, con la Margherita. Un’uscita di scena che avrebbe aperto la via – spianata per Bonanni – alla successione. Ma una decisione di Pezzotta in tal senso ancora non c’è. Come non c’è più il patto che nel congresso di luglio aveva portato alla rielezione del leader fino al 2008, alla riconferma in blocco dell’intera segreteria, all’uscita di Pezzotta nel 2007 in occasione dell’assemblea dei quadri. Incalzato da Bonanni e dai suoi sostenitori a farsi carico del problema degli assetti al vertice, o da chi come Santini, dalla sinistra interna riteneva che un rapido chiarimento non fosse più rinviabile altrimenti sarebbe stata tutta l’organizzazione a farne le spese, Pezzotta ha dapprima dovuto fare i conti con il comitato esecutivo che ai primi di ottobre ha posto la questione senza mezzi termini, quindi con la segreteria. Stando alle avvisaglie sembrava che la riunione di ieri dovesse concludersi in una rottura, una scissione che avrebbe lasciato il leader in perfetta solitudine. Si è invece conclusa con la decisione «largamente unitaria» di un percorso comune all’insegna della trasparenza, con l’auspicio che si ponga fine alla battaglia intestina per la conquista del consenso. L’esito della consultazione verrà riportato al comitato esecutivo e poi al consiglio generale. Ritardato di quattro mesi si è aperto ieri il confronto sul futuro politico e organizzativo in Cisl.