La Cisl «denuncia» i picchetti

05/07/2002

5 luglio 2002



RIVIERA DEL BRENTA
La Cisl «denuncia» i picchetti


ERNESTO MILANESI


VENEZIA
Un sindacalista della Cisl (spalleggiato dalla Uil e prontamente sostenuto dai padroni) si «preoccupa» in anticipo del rischio violenza ai picchetti per lo sciopero generale indetto oggi in Veneto dalla Cgil. E invoca, sempre preventivamente, l’intervento di polizia, carabinieri, polizia municipale. Succede nel comparto calzaturiero della Riviera del Brenta, piccole fabbrichette a volte per grandi griffe più spesso per il nuovo mercato dell’Est lungo la striscia di terra che costeggia il fiume a cavallo delle province di Padova e Venezia. Aziende più artigianali che industriali: danno lavoro soprattutto a donne, imitando la carriera imprenditoriale di Luigino Rossi (ora socio di minoranza del
Gazzettino, storico quotidiano veneziano).

Tutto comincia con una raffica di lettere ufficiali, spedite da Massimo Meneghetti della Femca-Cisl alle «autorità competenti». Una vera e propria informativa sull’ordine pubblico: il sindacalista lancia l’allarme per i picchetti annunciati in particolare davanti ai cancelli della Ballin di Strà e della Sandro Vicari di Fiesso. A stretto giro di posta s’accodano la Uil e, soprattutto, gli industriali calzaturieri che possono permettersi il lusso di essere in sintonia con le «preoccupazioni» di Meneghetti, che di solito siede dall’altra parte del tavolo delle trattative…

Ma un delegato Cgil del Comune di Fiesso intercetta il fax destinato al comandante della polizia municipale e informa i dirigenti della Camera del lavoro di Dolo. Il caso finisce immediatamente all’attenzione delle segreterie regionali e nazionali della Cgil di categoria.

«Un comportamento che va denunciato politicamente – dichiara Tania Toffanin, segretaria della Filtea-Cgil della Riviera del Brenta – E’ assurdo che un sindacalista si comporti così verso un altro sindacato. Forse la Cisl ha la coda di paglia, visto il rischio di disdetta delle tessere che potrebbe far seguito alle recenti assemblee in fabbrica. Proprio Meneghetti ha subito esplicite contestazioni da parte dei lavoratori». Stamattina, comunque, anche nel comparto calzaturiero della Riviera del Brenta la Cgil manterrà fermo il programma dello sciopero generale. «Noi siamo tranquilli, come i lavoratori e le lavoratrici – conclude Tania Toffanin – Certo, ci saranno i picchetti anche in quelle due aziende. Democraticamente, rispettando la Costituzione e lo Statuto dei lavoratori. Se mai, le provocazioni vengono alimentate da `solleciti’ come quelli della Cisl. La prossima volta cosa dobbiamo aspettarci, la celere che presidia le assemblee in fabbrica?».