La Cisl: contributi al 20% per i lavoratori autonomi

10/11/2003




10 Novembre 2003
La Cisl: contributi al 20% per i lavoratori autonomi
ROA
Una riforma delle pensioni che garantisca un equilibrio finanziario ma che allo stesso tempo non comporti tagli «è possibile». Lo afferma Pierpaolo Baretta, il segretario della Cisl che all’interno della confederazione si occupa delle questioni previdenziali. «Portando il contributo dei co.co.co. e dei lavoratori autonomi dal 17 al 20% – afferma – si otterrebbero maggiori entrate pari a 4,5 miliardi l’anno». A conti fatti la metà dell’obiettivo che si è prefissato il governo.
Stando alle stime elaborate dalla Ragioneria Generale dello Stato, infatti, la riforma otterrà un picco di risparmio dello 0,7% del Pil, pari appunto a 8-9 miliardi di euro. «Quindi noi chiediamo di agire non solo sulle uscite e non solo sui lavoratori dipendenti», sottolinea Baretta. Il pezzo forte della proposta Cisl punta infatti su maggiori entrate da una parte e su un maggiore equilibrio tra lavoratori dipendenti e autonomi dall’altra. «La Cisl – riferisce Baretta – sta elaborando delle stime tecniche in vista del confronto con Cgil e Uil con le quali vogliamo arrivare a una posizione unitaria».
Un’altra questione riguarda quella dell’armonizzazione dei trattamenti tra le varie casse previdenziali. «L’eliminazione dei privilegi – rileva il segretario della Cisl – può comportare ulteriori risparmi». Ma la svolta vera delle pensioni si potrà avere «solo con l’avvio della previdenza complementare – aggiunge ancora Baretta – per arrivare ad una pensione che possa garantire fino all’80% dello stipendio». «Questi possibili interventi, eventualmente accompagnati anche da altri aggiustamenti sempre nella direzione dell’equità, dimostrano che l’obiettivo di equilibrio dei conti – sottolinea il sindacalista – si può ottenere anche percorrendo altre strade con manovre che non siano di taglio. Porre i vincoli finanziari, come continua a fare il governo, in maniera rigida, è sbagliato».
Baretta ribadisce che le elaborazioni tecniche della Cisl sono finalizzate a portare un contributo a quella che «dovrà però essere una posizione unitaria. Il governo deve convocare al più presto i sindacati: Cgil, Cisl e Uil dimostreranno che sapranno sostenere un confronto sulla base di proposte alternative».