La Cgil volta pagina, arriva Epifani

23/09/2002

 
SABATO, 21 SETTEMBRE 2002
 
Pagina 5 – Interni
 
ECONOMIA E POLITICA
 
La Cgil volta pagina, arriva Epifani Cofferati lascia e attacca D´Alema
 
Il nuovo leader conferma: "Il 18 ottobre sciopero generale"
 
 
 
Il direttivo all´unanimità vota la sua giornata di lotta contro il Patto per l´Italia
La confederazione elegge il suo segretario generale "La linea non cambierà"
 
RICCARDO DE GENNARO

ROMA – È il primo segretario generale della Cgil che proviene dall´ex componente socialista ed è anche il primo leader sindacale a non avere al suo fianco un segretario generale aggiunto o un vice, com´è stato lui per dieci anni con Cofferati. Guglielmo Epifani ha impugnato ieri il testimone passatogli dal Cinese (il direttivo l´ha eletto con 141 sì, tre no e due astenuti), manifestando poca emozione, ma parecchia determinazione. Il suo avvento alla guida del più grande sindacato italiano segna, infatti, un momento storico: non solo il primo grosso impegno del nuovo segretario sarà l´organizzazione di uno sciopero generale di otto ore che la Cgil non proclamava da sola dal ´60, ma questa decisione cade nella fase probabilmente più delicata per i rapporti tra la Cgil e il suo partito di riferimento, i Ds.
E forse non è casuale che l´ordine del giorno del direttivo di ieri fosse composto da questi due soli punti: la proclamazione dello sciopero generale per il 18 ottobre – votato all´unanimità – e la nomina di Epifani. Come se il nuovo segretario, che ieri ha giudicato lo sciopero «una scelta giusta e doverosa», avesse bisogno di un «imprinting» forte. Tanto forte e incisivo quanto le parole con le quali Cofferati gli ha consegnato il testimone: «Nelle prossime settimane ci saranno chiacchiericci e pressioni sulla Cgil. Non tenere conto dei chiacchiericci e respingi le pressioni».
Qualcuno sostiene che Epifani cercherà di ricucire i rapporti con Cisle Uil. Ma a chi, nella sua prima conferenza stampa da leader, gli ha chiesto se – dopo i nuovi dati negativi sull´inflazione e le indiscrezioni sulla Finanziaria che contraddicono il «no» a tagli alle spese sociali contenuto nel Patto per l´Italia – Cisl e Uil potrebbero unirsi alla Cgil in una mobilitazione unitaria, Epifani ha risposto: «Tocca a loro, in piena autonomia, valutare e decidere che cosa fare». Epifani terrà fede a quello che giudica «il grande merito di Sergio», il nocciolo duro della sua eredità: «Una Cgil autonoma, forte, unita, amata, rispettata, temuta». Ecco allora che alla Confindustria fa sapere che la verifica dell´attuale sistema contrattuale «non può essere un alibi per non rinnovare i contratti» e che comunque la verifica semmai cadrà nella primavera del 2003. Ai rappresentanti dei Ds e della Margherita, che hanno criticato la decisione dello sciopero «unilaterale», chiede coerenza, ricordando che nell´incontro prima della pausa estiva si era riscontrata una «grande convergenza» tra Cgil e Ulivo. Nei confronti del governo, infine, Epifani rinnova gli attacchi di Cofferati: «Sul fronte dell´inflazione da parte del governo c´è ancora un´assenza, anche culturale, di attenzione e di capacità d´intervento».
Nella giornata di ieri il neosegretario ha ricevuto una valanga di messaggi di auguri, a partire da quelli dei segretari generali di Cisl e Uil. In particolare, nel suo messaggio, il numero uno della Cisl, Savino Pezzotta, auspica che «dopo una fase di seria difficoltà, quanto prima le strade delle nostre organizzazioni tornino a incontrarsi». Nella testa di Epifani, tuttavia, resteranno ancora vive a lungo le parole che ieri Cofferati, riferendosi a D´Alema, ha fatto cadere sul direttivo: «Chi pensa che la Cgil possa fare scioperi unitari in questa fase non ha capito niente di quello che è successo».