La Cgil: «Vigileremo sulla coda del corteo»

06/11/2002


Mercoledì 6 Novembre 2002

IL SINDACATO IN PIAZZA

La Cgil: «Vigileremo sulla coda del corteo»

di FEDERICA RE DAVID

ROMA – «E’ improprio parlare di servizio d’ordine della Cgil. La nostra organizzazione è di per sé una forza d’ordine». Così Gugliemo Epifani rispondeva due giorni fa al Corriere della Sera a proposito della "tutela" al Social Forum. E in effetti, per la parte di corteo che sabato 9 Epifani guiderà al fianco di Sergio Cofferati, ma anche di una nutrita rappresentanza di operai della Fiat e di metalmeccanici cgiellini della Fiom, l’organizzazione si annuncia ferrea. «Noi non siamo la volante rossa e non possiamo certo pretendere di farci garanti dell’ordine pubblico per un’intera manifestazione che coinvolgerà oltre duecentomila persone – chiarisce Pietro Ruffolo, segretario organizzativo della Cgil toscana -. Quello di fermare i black block è un compito che spetta alle forze dell’ordine. Noi possiamo solo garantire il perfetto svolgimento del nostro corteo».
Per «nostro corteo» intendendo quello che partirà da un concentramento in piazza Indipendenza per diventare la coda dell’intero serpentone che sfilerà per le strade di Firenze. E questa non è una scelta casuale, visto che "coprire" le retrovie è strategicamente funzionale ad evitare interferenze indesiderate allo svolgimento pacifico dell’intera manifestazione. «La Cgil – spiega ancora Ruffolo – conta di portare in piazza 40.000 militanti (ventimila da tutta Italia e altrettanti dalla sola Toscana) e di vigilare su di loro con oltre 1.800 persone. Che costituiranno quello che si chiamerà "servizio di organizzazione" e non "servizio d’ordine". Mille le forniranno le strutture nazionali, più di 800 quelle regionali. I portuali di Livorno? Sì, ce ne saranno un po’, ma senza enfasi: come per tutte le altre categorie. Anche se il concentramento partirà alle 14,30, i nostri uomini controlleranno la piazza già dalle 9 del mattino. Con indosso delle pettorine di riconoscimento il cui aspetto resterà segreto fino all’ultimo per evitare "infiltrazioni" estranee».
La Cgil sarà comunque presente in città per tutte le giornate del Social Forum, con 15 gazebo nelle zone nevralgiche (da piazza della Signoria a Santa Croce, alla Fortezza da Basso che ospiterà il raduno): funzioneranno da punti di accoglienza, daranno informazioni e consigli ma raccoglieranno anche fondi per i terremotati del Molise e firme per la campagna del sindacato sui diritti. Per il resto, il "servizio di accompagnamento e autotutela" gestito dal movimento conterà anche sulle forze organizzate di Arci, Cobas, Rete Lilliput e Rifondazione comunista, che impegnerà circa 300 militanti».
Nel frattempo, la maggioranza Ds (la minoranza lo aveva già fatto da tempo) fa sapere che sarà a Firenze in forma ufficiale, compresa la manifestazione di sabato contro la guerra all’Iraq, anche se con un suo documento che rilancia l’importanza del ruolo dell’Onu.