La Cgil va a congresso. Senza ministri

19/04/2010

Sacconi e Tremonti, interpellati, non hanno accettato. Ma in prima fila ci sarà Gianni Letta
Alla Cgil ci hanno provato con almeno un paio di ministri: quello del Lavoro, Maurizio
Sacconi , e quello dell’Economia, Giulio Tremonti . Ma, almeno finora, non hanno ottenuto un sì. E così nel programma per il sedicesimo congresso (a Rimini dal 5 all’8 maggio) diffuso qualche giorno fa, non figurano interventi di esponenti del governo. Il primo giorno, seduto in prima fila nel Palacongressi, dovrebbe comunque esserci il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Gianni
Letta , che già quattro anni fa aveva presenziato alla relazione del segretario generale, Guglielmo Epifani . Quanto a un eventuale intervento di un ministro, potrebbe sempre essere concordato a ridosso del congresso, ma molto dipenderà dalla temperie delle prossime settimane .
Nel frattempo Sacconi ha sondato la situazione intervenendo al congresso della Fillea, gli alimentaristi della Cgil, dove, al netto di qualche fischio, non è stato contestato e ha ricevuto la sua dose di applausi.
Non era affatto scontato. E il ministro, in cambio, ha messo da parte l’abituale verve polemica nei confronti della Cgil e ha invece fatto un discorso dialogante. Al quale sembra aver risposto indirettamente lo stesso Epifani, qualche giorno dopo, dal congresso della Fiom, quando ha rimproverato al leader dei metalmeccanici,
Gianni Rinaldini , che non si può andare avanti solo col conflitto, ma che c’è bisogno anche della contrattazione. E per questo, ha detto il leader della Cgil, nel 2013, quando è prevista la prima verifica della riforma della contrattazione sottoscritta nel 2009 dagli altri sindacati e dalla Confindustria, la Cgil dovrà sedersi al tavolo e trattare .
Uno scenario, quello del rientro della Cgil al fianco di Cisl e Uil, temuto dalla Fiom e dalla sinistra antagonista, ma che sarà la questione centrale con la quale dovrà misurarsi il prossimo segretario generale della Cgil, sia esso Susanna Ca
musso , portata nel 2008 in segreteria da Epifani a questo fine, o la riemergente
Carla Cantone , attuale leader dei pensionati, che potrebbe essere un segretario di transizione se attorno a Camusso non si coagulasse un consenso ampio .
Ma torniamo al programma del congresso di Rimini. L’unico politico previsto è l’ex presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro , che parlerà come presidente dell’associazione «Salviamo la Costituzione». Interverranno poi, tra gli altri,
Don Luigi Ciotti , i giuristi Stefano Rodotà e Umberto Romagnoli , e il presidente dell’associazione nazionale magistrati, Luca Palamara . Un altro magistrato, Anto
nio Ingroia , procuratore aggiunto antimafia a Palermo, è invece già intervenuto dal palco del congresso della Funzione pubblica- Cgil, accogliendo con entusiasmo la proposta del segretario uscente Carlo Podda , di istituire un delegato per la legalità nel lavoro pubblico, in pratica una persona cui dovrebbero rivolgersi i lavoratori che scoprono una pratica illegale. «Abbiamo bisogno di individuare e diffondere referenti per la legalità negli uffici pubblici» ha detto Ingroia.
Ma allora i dirigenti, i magistrati e le forze dell’ordine, che ci stanno a fare?