La Cgil «stoppa» D’Amato

08/06/2001
La Stampa web



 


Venerdì 8 Giugno 2001

Sette milioni di lavoratori aspettano il rinnovo
La Cgil «stoppa» D’Amato
Nuova frenata sui contratti
Gian Carlo Fossi
ROMA Nuova battuta d’arresto nella difficile strada per la ripresa di un dialogo costruttivo tra le parti sociali sul rinnovo dei contratti per oltre sette milioni di lavoratori privati e pubblici. Dopo lo spiraglio aperto nei giorni scorsi con l’invito a seguire nel dialogo il «modello Aznar», il leader della Cgil Sergio Cofferati boccia con un solo colpo sia la maggiore disponibilità manifestata dal presidente di Confindustria Antonio D’Amato in una intervista al «Foglio», sia le migliori proposte avanzate da Federmeccanica per il contratto dei metalmeccanici.
Nello stesso tempo si inaspriscono, con una ulteriore raffica di scioperi, le molteplici vertenze contrattuali aperte nel trasporto aereo; e segnali di battaglia arrivano dai comparti della scuola e della ricerca, ma anche da altri settori del pubblico impiego.
Non si allenta, così, la preoccupazione per un’estate molto calda, tanto meno per un autunno addirittura incandescente, anche se non mancano messaggi sereni e distensivi. Pur senza esprimere giudizi sulle rivendicazioni salariali dei metalmeccanici, il presidente onorario della Fiat Giovanni Agnelli osserva: «A un dato momento le rivendicazioni salariali non sono più sull’inflazione programmata, ma su quella constatata e, se quella constatata è maggiore, è chiaro che ci sono delle richieste».
«In realtà – afferma Cofferati, rispondendo all’intervista di D’Amato – non c’è nessuna apertura concreta di Confindustria sui temi caldi del momento, come i contratti di lavoro e i contratti a termine. La disponibilità si misura nei comportamenti e sul merito. Fin qui non ne ho riscontrata». Non meno dura la replica a Federmeccanica: «Le sue proposte non corrispondono alle richieste unitarie dei metalmeccanici, non garantiscono il potere di acquisto dei salari, alterano il rapporto tra politica dei redditi e politica industriale. Quindi, si tratta di ipotesi non condivisili; comunque, decideranno le categorie».
Invece, già si preannuncia un trasporto aereo a rischio in alcuni giorni tra lunedì prossimo e il 6 luglio: l’11 giugno scioperano per 24 ore gli assistenti di volo di Alitalia Express, lunedì 18 si ferma una buona parte dei dipendenti Enav per 4 ore, mercoledì 20 saranno realizzate tre agitazioni «virtuali» che non recheranno disagi ai viaggiatori, venerdì 22 stop di otto ore del personale aeroportuale, venerdì 6 luglio azione di protesta per 8 ore degli addetti Enav.
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