La Cgil rilancia l’unità sindacale

05/02/2002





Da domani confederazione a congresso
La Cgil rilancia l’unit� sindacale
Massimo Mascini
ROMA – Quattro giorni per decidere la strategia dei prossimi anni e delineare il futuro possibile del sindacato in Italia. Non sar� facile per la Cgil il congresso in programma da domani a sabato. Da tempo la confederazione di Sergio Cofferati non si trovava in difficolt� cos� marcate, stretto tra un Governo che non gli lascia spazio e un padronato che vuole innovare e non crede nei tatticismi. Accadde sette anni fa, con il primo Governo Berlusconi, ma la situazione era ben differente e infatti presto cambi� tutto il quadro di riferimento. Stavolta non � cos�, si deve affrontare un duro inverno che, stando alle parole di Nanni Moretti, non si sa quanto durer�, ma durer� a lungo. E il compito della Cgil a congresso � quello di dire cosa aspetta il sindacato e i lavoratori, quale sia la strategia migliore per i prossimi anni, quali le alleanze per cercare forse non di vincere, ma almeno di arginare la sconfitta. Quattro giorni difficili, che per� sono stati preceduti da mesi di intenso dibattito in tutti i comprensori, in tutte le categorie. Gli iscritti alla Cgil non arrivano all’appuntamento impreparati, tutt’altro, ma ugualmente non sar� facile, come dimostra il calendario dei lavori, impegnativo e denso di appuntamenti di rilievo. L’asse di fondo della strategia della confederazione, comunque, � segnato dagli avvenimenti di questi mesi. � da credere che tutto lo sforzo della maggiore confederazione sindacale sar� concentrato nella difesa dei diritti dei lavoratori, ritenuti in pericolo per l’azione di Governo e Parlamento. Si discuter� su quale sia il sistema di difesa pi� appropriato, se un arroccamento attorno allo Statuto dei lavoratori o invece la costruzione di un ardito Statuto dei lavori, che innovi la materia, ma non � da credere che non sia quello il terreno di scontro sul quale la Cgil sfider� i propri oppositori. E anche sugli alleati c’� poco da dubitare. La Cgil negli ultimi mesi, in vista e durante il congresso dei Ds, si � esposta politicamente, � da credere che adesso i temi pi� squisitamente politici vengano messi da parte e si cerchi un rafforzamento con gli alleati tradizionali, Cisl e Uil. Anzi, � stato annunciato, ed � questo l’unico velo aperto sulla relazione con cui Sergio Cofferati avvier� il congresso, che sar� rivolto un esplicito invito alle confederazioni di Savino Pezzotta e Luigi Angeletti per passare a rapporti unitari pi� stretti sull’onda della sintonia ritrovata nelle ultime settimane. Un appello che Cisl e Uil non potranno ignorare, ma al quale chiederanno segua qualcosa in pi� di un semplice �vogliamoci bene�. In fin dei conti all’assemblea dei quadri della Cgil dello scorso inverno la reazione del leader della Cisl alle assai tiepide aperture unitarie della Cgil non fu negativa, come pure fu letta: Savino Pezzotta si limit� a chiedere fatti unitari dopo le parole, fatti che in realt� non sono poi mai venuti fino a quando non ci ha pensato il Governo con l’intervento sull’articolo 18 dello Statuto a rimettere tutti sulla stessa linea. La Cgil si potrebbe permettere una forte politica unitaria anche sulla base delle proprie forze. Ha infatti raggiunto un nuovo record di iscritti, 5.402.408, lo 0,9% in pi� rispetto ai dati del tesseramento 2000. E inoltre sono in crescita pi� i lavoratori in attivit�, 2.423.754 con l’1,6% in pi�, dei pensionati, 2.945.852 con lo 0,33% in pi�. I meccanici (367.938) e la Lombardia (866.981) sono la categoria e la regione pi� forti. Ma premono la Funzione pubblica (361.881) e l’Emilia Romagna (807.711). Sar� ricco il parterre, soprattutto di esponenti della sinistra, come � ovvio. Silvio Berlusconi, invitato, ha declinato l’invito, mentre Roberto Maroni, anche lui invitato, non ha ancora fatto sapere nulla. Tutti presenti gli ulivisti, da Rutelli a Fassino, D’Alema, Diliberto, Cossutta. Assente Bertinotti, ci sar� Giordano. Presenti Di Pietro e Bobo Craxi. � prevista anche una tavola rotonda con alcuni intellettuali, presenti Sylos Labini, Tonino Guerra, Giancarlo Caselli. Non invitato Nanni Moretti.

Marted� 05 Febbraio 2002