La Cgil lancia la campagna per il Sud

28/11/2002

            28 novembre 2002

            Epifani presenta l’iniziativa di domani e sabato a Napoli. Incontro con Confcommercio e Cna
            La Cgil lancia la campagna per il Sud

            ROMA. Per lo sviluppo del Sud e per una politica industriale
            vera. Contro una Finanziaria che penalizza il
            Mezzogiorno e la devolution che avrà effetti devastanti,
            oggi solo in parte percepiti nella loro gravità. Su questi
            temi la Cgil si prepara a una due giorni napoletana,
            domani e sabato, una grande iniziativa per riaccendere
            i riflettori su di una realtà che rischia di essere oscurata,
            «ma anche per elaborare proposte da mettere in campo
            - ha spiegato il leader Guglielmo Epifani -, la risposta
            della Cgil per contrastare il declino del Paese». «Il Sud è
            la parte del paese che pagherà di più il rallentamento
            dell’economia e le politiche economiche sbagliate del
            governo», ha aggiunto il segretario generale: il programma
            prevede per domani un convegno, con circa mille
            dirigenti, quadri e delegati, e nel pomeriggio una tavola
            rotonda con rappresentanti del mondo dell’impresa ed
            egli enti locali. E per sabato mattina, dalle 9.30, un
            corteo – sono attesi non meno di 100 mila partecipanti
            - che partirà da piazza San Francesco per concludersi in
            piazza Plebiscito con l’intervento di Epifani. Sarà presente
            anche Sergio Cofferati.
            È Paolo Nerozzi, segretario confederale responsabile
            per il Sud, a esprimere tutte le preoccupazioni di
            Corso d’Italia: «Gli effetti della Finanziaria sono particolarmente
            gravi: c’è un trasferimento di risorse dal Sud
            al Nord, si interrompono gli strumenti di sostegno
            ideati da Ciampi e si reintroduce la discrezionalità nell’
            assegnazioni degli aiuti». E poi c’è la devolution targata
            Bossi, un progetto «drammatico per il Paese, la cui
            coesione viene messa a repentaglio, e devastante per il
            Mezzogiorno». Sulle due leggi la Cgil si impegna a
            tenere alta la guardia «con una protesta molto forte che
            continuerà fino a quando non sarà sconfitto un progetto
            pericoloso per il Sud, per l’Italia e per l’Europa». E se
            il disegno della devolution dovesse andare in porto, la
            Cgil non esclude l’appoggio ad un eventuale referendum
            abrogativo.
            Alla tavola rotonda di domani interverranno il
            presidente della Confcommercio Sergio Billè, quello
            della Cna Ivan Malavasi e per Confindustria Angelo
            Bozzetto. Ci saranno i presidenti delle regioni Campania
            ed Emilia, Bassolino ed Errani e il sindaco di Cosenza
            Eva Catizone. L’apertura dei lavori, in mattinata, è
            invece affidata a Nerozzi: tra gli altri interventi, quello
            del sindaco di Napoli Rosa Russo Jervolino, del professor
            Gianfranco Viesti e di un esponente del social forum.
            fe. m.