La Cgil inaugura un congresso di battaglia

06/02/2002
La Stampa web







(Del 6/2/2002 Sezione: Economia Pag. 9)
La Cgil inaugura un congresso di battaglia
Unit� sindacale e lotta al governo nell�ultima assise di Cofferati leader

ROMA

Inizia oggi a Rimini il quattordicesimo congresso della Cgil. Un�assise a cui il pi� grande sindacato italiano arriva nel bel mezzo di un duro scontro con il governo. Una Cgil che supera i 5,4 milioni di iscritti (la maggiore organizzazione di massa del paese); 100.000 sono gli extracomunitari, e il 30 per cento degli aderenti ha meno di 30 anni anche se i pensionati sono quasi 3 milioni. Il congresso con ogni probabilit� vedr� la convergenza in un unico documento finale delle due mozioni che si sono confrontate nel corso dei congressi di base – quella di maggioranza, che ha ricevuto l�82 per cento dei consensi degli iscritti, e quella della sinistra di �LavoroSociet�-Cambiare Rotta�, che ha avuto il 18 per cento. E certamente si concluder� con la rielezione di Sergio Cofferati alla carica di segretario generale, anche se l�atto non sar� direttamente del congresso, ma del Direttivo (il parlamentino della confederazione) che verr� eletto dai 1.200 delegati. Come gi� annunciato, Cofferati a giugno lascer� il sindacato, allo scadere degli otto anni di mandato, iniziato (premier era sempre Silvio Berlusconi) il 29 giugno del 1994. Il successore annunciato di Cofferati � l�attuale numero due dell�organizzazione, Guglielmo Epifani. Un dirigente che proviene dalla componente politica socialista, e che ader� ai Democratici di Sinistra alla nascita della �Cosa 2� di Massimo D�Alema. Una successione fortemente voluta da Cofferati, questa; ancora qualche margine di incertezza c�� invece per la carica di vicesegretario. Il candidato pi� probabile � l�attuale segretario confederale Paolo Nerozzi (che segue il Mezzogiorno); qualche possibilit� anche per Giuseppe Casadio (che si occupa di mercato del lavoro). Per la prima volta il congresso della Cgil non sar� chiuso dalla consueta relazione conclusiva del segretario generale, ma da una manifestazione pubblica cui parteciperanno secondo gli organizzatori oltre 10.000 persone, con un vero e proprio comizio di Cofferati. Un modo per ribadire che per la Cgil questo � anche un congresso di battaglia, spiega lo stesso Epifani: al centro del dibattito congressuale (il cui tema � �Futuro ai diritti�) ci saranno soprattutto le questioni legate alla battaglia che il sindacato sta compiendo contro la strada imboccata dal governo sul fronte delle politiche sociali. Altro tema �forte�, che dovrebbe essere contenuto nella relazione che oggi pomeriggio Cofferati legger� alla platea di 1.200 delegati e 5.000 tra invitati e giornalisti, sar� quello dell�unit� sindacale con Cisl e Uil. Un�unit� che nei mesi scorsi � sembrata sul punto di frantumarsi. Gli interventi di Savino Pezzotta e Luigi Angeletti sono in programma la mattina di gioved�. Per il governo potrebbe intervenire il ministro del Lavoro, Roberto Maroni. Ci saranno anche i segretari dei partiti del centrosinistra (che non interverranno, per�) e delegazioni delle forze politiche di maggioranza. Al tema della libert� sar� dedicata una tavola rotonda alla quale parteciperanno, oltre ad Epifani, l’economista Sylos Labini, il poeta Tonino Guerra e il magistrato Giancarlo Caselli. � previsto anche un dibattito sulla questione palestinese. Che Cgil sar�, quella del dopo-Cofferati? Sulla carta non dovrebbe cambiare molto: in questi anni gli equilibri politici interni sono stati rigidamente tenuti sotto controllo dal segretario generale, mai tenero con gli oppositori interni reali o potenziali. Non sono da escludere uno sfrangiamento e una maggiore articolazione della maggioranza, di cui fanno parte personalit� di orientamento �fassiniano� come militanti pi� decisamente di �sinistra�.

r. gi.




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