La Cgil e quei fischi fuori luogo

14/06/2002

14 giugno 2002

Focus
La Cgil e quei fischi fuori luogo
      E’ legittimo che la Cgil di Sergio Cofferati abbia scelto di non partecipare alla trattativa col governo e le associazioni imprenditoriali sulla riforma del mercato del lavoro (articolo 18 compreso). È altrettanto legittimo che la stessa Cgil abbia deciso di proclamare da sola un nuovo sciopero generale contro tutta la politica economica del governo (lavoro, pensioni, sanità, scuola e altro ancora). Legittima ancora l’organizzazione di tre presidi davanti alla sede del ministero del Lavoro, Palazzo Chigi e alla sede della Confindustria. Meno legittimi invece i fischi e gli insulti alle delegazioni che, pensandola diversamente dalla Cgil, hanno deciso di partecipare alla trattativa. I cori di «buffoni, buffoni» e di «venduti, venduti», indirizzati anche ai colleghi di Cisl e Uil, non fanno certamente onore alla tradizione del più grande sindacato italiano.