La Cgil dichiara guerra al «lavoro grigio»

26/06/2012

Paolucci: «Contratti a chiamata per stagioni intere, questo è sfruttamento»

Pesaro – Un contratto ogni giorno, per tutta l`estate. La Filcams Cgil si riunisce in occasione della festa del tesseramento e parla di alcune situazioni legate ai contratti nel turismo, ristorazione e commercio.
«Sono tanti le lavoratrici e i lavoratori costretti a subire i ricatti delle aziende che impongono continui e costanti sconti sia sul salario sia sul livello normativo – spiega il segretario generale provinciale Filcams Simone Paolucci – Ricatti odiosi. Sappiamo bene che molti lavoratori, ricattatati, non possono ribellarsi all`utilizzo del contratto a chiamata pur lavorando tutti i giorni. Anche sette su sette. Questo è vero sfruttamento. Ci teniamo a dire che ci sono anche datori di lavoro virtuosi, ma anche situazioni di lavoro per un`intera stagione con contratti giornalieri. Questo è lavoro grigio e non possiamo accettarlo.
Ed ecco che ai nostri uffici si presentano in tanti a fare vertenza. La Festa del tesseramento è anche una forma per sperimentare forme nuove di comunicazione e di con quei lavoratori che non hanno voce e sono soli. Nella nostra provincia gli iscritti sono circa 5mila frutto di un intenso e capillare lavoro svolto in tutti questi anni dalla nostra organizzazione». E proprio al meeting di Pesaro c`era anche Claudio Treves, responsabile nazionale del dipartimento mercato del lavoro Cgil, ospite al Miralfiore. Proprio da Pesaro si è parlato della fiducia posta dal Governo al Ddl sulla riforma del mercato del lavoro che verrà presentata oggi alla Camera. Cosa che ha fatto irritare il sindacato tanto da proclamare scioperi e manifestazioni domani e dopodomani. Ilmotivo?«La legge, sempre nei proclami del Governo,
doveva cancellare la cattiva flessibilità e puntare al tempo indeterminato. Ebbene, la percentuale per il primo triennio di apprendisti stabilizzati per procedere a nuove assunzioni è stata ridotta al 30% (finora era il 50%) e da questo obbligo sono state escluse le imprese con meno di 10 dipendenti. Il lavoro a chiamata doveva essere cancellato e sostituto da una soluzione contrattuale di brevi periodi di tempo. Dopo alcune modifiche al Senato – ha spiegato Treves il testo prevede che si potranno assumere liberamente e senza alcun obbligo di contrattazione i giovani con meno di 25 anni e chi ha più di 55 anni. Non ci stiamo».