La Cgil boccia il Cencelli

23/05/2006
    marted� 23 maggio 2006

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    La Cgil boccia il Cencelli

      Emilio Giovent�

        Era sotto riserva ancor prima di nascere. Oggi che emette i primi vagiti si becca la prima bocciatura. Il governo Prodi non riesce a svincolarsi dalla morsa della Cgil.

          Il sindacato dice chiaro e tondo che �la formazione e l’organizzazione del nuovo governo presenta luci e ombre’.

            Particolarmente critica l’organizzazione di Guglielmo Epifani sui numerosi spacchettamenti, secondo il metodo Cencelli: �Proliferazione di strutture che va sicuramente a scapito della collegialit� e della funzionalit� del governo, oltre che della spesa pubblica’.

              Nel mirino della Cgil lo stesso decreto legge che stabilisce l’organizzazione del nuovo governo che �contiene punti negativi, quali ad esempio la mancata attenzione al rapporto con le organizzazioni sindacali in tema di conseguenze del nuovo assetto sul personale che rischia, se non modificato nell’immediato, di produrre accanto allo sconcerto gi� manifestatosi fra i lavoratori, un punto di conflitto con le organizzazioni sindacali delle categorie’.

                Promossa, invece, �la riorganizzazione di alcune funzioni importanti come la ricomposizione del sistema regionale e delle autonomie locali rispettoso dell’assetto definito con la riforma dell’articolo V’. Questo � quanto sottolineato in un una nota dalla Cgil.

                  �Un primo scambio di opinione con molti punti di convergenza, mi sembra che il nuovo governo inizi correttamente’, sono invece le parole pronunciate dal leader del sindacato, Epifani, dopo l’incontro con il ministro del lavoro, Cesare Damiano. (riproduzione riservata)