La Cgil avvia la «verifica» col centrosinistra

29/05/2007
    marted� 29 maggio 2007

    Pagina 18 – Economia & Lavoro

    La Cgil avvia la �verifica� col centrosinistra

      Oggi la direzione per valutare contratti, pensioni e il difficile confronto con l’esecutivo

        Roma

        VERIFICHE – La fase � di turbolenza, il rapporto tra sindacati e governo non � idilliaco e non solo per gli statali. C’� il nodo delle pensioni, quello della redistribuzione del reddito, la concertazione inceppata. Se ne discute oggi in Cgil e quanto accaduto stanotte sul pubblico impiego far� da ago della bilancia. La segreteria confederale ieri ha deciso di riunire la �direzione�, una delegazione composta dai segretari regionali e delle categorie, oltre che dai confederali che da gennaio ha il compito di valutare tappa per tappa l’andamento dei tavoli di concertazione. Non � la prima volta che si riunisce ma l’appuntamento di oggi ha un peso diverso.

        Si tratta di valutare l’opportunit� della linea tenuta finora che non ha concesso molto alla mediazione ma neanche ha cercato lo scontro a ogni soffio di vento. Ma anche decidere il che fare per il futuro prossimo, visto che la scadenza del Dpef non � remota e tutti i tavoli sono in alto mare. In pi� ci sono categorie in fermento. I pensionati hanno annunciato una giornata di mobilitazione per il 12 giugno se non ci sar� un aumento delle pensioni, a partire da quelle minime. Domani le segreterie dei metalmeccanici Fim, Fiom e Uilm si riuniscono per decidere iniziative nazionali di lotta contro la riforma delle pensioni (innalzamento dell’et� e taglio die coefficienti di trasformazione). Per non parlare dell’insofferenza di chi da mesi � senza contratto. Un file a parte riguarda la tenuta unitaria di Cgil, Cisl e Uil che negli ultimi giorni hanno riscoperto la �dialettica� sulla riforma del modello contrattuale.

        Da settimane Guglielmo Epifani va mettendo in guardia il governo, non tiri troppo la corda altrimenti rischia, lo scontro sar� inevitabile, �c’� troppo malessere sociale� dice, e pone tra le emergenze �la questione dei salari e delle pensioni troppo basse�. Non � d’accordo con il leader Beniamino Lapadula, esponente dell’ala riformista di Corso d’Italia e responsabile del dipartimento economico. �Non mi piace che Guglielmo Epifani voglia rinviare la discussione su produttivit� e merito degli statali a quando la partita sar� chiusa�, ha dichiarato in un’intervista a La Stampa. La critica viene estesa alla posizione presa sulle pensioni, essendo Lapadula favorevole alla revisione dei coefficienti, e al �disincanto� che Epifani avrebbe tenuto vero il nascente Partito democratico. Insomma �credo che giovi alla leadership della Cgil una sfida riformista�, conclude l’economista. Si vedr� prossimamente se la sua non � una posizione isolata. Ieri tuttavia le sue parole non sono state colte come l’occasione per uno smarcamento da Epifani dai riformisti della segreteria confederale. Nella riunione si � parlato molto di statali e la linea � stata univoca: senza contratto si va allo scontro.

        fe.m.