La Cgil a congresso prepara il dopo-Cofferati

06/02/2002





La Cgil a congresso prepara il dopo-Cofferati
Oggi la relazione del segretario: appello all’unit� – Rimane l’incognita di un eventuale impegno politico
Massimo Mascini
ROMA – � viva l’attesa per la relazione con la quale Sergio Cofferati aprir� questo pomeriggio alla Fiera vecchia di Rimini i lavori del congresso della Cgil. La svolta impressa dall’accordo per il pubblico impiego colora infatti in maniera nettamente differente tutto il capitolo dei rapporti tra forze sociali e Governo. Il vulnus della modifica dell’articolo 18 non si cancella solo in virt� di questa intesa contrattuale, ha subito messo in evidenza il numero due della confederazione, Guglielmo Epifani. Ma un Governo che offre un buon accordo ai pubblici dipendenti, che sono tanti e sono tanto sindacalizzati, non � un Governo che vuole mettere nell’angolo il sindacato. Di qui la forte attesa per la lettura che Cofferati vorr� dare nella sua relazione congressuale all’insieme del dialogo sociale in corso. Ma l’attesa dei 1.500 delegati e pi� in generale di tutto il mondo del lavoro � per le scelte strategiche che la Cgil vorr� compiere. C’� l’unit� sindacale dietro l’angolo davvero, come tutti si affrettano ad affermare? O la partita � solo tattica e si tratta di avviare un discorso che potr� trovare qualche sviluppo solo nel giro di parecchio tempo? La materia contrattuale potr� in qualche maniera essere innovata o � meglio rinviare tutto ancora una volta? Interrogativi di fondo che forse non inquietano le notti dei sindacalisti, ma sono comunque determinanti degli equilibri nel mondo del lavoro. Ma forse l’attesa pi� importante � per le scelte personali che il leader della confederazione sar� chiamato a fare. Sergio Cofferati non � tenuto a dire al congresso cosa far� da grande, se davvero pensa di fare il salto in politica, come tutto sembra confermare. Comunque fino a giugno resta alla guida della Cgil e solo a quel momento far� sapere cosa intende fare. Ma � anche vero che le urgenze della politica si fanno sentire a dispetto di tutto. L’uscita inaspettata di Nanni Moretti ha agito da catalizzatore per tutti gli scontenti della sinistra. E si moltiplicano coloro che pensano che sia proprio Cofferati l’unico leader ancora a disposizione della sinistra. Questo comporterebbe per� un’accelerazione delle sue decisioni, soprattutto dei tempi della sua uscita dal sindacato. Cofferati non � per� chiamato a caso il cinese: non lo chiamano cos� solo per gli occhi, leggermente all’ins�, ma per la circospezione gattesca con la quale si muove. La sua caratteristica � quella di sorprendere sempre i propri interlocutori e sar� ben difficile che si mostri proprio in questa occasione. Ma questo non toglie che l’attesa sia viva, che tutti staranno a spiare con attenzione vigile per vedere se tra le righe di questa relazione qualcosa si possa capire.

Mercoled� 06 Febbraio 2002