La catena Spatafora chiude: 350 licenziamenti

05/01/2001

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Venerdì 5 Gennaio 2001
italia – economia
Scarpe, la catena Spatafora chiude: 350 licenziamenti

PALERMO. Dopo due secoli chiude la catena di negozi multimarca di calzature Spatafora. Fondata nel 1796 a Palermo, la società si è via via estesa soprattutto in Sicilia e nel Mezzogiorno, con alcune presenze significative nel Centro-Nord. Ieri, a Roma, nella sede della Confcommercio, è stata comunicata ai sindacati la decisione di chiudere l’attività commerciale ed è stata consegnata la lettera di mobilità per i 347 dipendenti (di cui 200 in Sicilia), che precede di 45 giorni il licenziamento: i 68 negozi chiuderanno entro marzo.

La società palermitana ha chiuso il 2000 con poco più di 60 miliardi di fatturato, stabile rispetto al ’99, ma ancora una volta il bilancio è stato in perdita e soprattutto lontanissimo dai picchi raggiunti solo cinque anni fa, quando i ricavi erano prossimi ai cento miliardi. «I costi di struttura erano troppo elevati rispetto al fatturato e negli ultimi anni questa tendenza non si è invertita», spiega Luigi Barbasso, amministratore delegato dell’azienda. «Il piano di riorganizzazione — aggiunge — non si è potuto realizzare per la concorrenza sempre più agguerrita, le condizioni del mercato e i problemi derivanti dai passaggi generazionali». L’assemblea della società è formata da sedici membri della famiglia: dal cavaliere del lavoro Alfredo, dai suoi figli e da quelli dei suoi tre fratelli. E i nipotini già bussavano alle porte dell’azienda.

Il marchio Spatafora resta in mano alla famiglia che ha cercato invano di vendere la rete di negozi (di 31 punti vendita ha anche la proprietà immobiliare). «Ci sono state diverse manifestazioni di interesse (tra cui Benetton, ndr) — spiega Barbasso — ma soltanto per i negozi che hanno le posizioni migliori e perciò non le abbiamo accettate». La Cgil regionale assicura che si batterà «fino in fondo per garantire i livelli occupazionali» e Rosario Lo Proto, della Cisl spera che entro marzo «qualche azienda interessata all’acquisto si possa fare avanti».

A.Ba.