La Autogrill fa shopping in Svizzera

19/12/2000

loghino.gif (3272 byte)






Martedì 19 Dicembre 2000
finanza & mercati
Il gruppo controllato da Edizione Holding acquisterà per quasi 400 miliardi la Passaggio dalla Bon Appetit.

La Autogrill fa shopping in Svizzera. L’operazione farà aumentare l’indebitamento

MILANO. Autogrill chiede un passaggio sulle autostrade svizzere, e lo ottiene, vincendo la concorrenza della tedesca Sky Chefs (business unit che fa capo a Lufthansa), l’altra tedesca Tank und Rast, l’inglese Compass e la francese Elior. Infatti, Il gruppo controllato da Edizione Holding (famiglia Benetton) questa mattina perfezionerà l’acquisto, con un esborso di circa 300 milioni di franchi svizzeri, della società Passagio, controllata da Bon Appetit Holding (che nel ’99 è passata sotto il controllo di un altro gruppo quotato a Zurigo, la Uhc, Usego Hofer Curti). L’indiscrezione, trapelata nel passato week end su alcuni quotidiani svizzeri e un’agenzia di stampa internazionale, oltre all’italiana Radiocor che l’ha trasmessa ieri, ha trovato un no comment da parte di Autogrill che sa molto di conferma.

Da giorni sul mercato circolavano voci di nuove acquisizioni del gruppo guidato da Livio Buttignol, ipotesi rimaste tali senza il conforto di conferme o smentite. Leader nella ristorazione e catering autostradale, aeroportuale e ferroviaria (la catena conta 4 divisioni operative: Passagio restaurant, Passagio swiss restaurant, Passagio snacks e Passagio train) con una quota di mercato di oltre il 50%, la società che da oggi entrerà a far parte della costellazione di Autogrill può contare su ricavi per poco meno di 300 milioni di franchi svizzeri.

Le attività di Passagio si dividono per il 57% nella ristorazione stradale, per il 23% nel catering ferroviario, per il 12% nella ristorazione negli aeroporti e per l’8% in quella nei centri commerciali e nelle città. Nel 1999 il giro d’affari della catena è stato per 35% sulle autostrade, il 30% nei centri commerciali e cittadini, il 23% nella ristorazione ferroviaria e il 12% negli aeroporti.

Completamente sinergica con le attività del gruppo italiano, ma soprattutto localizzata in una zona di lingua tedesca, nuova frontiera di Autogrill, l’acquisto della società svizzera, molto importante per la crescita all’estero del gruppo italiano, renderà più pesante l’indebitamento finanziario netto di Autogrill che passerà dai 2mila miliardi di fine anno ai più di 2.300 previsti, senza altre acquisizioni, per il prossimo anno.

«Non ci saranno problemi di liquidità — affermano dalla società milanese — perchè il rapporto fra margine lordo e interessi è del 5,6%, il free cash flow è vicino ai 100 milioni di euro e il cash flow pari al 22%. Quest’anno il bilancio di Autogrill si chiuderà con ricavi per quasi 6mila miliardi di lire, quindi l’attuale indebitamento è più che in linea».

Insomma, a leggere fra le righe il gruppo guidato da Buttignol non ha chiuso la campagna acquisti che, è molto probabile, continuerà ancora nei Paesi del centro Europa di lingua tedesca.

La Borsa, nonostante le voci che hanno riguardato Autogrill, non ha premiato il titolo che ha ceduto l’1,2% a 12,8 euro. Il verdetto verrà emesso questa mattina.

V.D.G.