L’82% della Cgil con Cofferati Soluzione unitaria al congresso

09/01/2002

Il Sole 24 ORE.com






    La sinistra raccoglie il 18% ma la confederazione evita spaccature

    L’82% della Cgil con Cofferati Soluzione unitaria al congresso
    P.L.
    MILANO – «La conclusione di tanti congressi regionali e di alcuni di categoria in modo unitario parrebbe farci andare a Rimini ad una soluzione politica unitaria all’interno della Cgil». Lo ha detto il segretario organizzativo della Cgil, Giorgio Ghezzi, illustrando i dati dei 2mila congressi di struttura, le 56mila assemblee, che hanno coinvolto oltre un milione e 200mila lavoratori (sugli oltre cinque milioni) iscritti al sindacato guidato da Sergio Cofferati. Completate le assemblee di base adesso si esaurirà anche la fase dei congressi regionali che dovranno concludersi entro il 17 gennaio: ultima tappa prima del 14° congresso nazionale in programma a Rimini dal 6 al 9 febbraio. In vista dell’appuntamento congressuale si sono contrapposti, per la terza volta dal ’91, due documenti: quello della maggioranza («Diritti e lavoro in Italia e in Europa») con la firma di Cofferati, Epifani e di gran parte del gruppo dirigente, ha ottenuto l’82%, mentre quello della "sinistra" («Lavoro, società-cambiare rotta») – presentato da Gian Paolo Patta – si è attestato sul 18 per cento. «Vi sono stati momenti di asprezza, di confronto duro e forte – ha spiegato Ghezzi – ma si è lavorato nei congressi per trovare, com’è accaduto in molte realtà, sintesi unitarie». La "sinistra" ha raggiunto il suo picco soprattutto nelle regioni del Nord come Piemonte, Lombardia, Trentino e Friuli Venezia Giulia assestandosi tra il 20 ed il 30%, mentre al centro ha confermato la media nazionale e nel Sud è intorno al 5% (Puglia, Basilicata, Sicilia) eccezion fatta per la Calabria dove raccoglie l’8 per cento. Tra le categorie forte è la presenza del gruppo della "sinistra" (con il 29% dei consensi) nella Fiom, buoni i risultati di scuola, funzione pubblica e sindacato delle comunicazioni. «La situazione di scontro sociale – ha aggiunto Ghezzi – con la Confindustria che vuole tagliare i costi abbassando le protezioni sociali ed il Governo che vuole attaccare l’articolo 18 è la spiegazione di questo confronto vivo ma unitario. Gli scioperi già svolti e quelli che ci saranno nelle prossime settimane saranno il test che la Cgil è pronta a questa decisiva battaglia nel Paese». I documenti, per alcuni versi, parlano la stessa lingua a cominciare dal giudizio sull’attuale Governo. Sulla concertazione, invece, le due componenti sembrano più distanti. Ghezzi ha poi specificato che «sicuramente Cofferati verrà rieletto leader a Rimini, perchè è stato eletto nell’estate del ’94 e quindi gli otto anni del mandato da segretario generale scadranno nella stessa data del 2002. Fino ad allora – ha concluso il responsabile organizzativo della Cgil – avremo tutto il tempo per ragionare di questo tema. Per ora i nostri impegni sono rivolti alla battaglia sindacale, ad iniziare dalla manifestazione di Palermo del 12 gennaio». Dalla fotografia degli iscritti alla Cgil emerge una confederazione più giovane (il 30% degli aderenti ha meno di 30 anni) e un po’ più multietnica: sono, infatti, oltre 100mila i lavoratori provenienti da Paesi stranieri.
    Mercoledí 09 Gennaio 2002
 
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