L’8 OTTOBRE SCIOPERA LA VIGILANZA PRIVATA

07/10/2010

7 ottobre 2010

L’8 ottobre sciopera la vigilanza privata

Venerdì 8 ottobre sciopererà per l’intera giornata il settore della vigilanza privata.

Sono circa
35000 lavoratrici e lavoratori della Vigilanza privata che da quasi due anni sono in attesa del rinnovo del proprio contratto nazionale. La trattativa iniziata nell’ottobre 2009, si era interrotta lo scorso 29 luglio senza nessun segnale positivo e, unitariamente, le organizzazioni sindacali Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno proclamato lo sciopero nazionale.
Dopo quasi 2 anni il potere d’acquisto dei salari scende e i posti di lavoro sono sempre più a rischio senza una chiara regolamentazione del settore, una definizione del campo di applicazione e una definizione del cambio appalto.
“Il campo di applicazione riveste un’enorme importanza” afferma la Filcams Cgil “ è necessario definire le mansioni di competenza della guardia giurata e comprendere anche quei lavoratori che svolgono mansioni collegate alla sicurezza”.
Spesso sono le stesse aziende, che fuori da qualunque regola, svolgono attività di portierato o attività riferibili al settore della sicurezza ad un costo inferiore rispetto a quello della Vigilanza Privata.
“La proposta è quella di ricomprendere” dice la Filcams Cgil “tali servizi all’interno del contratto nazionale della Vigilanza come Vigilanza non Armata.”
“È necessario, inoltre, stabilire le regole del cambio appalto tra le diverse ditte fornitrici, per contrastare la corsa al massimo ribasso, per difendere i diritti e l’occupazione dei lavoratori e tutelare la certezza del posto e limitare quelle imprese che fanno sicurezza senza essere istituti di vigilanza.”

“In buona parte” sostiene la Filcams “tutto questo dipende dalla mancanza di una legislazione chiara sul settore, un vuoto legislativo creatosi dopo una sentenza della corte europea del 2007 che dichiarava la normativa italiana in contrasto con quella europea. L’Italia non ha ancora colmato questo vuoto.”
“Il settore è in difficoltà, e la crisi aggrava la situazione” afferma la Filcams Cgil “ma tutte queste criticità non possono bloccare il rinnovo del contratto. Ci vuole responsabilità da parte di tutti, soprattutto per non far pagare la crisi solo ai lavoratori, portando ad una dequalificazione generale”.

Lo sciopero e le manifestazioni sono gestite a livello territoriale, tante le iniziative e i presidi davanti le prefetture delle città.