L.R. 9 giugno 1978, n. 13 “Promozione turistica in Molise”

L.R. 9-6-1978 n. 13
Promozione turistica.
Pubblicata nel B.U. Molise 16 giugno 1978, n. 11.

Epigrafe
Art. 1
Art. 2
Art. 3
Art. 4
Art. 5
Art. 6
Art. 7
Art. 8
Art. 9

L.R. 9 giugno 1978, n. 13 (1).
Promozione turistica (2).
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(1) Pubblicata nel B.U. Molise 16 giugno 1978, n. 11.
(2) Con Delib.C.R. 18 aprile 2001, n. 107 è stato approvato il programma
promozionale per il turismo, per l’anno 2000. Vedi, anche, la Delib.G.R. 31
ottobre 2000, n. 1416. Con Delib.C.R. 22 maggio 2001, n. 167 è stato approvato
il piano regionale di utilizzazione delle aree del demanio marittimo a finalità
turistico-ricreative. Vedi, anche, la Delib.G.R. 18 dicembre 2000, n. 1738, la
Delib.G.R. 31 ottobre 2000, n. 1421 e la Delib.C.R. 9 dicembre 2003, n. 476.

Art. 1
Al fine di incrementare la domanda turistica diretta verso il territorio
molisano, di favorire l’affermazione di un’incisiva ed unitaria immagine del
Molise sul mercato nazionale ed internazionale, e di stimolare la
destagionalizzazione e la capillarizzazione del flusso turistico, la Regione
realizza, direttamente o tramite operatori turistici, vettori od organismi
specializzati pubblici o privati:
a) iniziative, manifestazioni e campagne pubblicitarie e promozionali sui
mercati di origine del flusso turistico;
b) manifestazioni turistiche nel Molise di rilevanza tale da interessare
l’intero territorio regionale;
c) ogni altra iniziativa ed attività utile all’incremento del movimento
turistico verso la Regione, alla migliore commercializzazione ed organizzazione
dell’offerta turistica molisana ed alla conoscenza del mercato in cui essa
opera.
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Art. 2
Le funzioni di «promozione proiettiva» di cui alle lettere «a» e «b» del
precedente articolo 1 della presente legge sono di esclusiva competenza
regionale e, su richiesta della Regione, l’Organizzazione Turistica Pubblica sub
regionale collabora alla loro realizzazione, anche tramite le proprie
prestazioni ed il proprio personale.
All’Organizzazione Turistica Pubblica sub regionale competono le funzioni di
«promozione di accoglienza» che si propongono di assicurare le più ampie
prospettive di ulteriore sviluppo turistico alle aree di rispettiva competenza,
favorendo l’appagamento delle aspettative di vacanze di turisti che le visitano,
incrementando il loro grado di attrattiva e migliorando la loro immagine
turistica anche tramite un adeguato controllo e coordinamento dei servizi
primari e complementari resi ai turisti.
In particolare, le singole articolazioni dell’Organizzazione Turistica Pubblica
sub regionale, nell’ambito del proprio bilancio e della propria attività
promozionale:
a) promuovono, realizzano e coordinano manifestazioni, spettacoli ed altre
iniziative di interesse turistico che si svolgono nei territori di rispettiva
competenza, anche con il concorso degli Enti e della associazioni locali
interessate;
b) assicurano un’adeguata assistenza ai turisti e predispongono il necessario
materiale informativo e di documentazione;
c) promuovono iniziative dirette alla conservazione del patrimonio
paesaggistico, storico, artistico, culturale e folkloristico esistente, a
favorire il miglioramento estetico delle località di competenza e ad evitare
fenomeni di inquinamento e di degradazione ambientale;
d) assumono iniziative dirette all’incremento della fruibilità turistica del
territorio e delle attrattive esistenti, ed al miglioramento del livello
qualitativo e quantitativo dei servizi di interesse turistico offerti sia
dall’apparato privato che da quello pubblico;
e) assistono gli operatori turistici locali e promuovono l’integrazione dei
servizi turistici e ricettivi offerti nell’area di loro competenza.
Le iniziative di cui al comma precedente possono essere altresì affidate ad
Associazioni, Consorzi, Cooperative ed Enti, operanti nel settore e nel
territorio della Regione Molise, con finalità esclusivamente turistiche, nel
quadro del programma regionale di cui al successivo art. 4.
Le attività di promozione e di propaganda destinate ad essere svolte all’estero
sono tenute all’osservanza del disposto di cui agli articoli 4, secondo comma, e
57 del D.P.R. 24 luglio 1977, n. 616.
Le attività di promozione turistica di cui alla presente legge, destinate a
svolgersi in riferimento ad attività culturali, sono tenute all’osservanza dei
princìpi e dei limiti stabiliti dagli articoli 47, 48 e 49 del D.P.R. 24 luglio
1977, n. 616.
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Art. 3
Assolti i propri compiti di promozione di accoglienza, e compatibilmente con le
proprie disponibilità finanziarie, le singole articolazioni territoriali
dell’organizzazione turistica pubblica sub regionale e privata possono
richiedere alla Regione l’autorizzazione a realizzare iniziative promozionali
straordinarie di carattere specifico, anche in deroga a quanto disposto dal
primo comma dell’art. 2 della presente legge, ove ricorrono particolari e
comprovate esigenze di promozione dell’offerta turistica locale sui mercati di
origine del flusso turistico.
Tali richieste debbono pervenire entro il 31 ottobre dell’anno precedente a
quello in cui l’attività si riferisce e sono esaminate dalla Regione in sede di
redazione del programma di cui al successivo articolo 4 della presente legge
(3).
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(3) Con deliberazione del 7 settembre 1984, n. 3210 e con deliberazione del 26
ottobre 1984, n. 3855 la Giunta Regionale ha adottato il regolamento per
l’erogazione dei contributi affermando che non si tratta di norme regolamentari
in senso tecnico – giuridico ma di criteri di autodeterminazione per la
realizzazione del programma.

Art. 4
La Giunta Regionale, su proposta dell’Assessorato al Turismo, predispone il
programma tecnico finanziario delle iniziative e delle attività di cui
all’articolo 1 della presente legge.
Tale programma contiene i preventivi di massima e gli elementi tecnici atti ad
illustrare l’opportunità turistica dell’attività che si vuole compiere ed i suoi
criteri di impostazione.
Parte dello stanziamento disponibile potrà essere destinato a fondo riserva per
l’attuazione di iniziative non prevedibili o non quantificabili al momento della
stesura del programma.
Il programma dovrà altresì indicare quali sono le iniziative che si intende
ripetere per più di un anno nell’ambito del bilancio poliennale, per attribuire
continuità e coerenza all’azione promozionale compiuta.
Le iniziative di cui al comma precedente vengono approvate in sede di
approvazione del primo programma in cui sono state inserite e vengono iscritte,
solo per memoria, nei programmi successivi.
Contestualmente, la Giunta, su proposta dell’Assessorato al Turismo, esamina le
domande pervenute ai sensi del precedente articolo 3 della presente legge.
Il Consiglio Regionale approva il programma promozionale di cui ai precedenti
commi del presente articolo entro il 30 novembre dell’anno precedente a quello
cui l’assunzione degli impegni di spesa relativi all’attività programmata si
riferisce (4).
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(4) Con deliberazione del 7 settembre 1984, n. 3210 e con deliberazione del 26
ottobre 1984, n. 3855 la Giunta Regionale ha adottato il regolamento per
l’erogazione dei contributi affermando che non si tratta di norme regolamentari
in senso tecnico giuridico ma di criteri di autodeterminazione per la
realizzazione del programma.

Art. 5
I provvedimenti di attuazione del programma e le scelte ad essi afferenti, sono
adottati, con delibera della Giunta, su proposta dell’Assessore al Turismo.
Il fondo di riserva di cui al terzo comma dell’articolo precedente non può
superare il limite del 10% (5).
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(5) Con deliberazione del 7 settembre 1984, n. 3210 e con deliberazione del 26
ottobre 1984, n. 3855 la Giunta Regionale ha adottato il regolamento per
l’erogazione dei contributi affermando che non si tratta di norme regolamentari
in senso tecnico – giuridico ma di criteri di autodeterminazione per la
realizzazione del programma.

Art. 6
Per l’anno 1978, le richieste di cui al precedente articolo 3 devono pervenire
entro 30 giorni ed il termine di cui al precedente articolo 4, ultimo comma,
viene stabilito in 60 giorni dall’entrata in vigore della presente legge.
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Art. 7
Fino a quando non avrà provveduto a delineare ed a strutturare le articolazioni
dell’organizzazione turistica pubblica subregionale, di cui all’art. 2 della
presente legge, la Regione utilizzerà, per i compiti di promozione turistica,
gli Enti Provinciali per il Turismo e le Aziende Autonome di Cura, Soggiorno e
Turismo.
L’utilizzazione degli Enti Provinciali per il Turismo e delle Aziende di Cura,
Soggiorno e Turismo da parte della Regione avviene nel rispetto delle funzioni
istituzionali di queste articolazioni periferiche dell’organizzazione pubblica
del turismo (6).
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(6) La L.R. 10 aprile 1990, n. 19 aveva stabilito che il controllo sugli atti
degli Enti dipendenti dalla Regione – tra i quali gli Enti Provinciali per il
Turismo e l’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli – avrebbe dovuto
essere esercitato dal Comitato Regionale, istituito dalla L.R. 5 novembre 1976,
n. 32 e successive modificazioni, con le modalità previste dalla stessa L.R. e
l’articolo 3 della predetta L.R. n. 19 del 1990 aveva abrogato le disposizioni
in contrasto con quella L.R. in quanto attributive di competenze in materia di
controllo di legittimità alla Giunta Regionale. La disciplina generale in
materia di controllo è ora recata dalla L.R. 26 maggio 1992, n. 15 che, nel
sostituire la L.R. n. 32 del 1976, ne ha espressamente disposto l’abrogazione
(articolo 35). Le modalità di esercizio del controllo di legittimità di cui alla
L.R. n. 15 del 1992 devono intendersi applicabili anche nei riguardi degli Enti
dipendenti dalla Regione sottoposti al controllo del CO.RE.CO. e ciò in virtù
del rinvio di cui all’articolo 1 – 2° comma della citata L.R. n. 19 del 1990
alla normativa generale in materia, recata all’epoca dalla L.R. n. 32 del 1976
ed ora dalla L.R. n. 15 del 1992. Per espressa previsione dell’articolo 1 della
predetta L.R. n. 15 del 1992 è rimasto tuttora in vigore il controllo di
legittimità sugli atti degli Enti di cui all’articolo 49 dello Statuto
Regionale, nei modi previsti dalla L.R. n. 19 del 1990 che all’articolo 2 ha
elencato gli atti fondamentali dei predetti Enti da approvarsi da parte del C.R.

Art. 8
Per l’applicazione della presente legge, la Regione istituisce nel proprio
bilancio, per ciascuno degli esercizi 1978, 1979 e 1980 un fondo di L.
400.000.000.
Per l’anno 1978 l’onere di L. 400.000.000 sarà iscritto nel nuovo capitolo di
spesa n. 5315 «Interventi per la promozione turistica», con uno stanziamento di
competenza di pari importo e una dotazione di cassa di L. 250.000.000 previa
riduzione di pari valore a carico degli stanziamenti di competenza e di cassa
iscritti al Capitolo n. 5540.
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Art. 9
La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell’art. 127 della Costituzione
e dell’art. 38 dello Statuto regionale ed entra in vigore il giorno successivo a
quello della sua pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.
È fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge
della Regione Molise.
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