L.R. 6 agosto 1997, n. 53 “Ordinamento dell’organizzazione turistica delle Marche”

L.R. 6-8-1997 n. 53
Ordinamento dell’organizzazione turistica delle Marche.
Pubblicata nel B.U. Marche 14 agosto 1997, n. 56.

Epigrafe
Art. 1 – Finalità.
Art. 2 – Funzioni della Regione.
Art. 3 – Programmi regionali
Art. 4 – Forum permanente per il turismo.
Art. 5 – Funzioni delle Province.
Art. 6 – Funzioni dei Comuni.
Art. 7 – Ambito territoriale turisticamente rilevante.
Art. 8 – Azienda di promozione turistica regionale – APTR.
Art. 9 – Compiti dell’APTR.
Art. 10 – Organi dell’APTR.
Art. 11 – Presidente.
Art. 12 – Consiglio di amministrazione.
Art. 13 – Collegio dei revisori.
Art. 14 – Direttore dell’APTR.
Art. 15 – Indennità di carica – Compensi.
Art. 16 – Bilanci e conti consuntivi.
Art. 17 – Controllo sugli atti.
Art. 18 – Vigilanza.
Art. 19 – Entrate dell’APTR.
Art. 20 – Informazione ed accoglienza turistica – IAT.
Art. 21 – Personale dell’APTR.
Art. 22 – Soppressione delle Aziende di promozione turistica APT.
Art. 23 – Costituzione degli organi dell’APTR in fase di prima applicazione.
Art. 24 – Copertura finanziaria.
Art. 25 – Norme transitorie.
Art. 26 – Abrogazioni.

L.R. 6 agosto 1997, n. 53 (1).
Ordinamento dell’organizzazione turistica delle Marche (2).
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(1) Pubblicata nel B.U. Marche 14 agosto 1997, n. 56.
(2) Con Delib.G.R. 28 dicembre 2000, n. 2860-RO/TAR è stato approvato il
programma promozionale turistico, per l’anno 2001. Vedi, anche, la Delib.G.R. 20
marzo 2001, n. 586-RO/TAR, la Delib.G.R. 4 aprile 2001, n. 742.RO/TAR e la
Delib.G.R. 11 febbraio 2004, n. 115.

Art. 1
Finalità.
1. La presente legge disciplina l’organizzazione turistica regionale nel
rispetto dei principi contenuti nella legge 17 maggio 1983, n. 217, nella legge
8 giugno 1990, n. 142 e nella legge 30 maggio 1995, n. 203 definendo le funzioni
della Regione e degli enti locali territoriali e degli altri enti ed organismi
interessati allo sviluppo del turismo.
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Art. 2
Funzioni della Regione.
1. In materia di turismo la Regione esercita le seguenti funzioni:
a) programmazione, indirizzo, coordinamento delle attività amministrative;
b) promozione in Italia e all’estero dell’immagine unitaria e complessiva
dell’offerta turistica regionale nonchè dell’immagine delle sue diverse
componenti territoriali ed imprenditoriali;
c) [organizzazione della raccolta, dell'elaborazione e della diffusione delle
statistiche regionali del turismo mediante la costituzione dell'osservatorio
regionale sul turismo per assicurare una puntuale conoscenza dell'evoluzione
della domanda turistica ed una costante informazione agli enti e agli operatori
turistici anche al fine della elaborazione di un rapporto annuale sul turismo
marchigiano] (3);
d) realizzazione di progetti speciali e di iniziative di particolare rilevanza
anche in collaborazione con l’Ente nazionale italiano per il turismo (ENIT), con
altre Regioni, con altri enti pubblici, con organizzazioni e con operatori
privati nel settore turistico;
e) vigilanza sull’Azienda di promozione turistica regionale (APTR) di cui
all’articolo 8 e il controllo sugli atti dell’Azienda medesima.
2. Per la realizzazione di attività di cui alla lettera b), del comma 1, la
Regione si avvale di preferenza dell’APTR.
3. La Regione partecipa al finanziamento di programmi turistici, che si
inseriscono nella programmazione regionale, proposti dagli enti locali
territoriali, dagli organismi da essi istituiti ai sensi della legge 8 giugno
1990, n. 142 o dalle Comunità montane o da imprese turistiche singole o anche
temporaneamente associate nonchè da organismi privati comprese le associazioni
turistiche pro-loco con priorità agli enti locali anche associati.
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(3) Lettera abrogata dall’art. 14, L.R. 29 marzo 1999, n. 6.

Art. 3
Programmi regionali (4).
1. Il Consiglio regionale approva, ai sensi dell’articolo 7 della L.R. 5
settembre 1992, n. 46 il piano triennale di interventi in materia di promozione
turistica.
2. Il piano di cui al comma 1 indica:
a) l’andamento della domanda turistica e lo sviluppo dell’offerta nelle Marche,
l’orientamento dei mercati turistici nazionali ed esteri;
b) gli obiettivi generali da perseguire e le aree geografiche verso cui
l’attività promozionale deve essere rivolta, i risultati attesi in relazione
alle finalità della programmazione regionale;
c) la connessione con gli interventi dello Stato, dell’Unione europea e degli
enti locali;
d) il quadro delle risorse finanziarie che si prevede di acquisire ed impiegare
nel periodo di riferimento, distinguendo le quote del finanziamento da destinare
alle iniziative promozionali della Regione e a quelle degli enti locali;
e) i criteri per la ripartizione delle risorse finanziarie agli enti locali di
cui agli articoli 5 e 6;
f) i modi, i tempi e gli strumenti organizzativi per la realizzazione degli
interventi mediante il programma annuale di cui al comma 6, nonchè la relativa
verifica dei risultati;
3. Il piano triennale è predisposto dalla Giunta regionale entro il 31 maggio
dell’anno precedente il triennio di riferimento ed è approvato con le modalità
di cui all’articolo 7, comma 2, della L.R. 5 settembre 1992, n. 46.
4. Il Consiglio regionale, su proposta della Giunta, può approvare eventuali
aggiornamenti del piano triennale che si rendano necessari per l’adeguamento a
nuove esigenze.
5. Il piano triennale è attuato mediante il programma annuale degli interventi,
approvato dalla Giunta regionale sentita la competente Commissione consiliare.
6. La Giunta regionale delibera, entro il mese di novembre dell’anno precedente
a quello di riferimento, sentito il Forum permanente per il turismo di cui
all’articolo 4 e dandone comunicazione all’ENIT ai sensi dell’articolo 6 della
legge 11 ottobre 1990, n. 292, il programma annuale di promozione turistica nel
quale sono indicati:
a) gli obiettivi, le attività, le iniziative e le risorse finanziarie per la
promozione, la pubblicità e la commercializzazione dell’offerta turistica della
Regione;
b) le modalità per la presentazione da parte dei soggetti pubblici e privati di
progetti di rilevante interesse finalizzati allo sviluppo del prodotto turistico
regionale, entro il 30 settembre di ogni anno;
c) i criteri e le modalità per la concessione dei contributi e la verifica dei
progetti a compartecipazione regionale in relazione agli obiettivi prefissati.
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(4) Vedi la Delib.G.R. 28 dicembre 2000, n. 2860-RO/TAR con la quale è stato
approvato il programma promozionale turistico, per l’anno 2001.

Art. 4
Forum permanente per il turismo.
1. La Giunta regionale, al fine di garantire la necessaria correlazione tra il
programma annuale di cui all’articolo 3, comma 6, e gli obiettivi generali da
perseguire in materia turistica, nonchè per l’attuazione del collegamento
funzionale di cui all’articolo 4, comma 2 della legge n. 217 del 1983, si avvale
del Forum permanente per il turismo, articolato in:
a) comitato istituzionale;
b) comitato per le attività del settore.
2. Il comitato istituzionale del Forum è composto da:
a) il Presidente di ciascuna Provincia o suo delegato;
b) dieci Sindaci o loro delegati, di cui due designati dalla conferenza
regionale delle autonomie e due designati da ciascuna delle conferenze
provinciali delle autonomie;
c) due rappresentanti delle Comunità montane designati dall’assemblea dei
presidenti delle Comunità montane;
d) un rappresentante degli enti parco presenti sul territorio regionale;
e) due rappresentanti delle associazioni pro-loco.
3. Il Comitato per le attività del settore del Forum è composto da:
a) un rappresentante delle associazioni, maggiormente rappresentative a livello
regionale, degli albergatori, degli agenti di viaggio, degli operatori incoming,
dei gestori di campeggio, degli esercenti stabilimenti balneari, degli operatori
agrituristici, designati dai rispettivi organi competenti;
b) un rappresentante del mondo cooperativo designato congiuntamente dalle
organizzazioni maggiormente rappresentative a livello regionale;
c) un rappresentante designato dalla Confcommercio regionale;
d) un rappresentante designato dalla Confesercenti regionale;
e) un rappresentante delle associazioni consumatori;
f) tre rappresentanti designati congiuntamente dalle organizzazioni sindacali
dei lavoratori addetti al settore turistico maggiormente rappresentative;
g) un rappresentante dell’associazione tempo libero designato congiuntamente
dalle associazioni del tempo libero maggiormente rappresentative a livello
regionale;
h) un rappresentante dell’Unione delle camere di commercio delle Marche.
4. Sono componenti di diritto del Forum:
a) l’Assessore regionale competente in materia di turismo, che lo presiede;
b) il Presidente dell’APTR o il Direttore dell’APTR;
c) il Dirigente del servizio competente in materia di turismo ed attività
ricettiva.
5. Il Forum è costituito con decreto del Presidente della Giunta regionale a
seguito dell’avvenuta designazione di almeno la metà più uno dei rappresentanti
di cui ai commi 2 e 3.
6. Il Presidente del Forum convoca congiuntamente o disgiuntamente i comitati di
cui ai commi 2 e 3 almeno due volte l’anno per fornire elementi utili alla
predisposizione del programma annuale, per l’analisi dello stato di attuazione e
dei risultati del programma dell’anno in corso, nonchè per definire le modalità
di raccordo tra l’attività dell’APTR e quella degli enti locali territoriali.
7. Le sedute sono valide con la presenza, in prima convocazione, della
maggioranza dei componenti in carica e, in seconda convocazione, con la presenza
di un terzo dei componenti stessi. Le determinazioni dei comitati del Forum sono
adottate con voto favorevole dalla maggioranza dei presenti.
8. La partecipazione ai comitati del Forum è a titolo gratuito.
9. Le funzioni di segreteria del Forum sono svolte dal servizio regionale
competente in materia di turismo ed attività ricettiva.
10. Per la trattazione di particolari argomenti possono essere invitati alle
riunioni del Forum esperti e rappresentanti di associazioni, consorzi e
cooperative turistiche presenti nel territorio regionale.
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Art. 5
Funzioni delle Province.
1. Le Province esercitano nell’ambito del rispettivo territorio, oltre alle
funzioni amministrative già delegate dalla legislazione regionale, le funzioni
relative alla promozione di attività di accoglienza turistica. Realizzano
inoltre iniziative di rilevante interesse provinciale nel settore del turismo,
in collaborazione con i Comuni sulla base di programmi, ai sensi dell’articolo
14, comma 2, della legge n. 142 del 1990.
2. Le Province possono assumere iniziative atte a favorire la gestione associata
delle funzioni comunali in materia turistica.
3. Nell’esercizio delle funzioni delegate le Province svolgono altresì le
connesse funzioni di vigilanza e controllo e applicano le relative sanzioni
amministrative.
4. Le Province provvedono alla copertura delle spese per l’esercizio delle
funzioni delegate attraverso il fondo annuale di dotazione messo a disposizione
dalla Regione e i proventi derivanti dall’irrogazione di sanzioni amministrative
previste dalle leggi regionali di settore.
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Art. 6
Funzioni dei Comuni.
1. Ai Comuni singoli o associati compete la valorizzazione turistica del proprio
territorio, attraverso la realizzazione di interventi finalizzati alla
qualificazione del sistema dell’offerta locale e dei servizi turistici di base
relativi all’informazione, accoglienza turistica, intrattenimento degli ospiti,
eventi ed iniziative promozionali.
2. I Comuni, al fine di assicurare le funzioni di cui al comma 1, possono
proporre all’APTR l’istituzione di punti d’informazione, di assistenza e di
accoglienza turistica, denominati IAT.
3. I Comuni possono stipulare convenzioni e/o accordi per la realizzazione degli
obiettivi di cui al comma 1, con altri enti ed organismi misti pubblici o
privati interessati.
4. Ai Comuni è delegato, oltre alle funzioni già assegnate dalla legislazione
regionale, l’esercizio delle funzioni amministrative relative a:
a) imposizione del vincolo di destinazione di cui all’articolo 8 della legge n.
217 del 1983;
b) formazione dei pareri di cui all’articolo 41 della legge 31 dicembre 1982, n.
979.
5. Nell’esercizio delle funzioni delegate i Comuni svolgono altresì le connesse
funzioni di vigilanza e controllo ed applicano le relative sanzioni
amministrative.
6. I Comuni possono esercitare tutte o in parte le funzioni ad esse delegate
attraverso le Comunità montane.
7. I Comuni provvedono alla copertura delle spese per l’esercizio delle funzioni
delegate attraverso il fondo annuale di dotazione messo a disposizione dalla
Regione e i proventi derivanti dall’irrogazione di sanzioni amministrative
previste dalle leggi regionali di settore.
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Art. 7
Ambito territoriale turisticamente rilevante.
1. Ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 217 del 1983, ai fini dello
svolgimento in forma unitaria e coordinata dell’attività di promozione,
accoglienza ed informazione turistica, è ambito turisticamente rilevante quello
costituito dall’intero territorio regionale.
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Art. 8
Azienda di promozione turistica regionale – APTR.
1. È istituita, con sede legale in Ancona, l’Azienda di promozione turistica
regionale (APTR).
2. L’APTR ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è organismo tecnico,
operativo e strumentale della Regione, dotata di autonomia amministrativa e di
gestione.
3. L’APTR adotta un proprio regolamento che, nell’ambito dei principi fissati
dalla legge, stabilisce le norme fondamentali per l’organizzazione dell’Azienda
e ne determina l’ordinamento amministrativo e contabile. Per il conseguimento in
modo efficace ed efficiente degli obiettivi, l’APTR si dota di un’organizzazione
funzionale, in grado di operare per progetti e di impostare e coordinare un
sistema a rete d’informazione e accoglienza turistica.
4. L’APTR gestisce le proprie attività con criteri di economicità, garantendo il
pareggio del bilancio annuale.
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Art. 9
Compiti dell’APTR.
1. Spetta all’APTR:
a) assicurare l’informazione, l’assistenza e l’accoglienza turistica a livello
locale mediante l’istituzione degli IAT di cui all’articolo 20, esercitando il
controllo e il coordinamento dei servizi erogati;
b) attuare le iniziative individuate ai sensi dell’articolo 2, comma 2, nel
programma annuale di promozione turistica di cui all’articolo 3, comma 6;
c) raccogliere, anche avvalendosi degli IAT, i dati e le informazioni sulla
domanda e sull’offerta turistica da trasmettere alla Giunta regionale secondo le
modalità stabilite dalla Giunta medesima;
d) assicurare la tutela dei diritti del turista consumatore;
e) realizzare, mediante apposite convenzioni, progetti di promozione turistica
su richiesta degli enti locali anche in funzione della formazione e
dell’aggiornamento professionale;
f) stipulare apposite convenzioni per affidare agli enti locali territoriali,
alle comunità montane, agli organismi costituiti nelle forme previste dalla
legge n. 142 del 1990, la gestione degli IAT, istituiti su richiesta degli enti
e organismi medesimi.
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Art. 10
Organi dell’APTR.
1. Sono organi dell’APTR:
a) il Presidente;
b) il Consiglio di amministrazione;
c) il Collegio dei revisori.
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Art. 11
Presidente.
1. Il Presidente dell’APTR è nominato dal Consiglio regionale e dura in carica
quanto la legislatura regionale.
2. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Azienda, convoca e presiede il
Consiglio di amministrazione e ne stabilisce l’ordine del giorno.
Il Presidente, in caso di sua assenza o impedimento, è sostituito da un
consigliere da lui delegato.
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Art. 12
Consiglio di amministrazione.
1. Il Consiglio di amministrazione è costituito con decreto del Presidente della
Giunta regionale, dura in carica per il periodo della legislatura ed è composto
da:
a) il Presidente dell’APTR;
b) tre membri eletti dal Consiglio regionale con voto limitato a due;
c) un membro scelto dal Consiglio regionale con voto distinto su terna designata
dall’ANCI;
d) due membri scelti dal Consiglio regionale con voto distinto su terne
designate dalle associazioni di categoria degli operatori turistici maggiormente
rappresentative sul territorio regionale.
2. Il Consiglio di amministrazione delibera i seguenti atti fondamentali
dell’Azienda:
a) il regolamento di organizzazione e di contabilità;
b) il bilancio di previsione annuale e pluriennale, le relative variazioni,
nonchè il conto consuntivo;
c) il programma di attività, in attuazione delle iniziative del programma
regionale di cui all’articolo 3, comma 6;
d) l’istituzione degli IAT, di cui all’articolo 20;
e) gli acquisti, le alienazioni, le locazioni di beni immobili e la contrazione
dei mutui;
f) le liti attive e passive, rinunce e transazioni.
3. Il Consiglio di amministrazione si riunisce in via ordinaria almeno una volta
al mese e ogni volta che il Presidente ne ravvisi la necessità; in via
straordinaria su richiesta di tre consiglieri o del Presidente del collegio dei
revisori dei conti, previa conforme deliberazione del collegio medesimo.
4. Il Presidente della Giunta regionale può richiedere la convocazione del
Consiglio di amministrazione.
5. Le riunioni del Consiglio di amministrazione sono valide con l’intervento
della maggioranza dei suoi componenti.
6. Le deliberazioni sono valide qualora raccolgano la maggioranza dei voti
presenti; in caso di parità prevale il voto del Presidente.
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Art. 13
Collegio dei revisori.
1. Il Collegio dei revisori è costituito con decreto del Presidente della Giunta
regionale, dura in carica per il periodo della legislatura ed è composto da:
a) il Presidente, eletto dal Consiglio regionale;
b) due membri effettivi e due supplenti parimenti eletti dal Consiglio regionale
con voto rispettivamente limitato a uno.
2. I componenti del Collegio di cui al comma 1 sono scelti tra gli iscritti nel
registro dei revisori contabili di cui al D.lgs. 27 gennaio 1992, n. 88.
3. Il Collegio dei revisori dei conti:
a) esamina i bilanci preventivi, i conti consuntivi e le relazioni che li
accompagnano;
b) controlla la gestione amministrativa e finanziaria dell’ente;
c) elabora, in occasione della presentazione del bilancio preventivo e del
rendiconto, una relazione sull’andamento della gestione amministrativa e
finanziaria dell’ente da trasmettere al Presidente dell’APTR per le eventuali
controdeduzioni e, insieme a queste, alla Giunta regionale.
4. Il Collegio dei revisori dei conti si riunisce su convocazione del Presidente
almeno una volta ogni tre mesi e i relativi verbali, con le eventuali
controdeduzioni del Presidente dell’APTR e del Consiglio di amministrazione,
sono trasmessi alla Giunta regionale.
5. I componenti del Collegio possono partecipare senza diritto di voto, alle
riunioni del Consiglio di amministrazione.
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Art. 14
Direttore dell’APTR.
1. L’incarico di direttore è conferito dalla Giunta regionale a personale con
qualifica dirigenziale scelto sulla base delle esperienze maturate nel settore e
del possesso di adeguati requisiti professionali, fra cui la conoscenza di
almeno due lingue straniere. L’incarico può essere conferito a personale
dirigenziale appartenente al ruolo unico regionale. In caso di conferimento a
dirigente regionale che mantiene contemporaneamente la direzione di un servizio,
viene riconosciuta all’incaricato, con onere a carico dell’APTR, la differenza
economica tra l’indennità di posizione percepita e quella prevista per le aree
regionali di coordinamento.
2. Il rapporto di lavoro è regolato dal contratto collettivo nazionale dei
dirigenti regionali.
3. Spetta al direttore dell’ente la gestione finanziaria tecnica e
amministrativa, compresa l’adozione di tutti gli atti che impegnano
l’amministrazione verso l’esterno, mediante autonomi poteri di spesa, di
organizzazione delle risorse umane e strumentali e di controllo. È responsabile
della gestione e dei relativi risultati.
4. Il direttore, inoltre, adotta gli atti di gestione del personale e ogni altro
provvedimento di carattere amministrativo per il quale le leggi ed i regolamenti
non prevedono l’espressa attribuzione agli organi dell’ente.
5. Il direttore esercita le funzioni di segretario del Consiglio di
amministrazione e firma, congiuntamente al Presidente, i relativi verbali.
6. Il direttore, su ogni proposta di deliberazione di competenza del Consiglio
di amministrazione, esprime il proprio parere, sotto il profilo della
legittimità e della regolarità tecnica.
7. All’inizio di ogni anno il direttore presenta al Consiglio di amministrazione
una relazione sull’attività svolta nell’anno precedente.
8. In caso di assenza o impedimento temporaneo, il direttore nomina con proprio
decreto un funzionario, incaricato di sostituirlo, anche al fine del rispetto
dei tempi dei procedimenti e dell’adozione degli atti conclusivi. Della
sostituzione è data comunicazione alla Giunta regionale.
9. L’incarico di direttore può essere revocato con provvedimento motivato sulla
base di una verifica complessiva del suo operato nell’esercizio delle
attribuzioni ad esso spettanti.
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Art. 15
Indennità di carica – Compensi.
1. La voce "Azienda di promozione turistica" (L.R. n. 10 del 1988) della tabella
A allegata alla L.R. 2 agosto 1984, n. 20 come modificata dalla L.R. 4 luglio
1994, n. 23 è sostituita dalla seguente:
ENTE Organi e loro componenti Indennità di carica mensile Indennità di
presenza
Azienda Presidente 2.500.000 —
Promozione Comp.Cons.Amm. 1.300.000 —
Turistica Pres.Col.revisori — 150.000
Regionale Comp.Col.revisori — 100.000

2. Al Presidente ed ai componenti del Consiglio di amministrazione ed ai
componenti del Collegio dei revisori sono dovuti il rimborso delle spese di
viaggio effettivamente sostenute, nonché l’indennità di missione spettanti, ai
sensi della L.R. n. 20 del 1984 e successive modificazioni.
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Art. 16
Bilanci e conti consuntivi.
[1. L'esercizio finanziario dell'APTR decorre dal 1° gennaio e termina il 31
dicembre dello stesso anno.
2. Il bilancio di previsione ed il conto consuntivo vengono redatti ed approvati
con le modalità e le procedure previste dalla L.R. 30 aprile 1980, n. 25 e
successive modificazioni.
3. Le variazioni dei bilanci di previsione sono sottoposte al solo controllo del
comitato regionale ai sensi della L.R. 11 agosto 1994, n. 27] (5).
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(5) Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lettera f), L.R. 18 maggio 2004, n.
13.

Art. 17
Controllo sugli atti.
[1. Fermo quanto previsto dall'articolo 16 per i bilanci di previsione annuale e
pluriennale e le loro variazioni ed i conti consuntivi, gli altri atti dell'APTR
sono sottoposti al controllo di legittimità da parte del comitato regionale di
controllo ai sensi dell'articolo 8, comma 3, della L.R. n. 27 del 1994] (6).
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(6) Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lettera f), L.R. 18 maggio 2004, n.
13.

Art. 18
Vigilanza.
[1. La Giunta regionale esercita la vigilanza sull'amministrazione dell'APTR ai
sensi dell'articolo 25 dello Statuto regionale.
2. Il Presidente della Giunta regionale, sentita la medesima, dispone ogni
qualvolta lo ritenga opportuno, ispezioni contabili e amministrative per
accertare il regolare funzionamento dell'APTR utilizzando il personale regionale
competente.
3. Nell'esercizio del potere di vigilanza, il Presidente della Giunta regionale,
su conforme deliberazione della Giunta medesima può:
a) provvedere, previa diffida agli organi dell'APTR, alla nomina di un
commissario per l'adozione di atti resi obbligatori da disposizioni di legge e
di regolamento quando gli amministratori ne rifiutino o ritardino il compimento;
b) sciogliere il Consiglio di amministrazione dell'APTR per gravi violazioni di
legge e regolamenti per persistenti inadempienze su atti dovuti, per dimissione
della maggioranza dei suoi componenti, per persistente inattività o per attività
tali da comprometterne il funzionamento o il raggiungimento degli obiettivi
prefissati dai programmi.
4. Con il decreto di scioglimento il Presidente della Giunta regionale nomina un
commissario straordinario, che resta in carica per un periodo non superiore a
sei mesi] (7).
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(7) Articolo abrogato dall’art. 9, comma 1, lettera f), L.R. 18 maggio 2004, n.
13.

Art. 19
Entrate dell’APTR.
1. Le entrate dell’APTR sono costituite:
a) dal contributo ordinario della Regione per le spese di funzionamento ivi
comprese quelle per il personale;
b) da contributi della Regione per la realizzazione del programma annuale di
promozione turistica, di cui all’articolo 3, comma 6;
c) da corrispettivi, finanziamenti, contributi e rimborso da parte degli enti
locali connessi all’esercizio di incarichi affidati all’APTR.
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Art. 20
Informazione ed accoglienza turistica – IAT.
1. Al fine di assicurare l’assistenza e l’accoglienza ai turisti a livello
locale, nonchè le informazioni sulla domanda e sull’offerta turistica, l’APTR
istituisce previo nulla osta della Giunta regionale propri punti di informazione
ed accoglienza turistica anche per ambiti territoriali sovracomunali, denominati
IAT, che non hanno personalità giuridica nè autonomia propria e sono diretta
emanazione dell’APTR medesima.
2. Le sedi delle soppresse Aziende di promozione turistica sono riconosciute
come sedi IAT.
3. L’APTR può inoltre stipulare convenzioni con le associazioni degli operatori
delle strutture ricettive per l’attivazione nelle sedi IAT di servizi mirati a
fornire informazioni sulla disponibilità ricettiva delle varie località.
4. La Giunta regionale definisce le caratteristiche strutturali ed operative
delle sedi IAT secondo un modello omogeneo sul territorio, nonchè il modello
grafico del segno distintivo dei medesimi.
5. Le associazioni pro-loco che abbiano promosso l’apertura di punti
d’informazione e di accoglienza ai turisti, possono, ai sensi dell’articolo 4,
comma 5, della legge n. 217 del 1983, usare la denominazione IAT ove si
conformino alle caratteristiche strutturali ed operative di cui al comma 4,
previo assenso dell’APTR.
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Art. 21
Personale dell’APTR.
1. Il rapporto di lavoro del personale dell’APTR è regolato dal contratto
collettivo nazionale di lavoro dei dipendenti delle Regioni – autonomie locali.
2. La dotazione organica complessiva della APTR è determinata con provvedimento
della Giunta regionale, su proposta del Consiglio di amministrazione dell’APTR,
tenuto conto delle dotazioni organiche degli IAT istituiti ai sensi
dell’articolo 20.
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Art. 22
Soppressione delle Aziende di promozione turistica APT.
1. Le Aziende di promozione turistica (APT), istituite ai sensi della L.R. n. 10
del 1988, sono soppresse dalla data di costituzione dell’APTR di cui
all’articolo 23.
2. Entro due mesi dall’entrata in vigore della presente legge il Presidente
della Giunta regionale, previa conforme deliberazione della Giunta medesima,
nomina per ciascuna APT un commissario straordinario anche con funzioni di
liquidatore. I commissari accertano entro sei mesi dalla data di insediamento lo
stato di consistenza patrimoniale dell’APT, redigono l’inventario dei beni
mobili ed immobili e delle entrate di natura tributaria ed extratributaria e una
relazione delle situazioni giuridiche attive e passive pendenti. Il verbale è
trasmesso alla Giunta regionale.
3. Ai commissari spetta un’indennità pari a quella spettante ai presidenti delle
soppresse APT.
4. La Regione subentra nella titolarità delle situazioni giuridiche attive e
passive delle soppresse Aziende.
5. I commissari, fino alla data di resa del verbale di cui al comma 2, curano la
gestione delle iniziative programmate dalle APT e in corso di realizzazione alla
data del loro commissariamento.
6. La Giunta regionale affida all’APTR, unitamente alle relative risorse
finanziarie, la gestione delle iniziative di cui al comma 5 non attuate nei
termini dallo stesso previste.
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Art. 23
Costituzione degli organi dell’APTR in fase di prima applicazione.
1. In fase di prima applicazione, gli organi di cui agli articoli 11, 12 e 13
sono costituiti entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente
legge.
2. Entro la data di cui al comma 1, la Giunta regionale mette a disposizione
dell’APTR una sede provvisoria, nonchè assegna in via prioritaria, personale con
specifica professionalità, proveniente dal servizio competente in materia di
turismo e attività ricettiva, per assicurare la fase di avvio dell’operatività
dell’Azienda medesima.
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Art. 24
Copertura finanziaria.
1. Alla copertura della spesa conseguente all’attuazione della presente legge si
provvede mediante soppressione o riduzione degli stanziamenti iscritti a carico
dei capitoli 3231101 e 3231104 dello stato di previsione della spesa del
bilancio per l’anno 1998 e della loro proiezione pluriennale.
2. La Giunta regionale è autorizzata ad istituire, nel bilancio annuale di
previsione, appositi capitoli per il finanziamento dei programmi di cui
all’articolo 3, delle attività di competenza dell’APTR e per l’esercizio delle
funzioni delegate agli enti locali di cui agli articoli 5 e 6.
3. Il 15 per cento delle somme stanziate in bilancio per l’esercizio delle
funzioni delegate agli enti locali è assegnato alle Province per le finalità di
cui all’articolo 5, comma 1.
4. Il 50 per cento delle somme assegnate ai Comuni e alle Province sono
destinate all’incremento dei servizi turistici di base relativi
all’informazione, assistenza ed accoglienza turistica.
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Art. 25
Norme transitorie.
1. In fase di prima applicazione della presente legge, tutto il personale
appartenente al ruolo di cui all’articolo 23 della L.R. 7 aprile 1988, n. 10,
confluisce nella dotazione organica dell’APTR, anche in posizione
soprannumeraria.
2. L’eventuale personale confluito nella dotazione organica dell’APTR in
posizione soprannumeraria, è trasferito alle Province ed ai Comuni per
l’esercizio delle funzioni delegate, con le procedure previste dall’articolo 39
della L.R. 26 aprile 1990, n. 30 e successive modificazioni.
3. Il personale delle disciolte APT, fino alla sua definitiva assegnazione,
rimane temporaneamente in servizio presso lo IAT costituito nella sede dove già
prestava servizio.
4. L’eventuale personale in esubero, successivamente ai trasferimenti di cui al
comma 2, può confluire nel ruolo unico regionale, nei limiti dei posti
disponibili nello stesso.
5. Per tre anni dalla entrata in vigore della presente legge, la Giunta
regionale per le finalità di cui all’articolo 6, comma 1, destina ai Comuni
ricompresi negli ambiti territoriali delle soppresse Aziende le risorse
finanziarie così come ripartite alle Aziende stesse ed iscritte a carico del
capitolo 3231104 del bilancio regionale depurato della quota relativa agli oneri
del personale.
6. Gli incarichi di direttore delle Aziende di promozione turistica, conferiti
in applicazione dell’articolo 53 della L.R. 4 novembre 1988, n. 42, hanno
effetto anche in deroga al limite temporale ivi previsto, fino all’insediamento
dei commissari di cui all’articolo 22 e comunque non oltre il 31 ottobre 1997.
7. Agli incaricati viene corrisposta la differenza stipendiale di cui al comma 4
dell’articolo 53 della L.R. n. 42 del 1988.
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Art. 26
Abrogazioni.
1. Sono abrogate le L.R. 7 aprile 1988, n. 10; L.R. 19 novembre 1990, n. 53 e
L.R. 15 febbraio 1993, n. 10 e le altre norme regionali in contrasto con la
presente legge.
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