L.R. 3 marzo 1999, n. 9 “Norme in materia di commercio su aree pubbliche”

L.R. 3-3-1999 n. 9
Norme in materia di commercio su aree pubbliche.
Pubblicata nel B.U. Toscana 12 marzo 1999, n. 7.

Epigrafe
Art. 1 – Ambito di applicazione.
Art. 2 – Definizioni.
Art. 3 – Requisiti per l’esercizio dell’attività.
Art. 4 – Autorizzazione all’esercizio del commercio sulle aree pubbliche su posteggio.
Art. 5 – Bando comunale e procedure per l’assegnazione dei posteggi.
Art. 6 – Autorizzazione all’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma itinerante.
Art. 7 – Revoca e sospensione dell’autorizzazione.
Art. 8 – Reintestazione dell’autorizzazione.
Art. 9 – Piano comunale per l’esercizio del commercio su aree pubbliche.
Art. 10 – Criteri per l’individuazione di nuovi mercati e fiere.
Art. 11 – Norme in materia di soppressione e qualificazione dei mercati.
Art. 12 – Modalità di funzionamento dei mercati, delle fiere e delle fiere promozionali.
Art. 13 – Orari del commercio su aree pubbliche.
Art. 14 – Poteri sostitutivi.
Art. 15 – Norme transitorie.
Art. 16 – Abrogazioni.

L.R. 3 marzo 1999, n. 9 (1).
Norme in materia di commercio su aree pubbliche (2).
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(1) Pubblicata nel B.U. Toscana 12 marzo 1999, n. 7.
(2) La presente legge è stata abrogata dall’art. 16, comma 2, lettera a), L.R. 4
febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in vigore del
regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 1
Ambito di applicazione.
[1. La presente legge è adottata in attuazione del titolo X del D.Lgs. 31 marzo
1998, n. 114 "Riforma della disciplina relativa al settore del commercio, a
norma dell'art. 4, comma 4, della legge 15 marzo 1997, n. 59" e disciplina
l'esercizio del commercio su aree pubbliche] (3).
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(3) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 2
Definizioni.
[1. Per commercio sulle aree pubbliche si intende l'attività di vendita di merci
al dettaglio e la somministrazione di alimenti e bevande effettuate su aree
pubbliche, comprese quelle demaniali o sulle aree private delle quali il Comune
abbia la disponibilità, attrezzate o meno, coperte o scoperte.
2. Per aree pubbliche si intendono: le strade, le piazze, i canali, comprese
quelle di proprietà privata gravate da servitù di pubblico passaggio ed ogni
altra area di qualunque natura destinata ad uso pubblico.
3. Per mercato si intende l'area pubblica o privata della quale il Comune abbia
la disponibilità, composta da più posteggi, attrezzata o meno e destinata
all'esercizio dell'attività per uno o più o tutti i giorni della settimana o del
mese per l'offerta integrata di merci al dettaglio, la somministrazione di
alimenti e bevande, l'erogazione di pubblici servizi. Per mercato straordinario
si intende l'edizione aggiuntiva del mercato che si svolge in giorni diversi e
ulteriori rispetto a quelli previsti, senza riassegnazione di posteggi.
4. Per posteggio si intende la parte di area pubblica o di area privata della
quale il Comune abbia la disponibilità che viene data in concessione
all'operatore autorizzato all'esercizio dell'attività commerciale.
5. Per posteggio fuori mercato si intende il posteggio situato in area pubblica
o privata della quale il Comune abbia la disponibilità, utilizzato per
l'esercizio del commercio su aree pubbliche e soggetto al rilascio della
concessione.
6. Per fiera si intende la manifestazione caratterizzata dall'afflusso, nei
giorni stabiliti sulle aree pubbliche o private delle quali il Comune abbia la
disponibilità, di operatori autorizzati ad esercitare il commercio su aree
pubbliche, in occasione di particolari ricorrenze, eventi o festività.
7. Per fiera promozionale si intende la manifestazione commerciale che si svolge
su aree pubbliche o private di cui il Comune abbia la disponibilità, indetta al
fine di promuovere o valorizzare i centri storici, specifiche aree urbane,
centri o aree rurali, nonché attività culturali, economiche e sociali o
particolari tipologie merceologiche o produttive. A tali manifestazioni
partecipano gli operatori autorizzati all'esercizio del commercio su aree
pubbliche e possono partecipare anche i soggetti iscritti nel registro delle
imprese.
8. Per operatore con posteggio si intende il soggetto in possesso
dell'autorizzazione all'esercizio del commercio su aree pubbliche su posteggi
dati in concessione per dieci anni e rinnovabile.
9. Per operatore itinerante si intende il soggetto in possesso
dell'autorizzazione all'esercizio dell'attività commerciale su qualsiasi area
purché in forma itinerante.
10. Per autorizzazione all'esercizio del commercio su aree pubbliche si intende
l'atto rilasciato dal Comune sede di posteggio per gli operatori con posteggio,
dal Comune di residenza per gli operatori itineranti.
11. Per concessione si intende l'atto comunale che consente l'utilizzo di un
posteggio nell'ambito del mercato o della fiera o di un posteggio fuori mercato
di cui al comma 5.
12. Per presenze in un mercato si intende il numero delle volte che l'operatore
si è presentato nel mercato prescindendo dal fatto che vi abbia potuto o meno
svolgere l'attività commerciale, purché ciò non dipenda da sua rinuncia.
13. Per presenze effettive in una fiera si intende il numero delle volte che
l'operatore ha effettivamente esercitato nella fiera stessa.
14. Ai soli fini del calcolo del rapporto di cui all'art. 9, comma 2, lettera
h), per posteggio/giorno si intende il numero dei giorni di operatività
commerciale del posteggio riferiti alla periodicità dei mercati e delle fiere.
15. Ai soli fini del calcolo del rapporto di cui all'art. 9, comma 2, lettera
h), per unità commerciale si intende una superficie di vendita convenzionale di
mq. 150 in sede fissa] (4).
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(4) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 3
Requisiti per l’esercizio dell’attività.
[1. Il commercio su aree pubbliche è svolto da persone fisiche o società di
persone ed è subordinato al possesso dei requisiti per l'esercizio dell'attività
commerciale di cui all'art. 5 del D.Lgs. n. 114 del 1998 ed al rilascio delle
autorizzazioni di cui agli articoli 4 e 6] (5).
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(5) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 4
Autorizzazione all’esercizio del commercio sulle aree pubbliche su posteggio.
[1. L'autorizzazione per l'esercizio del commercio su aree pubbliche e la
concessione decennale del posteggio di cui all'art. 28 comma 1 lettera a) del
D.Lgs. n. 114 del 1998 sono rilasciate dal Comune dove ha sede il posteggio.
L'autorizzazione abilita anche all'esercizio dell'attività in forma itinerante
su tutto il territorio regionale ed alla partecipazione alle fiere con il
rilascio della concessione ai sensi dell'art. 6 comma 5.
2. Il rilascio dell'autorizzazione e della concessione del posteggio sono
contestuali.
3. Le autorizzazioni e le concessioni possono essere rilasciate al soggetto
richiedente fino ad un massimo di 2 posteggi nello stesso mercato o fiera. Sono
fatte salve le società di persone alle quali può essere concessa
l'autorizzazione fino al due per cento dei posteggi del mercato con un minimo di
due posteggi.
4. Le domande di rilascio delle autorizzazioni e delle concessioni sono
presentate al Comune dove ha sede il posteggio entro 45 giorni dalla
pubblicazione del bando comunale di cui all'art. 5.
5. Il Comune rilascia la concessione del posteggio a seguito della definizione
di una graduatoria formulata sulla base dei criteri di cui all'art. 5 comma 5.
6. In caso di assenza del titolare l'esercizio dell'attività è consentita, su
delega, ai dipendenti e collaboratori familiari. Tali soggetti devono essere
indicati nell'autorizzazione o nella domanda di autorizzazione o di integrazione
della stessa] (6).
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(6) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 5
Bando comunale e procedure per l’assegnazione dei posteggi.
[1. Al fine del rilascio dell'autorizzazione all'esercizio del commercio su aree
pubbliche e della relativa concessione i Comuni fanno pervenire alla Giunta
regionale, al fine della pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione
Toscana, i bandi comunali con l'indicazione del numero e delle caratteristiche
delle aree da assegnare in concessione, con esclusione dei posteggi fuori
mercato la cui assegnazione è disciplinata dal regolamento comunale.
2. I bandi di cui al comma 1 devono pervenire alla Giunta regionale entro il 31
gennaio, 30 aprile, 31 luglio e il 31 ottobre di ogni anno.
3. La Regione, entro 30 giorni dalle date di cui al comma 2, provvede alla
pubblicazione dei bandi sul Bollettino Ufficiale della Regione Toscana.
4. Il bando comunale deve contenere:
a) l'elenco dei posteggi da assegnare, con la localizzazione, le caratteristiche
di ciascun posteggio e la circostanza dell'eventuale inserimento dello stesso in
un mercato di nuova istituzione;
b) l'elenco dei posteggi riservati a soggetti portatori di handicap in possesso
dei requisiti di cui all'art. 5 del D.Lgs. n. 114 del 1998;
c) l'eventuale elenco dei posteggi riservati ai produttori agricoli;
d) il termine entro il quale il Comune redige la graduatoria, che non può
comunque superare i 45 giorni dalla scadenza del termine per la presentazione
delle domande;
5. Il Comune esamina le domande pervenute e rilascia la concessione e la
contestuale autorizzazione per i mercati e la concessione per le fiere, sulla
base di una graduatoria formulata tenendo conto della maggiore anzianità di
presenza maturata dal soggetto richiedente nell'ambito del mercato o di presenza
effettiva nell'ambito della fiera. A parità di anzianità di presenze nel mercato
o di presenze effettive nella fiera, il Comune tiene conto dell'ordine
cronologico di presentazione, riferito alla data di spedizione della domanda. In
ogni caso, a parità di condizioni, il Comune tiene conto dell'anzianità
complessiva maturata, anche in modo discontinuo, dal soggetto richiedente
rispetto alla data di iscrizione dello stesso nel registro delle imprese di cui
alla legge 29 dicembre 1993, n. 580 "Riordinamento delle Camere di commercio,
industria, artigianato e agricoltura" per l'attività di commercio al dettaglio
su aree pubbliche. Per l'assegnazione di posteggi nelle fiere promozionali a
soggetti non esercenti il commercio su aree pubbliche, il Comune formula la
graduatoria sulla base dell'anzianità maturata dal soggetto richiedente nel
registro delle imprese. A parità di anzianità il Comune tiene conto dell'ordine
cronologico di presentazione della domanda (7).
6. Per l'assegnazione dei posteggi riservati ai soggetti portatori di handicap,
in base agli articoli 3 e 4 della legge n. 104 del 1992, il Comune redige
apposita graduatoria sulla base degli stessi criteri di cui al comma 5.
7. L'assegnazione dei posteggi riservati ai produttori agricoli è effettuata
secondo i criteri stabiliti dal Comune ai sensi dell'art. 28 comma 15 del D.Lgs.
n. 114 del 1998.
8. Qualora il Comune, per motivi di pubblico interesse o nei casi di cui
all'art. 11, riduca i posteggi in un mercato, i titolari dei posteggi soppressi
hanno diritto all'assegnazione di altro posteggio, avente almeno la stessa
superficie, nell'ambito dello stesso Comune.
9. Nel caso in cui l'area sia messa a disposizione gratuitamente da parte di
soggetti privati ai sensi dell'art. 10, comma 5, il Comune attribuisce priorità
assoluta ai soggetti che abbiano conferito l'area] (8).
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(7) Vedi, anche, l’art. 12, D.P.G.R. 4 giugno 2003, n. 29/R.
(8) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 6
Autorizzazione all’esercizio del commercio su aree pubbliche in forma
itinerante.
[1. L'autorizzazione per l'esercizio del commercio su aree pubbliche di cui
all'art. 28 comma 1 lettera b) del D.Lgs. n. 114 del 1998 è rilasciata dal
Comune di residenza del richiedente o, in caso di società di persone, dal Comune
in cui ha sede legale la società. L'autorizzazione abilita all'esercizio del
commercio su aree pubbliche, alla vendita al domicilio del consumatore nonché
nei locali ove questi si trovi per motivi di lavoro, di studio, di cura, di
intrattenimento o svago. Il possesso di tale autorizzazione consente
all'operatore itinerante di esercitare l'attività commerciale nei posteggi delle
fiere ai sensi dell'art. 5, nonché nei posteggi dei mercati e delle fiere,
secondo le modalità stabilite dall'art. 12.
2. La domanda di rilascio dell'autorizzazione si intende accolta qualora il
Comune non comunichi all'interessato il provvedimento di diniego entro il
termine stabilito. L'autorizzazione può essere negata solo con un atto motivato
del Comune, quando manchi alcuno dei requisiti previsti dall'art. 5 del D.Lgs.
n. 114 del 1998.
3. Uno stesso soggetto non può essere titolare di più di un'autorizzazione. Il
titolare può delegare, secondo quanto previsto all'art. 4 comma 6, purché i
delegati siano in possesso dei requisiti di cui all'art. 5 del D.Lgs. n. 114 del
1998.
4. Nel caso di cambiamento di residenza del titolare dell'autorizzazione il
Comune che ha rilasciato l'autorizzazione stessa provvede, entro trenta giorni,
a trasmettere la documentazione relativa al Comune di nuova residenza, il quale
provvede all'annotazione sull'autorizzazione.
5. Il Comune in cui ha sede la fiera rilascia, con le modalità di cui all'art.
5, la concessione decennale del posteggio della fiera] (9).
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(9) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 7
Revoca e sospensione dell’autorizzazione.
[1. L'autorizzazione è revocata nel caso in cui l'operatore in concessione,
l'operatore itinerante, o per quest'ultimo il delegato ai sensi dell'art. 6
comma 3, non risultino in possesso dei requisiti di cui all'art. 5 del D.Lgs. n.
114 del 1998.
2. L'autorizzazione è revocata nel caso in cui l'operatore:
a) non inizi l'attività entro sei mesi dalla data dell'avvenuto rilascio. Il
Comune può concedere una proroga non superiore a sei mesi per comprovata
necessità;
b) non utilizzi il posteggio assegnato per periodi di tempo superiori
complessivamente a quattro mesi in ciascun anno solare, ovvero superiore ad un
terzo del periodo di operatività del mercato ove questo sia inferiore all'anno
solare, fatti salvi i casi di assenza per malattia, gravidanza o servizio
militare.
3. Il Comune, avuta notizia di una delle fattispecie di cui al comma 2, la
comunica all'interessato fissando un termine per le eventuali controdeduzioni,
decorso il quale provvede all'adozione del provvedimento di revoca.
4. L'autorizzazione è sospesa dal Comune nei casi previsti dall'art. 29 comma 3
del D.Lgs. n. 114 del 1998. La sospensione è disposta dal Comune con lo stesso
provvedimento con il quale viene irrogata la sanzione amministrativa. Nel caso
di pagamento in misura ridotta della sanzione la sospensione è disposta con
separato provvedimento.
5. La concessione del posteggio nelle fiere è revocata nel caso in cui
l'operatore non utilizzi il posteggio per un numero di edizioni superiore ad un
terzo di quelle previste in un triennio] (10).
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(10) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 8
Reintestazione dell’autorizzazione.
[1. L'autorizzazione è reintestata a seguito di morte del titolare, di cessione
o di affidamento in gestione dell'attività commerciale da parte del titolare ad
altro oggetto in possesso dei requisiti di cui all'art. 5 del D.Lgs. n. 114 del
1998; la domanda di reintestazione, corredata da autocertificazione attestante
il possesso dei requisiti previsti, è presentata, pena la decadenza, entro un
anno dalla morte del titolare o entro 60 giorni dall'atto di cessione o
affidamento in gestione dell'attività.
2. L'autorizzazione è reintestata, nel caso di morte del titolare, all'erede o
agli eredi che ne facciano domanda, purché abbiano nominato, con la maggioranza
indicata nell'art. 1105 del codice civile, un solo rappresentate per tutti i
rapporti giuridici con i terzi, ovvero abbiano costituito una società di
persone. In ogni caso l'erede o il rappresentante degli eredi, o i rappresentati
legali della società, devono essere in possesso dei requisiti di cui all'art. 5
del D.Lgs. n. 114 del 1998; gli eredi anche non in possesso dei requisiti di cui
all'art. 5 comma 5 del D.Lgs. n. 114 del 1998, hanno facoltà di continuare
l'attività fino alla reintestazione dell'autorizzazione.
3. Nel caso di operatori in concessione la reintestazione è effettuata dal
Comune sede del posteggio.
4. Per gli operatori itineranti l'autorizzazione è reintestata dal Comune che
l'ha rilasciata in caso di residenza del reintestatario nel Comune stesso. Nel
caso di residenza in altro Comune si applica la procedura prevista per il cambio
di residenza di cui all'art. 6 comma 4.
5. Il reintestatario dell'autorizzazione acquisisce i titoli di priorità in
termini di presenze, possedute dal precedente titolare.
6. Nel caso di morte, di cessione o affidamento in gestione di autorizzazione
rilasciata per un posteggio riservato a soggetti portatori di handicap, la
reintestazione è effettuata esclusivamente a favore di altro soggetto portatore
di handicap] (11).
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(11) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 9
Piano comunale per l’esercizio del commercio su aree pubbliche.
[1. Entro 180 giorni dall'entrata in vigore della presente legge i Comuni,
sentite le associazioni di categoria a livello regionale e quelle dei
consumatori iscritte nell'elenco di cui all'art. 5 della legge 30 luglio 1998,
n. 281 "Disciplina dei diritti dei consumatori e degli utenti" e riconosciute
dalla Regione, approvano il Piano per il commercio sulle aree pubbliche. Il
Piano ha validità triennale e può essere aggiornato nelle sue parti, di norma
entro il 31 gennaio di ogni anno, con le stesse modalità previste per la prima
adozione.
2. Il Piano di cui al comma 1 contiene:
a) la ricognizione delle aree destinate al commercio su posteggi in concessione
con l'indicazione delle differenti tipologie merceologiche riferite ai mercati e
alle fiere esistenti, con i necessari riferimenti alle rispettive date e
periodicità di svolgimento e con l'individuazione delle specifiche aree e dei
posteggi su cartografia in scala adeguata;
b) l'individuazione di nuovi mercati e nuove fiere;
c) l'individuazione di mercati e fiere da spostare, ridurre, sopprimere e
l'individuazione dei posteggi nei quali trasferire gli ambulanti;
d) l'analisi delle caratteristiche commerciali di ciascun mercato in termini di
fatturato medio annuale stimato e del relativo bacino di utenza, nonché la
superficie media dei posteggi;
e) l'individuazione dei posteggi fuori mercato;
f) l'individuazione delle aree che presentano le necessarie compatibilità per il
futuro eventuale utilizzo ai fini del commercio su aree pubbliche su posteggio;
g) l'analisi finalizzata all'individuazione delle interrelazioni tra la
popolazione residente e turistica, le differenti tipologie di strutture di
vendita, con particolare riferimento agli esercizi di vicinato, le medie
strutture di vendita e le autorizzazioni all'esercizio del commercio sulle aree
pubbliche;
h) l'individuazione dell'eventuale incremento del rapporto tra posteggi/giorno e
le unità commerciali, da prevedere nel triennio di validità del Piano;
i) l'individuazione delle aree su cui è vietato l'esercizio dell'attività di
commercio itinerante.
l) il regolamento per la disciplina dello svolgimento dell'attività commerciale
sulle aree pubbliche (12).
3. I Piani comunali individuano espressamente, per ogni mercato e fiera, un
numero di posteggi riservati a soggetti portatori di handicap. Il numero di tali
posteggi non può essere inferiore al due percento del totale delle
autorizzazioni complessive riferite al mercato o alla fiera, con un minimo di
uno. Tali posteggi non sono considerati nel calcolo del rapporto di cui al comma
2 lettera h). Nel caso in cui sussistono oggettivi impedimenti per la
localizzazione di tali posteggi in un mercato o fiera esistenti, il Comune può
localizzarli nelle immediate vicinanze o in altri mercati o fiere in ulteriori
aree caratterizzate dalla compatibilità di cui al comma 2 lettera f).
4. Il regolamento di cui al comma 2 lettera l) dispone, per ciascun mercato o
fiera, in ordine a:
a) la tipologia del mercato o della fiera;
b) i giorni e l'orario di svolgimento;
c) la localizzazione e l'articolazione del mercato, compresa l'eventuale
suddivisione del mercato in zone distinte riservate al commercio di generi
relativi al settore alimentare e a quello non alimentare;
d) le modalità di accesso degli operatori e la sistemazione delle attrezzature
di vendita;
e) la regolazione della circolazione pedonale e veicolare;
f) le modalità di assegnazione dei posteggi occasionalmente liberi o comunque
non assegnati, nel rispetto di quanto disposto dall'art. 12;
g) le modalità di assegnazione dei posteggi fuori mercato;
h) le modalità di trasferimento in altro posteggio dell'operatore già titolare
di concessione nell'ambito dello stesso mercato;
i) le modalità di registrazione delle presenze;
l) le modalità di riassegnazione dei posteggi a seguito di soppressione,
riduzione o spostamento del mercato;
m) le modalità e i criteri per l'assegnazione dei posteggi delle fiere
promozionali riservati ai soggetti iscritti nel registro delle imprese, nella
misura massima del cinquanta percento dei posteggi da assegnare;
n) le modalità e i divieti da osservarsi nell'esercizio dell'attività di
vendita.
5. Per la definizione delle aree dove è vietato l'esercizio del commercio
itinerante i Comuni tengono conto dei seguenti criteri:
a) tutela del patrimonio storico, artistico e ambientale;
b) sicurezza pubblica in rapporto alla circolazione stradale dei veicoli e dei
pedoni;
c) incompatibilità funzionale o estetica all'arredo urbano;
d) incompatibilità di carattere igienico-sanitario;
e) incompatibilità rispetto all'erogazione di servizi di interesse pubblico]
(13).
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(12) Vedi, anche, l’art. 1, commi 2 e 3, D.P.G.R. 4 giugno 2003, n. 29/R.
(13) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 10
Criteri per l’individuazione di nuovi mercati e fiere.
[1. Ai fini dell'individuazione di nuovi mercati e fiere e di nuovi posteggi,
anche a seguito di soppressione, i Piani comunali possono prevedere un
incremento dei posteggi tale da non superare il limite del venti percento del
rapporto tra posteggi giorno e unità commerciali, rilevato e analizzato nella
parte del Piano di cui all'art. 9 comma 2 lettera h).
2. Prioritariamente all'incremento del numero dei posteggi, il Comune deve
garantire che in ogni mercato o fiera la dimensione media dei posteggi già
istituiti sia di mq. 25. Nel calcolo della dimensione media non sono considerati
i posteggi fuori mercato.
3. Ai fini dell'individuazione delle aree destinate a nuovi mercati o nuove
fiere e dei posteggi per l'esercizio del commercio sulle aree pubbliche su
posteggio, i Comuni tengono conto:
a) delle esigenze di tutela e valorizzazione del patrimonio archeologico,
storico, artistico e ambientale, con particolare riferimento alle disposizioni
statali in materia;
b) delle compatibilità rispetto alle esigenze di carattere igienico-sanitario;
c) delle dotazioni di opere di urbanizzazione primaria e dei necessari servizi
pubblici.
d) della dimensione minima del posteggio fissata in mq. 25 per i mercati.
4. Per esigenze eccezionali il Comune ha la facoltà di indire fiere
promozionali, anche indipendentemente dall'aggiornamento del Piano, previo
confronto con le associazioni dei consumatori iscritti nell'elenco di cui
all'art. 5 della legge 30 luglio 1998, n. 281 "Disciplina dei diritti dei
consumatori e degli utenti" e riconosciute dalla Regione e le organizzazioni
delle categorie degli operatori del commercio maggiormente rappresentative. È
comunque obbligatorio, in tal caso, provvedere all'aggiornamento del Piano entro
la prima scadenza utile del 31 gennaio successivo.
5. Qualora uno o più soggetti mettano a disposizione del Comune un'area privata,
attrezzata o meno, scoperta o coperta, per l'esercizio dell'attività di cui
all'art. 28 comma 1 lettera a) del D.Lgs. n. 114 del 1998, essa può essere
inserita tra le aree destinate all'esercizio dell'attività stessa] (14).
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(14) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 11
Norme in materia di soppressione e qualificazione dei mercati.
[1. Per lo spostamento o la soppressione di un mercato ai fini della
valorizzazione del patrimonio ambientale e culturale il Comune, sentite le
organizzazioni di categoria e le associazioni dei consumatori iscritte
nell'elenco di cui all'art. 5 della legge 30 luglio 1998, n. 281 "Disciplina dei
diritti dei consumatori e degli utenti" e riconosciute dalla Regione, e
individuate le nuove aree e i relativi posteggi, assegna agli operatori
interessati un termine di almeno due anni per il definitivo trasferimento, fatta
salva la possibilità, a seguito di specifici accordi sottoscritti tra
l'amministrazione comunale e gli operatori interessati, di prevedere termini
diversi per il trasferimento.
2. Per la qualificazione dei centri storici e delle aree urbane, anche al fine
di garantire un equilibrato rapporto tra centro e aree periferiche, il Comune ha
la facoltà di promuovere accordi con gli operatori che esercitano l'attività
commerciale nei posteggi dei mercati. Gli accordi sono finalizzati alla
ristrutturazione delle aree e alla qualificazione dei servizi e possono
prevedere specifiche procedure e modalità, nel rispetto delle indicazione del
Piano comunale] (15).
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(15) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 12
Modalità di funzionamento dei mercati, delle fiere e delle fiere promozionali.
[1. L'assegnazione dei posteggi occasionalmente liberi o comunque in attesa di
assegnazione è effettuata dal Comune per la sola giornata di svolgimento del
mercato o della fiera, adottando come criterio di priorità il più alto numero di
presenze, come definite dall'art. 2 comma 12. A parità di condizioni si tiene
conto di quanto stabilito dal regolamento comunale.
2. L'assegnazione dei posteggi riservati ai portatori di handicap
occasionalmente liberi o non assegnati è effettuata dal Comune a soggetti aventi
gli stessi requisiti e comunque secondo le modalità di cui al comma 1.
3. Il Comune, previo bando pubblico, può approvare apposite convenzioni con
consorzi o cooperative di operatori su aree pubbliche per la gestione dei
servizi relativi al funzionamento dei mercati e delle fiere. Per l'attribuzione
del servizio il Comune può prevedere specifiche priorità per i consorzi di
commercianti che operano nel mercato.
4. Il Comune può affidare l'intera gestione delle fiere promozionali a consorzi,
cooperative di operatori, associazioni di categoria od a singoli operatori in
possesso di adeguati requisiti tecnico professionali (16)] (17).
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(16) Comma così sostituito dall’art. 1, L.R. 24 aprile 2001, n. 21. Il testo
originario era così formulato: «4. Il Comune può affidare l’intera gestione
delle fiere promozionali a consorzi, cooperative di operatori o associazioni di
categoria.».
(17) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 13
Orari del commercio su aree pubbliche.
[1. Gli indirizzi per gli orari di vendita, per ciascun mercato o fiera, sono
stabiliti ai sensi della legge regionale 22 luglio 1998, n. 38 "Governo del
tempo e dello spazio urbano e pianificazione degli orari della città"] (18).
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(18) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 14
Poteri sostitutivi.
[1. In caso di mancata adozione del Piano comunale entro il termine stabilito
dal comma 1 dell'art. 9, la Regione provvede in via sostitutiva ai sensi
dell'art. 6 della legge regionale 1° dicembre 1998, n. 87 "Attribuzione agli
Enti locali e disciplina generale delle funzioni e dei compiti amministrativi in
materia di artigianato, industria, fiere e mercati, commercio, turismo, sport,
internazionalizzazione delle imprese e camere di commercio, industria,
artigianato e agricoltura conferiti alle Regioni dal decreto legislativo 31
marzo 1998, n. 112".
L'eventuale intervento della Regione, in via sostitutiva, resta in vigore fino
all'emanazione delle norme comunali] (19).
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(19) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 15
Norme transitorie.
[1. Entro 90 giorni dall'entrata in vigore della presente legge:
a) i Comuni in cui sono localizzati i posteggi convertono d'ufficio le
autorizzazioni e le relative concessioni rilasciate agli operatori su posteggio,
ai sensi della normativa previgente, in tante autorizzazioni di cui all'art. 28
comma 1 lettera a), del D.Lgs. n. 114 del 1998, quante sono le concessioni già
rilasciate;
b) i Comuni competenti ai sensi dell'art. 6 convertono d'ufficio le relative
autorizzazioni rilasciate, ai sensi della normativa previgente, nelle nuove
autorizzazioni di cui all'art. 28 comma 1 lettera b) del D.Lgs. n. 114 del 1998.
2. La conversione d'ufficio di cui al comma precedente comporta l'annotazione su
ciascuna autorizzazione delle caratteristiche merceologiche di cui all'art. 5,
comma 1 del D.Lgs. n. 114 del 1998.
3. I Comuni inviano agli operatori comunicazione dell'avvenuta conversione
dell'autorizzazione recante l'indicazione delle caratteristiche merceologiche da
allegare all'autorizzazione già rilasciata.
4. Fino a che le autorizzazioni rilasciate in base alla normativa previgente non
sono state convertite, conservano comunque validità le autorizzazioni già
rilasciate.
5. Fino all'approvazione del Piano di cui all'art. 9 comma 1, il Comune non può
rilasciare nuove autorizzazioni di cui all'art. 28 comma 1 lettera a) del D.Lgs.
n. 114 del 1998.
6. I Comuni hanno la facoltà, anche prima dell'adozione del Piano comunale, di
individuare, per ogni mercato, mercato stagionale o fiera e previa modifica dei
propri atti deliberativi, un numero di posteggi riservati a soggetti portatori
di handicap, nella misura stabilita all'art. 9 comma 3.
7. A partire dal 1° gennaio 1999 è soppressa la tassa di concessione regionale
di cui alla legge regionale 4 agosto 1998, n. 49 "Integrazione e modifiche alla
L.R. 3 febbraio 1995, n. 16 "Delega e organizzazione delle funzioni
amministrative in materia di commercio su aree pubbliche"] (20).
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(20) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.

Art. 16
Abrogazioni.
[1. Sono abrogate la legge regionale 3 febbraio 1995, n. 16 "Delega e
organizzazione delle funzioni amministrative in materia di commercio su aree
pubbliche", la legge regionale 4 agosto 1998, n. 49 "Integrazione e modifiche
alla L.R. 3 febbraio 1995, n. 16 "Delega e organizzazione delle funzioni
amministrative in materia di commercio su aree pubbliche" e la legge regionale 2
gennaio 1996, n. 3 "Trattamento economico dei membri della commissione regionale
in materia di commercio su aree pubbliche".
La presente legge dichiarata urgente ai sensi dell'art. 28 dello Statuto e
dell'art. 127 della Costituzione entra in vigore il giorno stesso della
pubblicazione] (21).
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(21) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 16, comma 2,
lettera a), L.R. 4 febbraio 2003, n. 10, a decorrere dalla data di entrata in
vigore del regolamento previsto dall’art. 3 della stessa legge.