L.R. 28 gennaio 2000, n. 6 “Costituzione dell’Agenzia di promozione economica della Toscana (A.P.E.T.)”

L.R. 28-1-2000 n. 6
Costituzione dell’Agenzia di promozione economica della Toscana (A.P.E.T.).
Pubblicata nel B.U. Toscana 7 febbraio 2000, n. 5.

Epigrafe
Art. 1 – Costituzione e finalità.
Art. 2 – Natura giuridica.
Art. 3 – Competenze.
Art. 4 – Organi.
Art. 5 – Il Direttore.
Art. 6 – Attribuzioni del Direttore.
Art. 7 – Bilancio e relazione previsionale programmatica.
Art. 8 – Regolamento di amministrazione e contabilità.
Art. 9 – Collegio dei revisori.
Art. 10 – Comitato tecnico.
Art. 11 – Compensi e rimborsi spese.
Art. 12 – Finanziamento dell’A.P.E.T.
Art. 13 – Personale dell’agenzia
Art. 14 – Disciplina transitoria.

L.R. 28 gennaio 2000, n. 6 (1).
Costituzione dell’Agenzia di promozione economica della Toscana (A.P.E.T.).
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(1) Pubblicata nel B.U. Toscana 7 febbraio 2000, n. 5.

Art. 1
Costituzione e finalità.
1. Al fine di organizzare l’esercizio delle funzioni in materia di promozione
economica attribuite alla Regione ai sensi del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 112 «Conferimento di funzioni e compiti amministrativi dello Stato alle
regioni ed agli Enti locali in attuazione del capo I della legge 15 marzo 1997,
n. 59», ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 25 marzo 1997, n. 68
«Riforma dell’Istituto nazionale per il commercio estero», ed ai sensi del
decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 143 «Disposizioni in materia di commercio
con l’estero, a norma dell’art. 4 lettera c) ed articolo 11 della legge 15 marzo
1997, n. 59», nonché in attuazione dell’articolo 28 della legge regionale 1°
dicembre 1998, n. 87 «Attribuzione agli Enti locali e disciplina generale delle
funzioni e dei compiti amministrativi in materia di artigianato, industria,
fiere e mercati, commercio turismo, sport, internazionalizzazione delle imprese
e camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, conferiti alla
Regione dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 112», la Regione istituisce
l’Agenzia di promozione economica della Toscana, di seguito denominata A.P.E.T.,
e ne disciplina l’organizzazione ed il funzionamento.
2. L’A.P.E.T. costituisce il soggetto unitario in cui si realizza il
coordinamento operativo e la gestione delle attività di promozione economica e
di sostegno ai processi di internazionalizzazione, nei settori dell’agricoltura,
dell’artigianato, della piccola e media industria e del turismo, fatte salve le
competenze delle Agenzie per il turismo a queste attribuite dalla legge
regionale 14 ottobre 1999, n. 54 «Norme di riordino delle funzioni
amministrative in materia di informazione, accoglienza e promozione turistica
locale della Regione Toscana. Istituzione delle Agenzie per il turismo».
L’A.P.E.T., quale soggetto unitario delle Camere di commercio, del Ministero del
commercio estero, del Dipartimento del turismo del Ministero dell’industria, del
commercio e dell’artigianato, dell’Istituto nazionale per il commercio estero
(I.C.E.), dell’Ente nazionale italiano per il turismo (E.N.I.T.) e della
Regione, provvede alla realizzazione di tutte le iniziative di cui alla legge
regionale 14 aprile 1997, n. 28 «Disciplina delle attività di promozione
economica delle risorse toscane e di supporto al processo di
internazionalizzazione nei settori produttivi dell’agricoltura, artigianato,
piccola e media impresa industriale e turismo», nonché di ulteriori iniziative
definite dai soggetti di cui al presente comma.
3. Le modalità di realizzazione del coordinamento operativo di cui al comma 2
sono definite attraverso uno specifico protocollo di relazione tra la Regione,
l’Unioncamere toscana, il Ministero del commercio estero, il Dipartimento del
turismo, l’I.C.E. e l’E.N.I.T.
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Art. 2
Natura giuridica.
1. L’A.P.E.T. ha personalità giuridica pubblica ed è dotata di autonomia
amministrativa, organizzativa e contabile.
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Art. 3
Competenze.
1. L’A.P.E.T. realizza le iniziative di cui all’articolo 9 della legge regionale
14 aprile 1997, n. 28, garantendo il rispetto delle modalità operative e di
relazione previste dalla medesima legge.
2. L’A.P.E.T. svolge le funzioni attribuite alla Giunta regionale dall’articolo
10 della legge regionale n. 28/1997 e cura la selezione dei progetti secondo le
procedure ivi previste.
3. L’A.P.E.T. provvede ad integrare le attività di promozione economica con le
iniziative di cooperazione con i paesi in via di sviluppo di cui alla legge
regionale 23 marzo 1999, n. 17 «Interventi per la promozione dell’attività di
cooperazione e di partenariato» e con le altre iniziative di rilievo
internazionale della Regione ai sensi della normativa statale e regionale.
4. L’A.P.E.T.:
a) diffonde nel territorio regionale le attività ed i servizi di natura anche
finanziaria e di garanzia, funzionali al processo di internazionalizzazione ed
al sostegno delle esportazioni, realizzandoli a livello locale attraverso le
Camere di commercio ed attraverso le strutture delle associazioni di categoria
presenti sul territorio, ovvero utilizzando soggetti a partecipazione mista,
pubblica e privata, appositamente costituiti, nonché, per quanto riguarda il
turismo, attraverso le Agenzie per il turismo di cui alla legge regionale n.
54/1999; al fine di determinare le modalità di attuazione delle iniziative, sono
definite, sentita la Provincia interessata, apposite convenzioni tra l’A.P.E.T.
ed i soggetti attuatori;
b) ricerca le opportune intese con i comuni e con gli altri soggetti interessati
al fine di concorrere al funzionamento dello sportello unico di cui all’articolo
24 del decreto legislativo n. 112/1998;
c) svolge le funzioni di sportello unico per l’internazionalizzazione previsto
dal comma 3, ultimo periodo, dell’articolo 24 del decreto legislativo 31 marzo
1998, n. 143.
d) svolge, in accordo con i soggetti pubblici competenti territorialmente e con
i soggetti privati, le attività di promozione economico-territoriale al fine di
favorire gli investimenti esteri in Toscana.
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Art. 4
Organi.
1. Sono organi dell’A.P.E.T.:
a) Il Direttore;
b) Il Collegio dei revisori.
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Art. 5
Il Direttore.
1. Il Direttore rappresenta legalmente l’A.P.E.T. ed è responsabile della
gestione complessiva della medesima nel rispetto degli indirizzi della Regione.
2. Il Direttore dell’A.P.E.T. è individuato, d’intesa tra la Giunta regionale,
l’Unioncamere Toscana, l’I.C.E. e l’E.N.I.T., tramite avviso pubblico
predisposto dalla Giunta regionale, tra soggetti di comprovata professionalità
ed esperienza nell’organizzazione o amministrazione di Enti o organismi pubblici
o privati con competenze in materia di sviluppo economico.
3. La Giunta regionale, conseguita l’intesa di cui al comma 2, procede alla
nomina. Ove l’intesa non si realizzi entro novanta giorni dall’inizio della
relativa procedura, la Giunta regionale provvede direttamente alla nomina.
4. I contenuti del contratto di diritto privato, di durata non superiore a
cinque anni e rinnovabile, disciplinante il rapporto di lavoro del Direttore
sono stabiliti con deliberazione della Giunta regionale; il trattamento
economico è determinato con riferimento agli emolumenti spettanti ai dirigenti
regionali di ruolo inclusa la retribuzione di posizione e di risultato.
5. L’incarico di Direttore non è compatibile con cariche pubbliche elettive o di
nomina, nonché con lo svolgimento di attività lavorativa dipendente od autonoma
ed è subordinato al collocamento in aspettativa o fuori ruolo per i pubblici
dipendenti.
6. Il contratto è risolto anticipatamente con deliberazione della Giunta
regionale, che dichiara la decadenza dalla nomina, per i seguenti motivi:
a) grave perdita del conto economico;
b) gravi violazioni di norme di legge;
c) persistenti inadempienze in ordine agli indirizzi della Regione;
d) gravi irregolarità nella gestione;
e) sopravvenuta causa di incompatibilità.
7. Nelle ipotesi di cui al comma 6, in attesa della nomina del nuovo Direttore,
il Presidente della Giunta regionale procede al commissariamento dell’APET con
le procedure di cui alla normativa regionale in materia di commissari nominati
dalla Regione (2).
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(2) Comma così modificato dall’art. 17, comma 3, lettera c), L.R. 31 ottobre
2001, n. 53.

Art. 6
Attribuzioni del Direttore.
Il Direttore:
a) rappresenta legalmente l’Agenzia e ne cura la gestione tecnica e
amministrativa;
b) adotta la relazione previsionale e programmatica, il bilancio preventivo
economico ed il bilancio di esercizio;
c) adotta i provvedimenti in materia di personale e di utilizzo delle risorse
finanziarie;
d) adotta il regolamento di amministrazione e contabilità, previa intesa con gli
organi di I.C.E. ed Unioncamere Toscana;
e) adotta tutti gli ulteriori atti necessari alla gestione delle attività
dell’Agenzia.
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Art. 7
Bilancio e relazione previsionale programmatica.
1. L’esercizio finanziario dell’A.P.E.T. inizia il primo gennaio e termina il 31
dicembre del medesimo anno.
2. Il bilancio preventivo economico è adottato dal Direttore entro il 31 ottobre
dell’anno precedente a quello cui si riferisce; il bilancio di esercizio è
adottato dal Direttore entro il 30 aprile dell’anno successivo a quello cui si
riferisce.
3. La relazione previsionale programmatica contiene le indicazioni tecniche
relative ai piani annuali di attuazione delle iniziative promozionali della
Regione, di Unioncamere, dell’I.C.E., dell’E.N.I.T., del Ministero del commercio
estero e del Dipartimento del turismo, nonché la situazione economica
dell’A.P.E.T.
4. La relazione previsionale e programmatica ed il bilancio preventivo
economico, sono trasmessi dal Direttore all’Unioncamere, all’I.C.E. e
all’E.N.I.T. per l’espressione del parere favorevole ed alla Giunta regionale
per l’esame istruttorio.
5. La Giunta regionale, acquisito il parere favorevole di Unioncamere, I.C.E. ed
E.N.I.T., approva gli atti di cui al comma 4 entro sessanta giorni dal
ricevimento; in caso di mancata espressione dei relativi pareri favorevoli entro
trenta giorni dall’inizio della relativa procedura, la Giunta provvede comunque
all’approvazione.
6. Il bilancio di esercizio è trasmesso dal Direttore alla Giunta regionale,
corredato dalla relazione del Collegio dei revisori; la Giunta, acquisito il
parere favorevole di Unioncamere, I.C.E., ed E.N.I.T., lo invia al Consiglio
regionale per l’approvazione.
7. In caso di mancata espressione dei pareri favorevoli entro trenta giorni
dall’inizio della relativa procedura, il bilancio di esercizio è inviato dalla
Giunta regionale al Consiglio per l’approvazione.
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Art. 8
Regolamento di amministrazione e contabilità.
1. II regolamento di amministrazione e contabilità dell’A.P.E.T., adottato dal
Direttore previa intesa con gli organi di I.C.E. ed Unioncamere Toscana, è
approvato dalla Giunta regionale e definisce:
a) i criteri e le modalità per il funzionamento dell’A.P.E.T.;
b) i criteri e le modalità per la gestione del contenzioso, affidato di norma
all’Avvocatura regionale, ai sensi dell’art. 4 della legge regionale 7 novembre
1994, n. 83 «Disciplina della rappresentanza e difesa in giudizio della Regione
Toscana ed ordinamento dell’Avvocatura regionale» e la riscossione coattiva
delle entrate patrimoniali e assimilate ai sensi della legge regionale 14
novembre 1996, n. 85 «Riscossione da parte della Regione Toscana delle entrate
patrimoniali e assimilate».
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Art. 9
Collegio dei revisori.
1. Il Collegio dei revisori è composto da cinque membri effettivi e due
supplenti iscritti nel registro dei revisori contabili, nominati, con voto
limitato, dal Consiglio regionale che ne individua anche il Presidente, previa
designazione di due membri da parte, rispettivamente, dell’I.C.E. e di
Unioncamere Toscana.
2. Il Collegio resta in carica per cinque anni ed i suoi componenti possono
essere riconfermati.
3. Il Collegio esamina gli atti amministrativi dell’A.P.E.T. sotto il profilo
della legittimità contabile e amministrativa; a tal fine, gli atti sono
trasmessi dal Direttore entro cinque giorni dalla loro adozione.
4. Il Collegio si esprime su ognuno di essi entro quindici giorni dal
ricevimento ed ha facoltà di acquisire tutta la documentazione d’ufficio.
5. Le osservazioni del Collegio sono immediatamente comunicate al Direttore.
6. Se il Direttore ritiene di adeguarsi ai rilievi del Collegio, entro il
termine di cinque giorni dal ricevimento di detti rilievi adotta i provvedimenti
conseguenti, dandone immediata notizia al Collegio medesimo. In caso contrario
è, comunque, tenuto a motivare le proprie valutazioni e a comunicarle al
Collegio.
7. Salvo l’adeguamento totale o parziale alle osservazioni del Collegio, gli
atti diventano esecutivi decorso il termine di cui al comma 4.
8. Il Collegio esercita inoltre una valutazione complessiva dell’attività
formulando rilievi e proposte tendenti a conseguire la migliore efficacia,
produttività ed economicità della gestione, nell’ambito della relazione al
bilancio di esercizio.
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Art. 10
Comitato tecnico.
1. È istituito presso l’A.P.E.T. il Comitato tecnico.
2. Il Comitato dura in carica cinque anni ed è composto da sette membri,
designati, rispettivamente, dalla Giunta regionale, da Unioncamere Toscana,
dall’I.C.E., dall’E.N.I.T., dall’A.N.C.I., dall’U.P.I. ed unitariamente dalle
associazioni di categoria a livello regionale dei settori di cui all’articolo 1,
comma 2, della presente legge. Il Direttore partecipa alle riunioni del Comitato
senza diritto di voto.
3. Il Direttore entro trenta giorni dalla nomina richiede le designazioni di cui
al comma 2 e provvede alla costituzione del Comitato in presenza di almeno
quattro designazioni.
4. Il Comitato valuta l’andamento della gestione e lo stato di attuazione dei
programmi e propone al Direttore, nell’ambito degli indirizzi di cui alla L.R.
n. 28/1997, indirizzi operativi utili a garantire il migliore raggiungimento
degli obiettivi. A tal fine, il Direttore trasmette ogni quattro mesi al
Comitato una relazione sull’andamento dell’attività e sullo stato di attuazione
dei programmi.
5. Il Comitato esprime parere obbligatorio sia sulla relazione previsionale e
programmatica sia sui bilanci dell’A.P.E.T. Copia dei pareri è trasmessa alla
Giunta regionale.
6. Il Comitato procede alla consultazione periodica delle associazioni regionali
di categoria al fine di valutare il grado di soddisfacimento degli utenti
dell’A.P.E.T.
7. La Presidenza del Comitato è affidata ogni due anni, a rotazione, nel
seguente ordine, al soggetto designato da Unioncamere toscana, I.C.E. e Regione.

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Art. 11
Compensi e rimborsi spese.
1. Al Presidente del Collegio dei revisori spetta una indennità annua pari al
quindici per cento del compenso spettante al Direttore.
2. Ai membri del Collegio dei revisori spetta una indennità annua pari al dieci
per cento del compenso spettante al Direttore.
3. Ai membri del Collegio dei revisori ed ai membri del Comitato tecnico di cui
all’art. 10, residenti in comuni diversi da quello ove ha sede l’Agenzia, è
dovuto, in occasione delle sedute, il rimborso delle spese di viaggio nella
misura prevista per i dirigenti regionali.
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Art. 12
Finanziamento dell’A.P.E.T.
1. Le entrate finanziarie dell’A.P.E.T. sono costituite:
a) dal finanziamento disposto dalla Regione Toscana per la realizzazione del
programma di promozione economica;
b) dai finanziamenti disposti dal Ministero del commercio estero, dal
Dipartimento per il turismo, da Unioncamere Toscana dall’I.C.E. e dall’E.N.I.T.
per la realizzazione di iniziative dagli stessi soggetti promosse;
c) dai finanziamenti derivanti dalla compartecipazione di soggetti terzi,
pubblici e privati, alle attività di promozione economica;
d) dagli introiti derivanti dalle forniture di servizi a soggetti pubblici e
privati;
e) dagli altri stanziamenti disposti dalla Regione e dalle Camere di commercio
per le spese di funzionamento dell’A.P.E.T.
2. Alla quantificazione del finanziamento di cui alla lettera a) e della lettera
e) la Regione provvede annualmente con legge di bilancio.
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Art. 13
Personale dell’agenzia (3).
1. Dal momento della sua costituzione e per un periodo di un anno la struttura
organizzativa del personale è determinata con deliberazione della Giunta
regionale, su proposta del Direttore, adottata previa intesa con l’Unioncamere
toscana, l’I.C.E. e l’E.N.I.T.
2. Ove l’intesa non sia raggiunta entro 30 giorni dall’inizio della relativa
procedura, la Giunta regionale provvede comunque alla deliberazione di cui al
comma 1.
3. L’A.P.E.T. si avvale del personale che, a seguito della deliberazione di cui
al comma 1, è posto alle sue dipendenze funzionali dalla Regione e, tramite
comando, dalle Camere di commercio, dall’I.C.E. e dall’E.N.I.T., sulla base di
criteri individuati previo confronto con le organizzazioni sindacali. Il
personale mantiene il proprio stato giuridico ed economico, secondo gli
ordinamenti di appartenenza. I relativi oneri restano a carico degli Enti
stessi.
4. Trascorso il periodo di un anno l’A.P.E.T. provvederà a dotarsi di una
struttura organizzativa definitiva ed al personale dell’Agenzia si applicherà lo
stato giuridico ed il trattamento economico del contratto del comparto
regioni/autonomie locali. La dotazione organica è adottata dal Direttore nei
limiti delle disponibilità di bilancio ed è soggetta all’approvazione della
Giunta regionale.
5. Al fine di garantire la massima funzionalità dell’Agenzia, il direttore è
autorizzato a stipulare contratti di lavoro subordinato nonché di consulenza
professionale nel rispetto delle modalità definite dal regolamento di
amministrazione e contabilità e degli stanziamenti del bilancio annuale.
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(3) Vedi la Delib.G.R. 29 dicembre 2000, n. 1367 che la determinato, ai sensi
del presente articolo, la struttura organizzativa del personale dell’A.P.E.T.

Art. 14
Disciplina transitoria.
1. In sede di prima applicazione della presente legge si applica, la disciplina
di cui ai commi seguenti.
2. La Giunta regionale emana l’avviso pubblico di cui all’articolo 5, comma 2,
per l’individuazione del Direttore, entro sessanta giorni dall’entrata in vigore
della presente legge.
3. Il regolamento di amministrazione e contabilità di cui all’articolo 8 è
approvato direttamente dalla Giunta regionale, previa intesa con l’I.C.E. e
l’Unioncamere Toscana.
4. Il Collegio dei revisori ed il Comitato tecnico durano in carica tre anni.
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