L.R. 27 marzo 1998, n. 15 “Agenzia regionale per la promozione turistica”

L.R. 27-3-1998 n. 15
Agenzia regionale per la promozione turistica.
Pubblicata nel B.U. Liguria 15 aprile 1998, n. 6.

Epigrafe
Art. 1 – Agenzia regionale per la promozione turistica.
Art. 2 – Compiti dell’Agenzia.
Art. 3 – Organi.
Art. 4 – Direttore generale.
Art. 5 – Commissione tecnica.
Art. 6 – Norme sul personale.
Art. 7 – Finanziamenti dell’Agenzia.
Art. 8 – Norme finali e transitorie.
Art. 9 – Modifica alla L.R. n. 3 del 1995.
Art. 10 – Norma finanziaria.

L.R. 27 marzo 1998, n. 15 (1).
Agenzia regionale per la promozione turistica.
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(1) Pubblicata nel B.U. Liguria 15 aprile 1998, n. 6.

Art. 1
Agenzia regionale per la promozione turistica.
1. Al fine di promuovere l’immagine unitaria dell’offerta turistica della
Liguria, per favorirne la commercializzazione e per la realizzazione di
iniziative speciali è costituita l’Agenzia regionale per la promozione
turistica, denominata «in Liguria».
2. La presente legge ne disciplina gli aspetti istituzionali, funzionali e
organizzativi.
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Art. 2
Compiti dell’Agenzia.
1. L’Agenzia regionale per la promozione turistica "In Liguria", di seguito
denominata Agenzia, è ente strumentale della Regione, dotato di personalità
giuridica di diritto pubblico, di autonomia amministrativa, patrimoniale e
gestionale, soggetto alla normativa vigente in materia di enti regionali.
2. L’Agenzia svolge le seguenti funzioni:
a) predisposizione, previo parere della Commissione tecnica di cui all’articolo
5, di un Piano di programmazione triennale ed uno esecutivo annuale, in coerenza
con i contenuti del Piano turistico regionale e degli atti di indirizzo
regionale;
b) individuazione ed attuazione delle azioni utili alla promozione dell’offerta
turistica ligure sui diversi mercati in conformità con gli indirizzi regionali;
c) proposizione di tematiche per gli studi e le ricerche dell’Osservatorio
turistico regionale;
d) attuazione degli incarichi operativi affidati dalla Regione;
e) monitoraggio dell’attività promozionale attuata dai S.T.L., anche al fine di
attivare forme di collaborazione e di assistenza con gli stessi;
f) collaborazione con la Regione nelle attività di natura promozionale da
attuarsi mediante il sistema informatico-informativo turistico regionale (2).
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(2) Articolo così sostituito dall’art. 22, L.R. 10 agosto 2004, n. 14. Il testo
originario era così formulato: «Art. 2. Compiti dell’Agenzia. 1. L’Agenzia è
ente dotato di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia
amministrativa, patrimoniale e gestionale, soggetto alla normativa prevista
dalla legge regionale 28 giugno 1994, n. 28 (disciplina degli Enti strumentali
della Regione) e successive modificazioni.
2. L’Agenzia svolge, con criteri di efficienza, efficacia ed economicità e
ricercando strategie comuni con le Camere di commercio e intese con altri
soggetti pubblici e privati interessati allo sviluppo turistico della regione, i
compiti previsti dall’art. 4 comma 3 della legge regionale 9 gennaio 1995, n. 3
(riordino dell’organizzazione turistica regionale e ristrutturazione degli
enti), nell’osservanza di quanto previsto dall’art. 6 della legge 11 ottobre
1990, n. 292 (ordinamento dell’Ente nazionale italiano per il turismo).
3. L’attività dell’Agenzia si attua sulla base dei programmi e dei piani
previsti dall’art. 4 commi 4, 5 e 6 della L.R. n. 3 del 1995.
4. All’Agenzia è affidata la gestione dell’Osservatorio turistico regionale
previsto dall’art. 24 della L.R. n. 3 del 1995, in collegamento con
l’Osservatorio socio-economico di cui alla legge regionale 5 aprile 1994, n. 18
(norme sulle procedure di programmazione) e successive modificazioni. A tale
scopo essa si dota dei necessari mezzi informatici.
5. Per l’attuazione dei propri programmi annuali, l’Agenzia può richiedere alle
Aziende di promozione turistica (A.P.T.) la collaborazione, anche al fine di
affidare alle stesse specifici incarichi operativi con copertura degli oneri nel
rispetto delle competenze e delle responsabilità amministrative.».

Art. 3
Organi.
1. Sono organi dell’Agenzia:
a) Il Direttore generale;
b) Il Collegio dei revisori dei conti.
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Art. 4
Direttore generale.
1. Il Direttore generale ha la rappresentanza legale dell’Agenzia, adotta gli
atti necessari a garantire la gestione, fra i quali il regolamento sull’assetto
organizzativo, e definisce i programmi di promozione turistica triennale e le
relative modalità di attuazione annuale, in concorso con la Regione e le A.P.T.
sulla base della programmazione regionale, ai sensi degli articoli 3 e 4 della
L.R. n. 3 del 1995, assumendone la diretta responsabilità. E’ altresì
responsabile della corretta ed economica gestione delle risorse attribuite ed
introitate e garantisce l’imparzialità ed il buon andamento dell’azione
amministrativa.
2. Il Direttore generale è nominato dalla Giunta regionale, sentito il parere
della Commissione nomine, e dura in carica sino alla scadenza della legislatura.
L’incarico può essere rinnovato. La nomina deve rispondere a titoli ed
esperienze professionali adeguate alla qualità e alla specificità dell’incarico
(3).
2-bis. Il Direttore generale, oltre ai compiti istituzionali previsti dalla
disciplina sugli enti strumentali, collabora con i soggetti pubblici e privati
operanti nel comparto, per lo sviluppo turistico della Regione (4).
3. Il rapporto di lavoro del Direttore Generale è a tempo pieno, regolato da
contratto di diritto privato, stipulato dal Presidente della Giunta regionale
(5).
4. Al Direttore generale viene corrisposto un trattamento economico
omnicomprensivo determinato dalla Giunta regionale, avendo come riferimento le
retribuzioni apicali della dirigenza pubblica ed i valori medi di mercato.
5. La Giunta regionale, previa formale diffida e acquisite eventuali
controdeduzioni, revoca il Direttore generale, provvedendo alla sua
sostituzione, per gravi violazioni di legge o di regolamento, per persistenti
inadempienze in relazione ad atti dovuti, per gravi irregolarità nell’azione
amministrativa, per la persistenza di negativi risultati conseguiti nella
gestione dell’ente o nell’attuazione delle iniziative promozionali.
6. Qualora vengano meno le condizioni previste dalla legge per la nomina, il
Direttore generale è dichiarato decaduto dalla Giunta regionale.
7. A seguito della dichiarazione di revoca o di decadenza, il contratto di
lavoro del Direttore generale è risolto dal Presidente della Giunta regionale.
8. In caso di assenza, impedimento, decadenza o cessazione per qualunque causa,
il Direttore generale è sostituito temporaneamente dal dirigente più alto in
grado in servizio presso l’Agenzia.
9. Nel caso in cui il posto si renda definitivamente vacante la nomina del
Direttore generale deve essere effettuata nel termine perentorio di
quarantacinque giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro.
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(3) Gli attuali commi 2 e 2-bis così sostituiscono l’originario comma 2 per
effetto dell’art. 23, comma 1, L.R. 10 agosto 2004, n. 14. Il testo originario
del comma sostituito era così formulato: «2. Il Direttore generale è nominato
dalla Giunta regionale, con le procedure previste dalla legge regionale 14
dicembre 1993, n. 55 (norme in materia di nomine di competenza della Regione).
Tale nomina dovrà rispondere a titoli ed esperienze professionali adeguate alla
qualità e alla specificità dell’incarico.».
(4) Gli attuali commi 2 e 2-bis così sostituiscono l’originario comma 2 per
effetto dell’art. 23, comma 1, L.R. 10 agosto 2004, n. 14. Il testo originario
del comma sostituito era così formulato: «2. Il Direttore generale è nominato
dalla Giunta regionale, con le procedure previste dalla legge regionale 14
dicembre 1993, n. 55 (norme in materia di nomine di competenza della Regione).
Tale nomina dovrà rispondere a titoli ed esperienze professionali adeguate alla
qualità e alla specificità dell’incarico.».
(5) Comma così sostituito dall’art. 23, comma 2, L.R. 10 agosto 2004, n. 14. Il
testo originario era così formulato: «3. Il rapporto di lavoro del Direttore
generale è a tempo pieno, regolato da contratto di diritto privato stipulato dal
Presidente della Giunta regionale, di durata non superiore a cinque anni,
rinnovabile e non può protrarsi oltre i sessantacinque anni di età.».

Art. 5
Commissione tecnica.
1. Per favorire il coordinamento delle attività promozionali dell’Agenzia con
quelle di altri organismi operanti nel settore è istituita, presso l’Agenzia,
una Commissione tecnica nominata dalla Giunta regionale e avente durata
coincidente con la legislatura. La Commissione è composta dal Direttore generale
del Dipartimento regionale competente in materia turistica che la presiede, dal
Direttore generale dell’Agenzia, da otto rappresentanti del sistema delle
imprese, designati dalle Camere di Commercio liguri, da un rappresentante
designato dall’UNPLI, da un rappresentante designato dall’ANCI e da un
rappresentante designato dall’URPL.
2. La Commissione tecnica è integrata da un rappresentante per ogni S.T.L. La
convocazione è effettuata dal Presidente della Commissione in relazione alle
materie trattate.
3. La Commissione si riunisce su richiesta del Presidente della stessa o del
Direttore generale dell’Agenzia (6).
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(6) Articolo così sostituito dall’art. 24, L.R. 10 agosto 2004, n. 14. Il testo
originario era così formulato: «Art. 5. Comitato di coordinamento. 1. Ai fini
della programmazione della promozione turistica della Regione l’Assessore al
Turismo si avvale periodicamente di un Comitato di coordinamento composto dal
Direttore generale dell’Agenzia e dai Direttori generali delle A.P.T. liguri.».

Art. 6
Norme sul personale.
1. Il Direttore generale adotta la pianta organica sottoposta alla verifica
regionale ai sensi dell’art. 5 della L.R. n. 28 del 1994.
2. Ai dipendenti si applicano, in quanto compatibili, le norme regionali in
materia di personale.
3. L’Agenzia può avvalersi di personale comandato dalla Regione Liguria e dalle
A.P.T.
4. Per specifici progetti possono essere stipulati contratti d’opera ed
instaurati rapporti di consulenza professionale regolati, entrambi, dalle norme
di diritto privato.
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Art. 7
Finanziamenti dell’Agenzia.
1. Le entrate dell’Agenzia sono costituite:
a) da un fondo annuale assegnato dalla Regione per le spese di funzionamento;
b) da un fondo annuale assegnato dalla Regione per l’attività promozionale;
c) da specifici contributi dell’Unione Europea e della Regione per la
realizzazione di iniziative d’elevato interesse turistico;
d) da sovvenzioni e contributi erogati dalle Camere di Commercio e da soggetti
pubblici e privati nonché dai corrispettivi ottenuti per l’attività svolta.
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Art. 8
Norme finali e transitorie.
1. Il comma 2 dell’art. 4 della L.R. n. 3 del 1995 è abrogato.
2. Fino all’approvazione del Programma di promozione turistica previsto
dall’art. 4 comma 4 della L.R. n. 3 del 1995, il Piano promozionale di cui
all’art. 4 comma 6 della medesima legge regionale è deliberato dalla Giunta
regionale.
3. Dopo il primo anno dalla costituzione dell’Agenzia la Giunta regionale
presenta al Consiglio una relazione sullo stato di attuazione della presente
legge, relativamente al raggiungimento degli obiettivi prefissati.
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Art. 9
Modifica alla L.R. n. 3 del 1995.
1. (7).
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(7) Sostituisce il comma 1 dell’art. 16, L.R. 9 gennaio 1995, n. 3.

Art. 10
Norma finanziaria.
1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge si provvede
mediante utilizzazione ai sensi dell’art. 31 della legge regionale 4 novembre
1977, n. 42 di quota pari a lire 400.000.000 in termini di competenza del «Fondo
occorrente per far fronte ad oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in
corso concernenti spese correnti per ulteriori programmi di sviluppo» iscritta
al capitolo 9520 dello stato di previsione della spesa del bilancio per l’anno
finanziario 1997 ed istituzione nello stato di previsione della spesa del
bilancio per l’anno finanziario 1998 dei seguenti capitoli:
- 8401 «Contributi all’Agenzia regionale per la promozione turistica per le
spese di funzionamento» con lo stanziamento di lire 400.000.000 in termini di
competenza;
- 8402 «Contributi all’Agenzia regionale per la promozione turistica per
l’attività di promozione turistica» per memoria (8).
2. Agli oneri per gli esercizi successivi si provvede con legge di bilancio.
3. Agli oneri per la costituzione dell’Agenzia regionale per la promozione
turistica si provvede mediante utilizzazione ai sensi dell’art. 31 della L.R. n.
42 del 1977 di quota pari a lire 600.000.000 in termini di competenza del «Fondo
occorrente per far fronte ad oneri dipendenti da provvedimenti legislativi in
corso concernenti spese in conto capitale o di investimento per ulteriori
programmi di sviluppo» iscritta al capitolo 9530 dello stato di previsione della
spesa del bilancio per l’anno finanziario 1997 ed istituzione nello stato di
previsione della spesa del bilancio per l’anno finanziario 1998 del capitolo
8403 «Contributi per la costituzione dell’Agenzia regionale per la promozione
turistica» con lo stanziamento di lire 600.000.000 in termini di competenza.
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(8) Lo stanziamento iscritto in termini di competenza al presente capitolo è
stato aumentato di lire 200.000.000, per l’anno finanziario 2001, dall’art. 34,
L.R. 4 dicembre 2001, n. 43.