L.R. 25 giugno 1999, n. 12 “Norme per la disciplina del commercio su aree pubbliche in attuazione del D.Lgs. 31 marzo 1998, n. 114″

BOLLETTINO UFFICIALE REGIONALE 29 06 1999 N.81
LEGGE REGIONALE N. 0012 DEL 25 06 1999 EMILIA-ROMAGNA (VI LEGISLATURA)
NORME PER LA DISCIPLINA DEL COMMERCIO SU AREE PUBBLICHE IN ATTUAZIONE DEL DECRETO LEGISLATIVO 31 MARZO 1998, N. 114

Articolo 0001
Oggetto e disciplina generale

1. La presente legge disciplina, ai sensi del titolo X
del D. Lgs. 31 marzo 1998 n. 114, l’esercizio del
commercio su aree pubbliche nel territorio regionale.

2. La Giunta regionale, sentita la competente
Commissione consiliare, stabilisce, previa consultazione
con i rappresentanti degli Enti locali, delle
organizzazioni dei consumatori e delle imprese del
commercio:
a) le comunicazioni che i Comuni sono tenuti a fornire
alla Regione concernenti i mercati e le fiere;
b) i criteri per l’assegnazione dei posteggi liberi di
cui al comma 3 dell’art. 2, nel rispetto della priorita’
di cui all’ultimo alinea del comma 13 dell’art. 28 del
D.Lgs. n. 114 del 1998;
c) gli indirizzi in materia di orari di vendita, ai
sensi del comma 12 dell’art. 28 del D. Lgs. n. 114 del
1998;
d) i modi e i tempi per la presentazione delle domande
per la partecipazione alle fiere ai sensi del comma 9
dell’art. 6;
e) le modalita’ ed i termini con cui i Comuni devono
trasformare d’ufficio le autorizzazioni gia’ rilasciate
ai sensi della L. 28 marzo 1991, n. 112 o ai sensi della
L. 19 maggio 1976, n. 398 nell’autorizzazione di cui
alla presente legge ed i termini entro i quali
l’operatore e’ tenuto al ritiro del nuovo titolo al fine
di poter operare sul posteggio;
f) le condizioni ed i termini ai quali i Comuni si
devono attenere per imputare le presenze effettuate
dagli operatori;
g) i criteri ai quali i Comuni si devono attenere per la
formazione delle graduatorie dei mercati e delle fiere
per gli operatori concessionari di posteggio.

Articolo 0002
Autorizzazioni per il commercio mediante l’utilizzo di
posteggi

1. L’autorizzazione ai sensi della lett. a) del comma 1
dell’art. 28 del D. Lgs. n. 114 del 1998 e’ rilasciata
dal Sindaco, o suo delegato, del Comune nel cui
territorio e’ situato un posteggio destinato alla
vendita su area pubblica, contestualmente al rilascio
della concessione del posteggio.

2. Nei mercati ogni autorizzazione riguarda un singolo
posteggio per ogni singolo giorno. Nei mercati con
strutture fisse e nelle fiere l’autorizzazione riguarda
tutti i giorni in cui si esercita l’attivita’. Non e’
possibile detenere in concessione sullo stesso mercato
piu’ di due posteggi e relative autorizzazioni, fatti
salvi i diritti acquisiti all’entrata in vigore della
presente legge.

3. I posteggi liberi sono assegnati sulla base dei
criteri stabiliti dalla Giunta regionale e previa
pubblicizzazione sul Bollettino Ufficiale della Regione
Emilia-Romagna. Le presenze maturate in un mercato o in
una fiera che permettono di ottenere una autorizzazione
e una concessione decennale di posteggio sono azzerate
all’atto del ritiro della nuova autorizzazione.

4. I criteri comunali per l’assegnazione pluriennale dei
posteggi agli agricoltori tengono prioritariamente conto
del numero di presenze maturate sul mercato o sulla
fiera e, in subordine, dell’anzianita’ di attivita’
dell’operatore. L’assegnazione dei posteggi per la
vendita della produzione agricola puo’ avere, in
relazione alla stagionalita’ cui questa e’ soggetta,
validita’ limitata ad uno o piu’ periodi dell’anno, ed
in tal caso le presenze sono calcolate in proporzione a
detta validita’.

Articolo 0003
Commercio su aree pubbliche in forma itinerante

1. Possono svolgere l’attivita’ in forma itinerante
nella regione Emilia-Romagna gli operatori in possesso
di autorizzazione rilasciata:
a) nella regione Emilia-Romagna, ai sensi della lett. a)
del comma 1 dell’art. 28 del D. Lgs. n. 114 del 1998;
b) in qualunque regione italiana, ai sensi della lett.
b) del comma 1 dell’art. 28 del D. Lgs. n. 114 del 1998.

2. E’ fatta salva la validita’ delle autorizzazioni
corrispondenti a quelle di cui alla lett. b) del comma
1, rilasciate da un paese appartenente all’Unione
Europea.

3. Il Comune nel quale il richiedente ha la residenza o
la sede legale rilascia l’autorizzazione all’esercizio
della vendita su aree pubbliche in forma itinerante di
cui alla lett. b) del comma 1 dell’art. 28 del D. Lgs.
n. 114 del 1998.

4. L’attivita’ di vendita itinerante, fatte salve le
deroghe stabilite dai Comuni, puo’ essere effettuata:
a) in qualunque area pubblica non espressamente
interdetta dal Comune per il tempo strettamente
necessario a servire il consumatore;
b) con mezzi motorizzati o altro purche’ la merce non
sia posta a contatto con il terreno e non sia esposta su
banchi.

5. Il Comune puo’ interdire l’attivita’ di commercio in forma
itinerante nelle aree aventi valore archeologico,
storico, artistico e ambientale, nonche’ nelle aree che
creano difficolta’ al traffico veicolare o al passaggio
dei pedoni.

Articolo 0004
Trasferimenti, reintestazioni e volturazioni

1. L’operatore titolare di autorizzazioni al commercio
su aree pubbliche deve aggiornare entro 180 giorni i
titoli autorizzativi in suo possesso nel caso
trasferisca la residenza o la sede legale in altro
Comune.

2. L’autorizzazione e’ reintestata a seguito di morte
del titolare, di cessione o di affidamento in gestione
dell’attivita’ commerciale da parte del titolare ad
altro soggetto in possesso dei requisiti di cui all’art.
5 del D. Lgs. n. 114 del 1998. La domanda di
reintestazione e’ presentata, pena la decadenza, entro
un anno dalla morte del titolare, fatta salva la
possibilita’ di richiedere, per tale periodo, la
sospensione dell’attivita’.

3. Il trasferimento della gestione o della proprieta’
dell’azienda, per atto tra vivi o a causa di morte,
comporta la possibilita’ di continuare l’attivita’ senza
alcuna interruzione ed il trasferimento delle presenze
effettuate con l’autorizzazione e la relativa richiesta
di voltura e’ inviata:
a) al Sindaco del Comune sede di posteggio, per le
aziende dotate di autorizzazioni di cui alla lett. a)
del comma 1 dell’art. 28 del D. Lgs. n. 114/98;
b) al Sindaco del Comune di residenza del subentrante,
per le aziende dotate di autorizzazioni di cui alla
lett. b) del comma 1 dell’art. 28 del D. Lgs. n. 114/98;
c) al Comune dell’Emilia-Romagna che ha effettuato il
rilascio dell’autorizzazione all’itinerantato per i
residenti fuori Regione.

Articolo 0005
Revoca dell’autorizzazione e sanzioni

1. Il regolamento comunale di cui al comma 15 dell’art.
28 del D. Lgs. n. 114 del 1998 deve prevedere l’obbligo
di esibire l’autorizzazione di cui agli articoli 2 e 3
ad ogni richiesta degli organi di vigilanza.

2. L’autorizzazione e’ revocata nel caso in cui
l’operatore:
a) non risulti piu’ in possesso dei requisiti di cui
all’art. 5 del D. Lgs. n. 114 del 1998;
b) non inizi l’attivita’ entro sei mesi dalla data
dell’avvenuto rilascio, salva la facolta’ per il Comune
di concedere una proroga, non superiore a sei mesi, per
comprovata necessita’ dell’interessato;
c) non utilizzi il posteggio assegnato per periodi di
tempo superiori complessivamente a quattro mesi per
ciascun anno solare nei mercati annuali e ad un terzo
delle volte in cui si tiene il mercato nei mercati di
piu’ breve durata, fatti salvi i periodi di assenza per
malattia, gravidanza e servizio militare.

      3. Qualora il Comune debba procedere alla revoca del
      posteggio per motivi di pubblico interesse,

all’operatore deve essere assegnato senza oneri per
l’amministrazione un nuovo posteggio individuato,
tenendo conto delle indicazioni dell’operatore,
prioritariamente nello stesso mercato o fiera e, in
subordine, in altra area individuata dal Comune.

4. Il Comune deve prevedere, ai sensi del comma 15
dell’art. 28 del D. Lgs. n. 114 del 1998, che a
decorrere dall’entrata in vigore della presente legge la
mancata presenza per tre anni consecutivi in un mercato
o in una fiera comporti l’azzeramento delle presenze
effettuate, fatti salvi i periodi di assenza per
malattia, gravidanza o servizio militare.

Articolo 0006
Mercati e fiere

1. I mercati al dettaglio su aree pubbliche, annuali o
stagionali, e le fiere di cui alle lettere d) ed e) del
comma 1 dell’art. 27 del D. Lgs. n. 114 del 1998 si
definiscono:
a) ordinari, quando non vi sono limitazioni alle
merceologie dei posteggi o le limitazioni non superano
il due per cento degli stessi;
b) a merceologia esclusiva, quando le merceologie
ammesse sono individuate in modo preciso dal regolamento
comunale;
c) straordinari, quando trattasi di mercati che si
tengono occasionalmente nella stessa area mercatale con
gli stessi operatori in giorni diversi dal normale
mercato, ovvero quando trattasi di fiere all’atto della
cui istituzione non e’ previsto si ripetano con le
stesse modalita’ per piu’ di due volte.

2. Nelle fiere straordinarie il Comune puo’ richiedere
agli operatori particolari strutture di vendita o
addobbi ritenuti idonei per il contesto urbano o per il
tema della fiera.

3. Al fine di favorire l’integrazione e lo scambio di
operatori tra i diversi paesi dell’Unione Europea il
Comune puo’ prevedere posteggi temporanei aggiuntivi
riservati ad operatori comunitari o manifestazioni
fieristiche apposite.

4. Ai sensi dei commi 13 e 15 dell’art. 28 del D. Lgs.
n. 114 del 1998, il Comune provvede, sulla base dei
criteri stabiliti all’art. 7, alla istituzione o
soppressione dei mercati e delle fiere, alla
determinazione dei giorni in cui essi si svolgono, alla
determinazione del numero dei posteggi, allo spostamento
di posteggio, alla determinazione dei giorni e delle
date di svolgimento dei mercati e delle fiere sentite le
associazioni degli operatori su aree pubbliche e le
associazioni dei consumatori maggiormente
rappresentative a livello regionale.

5. Qualora il Comune sopprima una fiera perdono
efficacia le relative concessioni dei posteggi.

6. I consorzi di operatori possono mettere a
disposizione del Comune per dieci anni aree private
aventi destinazione urbanistica ad uso commerciale per
l’istituzione di mercati o fiere. In caso di
accettazione da parte del Comune e previa apposita
convenzione, i consorziati possono acquisire il diritto
all’assegnazione dei posteggi nella quota definita in
convenzione. Al cessare della disponibilita’ dell’area
decadono tutte le concessioni di posteggio rilasciate.

7. I mercati e le fiere sono gestiti dal Comune che
assicura l’espletamento delle attivita’ di carattere
istituzionale e l’erogazione dei servizi di mercato,
ferma restando la possibilita’ di affidare la gestione a
consorzi di operatori che rappresentino almeno il
cinquantuno per cento dei titolari di posteggio nel
mercato o nella fiera, o ad altri soggetti esterni.

8. I posteggi riservati agli agricoltori non possono
superare il due per cento nei mercati e il quattro per
cento nelle fiere, fatti salvi i diritti acquisiti. Il
presente comma non si applica ai mercati e alle fiere a
merceologia esclusiva in cui le merceologie ammesse
riguardino produzioni agricole locali o di interesse
locale.

9. Il Comune stabilisce i modi e i tempi per la
presentazione delle domande per la partecipazione alle
fiere dei non titolari di posteggio, sulla base delle
disposizioni dettate dalla Giunta regionale.

Articolo 0007
Aree pubbliche per l’esercizio del commercio

1. I Comuni definiscono le aree e il numero dei posteggi
per l’esercizio del commercio su aree pubbliche, sentite
le associazioni degli operatori e dei consumatori piu’
rappresentative a livello regionale, nel rispetto degli
strumenti urbanistici vigenti, secondo i seguenti
criteri:
a) idoneita’ delle aree mercatali sotto il profilo della
dotazione di servizi igienici e di impianti adeguati per
l’allacciamento alla rete elettrica, idrica e fognaria;
b) localizzazione in aree che permettano un facile
accesso ai consumatori e idonee vie di fuga o di
passaggio dei mezzi di emergenza;
c) impatto positivo sul tessuto economico e commerciale,
tenuto conto della densita’ della rete distributiva,
della popolazione residente e fluttuante come volano di
ulteriori attivita’ e per combattere la desertificazione
commerciale;
d) favorire le zone in via di espansione urbana, le zone
turistiche e montane, le frazioni con meno di 3000
abitanti;
e) salvaguardia delle aree aventi valore archeologico,
storico, artistico e ambientale come previsto dal comma
16 dell’art. 28 del D. Lgs n. 114 del 1998, anche
attraverso la definizione delle merceologie e delle
strutture di vendita ammesse;
f) salvaguardia e riqualificazione delle aree esistenti,
attraverso il trasferimento in altre aree pubbliche o
private dei posteggi che congestionano il traffico
veicolare o che intralciano il passaggio dei pedoni;
g) presenza di adeguate condizioni viarie e di
parcheggio o di trasporto pubblico;
h) superficie dei posteggi adeguata all’esercizio
dell’attivita’, anche in relazione alla localizzazione
del posteggio.

Articolo 0008
Disposizioni transitorie e finali

1. Entro 12 mesi dall’entrata in vigore della presente
legge i Comuni:
a) compilano e approvano, ove mancanti, le graduatorie
delle presenze nei mercati e nelle fiere;
b) approvano la sanatoria dei mercati e delle fiere non
ancora regolarizzati;
c) approvano il regolamento dei mercati e delle fiere;
d) possono determinare la tipologia merceologica dei
singoli posteggi, ai sensi del comma 15 dell’art. 28 del
D. Lgs. n. 114 del 1998.

2. La Regione esercita il potere sostitutivo per i
Comuni inadempienti ai sensi del comma 18 dell’art. 28
del D. Lgs. n. 114 del 1998, secondo quanto previsto
dall’art. art. 32 della L.R. 7 febbraio 1992, n. 7 come
modificata dall’art. 36 della L. R. 21 aprile 1999, n.
3.

3. Entro sessanta giorni dall’entrata in vigore della
presente legge, la Giunta regionale emana le
disposizioni di cui al comma 2 dell’art. 1.

4. In attuazione del comma 2 dell’art. 30 del D. Lgs. n.
114 del 1998, fino all’emanazione delle disposizioni di
cui al comma 2 dell’art. 1 continuano ad applicarsi le
disposizioni previgenti all’entrata in vigore della
presente legge per l’assegnazione dei posteggi liberi,
per gli orari di vendita e per l’imputazione delle
presenze effettuate dagli operatori. Per gli operatori
delle fiere la normativa previgente relativa alla
modalita’ di partecipazione continua ad applicarsi per
ulteriori 90 giorni a partire da detto termine.

5. Agli operatori che hanno partecipato a tutte le edi
zioni di una fiera nei tre anni antecedenti all’entrata
in vigore della presente legge, il Comune sede di
posteggio rilascia, a richiesta dell’interessato,
l’autorizzazione e la concessione decennale di cui
all’art. 2 per il posteggio utilizzato.

6. Ai procedimenti autorizzatori in corso alla data di
entrata in vigore della presente legge si applica la
normativa previgente.

Articolo 0009
Abrogazioni di leggi

1. Sono abrogate le seguenti leggi regionali:
a) 15 luglio 1994, n. 28;
b) 24 aprile 1995, n. 48;
c) 24 giugno 1996, n. 19.

Articolo 0010
Dichiarazione d’urgenza

1. La presente legge e’ dichiarata urgente ai sensi e
per gli effetti dell’art. 127 della Costituzione e
dell’art. 31 dello Statuto regionale. Essa entra in vigore
il giorno successivo alla data della sua
pubblicazione nel Bollettino Ufficiale della Regione.