L.R. 23 ottobre 1996, n. 23 “Riordinamento dell’Amministrazione turistica regionale in attuazione dell’art. 4 della legge 17 maggio 1983, n. 217″

L.R. 23-10-1996 n. 23
Riordinamento dell’Amministrazione turistica regionale in attuazione dell’art. 4 della legge 17 maggio 1983, n. 217.
Pubblicata nel B.U. Puglia 8 novembre 1996, n. 120.

Epigrafe
Art. 1 – Finalità.
Art. 2 – Funzioni della Regione.
Art. 3 – Programmi regionali.
Art. 4 – Rilievo turistico del territorio.
Art. 5 – Territorio turisticamente rilevante.
Art. 6 – Territorio turisticamente influente.
Art. 7 – Azienda di promozione turistica
Art. 8 – Compiti dell’A.P.T.
Art. 9 – Uffici di informazione e accoglienza turistica.
Art. 10 – Organi dell’A.P.T.
Art. 11 – Presidente.
Art. 12 – Consiglio di amministrazione.
Art. 13 – Attribuzioni del Consiglio di amministrazione.
Art. 14 – Collegio dei revisori.
Art. 15 – Attribuzioni del Collegio dei revisori.
Art. 16 – Indennità di carica e gettoni di presenza.
Art. 17 – Decadenza degli organi dell’A.P.T.
Art. 18 – Personale dell’A.P.T.
Art. 19 – Direttore dell’A.P.T.
Art. 20 – Programmi operativi dell’A.P.T.
Art. 21 – Controllo sugli atti dell’A.P.T.
Art. 22 – Entrate dell’A.P.T.
Art. 23 – Contabilità dell’A.P.T.
Art. 24 – Scioglimento degli Enti provinciali per il turismo e delle Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo.
Art. 25 – Trasferimento dei beni e delle obbligazioni.
Art. 26 – Destinazione del personale.
Art. 27 – Norme transitorie.
Art. 28
Art. 29
Art. 30
Art. 31 – Norma finanziaria.
Art. 32 – Abrogazione di norme.

L.R. 23 ottobre 1996, n. 23 (1).
Riordinamento dell’Amministrazione turistica regionale in attuazione dell’art. 4
della legge 17 maggio 1983, n. 217 (2).
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(1) Pubblicata nel B.U. Puglia 8 novembre 1996, n. 120.
(2) La presente legge è stata abrogata dall’art. 17, L.R. 11 febbraio 2002, n.
1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’insediamento del Direttore
generale dell’ARET, istituita dalla medesima legge.

TITOLO I
Organizzazione turistica regionale
Art. 1
Finalità.
[1. La presente legge disciplina l'organizzazione turistica della Regione
Puglia, in attuazione dell'art. 56 del decreto del Presidente della Repubblica
24 luglio 1977, n. 616 e dell'art. 4 della legge 17 maggio 1983, n. 217,
definendo l'attività della Regione e l'esercizio delle funzioni attribuite o
delegate agli enti locali territoriali e agli altri enti e organismi interessati
allo sviluppo del turismo] (3).
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(3) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 2
Funzioni della Regione.
[1. Al fine di realizzare un equilibrato e ordinato sviluppo del turismo sul
proprio territorio la Regione esercita le seguenti funzioni:
a) emanazione di atti di indirizzo nei confronti dei soggetti della
organizzazione turistica regionale e locale;
b) programmazione e coordinamento delle iniziative e delle attività turistiche
poste in essere dai soggetti preposti all'organizzazione turistica regionale e
locale;
c) promozione in Italia e all'estero dell'immagine complessiva e unitaria delle
diverse componenti dell'offerta turistica regionale, anche attraverso il
sostegno di idonee iniziative di commercializzazione, verso i Paesi europei ed
extraeuropei sulla base delle previsioni dell'art. 4 della legge regionale 7
luglio 1978, n. 28, dell'art. 3 del decreto del Presidente della Repubblica 31
marzo 1994 e dell'art. 6 della legge 11 ottobre 1990, n. 292;
d) collegamento fra la programmazione regionale e quella interregionale e
nazionale;
e) promozione dell'associazionismo e della cooperazione per la individuazione,
commercializzazione, riqualificazione e sviluppo dell'offerta turistica
regionale;
f) organizzazione della raccolta, della elaborazione e della comunicazione delle
statistiche regionali del turismo, delle rilevazioni e delle informazioni
concernenti l'offerta e la domanda turistica, nell'ambito del sistema statistico
regionale costituito ai sensi del decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322;
g) realizzazione di progetti speciali, anche in collaborazione con l'Ente
nazionale italiano per il turismo (E.N.I.T.), con le altre Regioni, enti
pubblici, organizzazioni e operatori privati;
h) definizione e attuazione di progetti integrati di iniziative e di attività
per la promozione turistica e la valorizzazione e fruibilità di beni culturali
anche con il concorso delle Aziende di promozione turistica (A.P.T.) e di enti
pubblici del settore turistico;
i) autorizzazione all'apertura e alla conduzione di agenzie di viaggio e
turismo;
l) riconoscimento delle Associazioni pro-loco attraverso l'iscrizione all'Albo
regionale istituito presso l'Assessorato regionale al turismo;
m) concessione nulla-osta alla istituzione degli Uffici di informazione e
accoglienza ai turisti (I.A.T.) da parte delle A.P.T. di cui al successivo art.
9, previo accertamento delle risorse finanziarie necessarie al loro
funzionamento;
n) disciplina dell'attività per l'esercizio delle figure professionali e anche
non professionali di coloro che svolgono l'esercizio a favore dei soci e
assistiti degli enti e organismi di carattere associativo di cui all'art. 10
della legge 17 maggio 1983, n. 217 che operano nel settore del turismo e del
tempo libero.
2. La Regione Puglia, nell'ambito delle proprie funzioni di cui al comma 1, ove
mai non siano disponibili figure professionali equivalenti, per la realizzazione
di progetti e servizi, può affidare specifici incarichi a istituti universitari,
enti, organizzazioni o ad altre agenzie specializzate nella materia di
interventi regionali. Detti incarichi devono essere affidati, previa stipula di
apposita convenzione, nel rispetto dei criteri previsti dal comma 6 dell'art. 7
del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29] (4).
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(4) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 3
Programmi regionali.
[1. Sulla base delle previsioni dell'art. 27 dello Statuto della Regione, il
Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale e sentita la Commissione
competente, approva, entro e non oltre il 30 giugno di ogni anno, le direttive
generali e il piano di promozione turistica riferito all'anno successivo, nel
quale sono indicati:
a) gli obiettivi dell'intervento regionale di promozione del turismo pugliese;
b) le risorse comunitarie, statali e regionali che prevede di destinare alla
promozione e al funzionamento delle A.P.T.
2. Conformemente alle direttive generali e al piano di promozione turistica di
cui al comma 1 e sulla base degli indirizzi della promozione turistica
nazionale, la Giunta regionale, entro e non oltre il 31 maggio di ogni anno,
redige il programma annuale di promozione turistica.
3. Nel programma annuale tecnico-finanziario devono essere indicati la tipologia
e la quota di finanziamento dei progetti concernenti gli interventi di
promozione e gli incentivi alla commercializzazione, la quota da assegnare ai
progetti speciali, in misura non superiore al trenta per cento delle risorse
disponibili nel programma, nonché la quota dei fondi da assegnare alle A.P.T.]
(5).
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(5) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

TITOLO II
Organizzazione turistica
Art. 4
Rilievo turistico del territorio.
[1. Sulla base dei presupposti previsti dall'art. 4 della legge 17 maggio 1983,
n. 217 e in conformità agli indirizzi suggeriti dal piano regionale di sviluppo
turistico approvato dal Consiglio regionale, la Regione Puglia, al fine di
garantire l'omogeneità della promozione di sviluppo turistico e attuare
un'aderente razionalizzazione della spesa, suddivide il territorio regionale in
cinque ambiti contigui di interesse turistico, ognuno dei quali ricadente nelle
rispettive circoscrizioni degli attuali capoluoghi di Provincia pugliesi.
2. Ogni ambito turistico è classificato in «territorio turisticamente rilevante»
e «territorio turisticamente influente»] (6).
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(6) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 5
Territorio turisticamente rilevante.
[1. La denominazione di ciascun ambito territoriale «turisticamente rilevante» è
così ripartita:
1) AMBITO TERRITORIALE «TURISTICAMENTE RILEVANTE»
PROVINCIA DI FOGGIA
- Accadia
- Ascoli Satriano
- Biccari
- Bovino
- Cagnano Varano
- Deliceto
- Faeto
- Foggia
- Ischitella
- Isole Tremiti
- Lesina
- Lucera
- Manfredonia
- Margherita di Savoia
- Mattinata
- Monte Sant'Angelo
- Ordona
- Peschici
- Rodi Garganico
- Sant'Agata di Puglia
- S. Giovanni Rotondo
- S. Marco in Lamis
- Torremaggiore
- Troia
- Vico del Gargano
- Vieste
- Zapponeta
2) AMBITO TERRITORIALE «TURISTICAMENTE RILEVANTE»
PROVINCIA DI BARI
- Alberobello
- Altamura
- Andria
- Bari
- Barletta
- Bisceglie
- Bitonto
- Canosa di Puglia
- Cassano delle Murge
- Castellana Grotte
- Conversano
- Gioia del Colle
- Giovinazzo
- Gravina di Puglia
- Locorotondo
- Mola di Bari
- Molfetta
- Monopoli
- Noci
- Palo del Colle
- Polignano a Mare
- Putignano
- Ruvo di Puglia
- Trani
3) AMBITO TERRITORIALE «TURISTICAMENTE RILEVANTE»
PROVINCIA DI BRINDISI
- Brindisi
- Carovigno
- Ceglie Messapica
- Cisternino
- Fasano
- Francavilla Fontana
- Mesagne
- Oria
- Ostuni
- San Donaci
- San Pietro Vernotico
- San Vito dei Normanni
- Torchiarolo
- Villa Castelli
4) AMBITO TERRITORIALE «TURISTICAMENTE RILEVANTE»
PROVINCIA DI LECCE
- Castrignano del Capo
- Castro
- Copertino
- Corsano
- Gagliano del Capo
- Gallipoli
- Giuggianello
- Lecce
- Maglie
- Melendugno
- Morciano di Leuca
- Nardò
- Otranto
- Parabita
- Poggiardo
- Porto Cesareo
- Salve
- Santa Cesarea Terme
- Surbo
- Taviano
- Tricase
- Ugento
- Vernole
5) AMBITO TERRITORIALE «TURISTICAMENTE RILEVANTE»
PROVINCIA DI TARANTO
- Castellaneta
- Ginosa
- Grottaglie
- Laterza
- Leporano
- Manduria
- Martina Franca
- Massafra
- Mottola
- Pulsano
- Taranto] (7).
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(7) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 6
Territorio turisticamente influente.
[1. Le località di ciascun ambito territoriale non inserite tra quelle di cui
all'art. 5 vengono classificate «territorio turisticamente influente».
2. Ai fini di una politica turistica che valorizzi nella gradualità le risorse
dell'intero territorio, il Consiglio regionale, entro tre mesi dalla data di
entrata in vigore della presente legge, determina i criteri in base ai quali la
Giunta regionale può classificare «territorio turisticamente rilevante» i
Comuni, di cui al comma 1, che, in possesso dei requisiti prestabiliti, ne
facciano esplicita richiesta] (8).
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(8) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 7
Azienda di promozione turistica (9).
[1. Con decreto del Presidente della Giunta regionale, in ogni ambito
territoriale classificato «turisticamente rilevante» è istituita un'Azienda di
promozione turistica (A.P.T.), organismo tecnico-operativo-strumentale della
Regione, per l'assistenza e la consulenza ai soggetti pubblici e privati che
operano nel settore del turismo.
2. L'A.P.T. è dotata di personalità giuridica di diritto pubblico ed è munita di
autonomia amministrativa e gestionale.
3. L'A.P.T. è istituita in ogni capoluogo di Provincia e utilizza il patrimonio
mobiliare e immobiliare dei disciolti Enti provinciali per il turismo e delle
Aziende autonome di cura, soggiorno e turismo o sedi messe a disposizione dalle
Amministrazioni provinciali o dai Comuni mediante accordi di programma, adottati
ai sensi dell'art. 27 della legge 8 giugno 1990, n. 142.
4. La gestione finanziaria dell'A.P.T. è improntata a criteri di
imprenditorialità ed economicità, con l'obbligo della chiusura del bilancio
annuale in pareggio.
5. L'A.P.T. ha un proprio Statuto che, nell'ambito dei principi fissati dalla
legge, stabilisce le norme fondamentali per l'organizzazione dell'Azienda e, in
particolare, ne determina l'ordinamento nonché il proprio regolamento
amministrativo-contabile] (10).
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(9) Le aziende di promozione turistica sono state soppresse dall’art. 13, L.R.
11 febbraio 2002, n. 1 il cui art. 17 ha abrogato la presente legge.
(10) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 8
Compiti dell’A.P.T.
[1. L'A.P.T. ha il compito di promuovere e di incrementare il movimento
turistico nell'ambito del territorio di propria competenza.
2. In particolare l'Azienda:
a) promuove la conoscenza del rispettivo ambito territoriale, incrementandone le
attrattive e la fruibilità mediante la realizzazione di idonee iniziative di
promozione e di accoglienza;
b) realizza progetti promozionali su incarico della Regione o su proposta degli
enti locali e di operatori privati;
c) realizza progetti integrati di promozione turistica, valorizzazione e
fruibilità di beni culturali, nel rispetto delle procedure previste dalla
vigente normativa regionale e nazionale;
d) istituisce, ai sensi dell'art. 4 della legge 17 maggio 1983, n. 217, previo
nulla-osta della Regione, a livello regionale un sistema a rete di Uffici di
informazione e accoglienza turistica (I.A.T.) sulla base di quanto previsto
dalla lettera m) del comma 1 dell'art. 2;
e) promuove e realizza manifestazioni, spettacoli e ogni altra iniziativa di
interesse turistico, anche con il concorso degli enti e delle associazioni
locali interessate;
f) svolge attività di consulenza tecnico-operativa per la predisposizione e la
realizzazione di programmi di promozione proposti da altri soggetti pubblici e
privati sulla base di quanto previsto dall'art. 27 della legge 8 giugno 1990, n.
142;
g) svolge attività di assistenza a favore degli operatori turistici locali;
h) promuove iniziative dirette alla realizzazione, gestione e valorizzazione di
impianti e di servizi di prevalente interesse turistico e partecipa a iniziative
simili promosse da altri soggetti;
i) raccoglie ed elabora, secondo le direttive impartite dalla Regione, dati
statistici concernenti la domanda e l'offerta turistica del proprio territorio
di competenza, nonché provvede alla raccolta e alla elaborazione dei dati
statistici relativi al flusso del movimento turistico regionale;
l) provvede al coordinamento delle attività degli Uffici di informazione e
accoglienza dei turisti;
m) svolge attività di tutela e assistenza ai turisti.
3. Oltre ai compiti di cui ai commi precedenti e fino a quando la Regione non
procederà a emanare la disciplina generale di delega delle funzioni
amministrative di cui all'art. 29, sono attribuite all'A.P.T.:
a) l'istruttoria degli atti relativi alla classificazione delle strutture
turistico-ricettive sulla base delle disposizioni previste dagli artt. 6 e 7
della legge 17 maggio 1983, n. 217 e dei criteri stabiliti con leggi regionali
in materia specifica;
b) la raccolta e l'istruttoria delle denunce dei prezzi delle strutture
turistico-ricettive sulla base delle previsioni della legge regionale 5
settembre 1994, n. 29] (11).
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(11) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 9
Uffici di informazione e accoglienza turistica.
[1. Le attività di informazione e accoglienza turistica, in sede locale, sono
svolte dagli I.A.T.
2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, previo
nulla-osta della Regione, sulla base delle procedure previste dall'art. 27 della
legge 8 giugno 1990, n. 142, l'A.P.T. promuove con i Comuni, o altri soggetti
pubblici interessati, accordi di programma e di interventi finanziari
finalizzati a istituire Uffici di informazione e di accoglienza turistica
(I.A.T.), funzionalmente dipendenti dall'A.P.T.
3. L'accordo di cui al comma 1 è approvato con formale atto adottato dall'organo
comunale competente e indica i tempi, le modalità, il finanziamento e ogni altro
adempimento connesso all'attività degli I.A.T.
4. Nel determinare i criteri di convenzione i Comuni dovranno, comunque,
assicurare la disponibilità della sede dello I.A.T. a propria cura e onere.
5. Al fine di consentire la continuità nell'ambito delle funzioni già demandate
dalle leggi dello Stato e regionali in materia di promozione turistica e di
raccolta ed elaborazione dei dati statistici sul movimento del flusso turistico
regionale, con l'entrata in vigore della presente legge, anche in deroga a
quanto previsto dai commi 2 e 3 del presente articolo, sono istituiti nei Comuni
di Barletta (BA), Fasano (BR), Manfredonia (FG), Margherita di Savoia (FG),
Martina Franca (TA), Noci (BA), Ostuni (BR), Otranto (LE), San Giovanni Rotondo
(FG), Santa Cesarea Terme (LE), Trani (BA), Vieste (FG), già sedi di AASCT, gli
Uffici di informazione e accoglienza (I.A.T.).
6. Non è consentita, comunque, la costituzione di più I.A.T. nello stesso
Comune.
7. Gli I.A.T. adottano un unico segno distintivo approvato dalla Giunta
regionale] (12).
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(12) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 10
Organi dell’A.P.T.
[1. Sono organi dell'A.P.T.:
a) il Presidente;
b) il Consiglio di amministrazione;
c) il Collegio dei revisori] (13).
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(13) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 11
Presidente.
[1. Il Presidente dell'A.P.T. è nominato con decreto del Presidente della Giunta
regionale, previa delibera della stessa, su designazione dell'Assessore
regionale al turismo.
2. Egli rimane in carica cinque anni ed è rieleggibile per una sola volta.
3. Il Presidente rappresenta legalmente l'A.P.T., convoca e presiede il
Consiglio di Amministrazione, emana gli atti di propria competenza occorrenti
per il regolare funzionamento dell'A.P.T., vigila sull'esatta e tempestiva
esecuzione dei provvedimenti deliberati dal Consiglio di amministrazione.
4. In caso di assenza o impedimento, il Presidente è sostituito dal vice
presidente] (14).
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(14) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 12
Consiglio di amministrazione.
[1. Il Consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Presidente della
Giunta regionale, dura in carica cinque anni ed è composto, oltre che dal
Presidente, da:
a) due esperti designati dal Consiglio regionale;
b) un rappresentante designato dall'Amministrazione provinciale;
c) un rappresentante designato dall'ANCI tra i Comuni appartenenti all'ambito
territoriale «turisticamente rilevante» di competenza dell'A.P.T.;
d) un rappresentante designato dalla camera di commercio;
e) un rappresentante designato dall'Associazione degli albergatori più
rappresentativa a livello regionale e riconosciuta in campo nazionale;
f) un rappresentante designato dall'Associazione regionale delle strutture
ricettive all'aria aperta (campeggi e villaggi) più rappresentativa a livello
regionale e riconosciuta a livello nazionale;
g) un rappresentante dell'Associazione degli agenti di viaggio più
rappresentativa a livello regionale e riconosciuta a livello nazionale;
h) un rappresentante dei lavoratori del settore turistico designato
unitariamente dalle Organizzazioni sindacali di categoria;
i) un rappresentante delle Associazioni di tempo libero designato unitariamente
da quelle più rappresentative a livello regionale e riconosciute a livello
nazionale;
l) un rappresentante delle Associazioni pro-loco regolarmente iscritte all'Albo
regionale designato dall'Associazione regionale delle pro-loco.
2. Gli esperti di cui alla lettera a) del comma 1 devono essere in possesso dei
requisiti di cui alla legge regionale 23 giugno 1978, n. 24 e successive
modifiche e integrazioni.
3. Le organizzazioni di cui ai commi precedenti devono designare i propri
rappresentanti entro il termine perentorio di trenta giorni dalla data di
ricevimento della richiesta di designazione da parte della Regione.
4. Decorso inutilmente il termine di cui al comma 3, il Presidente della Giunta
regionale esercita i poteri sostitutivi per la designazione dei rappresentanti
medesimi] (15).
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(15) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 13
Attribuzioni del Consiglio di amministrazione.
[1. Spetta al Consiglio di amministrazione:
a) eleggere il vice presidente;
b) approvare i programmi e le direttive concernenti l'attività annuale e
pluriennale dell'A.P.T.;
c) approvare il bilancio di previsione e le sue eventuali variazioni;
d) approvare il conto consuntivo e lo stato patrimoniale dell'A.P.T.;
e) adottare il regolamento di contabilità aziendale nel rispetto delle
disposizioni contenute nel successivo art. 23;
f) costituire gli Uffici di informazione e di accoglienza turistica (I.A.T.);
g) adottare la pianta organica nonché emanare i provvedimenti concernenti lo
stato giuridico e il trattamento economico del personale;
h) deliberare sugli investimenti che vincolano il bilancio per oltre tre
esercizi finanziari;
i) decidere l'acquisto, l'alienazione e le locazioni ultra novennali di beni
immobili.
2. Le funzioni di segretario del Consiglio di amministrazione dell'A.P.T. sono
svolte da un funzionario con qualifica non inferiore all'VIII livello.
3. Il bilancio delle A.P.T. deve essere pubblicato sul Bollettino Ufficiale
della Regione Puglia] (16).
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(16) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 14
Collegio dei revisori.
[1. Il Collegio dei revisori è nominato con decreto del Presidente della Giunta
regionale previa designazione del Consiglio regionale e nel rispetto delle norme
previste dalla legge regionale 4 marzo 1993, n. 3 e delle procedure vigenti.
2. Il Collegio dei revisori dura in carica cinque anni ed è composto da tre
membri, scelti tra gli iscritti all'Albo dei revisori ufficiali dei conti.
3. Il Presidente dell'A.P.T. insedia il Collegio dei revisori, che nella sua
prima seduta elegge il proprio Presidente] (17).
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(17) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 15
Attribuzioni del Collegio dei revisori.
[1. Spetta al Collegio dei revisori:
a) la redazione, prima dell'approvazione del conto consuntivo e del rendiconto
patrimoniale, di una relazione sulla gestione e sui risultati economici e
finanziari dell'A.P.T.;
b) la verifica trimestrale della situazione di cassa, nonché, dell'andamento
finanziario e patrimoniale dell'Azienda;
c) la vigilanza, attraverso l'esame degli atti e dei documenti contabili, sulla
regolarità dell'amministrazione, formulando gli eventuali rilievi.
2. I Revisori dei conti partecipano alle sedute del Consiglio di Amministrazione
ai sensi delle leggi vigenti.
3. Copia dei verbali delle riunioni del Collegio dei revisori sono inviate
all'Assessorato regionale al turismo] (18).
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(18) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 16
Indennità di carica e gettoni di presenza.
[1. L'indennità di carica ai componenti il Consiglio di amministrazione e ai
Sindaci revisori dei conti dell'A.P.T. è fissata come segue:
a) al Presidente del Consiglio di amministrazione dell'A.P.T. è assegnata una
somma mensile pari al 40% dell'indennità di carica prevista per il Presidente
dell'Amministrazione provinciale di appartenenza;
b) ai componenti del Consiglio di amministrazione è assegnato un gettone di
presenza per ogni seduta del Consiglio pari all'importo corrisposto ai
Consiglieri comunali del capoluogo sede dell'A.P.T.;
c) al Presidente del Collegio viene corrisposta una indennità di carica pari al
30% di quella prevista per il Presidente dell'Amministrazione provinciale di
appartenenza. Ai Sindaci del Collegio dei revisori dei conti compete una somma
mensile pari al 20% dell'indennità prevista per i componenti della Giunta
provinciale di appartenenza.
2. A tutti i componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei
revisori dei conti dell'A.P.T. è dovuto il rimborso delle spese di viaggio
documentate per la partecipazione alle riunioni.
3. L'indennità di missione è corrisposta secondo quanto previsto dalla normativa
vigente per i pubblici dipendenti del livello più alto.
4. La missione deve essere autorizzata dal Presidente dell'Ente se in ambito
regionale, dall'Assessore al turismo se in Italia e dalla Giunta regionale se
all'estero, previo assenso governativo secondo la vigente legislazione nazionale
e della Regione Puglia.
5. Al Presidente, ai Consiglieri e ai componenti del Collegio dei revisori dei
conti non può essere concessa altra indennità oltre a quella prevista dal
presente articolo] (19).
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(19) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 17
Decadenza degli organi dell’A.P.T.
[1. I componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei revisori
decadono allorché:
a) perdono i requisiti in base ai quali sono stati nominati;
b) non intervengono a tre sedute consecutive dell'organo di appartenenza senza
giustificato motivo.
2. Decorso il termine di venti giorni dall'invito comunicato all'interessato a
fornire giustificazioni, il Presidente dell'Azienda trasmette gli atti relativi
al Presidente della Regione per l'adozione del provvedimento di decadenza.
3. Nei casi di decadenza, di morte o di dimissioni di un componente degli organi
collegiali dell'Azienda, si provvede alla sostituzione, con l'osservanza delle
norme dettate dai precedenti artt. 11, 12 e 14, entro il termine di tre mesi]
(20).
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(20) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 18
Personale dell’A.P.T.
[1. Lo stato giuridico e il trattamento economico del personale dell'A.P.T. è
disciplinato dalla legge regionale di recepimento dell'Accordo sindacale per i
dipendenti delle Regioni e degli enti pubblici non economici da esse dipendenti.

2. Ai fini del trattamento economico, previdenziale e di quiescenza, il
personale dell'A.P.T. inquadrato a norma della presente legge è iscritto
all'INDAP.
3. Ai posti di ruolo dell'A.P.T. si accede sulla base dei criteri previsti
dall'art. 36 del decreto legislativo 3 febbraio 1993, n. 29, fatte salve le
procedure di cui agli artt. 30, 31 e 32 del medesimo decreto legislativo.
4. Al fine di garantire la realizzazione degli obiettivi di cui alla presente
legge, la Regione assicura la realizzazione di programmi di aggiornamento e di
qualificazione del personale destinato all'A.P.T.] (21).
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(21) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 19
Direttore dell’A.P.T.
[1. Al fine di assicurare il funzionamento dell'apparato strumentale è istituita
la Direzione dell'A.P.T.
2. L'incarico della direzione è attribuito a personale con qualifica
dirigenziale i cui compiti e funzioni sono quelli previsti dalla normativa
regionale e nazionale in vigore.
3. Il Direttore dell'A.P.T. partecipa ai lavori del Consiglio di amministrazione
senza diritto di voto] (22).
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(22) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 20
Programmi operativi dell’A.P.T.
[1. In conformità alle direttive e agli indirizzi enunciati dalla Regione Puglia
ai sensi dell'art. 2 della presente legge, l'A.P.T. predispone programmi annuali
finalizzati all'attuazione dei compiti e delle funzioni di cui al suddetto
articolo.
2. A tal fine, entro il 30 aprile di ogni anno, l'A.P.T. trasmette
all'Assessorato regionale al turismo i programmi di cui al comma 1 formulati
sulla base dei seguenti elementi:
a) gli obiettivi di sviluppo della domanda turistica da attuarsi nell'anno
successivo;
b) le proposte formulate dagli enti locali e da altri soggetti che intendono
concorrere all'attività di promozione;
c) la discrezione analitica delle singole iniziative da assumere, con fondi del
proprio bilancio;
d) le previsioni finanziarie del programma, compresa l'indicazione delle risorse
finanziarie apportate da altri soggetti interessati.
3. I programmi di cui al comma 2 vengono esaminati dall'Assessorato regionale al
turismo per concorrere alla formulazione del programma tecnico-finanziario degli
interventi di promozione turistica di cui al comma 2 dell'art. 3 della presente
legge] (23).
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(23) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 21
Controllo sugli atti dell’A.P.T.
[1. Il controllo sugli atti dell'A.P.T. è esercitato in conformità alle vigenti
disposizioni della legge regionale 22 giugno 1994, n. 22 in materia di controllo
sugli atti degli enti locali e degli enti strumentali della Regione] (24).
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(24) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 22
Entrate dell’A.P.T.
[1. L'A.P.T. provvede alle spese di funzionamento con le risorse derivanti dalle
seguenti entrate:
a) finanziamenti di cui alla lettera b) del comma 1 e al comma 3 dell'art. 3
della presente legge;
b) redditi e proventi patrimoniali e di gestione;
c) corrispettivi, finanziamenti, contributi e rimborsi degli enti territoriali e
di altri enti pubblici e privati committenti, connessi all'esercizio di
incarichi affidati all'A.P.T., nonché eventuali tributi previsti dalla potestà
autonoma degli enti locali per finalità turistiche] (25).
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(25) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 23
Contabilità dell’A.P.T.
[1. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, la
Regione approva il regolamento-tipo di contabilità che dovrà essere adottato
dall'A.P.T. e nel quale si terranno in particolare conto le esigenze operative,
di funzionalità, flessibilità e tempestività decisionale che l'Azienda medesima
deve possedere.
2. Fino alla data di entrata in vigore del regolamento di contabilità si
applicano le disposizioni della legge regionale 30 maggio 1977, n. 17 e
successive modificazioni, nonchè, in materia di contratti e di amministrazione
del patrimonio, le disposizioni contenute nei titoli II e III del decreto del
Presidente della Repubblica 16 dicembre 1979, n. 696, in quanto applicabili, ed
eventuali modifiche e integrazioni] (26).
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(26) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

TITOLO III
Soppressione degli attuali enti turistici
Art. 24
Scioglimento degli Enti provinciali per il turismo e delle Aziende autonome di
cura, soggiorno e turismo.
[1. Il Presidente della Giunta regionale, con decorrenza dalla data di
costituzione delle A.P.T., provvede con proprio decreto alla soppressione degli
Enti provinciali per il turismo (E.P.T.) e delle Aziende autonome di cura,
soggiorno e turismo (A.A.C.S.T.).
2. I Commissari liquidatori, entro sessanta giorni dalla data di entrata in
vigore della presente legge, inviano alla Giunta regionale:
a) lo stato di consistenza dei beni sia mobili che immobili di proprietà
dell'Ente o dell'Azienda, nonché la ricognizione totale dei rapporti attivi e
passivi esistenti;
b) il bilancio di liquidazione;
c) l'elenco del personale a qualunque titolo in servizio, con i dati sulle
qualifiche possedute e sul trattamento economico] (27).
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(27) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 25
Trasferimento dei beni e delle obbligazioni.
[1. La Giunta regionale, entro novanta giorni dalla data di pubblicazione sul
Bollettino ufficiale della Regione dei decreti di scioglimento, sulla base degli
stati di consistenza e dei bilanci rassegnati dai Commissari liquidatori,
attribuisce i beni e ogni altro rapporto giuridico già intestato agli E.P.T. e
alle A.A.C.S.T., alle A.P.T. competenti per territorio.
2. Le A.P.T. subentrano nella titolarità dei beni mobili e immobili dei
soppressi enti turistici] (28).
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(28) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 26
Destinazione del personale.
[1. Il personale degli enti disciolti confluisce, ai sensi e per gli effetti
dell'art. 4 della legge 17 maggio 1983, n. 217 e della Delib.G.R. 16 settembre
1992, n. 5686 nel ruolo unico regionale proprio delle A.P.T. di Puglia ed è
assegnato, in fase di prima attuazione della presente legge, alle rispettive
A.P.T. territoriali.
2. Il personale assegnato alle A.P.T. conserva la qualifica rivestita nel
vigente ordinamento del personale degli E.P.T. e delle A.A.C.S.T. sulla base
della legge regionale 23 maggio 1980, n. 47 e della legge regionale di
recepimento dell'ultimo Accordo nazionale per il personale regionale] (29).
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(29) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 27
Norme transitorie.
[1. In sede di prima applicazione della presente legge, il personale dei
disciolti E.P.T. e A.A.C.S.T., ai fini assistenziali e previdenziali iscritto a
regime all'INPDAP ai sensi della legge 8 agosto 1995, n. 335 e secondo il
disposto di cui al precedente art. 18, ha facoltà di opzione per il mantenimento
della posizione assicurativa già costituita nell'ambito dell'assicurazione
generale obbligatoria, nelle forme sostitutive ed esclusive dell'assicurazione
stessa, nonchè degli eventuali fondi integrativi di previdenza esistenti presso
gli Enti di provenienza.
2. L'opzione deve essere esercitata entro sei mesi dalla data di trasferimento
alle A.P.T.
3. Per la ricongiunzione di tutti i servizi o periodi assicurativi trovano
applicazione le disposizioni di cui all'art. 6 della legge 29 dicembre 1988, n.
554 e successive integrazioni e modificazioni.
4. Fino a quando le A.P.T. eserciteranno le funzioni di cui al comma 4 dell'art.
8 della presente legge, al pagamento degli stipendi e di ogni altra incombenza
del personale transitato nel ruolo unico regionale provvede direttamente la
Regione, fermo restando a carico dell'A.P.T. l'obbligo dell'amministrazione e
gestione delle posizioni giuridiche, economiche, previdenziali e assistenziali
dei rispettivi dipendenti.
5. La omogeneità dei trattamenti da ultimo elencati nel comma 4 può essere
assicurata tramite il coordinamento esercitato dalle strutture dell'Assessorato
regionale al personale] (30).
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(30) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

TITOLO IV
Disposizioni transitorie e finali
Art. 28
[1. Nella prima fase di applicazione della presente legge e in attesa
dell'insediamento degli organi delle A.P.T., si provvederà alla gestione con i
commissari liquidatori] (31).
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(31) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 29
[1. Fino a quando la Regione non procederà a emanare la disciplina generale di
delega delle funzioni amministrative, i Comuni eserciteranno le seguenti
funzioni:
a) imposizione del vincolo di destinazione delle strutture ricettive e rimozione
del vincolo stesso con conseguente altra destinazione in conformità alle
disposizioni di cui all'art. 8 della legge 17 maggio 1983, n. 217;
b) formulazione di pareri di cui alla legge 31 dicembre 1982, n. 979, art. 41,
nonchè di quelli riferiti a ogni altra iniziativa concernente l'uso del demanio
marittimo, lacuale e fluviale per finalità turistiche e ricreative] (32).
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(32) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 30
[1. In sede di prima applicazione della presente legge il Consiglio regionale
approva le direttive generali e il piano di promozione turistica di cui all'art.
3 entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge medesima]
(33).
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(33) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

TITOLO V
Disposizioni finanziarie
Art. 31
Norma finanziaria.
[1. All'onere riveniente dall'applicazione della presente legge si farà fronte
con le disponibilità di cui al cap. 0004310 del bilancio di previsione per
l'esercizio finanziario 1996.
2. Per gli esercizi successivi si provvederà in sede di approvazione dei
rispettivi bilanci di previsione] (34).
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(34) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.

Art. 32
Abrogazione di norme.
[1. La legge regionale 16 maggio 1985, n. 28 «Riordinamento dell'amministrazione
turistica regionale in attuazione dell'art. 4 della legge 17 maggio 1983, n.
217» è abrogata.
2. La legge regionale 17 marzo 1977, n. 7 «Costituzione del Comitato consultivo
regionale per il turismo» è abrogata.
3. La legge regionale 23 ottobre 1977, n. 31 «Modifica della legge regionale 17
marzo 1977, n. 7» è abrogata.
4. Il comma 4 dell'art. 4 della legge regionale 7 luglio 1978, n. 28 «Interventi
della Regione per la promozione del turismo pugliese» è abrogato] (35).
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(35) L’intero testo della presente legge è stato abrogato dall’art. 17, L.R. 11
febbraio 2002, n. 1, a decorrere dal trentesimo giorno successivo
all’insediamento del Direttore generale dell’ARET, istituita dalla medesima
legge.