L.R. 22 ottobre 1996, n. 75 “Organizzazione dell’attività di promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte”

L.R. 22-10-1996 n. 75
Organizzazione dell’attività di promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte.
Pubblicata nel B.U. Piemonte 30 ottobre 1996, n. 44.

Epigrafe
Art. 1 – Oggetto.
Art. 2 – Funzioni.
Art. 3 – Programmazione delle attività
Art. 4 – Formazione dei programmi.
Art. 5 – Osservatorio del turismo e monitoraggio.
Art. 6 – Finalità.
Art. 7 – Funzioni.
Art. 8 – Costituzione.
Art. 9 – Finalità.
Art. 10 – Funzioni.
Art. 11 – Costituzione e riconoscimento.
Art. 12 – Ambiti turisticamente rilevanti.
Art. 13 – Uffici di informazione e di accoglienza turistica.
Art. 14 – Contributi per l’organizzazione turistica.
Art. 15 – Altri interventi per l’organizzazione turistica.
Art. 15-bis – Valorizzazione dei prodotti turistici di interesse regionale.
Art. 15-ter – Procedure istruttorie.
Art. 15-quater – Interventi finanziari a sostegno dei flussi turistici verso il Piemonte.
Art. 15-quinquies – Interventi finanziari a sostegno dei prodotti turistici di interesse regionale.
Art. 15-sexies – Interventi a favore della formazione degli operatori.
Art. 16 – Contributi per attività di pubblicità e propaganda turistica
Art. 17 – Contributi per la commercializzazione del prodotto turistico
Art. 18 – Soppressione.
Art. 19 – Successione.
Art. 20 – Destinazione del patrimonio.
Art. 21 – Commissario liquidatore.
Art. 22 – Destinazione del personale.
Art. 23 – Assegnazione definitiva del personale.
Art. 24 – Disposizioni finanziarie.
Art. 25 – Abrogazione e sostituzione di norme.
Allegato A

L.R. 22 ottobre 1996, n. 75 (1).
Organizzazione dell’attività di promozione, accoglienza e informazione turistica
in Piemonte (2).
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(1) Pubblicata nel B.U. Piemonte 30 ottobre 1996, n. 44.
(2) Vedi, anche, la Delib.G.R. 4 novembre 2002, n. 59-7609 e l’art. 1, comma 2,
lettera e), D.P.G.R. 5 giugno 2003, n. 8/R.

Capo I – Generalità
Art. 1
Oggetto.
1. La presente legge disciplina l’esercizio delle attività di promozione,
accoglienza e informazione turistica in Piemonte e l’organizzazione delle
strutture tecnico-operative preposte allo svolgimento delle stesse.
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Art. 2
Funzioni.
1. Nell’ambito delle attività di promozione, accoglienza e informazione
turistica disciplinate dalla presente legge, la Regione:
a) svolge funzioni di indirizzo e di coordinamento delle attività;
b) predispone i programmi pluriennali e annuali di cui all’articolo 3;
c) organizza l’attività dell’Osservatorio turistico, verifica i risultati sugli
interventi di promozione, accoglienza ed informazione e vigila
sull’organizzazione turistica;
d) promuove la costituzione dell’Agenzia per la promozione turistica del
Piemonte;
e) riconosce le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locali;
f) effettua interventi di sostegno dell’organizzazione turistica nonché delle
attività di pubblicità e di propaganda turistica e di commercializzazione del
prodotto turistico.
2. Le Province:
a) promuovono la costituzione delle Agenzie di accoglienza e di promozione
turistica locale;
b) in accordo con la Regione e gli Enti Locali promuovono l’attività di
accoglienza e valorizzazione turistica del territorio e coordinano l’attività
delle Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale in ambito
provinciale;
c) svolgono l’attività di vigilanza sulle Agenzie di accoglienza e promozione
turistica locale ai sensi dell’articolo 11.
3. Le Camere di Commercio, le Comunità Montane, i Comuni, nei limiti e secondo
le modalità previste dalla presente legge, partecipano alla formazione dei
programmi di cui all’articolo 4, concorrono alla costituzione dell’Agenzia di
promozione turistica del Piemonte e delle Agenzie di accoglienza e di promozione
turistica locali, concorrono alle attività di accoglienza, di informazione e
promozione turistica locale.
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Art. 3
Programmazione delle attività (3).
1. La Regione coordina e indirizza le attività indicate all’articolo 1
predisponendo specifici programmi pluriennali di indirizzo e di coordinamento.
2. Il programma pluriennale di indirizzo e di coordinamento è approvato dal
Consiglio regionale, su proposta della Giunta regionale e deve indicare:
a) l’andamento della domanda turistica in Piemonte, le tendenze e le prospettive
di mercato;
b) gli obiettivi di consolidamento e incremento del movimento turistico in
Piemonte, articolati per prodotti turistici e per ambiti territoriali;
c) gli indirizzi e le modalità di coordinamento dell’azione promozionale della
Regione e di quella svolta da altri soggetti pubblici e privati, con particolare
riferimento all’attività dell’Agenzia regionale per la promozione turistica del
Piemonte di cui all’articolo 6, e delle Agenzie di accoglienza e promozione
turistica locale di cui all’articolo 9;
d) le azioni e gli strumenti principali, le risorse finanziarie di massima
necessarie per il conseguimento degli obiettivi del programma pluriennale di
indirizzo e coordinamento, le risorse da destinare all’attività di promozione
turistica svolta dall’Agenzia regionale per la promozione turistica del Piemonte
e dalle Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale, nonché i criteri
di riparto delle stesse;
e) gli indirizzi, i criteri e le modalità di concessione dei contributi previsti
dalla presente legge per la promozione delle risorse turistiche e per la
commercializzazione del prodotto turistico.
3. Il programma pluriennale di indirizzo e coordinamento ha di norma validità
triennale, viene approvato entro il 30 novembre dell’anno che precede quello di
inizio della sua validità e può essere aggiornato nel corso del triennio.
4. Il programma pluriennale di indirizzo e coordinamento è attuato mediante
programmi annuali deliberati dalla Giunta regionale, sentita la Commissione
consiliare competente per materia, entro il 31 dicembre dell’anno che precede
quello di riferimento.
5. Il programma annuale indica i criteri e le modalità di utilizzo delle risorse
stanziate nel bilancio della Regione per l’anno di riferimento, gli obiettivi e
le iniziative da attuare, gli indirizzi ed i criteri di riparto per gli
interventi di cui agli articoli 14, 15, 15-bis, 15-ter, 15-quater, 16 e 17, le
relative previsioni di spesa, le risorse finanziarie da assegnare per l’attività
dell’Agenzia regionale per la promozione turistica del Piemonte, delle Agenzie
di accoglienza e promozione turistica locale e degli Uffici di informazione e
accoglienza turistica (4). Il programma annuale può essere aggiornato nel corso
dell’anno (5).
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(3) Vedi la Delib.G.R. 30 novembre 2001, n. 14-4664 che ha approvato ai sensi
del presente articolo, integrazioni al programma parziale delle attività di
promozione turistica. Vedi, anche, la Delib.G.R. 30 marzo 2004, n. 63-12159.
(4) Periodo così modificato dall’art. 11, comma 1, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1.
(5) Si veda la Delib.G.R. 24 luglio 2000, n. 43-544 con la quale sono stati
determinati i criteri per la concessione dei contributi. Per l’approvazione del
programma parziale delle attività di promozione turistica, per l’anno 2001, vedi
la Delib.G.R. 26 marzo 2001, n. 50-2572.

Art. 4
Formazione dei programmi.
1. Per la predisposizione e l’aggiornamento del programma pluriennale di
indirizzo e di coordinamento, per la verifica dei risultati dell’attività di
promozione, accoglienza e informazione turistica in Piemonte, nonché per la
predisposizione dei programmi annuali, la Regione assicura la partecipazione e
la consultazione degli enti e delle categorie interessate al turismo. A tal fine
l’Assessore delegato al turismo convoca una conferenza programmatica dei
Presidenti delle Agenzie previste dalla presente legge e provvede altresì ad
effettuare consultazioni con enti, associazioni e organismi che, in relazione ai
loro compiti di istituto, possano fornire apporti conoscitivi e di proposta.
2. I programmi di cui al comma 1 sono redatti con il concorso delle Province e
sulla base dei documenti di programmazione generale e settoriale delle stesse.
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Art. 5
Osservatorio del turismo e monitoraggio.
1. La Giunta regionale, anche avvalendosi dell’Agenzia regionale per la
promozione turistica del Piemonte, organizza un Osservatorio turistico per
analizzare la situazione dell’offerta, l’andamento e l’evoluzione della domanda
e dei mercati turistici, ed un sistema di monitoraggio costante sulle attività
di promozione, informazione e accoglienza turistica in Piemonte e
sull’operatività della presente legge.
2. Annualmente la Giunta regionale invia al Consiglio regionale una relazione in
cui sono indicati gli interventi effettuati e le risorse finanziarie impiegate,
i risultati conseguiti, l’andamento del turismo in Piemonte ed in particolare
nelle aree e per i prodotti oggetto di intervento promozionale, lo stato
dell’organizzazione turistica.
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Capo II – Agenzia per la promozione turistica del Piemonte
Art. 6
Finalità.
1. Allo scopo di valorizzare le risorse turistiche del Piemonte, di favorire la
loro trasformazione in prodotti turistici collocabili in modo concorrenziale sui
mercati turistici nazionali e internazionali, di realizzare una gestione delle
attività di promozione turistica secondo criteri che consentano una
ottimizzazione dell’uso delle risorse e un miglioramento dell’efficacia delle
azioni di sostegno del turismo, mediante una compartecipazione dei soggetti
pubblici e privati interessati allo sviluppo del turismo stesso, è promossa la
costituzione di una Agenzia regionale per la promozione turistica del Piemonte,
di seguito denominata "Agenzia per la promozione turistica".
2. L’attività dell’Agenzia di cui al comma 1 concerne la promozione delle
risorse turistiche del Piemonte anche in connessione con gli aspetti culturali,
paesistici, ambientali, artigianali, agricoli e fieristici.
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Art. 7
Funzioni.
1. L’Agenzia per la promozione turistica svolge funzioni di promozione delle
risorse turistiche del Piemonte nei confronti della domanda italiana ed estera e
di analisi e consulenza di marketing per il turismo. L’Agenzia è strumento di
concertazione e coordinamento dell’attività di promozione turistica svolta dai
soggetti pubblici e privati per favorirne interazione e sinergie. In particolare
l’Agenzia:
a) analizza i mercati per conoscere costantemente le attese, l’evoluzione e le
necessità della clientela;
b) fornisce le informazioni sull’evoluzione della domanda e dei mercati e le
indicazioni di marketing ai soggetti pubblici e privati che operano nel settore
turistico, per consentire di elaborare i programmi in modo più mirato e di
proporre prodotti turistici adeguati;
c) fornisce ai soggetti sopra indicati la consulenza per la definizione delle
strategie e azioni di marketing e l’eventuale supporto tecnico-operativo per
l’attuazione delle stesse;
d) informa il pubblico sulle risorse e sui prodotti turistici del Piemonte,
coordinando la raccolta delle informazioni a livello regionale e assicurando la
loro diffusione, mediante la realizzazione di materiale informativo e la
predisposizione di strutture e sistemi di diffusione delle informazioni;
e) realizza campagne di comunicazione per il grande pubblico su tematiche
generali dell’offerta piemontese e per segmenti particolari di pubblico su
attrattive di particolare rilevanza regionale, coinvolgendo gli imprenditori
turistici;
f) assicura la promozione commerciale del prodotto turistico piemontese,
mettendo in collegamento gli operatori turistici locali con gli operatori
nazionali e internazionali;
g) conduce operazioni di relazioni pubbliche e di informazione, soprattutto nei
confronti della stampa, nazionale ed internazionale e degli "opinion leader".
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Art. 8
Costituzione.
1. L’Agenzia per la promozione turistica è costituita per iniziativa della
Regione con il concorso delle Province e delle Camere di commercio; possono
inoltre partecipare all’Agenzia i soggetti pubblici e privati che sono
interessati alla promozione delle risorse turistiche del Piemonte ed in
particolare le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale di cui
all’articolo 9, le Comunità montane, i Comuni a rilevante economia turistica, le
associazioni di categoria, i collegi e altri organismi rappresentativi degli
operatori turistici, i consorzi di imprese turistiche.
2. L’Agenzia per la promozione turistica è costituita nella forma di Consorzio,
regolato dagli articoli 2602-2615-bis del codice civile. La partecipazione della
Regione al Consorzio è deliberata dal Consiglio regionale verificato che lo
Statuto preveda norme che garantiscano la partecipazione maggioritaria degli
Enti pubblici al Consorzio stesso, nonché le forme di vigilanza sull’attività
del Consorzio da parte della Regione. La Regione concorre al finanziamento del
Consorzio mediante il versamento delle quote di adesione e della quota di
partecipazione annuale, nonché mediante la concessione di contributi per
l’attuazione dei programmi promozionali.
3. La Regione si avvale di norma del supporto tecnico-organizzativo dell’Agenzia
di cui al presente articolo per l’attuazione delle proprie iniziative e dei
programmi concernenti la promozione turistica e l’analisi e consulenza di
marketing turistico, definendo a tal fine apposite convenzioni.
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Capo III – Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale
Art. 9
Finalità.
1. Allo scopo di valorizzare le risorse turistiche locali, favorire la loro
conoscenza mediante l’attività di informazione, migliorare il sistema di
accoglienza e di assistenza per i turisti è promossa la costituzione di Agenzie
di accoglienza e promozione turistica locale (6).
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(6) Ai sensi dell’art. 7, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1 la Regione può partecipare
alle Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale mediante
sottoscrizione di quote del capitale sociale delle stesse. L’art. 12 della
stessa legge prevede, in fase di prima attuazione, che l’intervento operato dal
suddetto art. 7 sia disposto nel rispetto della regola comunitaria del «de
minimis».

Art. 10
Funzioni.
1. Le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale sono strumento di
organizzazione a livello locale dell’attività di accoglienza, informazione e
assistenza turistica svolta dai soggetti pubblici e privati, ed in particolare:
a) raccolgono e diffondono le informazioni turistiche riferite all’ambito di
competenza, organizzando a tal fine e coordinando gli Uffici di informazione e
accoglienza turistica e raccordandosi in un’ottica di sistema all’Agenzia per la
promozione turistica;
b) forniscono assistenza ai turisti, compresa la prenotazione di servizi
ricettivi, turistici, di intrattenimento e di svago e la tutela del consumatore
turistico;
c) promuovono e realizzano iniziative per la valorizzazione delle risorse
turistiche locali, nonché manifestazioni e iniziative dirette ad attrarre i
turisti e a favorirne il soggiorno;
d) sensibilizzano gli operatori, le amministrazioni e le popolazioni locali per
la diffusione della cultura di accoglienza e dell’ospitalità turistica;
e) favoriscono la formazione di proposte e pacchetti di offerta turistica da
parte degli operatori.
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Art. 11
Costituzione e riconoscimento.
1. Le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale sono costituite per
iniziativa della Provincia in accordo con la Regione e con il concorso delle
Camere di Commercio. Possono inoltre partecipare all’Agenzia di accoglienza e
promozione turistica locale gli enti locali, le associazioni turistiche
"pro-loco", altri enti e associazioni interessati al turismo, le associazioni e
le organizzazioni degli operatori turistici, i consorzi di imprenditori
turistici, gli operatori economici interessati al turismo.
2. Le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale sono costituite come
soggetti di diritto privato senza fine di lucro nelle forme previste dal codice
civile, garantendo la presenza in seno ad esse di esperti e rappresentanti dei
soggetti indicati dall’articolo 4, comma 3, della legge 17 maggio 1983, n. 217.
Per ciascun ambito turistico individuato ai sensi dell’articolo 12 non può
essere costituita più di un’Agenzia. Più ambiti possono fare riferimento ad una
stessa Agenzia di accoglienza e promozione turistica locale.
3. Ai fini del riconoscimento di cui al comma 4 lo Statuto delle Agenzie deve
assicurare la presenza maggioritaria dei soggetti pubblici.
4. Le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale sono riconosciute
dalla Regione con provvedimento della Giunta regionale, anche agli effetti di
cui all’articolo 4 della legge n. 217 del 1983. La richiesta di riconoscimento
deve essere presentata dai soggetti interessati alla Regione entro 180 giorni
dall’entrata in vigore della presente legge; i provvedimenti di riconoscimento
sono adottati entro i successivi 30 giorni.
5. Spetta alle Province l’attività di vigilanza sull’operato delle Agenzie e
sulla permanenza delle caratteristiche che hanno dato luogo al riconoscimento da
parte della Giunta regionale. L’eventuale mancanza di requisito e le
inadempienze vengono segnalate alla Giunta regionale. Sono riservati alla
Regione i poteri di diffida, sospensione o revoca del riconoscimento.
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Art. 12
Ambiti turisticamente rilevanti.
1. Ai fini dell’individuazione degli ambiti territoriali turisticamente
rilevanti sono considerate significative le seguenti tipologie di Comuni:
a) Comuni ricompresi nel territorio delle Comunità montane;
b) Comuni lacuali;
c) Comuni termali;
d) Comuni ricompresi nei comprensori collinari;
e) Comuni ricompresi nei territori di parchi naturali;
f) Città d’arte;
g) Comuni caratterizzati da significativi flussi di turismo d’affari;
h) Comuni caratterizzati da significativi elementi di attrattiva turistica sotto
il profilo religioso, storico, artistico, archeologico, naturalistico o di altro
genere non ricompresi tra quelli indicati nelle lettere precedenti.
2. Ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 217/1983 ed in applicazione dei
criteri indicati al comma 1, sono individuati i seguenti ambiti territoriali
turisticamente rilevanti in cui operano le Agenzie di accoglienza e promozione
turistica locale:
a) Ambito 1: Comuni di cui al comma 1 dell’area metropolitana di Torino;
b) Ambito 2: Comuni di cui al comma 1 della Valle di Susa e del Pinerolese;
c) Ambito 3: Comuni di cui al comma 1 del Canavese e delle Valli di Lanzo;
d) Ambito 4: Comuni di cui al comma 1della Provincia di Biella;
e) Ambito 5: Comuni di cui al comma 1 della Valsesia e della Provincia di
Vercelli;
f) Ambito 6: Comuni di cui al comma 1 dei laghi Maggiore, d’Orta e di Mergozzo,
del Mottarone, del Vergante e dell’Ossola;
g) Ambito 7: Comuni di cui al comma 1 della Provincia di Novara, con esclusione
di quelli ricompresi dell’Ambito n. 6;
h) Ambito 8: Comuni di cui al comma 1 delle Langhe e del Roero;
i) Ambito 9: Comuni di cui al comma 1 della Provincia di Cuneo, con esclusione
di quelli ricompresi nell’Ambito n. 8;
l) Ambito 10: Comuni di cui al comma 1 della Provincia di Alessandria;
m) Ambito 11: Comuni di cui al comma 1 della Provincia di Asti (7).
3. Entro 90 giorni dall’entrata in vigore della presente legge la Giunta
regionale, sentite le Province, approva l’elenco dei Comuni che fanno parte di
ciascuno degli ambiti turisticamente rilevanti di cui al comma 2; con la stessa
procedura si può procedere alla modifica dell’elenco (8).
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(7) Comma così sostituito dall’art. 1, L.R. 6 marzo 2000, n. 19. Il testo
originario era così formulato: «2. Ai sensi dell’articolo 4 della legge n. 217
del 1983 ed in applicazione dei criteri indicati al comma 1, sono individuati i
seguenti ambiti territoriali turisticamente rilevanti in cui operano le Agenzie
di accoglienza e promozione turistica locale:
a) Ambito I: Comuni di cui al comma 1 dell’area metropolitana di Torino;
b) Ambito 2: Comuni di cui al comma 1 della Valle di Susa e del Pinerolese;
c) Ambito 3: Comuni di cui al comma 1 del Canavese e delle Valli di Lanzo;
d) Ambito 4: Comuni di cui al comma 1 della Provincia di Biella;
e) Ambito 5: Comuni di cui al comma 1 della Valsesia e della Provincia di
Vercelli,
f) Ambito 6: Comuni di cui al comma 1 dell’Ossola;
g) Ambito 7: Comuni di cui al comma 1 del Lago Maggiore e del Lago di Mergozzo;
h) Ambito 8: Comuni di cui al comma 1 del Lago d’Orta e della Provincia di
Novara, con esclusione di quelli ricompresi nell’ambito 7;
i) Ambito 9: Comuni di cui al comma 1 delle Langhe e del Roero;
l) Ambito 10: Comuni di cui al comma 1 della Provincia di Cuneo, con esclusione
di quelli ricompresi nell’Ambito n. 9;
m) Ambito 11: Comuni di cui al comma 1 della Provincia di Alessandria;
n) Ambito 12: Comuni di cui al comma 1 della Provincia di Asti.».
(8) Comma così modificato dall’art. 11, comma 2, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1.

Art. 13
Uffici di informazione e di accoglienza turistica.
1. L’istituzione di Uffici di informazione e di accoglienza turistica I.A.T. e
l’uso della relativa denominazione sono soggetti a nulla osta della Giunta
regionale.
2. Possono provvedere all’istituzione di I.A.T. le Agenzie di accoglienza e
promozione turistica locale, gli enti locali, le associazioni turistiche
"pro-loco".
3. Le Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale possono, con apposita
convenzione, affidare la gestione degli I.A.T. da esse istituiti alle
associazioni turistiche pro-loco, ad organismi associativi di sviluppo turistico
locale nonché ad enti gestori dei servizi di interesse pubblico.
4. E’ riservato agli Uffici di informazione e di accoglienza turistica
riconosciuti l’utilizzo del segno distintivo I.A.T. conforme al modello grafico
approvato dalla Giunta regionale.
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Capo IV – Interventi di sostegno
Art. 14
Contributi per l’organizzazione turistica.
1. La Regione concede annualmente all’Agenzia per la promozione turistica ed
alle Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale contributi diretti ad
agevolare l’assolvimento dei loro compiti istitutivi, secondo gli indirizzi ed i
criteri previsti dai programmi di cui all’articolo 3 e nei limiti delle
disponibilità di bilancio (9).
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(9) Vedi la Delib.G.R. 24 luglio 2000, n. 43-544 e la Delib.G.R. 11 giugno 2001,
n. 72-3241 con le quali sono stati determinati i criteri per la concessione dei
contributi previsti dal presente articolo.

Art. 15
Altri interventi per l’organizzazione turistica.
1. La Regione può, mediante stipula di convenzione, mettere a disposizione
dell’Agenzia per la promozione turistica e delle Agenzie di accoglienza e
promozione turistica locale beni mobili e immobili di sua proprietà o proprio
personale al fine di agevolare l’assolvimento di loro compiti istitutivi.
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Art. 15-bis
Valorizzazione dei prodotti turistici di interesse regionale.
1. La Regione Piemonte si propone di favorire il sostegno, la realizzazione, la
promozione e la commercializzazione di prodotti turistici di interesse
regionale, mediante la valorizzazione delle risorse turistiche presenti sul
territorio, al fine di incrementare i flussi turistici verso ed all’interno del
Piemonte e sviluppare l’economia turistica regionale.
2. Ai fini della presente legge, per prodotto turistico di interesse regionale
si intende la definizione di progetti di intervento, sia pubblici che privati,
per la creazione di un complesso di iniziative dirette a soddisfare i bisogni
del turista, individuando idonei sostegni strutturali, promozionali e di
commercializzazione, capacità professionali e gestionali.
3. Sono soggetti legittimati a realizzare le azioni di cui al comma 1, l’Agenzia
per la promozione turistica di cui all’articolo 6, le Agenzie di accoglienza e
promozione turistica locale di cui all’articolo 9, gli enti pubblici o di
diritto pubblico, i consorzi senza scopo di lucro rappresentativi di imprese
turistiche, le associazioni senza scopo di lucro che operano nel settore
turistico, nonché le imprese operanti nel settore turistico (10).
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(10) Articolo aggiunto dall’art. 1, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1.

Art. 15-ter
Procedure istruttorie.
1. La Regione Piemonte, per il perseguimento delle finalità di cui all’articolo
15-bis, finanzia la realizzazione dei progetti di intervento per favorire, anche
separatamente, il sostegno, la realizzazione, la promozione e la
commercializzazione dei prodotti turistici di interesse regionale di cui
all’articolo 15-bis, comma 2.
2. Tali progetti di intervento devono contenere la valutazione delle
caratteristiche ambientali, culturali, socio-economiche, della capacità di
marketing e commercializzazione del prodotto e della redditività del contesto,
nonché le modalità tecniche di finanziamento.
3. Le domande relative ai progetti di intervento sono presentate alla Regione
Piemonte entro il 31 marzo di ogni anno e sono sottoposte alle valutazioni
istruttorie delle strutture regionali competenti (11).
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(11) Articolo aggiunto dall’art. 2, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1. L’art. 12 della
stessa legge prevede, in fase di prima attuazione, che l’intervento operato dal
suddetto art. 2 sia disposto nel rispetto della regola comunitaria del «de
minimis».

Art. 15-quater
Interventi finanziari a sostegno dei flussi turistici verso il Piemonte.
1. La Regione Piemonte, per il perseguimento delle finalità di cui all’articolo
15-bis, finanzia progetti finalizzati allo sviluppo dei flussi turistici verso
il Piemonte (incoming), realizzati dai soggetti di cui all’articolo 15-bis,
comma 3.
2. Le domande relative ai progetti sono presentate alla Regione Piemonte entro
il 30 aprile di ogni anno e sono sottoposte alle valutazioni istruttorie delle
strutture regionali competenti.
3. La Giunta regionale può inoltre attivare procedure o progetti finalizzati al
sostegno dei flussi turistici verso il Piemonte (incoming) con interventi mirati
ai soggetti di cui all’articolo 15-bis, comma 3 (12).
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(12) Articolo aggiunto dall’art. 3, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1. L’art. 12 della
stessa legge prevede, in fase di prima attuazione, che l’intervento operato dal
suddetto art. 3 sia disposto nel rispetto della regola comunitaria del «de
minimis».

Art. 15-quinquies
Interventi finanziari a sostegno dei prodotti turistici di interesse regionale.
1. I progetti di intervento di cui all’articolo 15-ter, approvati e finanziati
dalla Regione Piemonte, hanno carattere di priorità all’interno del programma
annuale degli interventi di cui all’articolo 5 della legge regionale 8 luglio
1999, n. 18 (Interventi regionali a sostegno dell’offerta turistica).
2. Il programma annuale degli interventi di cui alla L.R. n. 18/1999 individua
le modalità per l’approvazione ed il finanziamento di accordi di programma
relativi ad interventi prevalentemente strutturali, sottoscritti per il
perseguimento delle finalità di cui all’articolo 15-bis, comma 1.
3. Sono inoltre concessi finanziamenti in conto capitale ai soggetti indicati
all’articolo 15-bis, comma 3, per la realizzazione delle azioni definite
dall’articolo 15-bis, comma 1, al fine di integrare anche con interventi
strutturali, di promozione e commercializzazione le tipologie previste dalla
L.R. n. 18/1999 (13).
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(13) Articolo aggiunto dall’art. 4, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1. L’art. 12 della
stessa legge prevede, in fase di prima attuazione, che l’intervento operato dal
suddetto art. 4 sia disposto nel rispetto della regola comunitaria del «de
minimis».

Art. 15-sexies
Interventi a favore della formazione degli operatori.
1. La Regione Piemonte, per il perseguimento delle finalità di cui all’articolo
15-bis, concede finanziamenti a centri ed istituti di formazione professionale
che operano nel settore alberghiero per strutture e attrezzature e per la
gestione di attività formative.
2. Sono inoltre concessi finanziamenti a favore delle agenzie formative, di cui
all’articolo 11 della legge regionale 13 aprile 1995, n. 63 (Disciplina delle
attività di formazione e orientamento professionale) e successive modificazioni,
che organizzano corsi di formazione per le professioni turistiche di cui alla
legge regionale 26 novembre 2001, n. 33 (Disciplina delle professioni turistiche
e modifiche della legge regionale 23 novembre 1992, n. 50 ‘Ordinamento della
professione di maestro di sci’ e della legge regionale 29 settembre 1994, n. 41
‘Ordinamento della professione di guida alpina’).
3. La Giunta regionale, con propria deliberazione, stabilisce i criteri e le
modalità per la concessione dei finanziamenti di cui ai commi 1 e 2 (14).
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(14) Articolo aggiunto dall’art. 5, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1. L’art. 12 della
stessa legge prevede, in fase di prima attuazione, che l’intervento operato dal
suddetto art. 4 sia disposto nel rispetto della regola comunitaria del «de
minimis».

Art. 16
Contributi per attività di pubblicità e propaganda turistica (15).
1. Sono concessi contributi ad enti pubblici o di diritto pubblico e ad
associazioni che operano senza scopo di lucro per la realizzazione di
manifestazioni e iniziative finalizzate a pubblicizzare o propagandare le
risorse turistiche e a determinare flussi turistici verso specifiche località o
verso il Piemonte in generale.
2. I contributi possono essere concessi sia per manifestazioni e iniziative
realizzate in specifiche località del Piemonte che per la loro rilevanza o per
la loro natura rivestono una funzione promozionale nei confronti della domanda
turistica potenziale italiana ed estera, sia per quelle realizzate al di fuori
della località che si intende promuovere, nei limiti di competenza dei soggetti
proponenti.
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(15) Con Delib.G.R. 1° marzo 2000, n. 49-29539 sono stati approvati i criteri e
le procedure per la concessione dei conributi per l’anno 2000, ai sensi del
presente articolo. Vedi, anche, la Delib.G.R. 14 febbraio 2005, n. 85-14800.

Art. 17
Contributi per la commercializzazione del prodotto turistico (16).
1. Sono concessi contributi per la realizzazione di programmi promozionali
finalizzati alla commercializzazione del prodotto turistico piemontese, ovvero
dei servizi prodotti in Piemonte dalle imprese turistiche e da coloro che
esercitano attività turistiche organizzati per la vendita, compresa
l’acquisizione e la messa in opera di impianti tecnologici atti a favorire
maggiori e più adeguate condizioni di contatto fra domanda e offerta.
2. I contributi possono essere concessi:
a) a cooperative, consorzi e società consortili di imprenditori turistici,
dotati di un’adeguata struttura organizzativa e tecnica, a condizione che
abbiano almeno dieci soci e dispongano di almeno mille posti letto in strutture
ricettive del Piemonte;
b) a consorzi di secondo grado, composti da almeno cinque organismi associativi
costituiti nelle forme di cui alla lettera a), dotati di un’adeguata struttura
organizzativa e tecnica, a condizione che abbiano complessivamente almeno dieci
soci e dispongano di almeno mille posti letto in strutture ricettive del
Piemonte;
c) ad Agenzie di viaggio e turismo consorziate o associate per l’attivazione dei
programmi di cui al comma 1 che comportino la commercializzazione di almeno
mille posti letto in strutture ricettive del Piemonte.
3. Si può derogare al limite della disponibilità di mille posti letto qualora i
programmi promozionali si riferiscano al prodotto agrituristico o a tipologie
particolari di prodotti turistici ovvero quando l’ambito turistico nel suo
complesso non raggiunga tale disponibilità minima.
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(16) Con Delib.G.R. 1° marzo 2000, n. 49-29539 sono stati approvati i criteri e
le procedure per la concessione dei conributi per l’anno 2000, ai sensi del
presente articolo. Vedi, anche, la Delib.G.R. 14 febbraio 2005, n. 85-14800.

Capo V – Soppressione delle aziende di promozione turistica
Art. 18
Soppressione.
1. Le Aziende di promozione turistica istituite ai sensi della legge regionale 5
marzo 1987, n. 12 sono soppresse contestualmente al riconoscimento delle Agenzie
di accoglienza e promozione turistica locale.
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Art. 19
Successione.
1. In tutti i rapporti attivi e passivi, compresi quelli inerenti il personale,
facenti capo alle soppresse Aziende di promozione turistica subentra la Regione.

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Art. 20
Destinazione del patrimonio.
1. I beni patrimoniali ed ogni altro rapporto giuridico conseguente già
intestato alle Aziende di promozione turistica sono trasferiti secondo i
seguenti criteri:
a) i beni immobili utilizzati come sedi di uffici amministrativi o degli Uffici
di informazione e di accoglienza turistica ed i relativi beni mobili sono
trasferiti al Comune in cui sono siti, ovvero alla Provincia nel caso in cui
siano siti nel capoluogo di Provincia e la stessa ne faccia richiesta, con
vincolo di destinazione prioritaria ad usi turistici e a funzioni di accoglienza
turistica;
b) gli altri beni sono trasferiti alla Regione.
2. L’individuazione della destinazione dei singoli beni è disposta dalla Giunta
regionale sulla base delle ricognizioni della consistenza patrimoniale
effettuate dai Commissari liquidatori di cui all’articolo 21.
3. I rapporti giuridici e contrattuali relativi ai beni di cui al presente
articolo, nonché i connessi oneri finanziari, sono attribuiti all’ente
destinatario del bene.
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Art. 21
Commissario liquidatore.
1. Gli Amministratori straordinari delle Aziende di promozione turistica,
nominati ai sensi della legge regionale 24 novembre 1995, n. 85, a decorrere
dalla data di entrata in vigore della presente legge assumono la funzione di
Commissari liquidatori delle Aziende stesse.
2. Entro la data di cui all’articolo 18, comma 1, i Commissari liquidatori
compiono i seguenti atti:
a) ricognizione della consistenza patrimoniale;
b) ricognizione dello stato giuridico ed economico del personale;
c) redazione del conto consuntivo.
3. I Commissari liquidatori compiono inoltre ogni atto loro demandato dalla
Giunta regionale.
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Art. 22
Destinazione del personale.
1. Il personale di ruolo in servizio presso le Aziende di promozione turistica,
di cui all’allegato A alla presente legge, alla data di soppressione delle
Aziende stesse confluisce in un ruolo speciale transitorio della Regione e viene
assegnato, provvisoriamente, d’intesa con le Amministrazioni interessate ed
informate le Organizzazioni Sindacali, agli enti locali, per lo svolgimento di
funzioni di informazione ed accoglienza turistica. In assenza della necessaria
intesa, il predetto personale viene assegnato funzionalmente agli uffici della
Regione competenti in materia di turismo.
2. Fino alla definitiva assegnazione di cui all’articolo 23, al personale
confluito nel ruolo speciale di cui al comma 1 viene mantenuto il trattamento
giuridico, economico, previdenziale e pensionistico in godimento, comprensivo di
tutte le indennità percepite.
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Art. 23
Assegnazione definitiva del personale.
1. Il personale di cui all’articolo 22, comma 1, viene immesso, fatta salva la
possibilità di trasferimento volontario presso gli enti locali, gli enti
strumentali e dipendenti della Regione, comprese le Agenzie territoriali per la
casa di cui alla L.R. 26 aprile 1993, n. 11 (Nuovo ordinamento degli enti
operanti nel settore dell’edilizia residenziale pubblica sovvenzionata.
Abrogazione L.R. 16 dicembre 1987, n. 65), nel ruolo organico regionale ed
assegnato funzionalmente, così come previsto dall’articolo 15, all’Agenzia per
la promozione turistica e alle Agenzie di accoglienza e promozione turistica
locale o, in subordine, agli enti locali per la gestione di servizi turistici o
per l’attuazione di progetti di promozione dello sviluppo locale (17).
2. L’immissione in ruolo, nel rispetto delle posizioni economiche e giuridiche
acquisite, compreso l’eventuale livello economico differenziato di cui
all’articolo 35 della L.R. 23 aprile 1990, n. 36 (Disciplina dello stato
giuridico e del trattamento economico del personale regionale in attuazione
dell’accordo relativo al contratto nazionale di lavoro per il triennio
1988-1990), senza che sia intaccato il numero dei livelli economici
differenziati attribuibili dalla Regione Piemonte, comporta l’incremento della
dotazione organica del personale di ruolo della Giunta regionale, stabilita
dall’articolo 48 della L.R. 8 agosto 1997, n. 51 (Norme sull’organizzazione
degli uffici e sull’ordinamento del personale regionale). Tale dotazione
organica è pertanto incrementata di un numero di posti pari al personale da
immettere. Le unità di personale sono aggiunte fino al riassorbimento ed i
relativi posti in organico sono gradualmente eliminati a mano a mano che si
verificano le cessazioni dal servizio di tale personale (18).
3. Il personale di cui al comma 1 può optare, entro tre anni dalla data di
assegnazione funzionale all’Agenzia per la promozione turistica ed alle Agenzie
di accoglienza e promozione turistica locale, per il trasferimento alle
dipendenze delle Agenzie medesime.
4. Il personale trasferito all’Agenzia per la promozione turistica o alle
Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale può optare, ai sensi
dell’articolo 5 della legge 8 agosto 1991, n. 274, per il mantenimento
dell’iscrizione all’Istituto Nazionale di Previdenza dei dipendenti da
Amministrazioni pubbliche I.N.P.D.A.P.
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(17) Comma così sostituito dall’art. 1 della L.R. 20 novembre 1998, n. 37.
(18) Comma così sostituito dall’art. 1 della L.R. 20 novembre 1998, n. 37.

Capo VI – Disposizioni finanziarie e norme abrogative e sostitutive
Art. 24
Disposizioni finanziarie.
1. Per l’attuazione della presente legge verranno istituiti in sede di
predisposizione del bilancio di previsione della Regione per l’anno 1997, i
seguenti capitoli di spesa:
a) "Spese per l’attività di promozione, accoglienza e informazione turistica
(articolo 3)";
b) "Contributi all’Agenzia regionale per la promozione turistica del Piemonte e
alle Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale (articolo 14)".
2. Per gli interventi previsti agli articoli 16 e 17 vengono utilizzati
rispettivamente i capitoli n. 14720 e n. 14730, già istituiti nel bilancio
pluriennale 1996-1998, tranche 1997.
3. Le previsioni di spesa inerenti i capitoli di cui ai commi 1 e 2 per gli anni
1997 e successivi saranno determinate con le relative leggi di bilancio.
4. La denominazione del capitolo n. 14600 del bilancio pluriennale 1996-1998,
tranche 1997, sarà così modificata: "Quota regionale per l’attuazione degli
interventi di promozione turistica previsti da regolamenti comunitari".
4-bis. Per l’attuazione della presente legge, è altresì autorizzata, nello stato
di previsione della spesa del bilancio annuale per l’anno 2002, la spesa di euro
2.065.827,60 (lire 4 miliardi), a cui si fa fronte istituendo il capitolo con la
seguente denominazione: "Spesa di investimento per interventi di sostegno e
realizzazione di prodotti turistici di interesse regionale di cui agli articoli
15-bis, 15-ter, 15-quinquies", in termini di competenza e di cassa. Alla
copertura della spesa prevista dall’articolo 15-ter si provvede con riduzione di
pari importo dello stanziamento del capitolo 25810 dello stato di previsione
della spesa del bilancio per l’anno 2002 e del bilancio pluriennale 2001-2003
(19).
4-ter. Alla copertura della spesa prevista dall’articolo 15-quater si provvede
mediante gli stanziamenti iscritti nel capitolo 14600 dello stato di previsione
della spesa del bilancio pluriennale 2001-2003 (20).
4-quater. Alla copertura della spesa prevista dall’articolo 15-sexies si
provvede mediante gli stanziamenti iscritti nei capitoli 11520 e 25810 dello
stato di previsione della spesa del bilancio pluriennale 2001-2003 (21).
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(19) Comma aggiunto dall’art. 6, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1. L’art. 12 della
stessa legge prevede, in fase di prima attuazione, che l’intervento operato dal
suddetto art. 6 sia disposto nel rispetto della regola comunitaria del «de
minimis».
(20) Comma aggiunto dall’art. 6, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1. L’art. 12 della
stessa legge prevede, in fase di prima attuazione, che l’intervento operato dal
suddetto art. 6 sia disposto nel rispetto della regola comunitaria del «de
minimis».
(21) Comma aggiunto dall’art. 6, L.R. 7 gennaio 2002, n. 1. L’art. 12 della
stessa legge prevede, in fase di prima attuazione, che l’intervento operato dal
suddetto art. 6 sia disposto nel rispetto della regola comunitaria del «de
minimis».

Art. 25
Abrogazione e sostituzione di norme.
1. A decorrere dalla data di scioglimento delle Aziende di promozione turistica
sono abrogati l’articolo 6 e i titoli III e IV della legge regionale 5 marzo
1987, n. 12 e la legge regionale 22 maggio 1987, n. 29.
2. Ogni riferimento alle Aziende di promozione turistica presente nella
legislazione regionale deve intendersi, a decorrere dalla data della loro
soppressione, sostituito dal riferimento all’Agenzia per la promozione turistica
o alle Agenzie di accoglienza e promozione turistica locale, secondo le
rispettive funzioni.
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Allegato A (22)
(art. 22)
Personale di ruolo delle Aziende di promozione turistica
Qualifiche Numero dipendenti
Dir. 2
8 3
7 14
6 38
4 26

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(22) Così corretto con avviso pubblicato sul B.U. 13 novembre 1996, n. 46.