L.R. 15 marzo 2001, n. 6 “Riforma dell’organizzazione turistica regionale Valle d’Aosta”

L.R. 15-3-2001 n. 6
Riforma dell’organizzazione turistica regionale. Modificazioni alla L.R. 7 giugno 1999, n. 12 (Princìpi e direttive per l’esercizio dell’attività commerciale) e abrogazione della L.R. 29 gennaio 1987, n. 9, della L.R. 17 febbraio 1989, n. 14, della L.R. 2 marzo 1992, n. 4, della L.R. 24 giugno 1992, n. 33, della L.R. 12 gennaio 1994, n. 1 e della L.R. 28 luglio 1994, n. 35.
Pubblicata nel B.U. Valle d’Aosta 20 marzo 2001, n. 13.

Epigrafe
Art. 1 – Oggetto e finalità.
Art. 2 – Organizzazione dell’attività promozionale turistica.
Art. 3 – Attività di coordinamento e monitoraggio.
Art. 4 – Modificazioni all’articolo 11 della L.R. n. 12/1999.
Art. 5 – Inserimento dell’articolo 11-bis alla L.R. n. 12/1999.
Art. 6 – Sistema informativo regionale del commercio e del turismo.
Art. 7 – Programma informatico.
Art. 8 – Modalità di realizzazione della Banca dati regionale.
Art. 9 – Promozione delle iniziative di commercializzazione.
Art. 10 – Riconoscimento di consorzi e associazioni di operatori turistici.
Art. 11 – Organizzazione dei servizi.
Art. 12 – Istituzione delle Aziende di informazione e accoglienza turistica – Syndicats d’initiatives.
Art. 13 – Ambito territoriale delle Aziende.
Art. 14 – Compiti delle Aziende.
Art. 15 – Uffici di informazione turistica.
Art. 16 – Organi dell’Azienda.
Art. 17 – Assemblea.
Art. 18 – Compiti dell’Assemblea.
Art. 19 – Comitato esecutivo.
Art. 20 – Presidente.
Art. 21 – Collegio dei revisori dei conti.
Art. 22 – Indennità di carica, gettoni di presenza e trasferta.
Art. 23 – Controlli.
Art. 24 – Scioglimento degli organi delle Aziende. Atti obbligatori.
Art. 25 – Entrate delle Aziende.
Art. 26 – Gestione finanziaria e contabile.
Art. 27 – Personale delle Aziende.
Art. 28 – Fondo per il finanziamento delle Aziende.
Art. 29 – Definizione, costituzione e funzionamento.
Art. 30 – Fondo per il finanziamento delle Pro-loco.
Art. 31 – Abrogazioni.
Art. 32 – Disposizioni transitorie.
Art. 33 – Disposizioni finanziarie.
Art. 34 – Dichiarazione d’urgenza.

L.R. 15 marzo 2001, n. 6 (1).
Riforma dell’organizzazione turistica regionale. Modificazioni alla L.R. 7
giugno 1999, n. 12 (Princìpi e direttive per l’esercizio dell’attività
commerciale) e abrogazione della L.R. 29 gennaio 1987, n. 9, della L.R. 17
febbraio 1989, n. 14, della L.R. 2 marzo 1992, n. 4, della L.R. 24 giugno 1992,
n. 33, della L.R. 12 gennaio 1994, n. 1 e della L.R. 28 luglio 1994, n. 35 (2).
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(1) Pubblicata nel B.U. Valle d’Aosta 20 marzo 2001, n. 13.
(2) Vedi, anche, l’allegato C alla L.R. 16 luglio 2002, n. 14 e l’allegato A
alla L.R. 14 novembre 2002, n. 22 per l’elevazione dell’autorizzazione di spesa
per gli interventi previsti dalla presente legge per l’anno 2002, imputabile ai
capitoli 64100 e 64300.

Capo I – Disposizioni generali
Art. 1
Oggetto e finalità.
1. Allo scopo di promuovere lo sviluppo del turismo nel territorio regionale, la
presente legge detta norme per la riforma dell’organizzazione turistica della
Valle d’Aosta, in particolare per quanto concerne:
a) la pianificazione, il coordinamento, il monitoraggio e la realizzazione di
iniziative dirette alla promozione dell’offerta turistico – commerciale
regionale nel suo complesso, tenuto conto che l’intero territorio della Regione
è considerato turisticamente rilevante;
b) la promozione di idonei strumenti di valorizzazione e commercializzazione
dell’offerta turistico – commerciale regionale in tutte le sue componenti ed
articolazioni;
c) l’organizzazione, sul territorio regionale, di adeguati servizi di
informazione, assistenza e accoglienza turistica.
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Capo II – Attività di promozione, coordinamento e monitoraggio
Art. 2
Organizzazione dell’attività promozionale turistica.
1. Al fine di incrementare il movimento turistico verso il territorio regionale
e di favorire il prolungamento delle stagioni turistiche, nonché la
destagionalizzazione e la più ampia diffusione sul territorio dei flussi
turistici, la Regione provvede alla pianificazione e all’attuazione di idonee
iniziative destinate ad affermare sul mercato nazionale ed internazionale
un’adeguata immagine della Valle d’Aosta, nonché a promuoverne l’offerta
turistica nel suo complesso.
2. Le iniziative di cui al comma 1 sono definite ed approvate dalla Giunta
regionale e consistono in:
a) effettuazione di campagne pubblicitarie sui mercati di origine dei flussi
turistici, avvalendosi dei mezzi di comunicazione ritenuti più idonei;
b) partecipazione a o organizzazione di mostre, fiere, esposizioni,
manifestazioni, spettacoli e convegni aventi particolare riflesso sull’immagine
turistica della Valle d’Aosta;
c) acquisto, edizione e produzione di materiale promozionale e pubblicitario;
d) effettuazione di studi, indagini e ricerche volti a raccogliere elementi
utili per l’impostazione e la successiva verifica dell’efficacia dell’attività
promozionale e per la conoscenza, l’organizzazione e la valorizzazione delle
risorse turistiche regionali;
e) individuazione di un logo identificativo del prodotto turistico regionale da
utilizzare nell’ambito delle iniziative promozionali e pubblicitarie attuate
dalla Regione e, previa autorizzazione della struttura regionale competente in
materia di turismo, nell’ambito di quelle attuate da operatori turistici;
f) effettuazione di ogni altra iniziativa idonea a favorire l’incremento del
movimento turistico verso la Regione e la migliore organizzazione dell’offerta
turistica valdostana.
3. Nello svolgimento dell’attività promozionale, la Regione può avvalersi della
collaborazione e del concorso di enti pubblici e privati.
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Art. 3
Attività di coordinamento e monitoraggio.
1. La Regione promuove la creazione di strumenti in grado di realizzare un
efficace e continuo raccordo fra le strategie di comunicazione, promozione e
accoglienza turistica e le iniziative attuate per la commercializzazione del
prodotto turistico regionale, nonché di assicurare una adeguata azione di
monitoraggio del mercato e dell’offerta turistico – commerciale valdostana.
2. L’Osservatorio regionale del commercio e del turismo previsto dall’articolo
11 della legge regionale 7 giugno 1999, n. 12 (Princìpi e direttive per
l’esercizio dell’attività commerciale), come modificato dall’articolo 4 della
presente legge, rientra tra gli strumenti di cui al comma 1 e persegue le
seguenti finalità:
a) garantire gli elementi informativi per impostare la programmazione regionale
nei settori del commercio e del turismo e per valutare il grado di attuazione ed
efficacia degli interventi;
b) promuovere l’acquisizione, l’elaborazione e la diffusione delle informazioni
e delle statistiche per una migliore conoscenza dei settori del commercio e
turismo, valorizzando i dati ricavabili dagli archivi di natura amministrativa,
curando un rapporto di scambio informativo tra le banche dati degli enti
pubblici, evitando duplicazioni di adempimenti per gli operatori e per le stesse
Amministrazioni pubbliche.
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Art. 4
Modificazioni all’articolo 11 della L.R. n. 12/1999.
1. (3).
2. (4).
3. (5).
4. Il comma 6 dell’articolo 11 della L.R. n. 12/1999 è abrogato.
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(3) Sostituisce la lettera a) del comma 2 dell’art. 11, L.R. 7 giugno 1999, n.
12.
(4) Sostituisce la lettera b) del comma 2 dell’art. 11, L.R. 7 giugno 1999, n.
12.
(5) Sostituisce il comma 4 dell’art. 11, L.R. 7 giugno 1999, n. 12.

Art. 5
Inserimento dell’articolo 11-bis alla L.R. n. 12/1999.
1. (6).
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(6) Inserisce l’art. 11-bis alla L.R. 7 giugno 1999, n. 12.

Art. 6
Sistema informativo regionale del commercio e del turismo.
1. È istituito il Sistema informativo regionale del commercio e del turismo
(S.I.RE.C.T.), per lo svolgimento delle seguenti attività:
a) valutazione della consistenza e della evoluzione delle caratteristiche
strutturali della rete distributiva al dettaglio e comparazione del fenomeno
distributivo tra le varie parti del territorio regionale e la rete distributiva
nazionale;
b) realizzazione di un sistema di monitoraggio del mercato turistico in grado di
fornire informazioni a carattere dinamico sui principali fenomeni del mercato
stesso e di garantire una costante osservazione delle caratteristiche e della
evoluzione delle imprese turistiche al fine di favorire lo sviluppo e
l’innovazione dell’offerta turistica regionale.
2. Alla realizzazione e alla gestione del S.I.RE.C.T. provvede l’Assessorato
regionale competente in materia di turismo e commercio, in collaborazione con la
struttura regionale competente in materia di sistemi informativi e con i comuni,
sulla base delle indicazioni fornite dall’Osservatorio regionale del commercio e
del turismo.
3. Per gli adempimenti di cui al comma 2, possono essere stipulate convenzioni
con soggetti, pubblici e privati, aventi specifica competenza nei settori della
distribuzione commerciale, del marketing e del turismo.
4. Nell’ambito del S.I.RE.C.T. è realizzata una Banca dati regionale
centralizzata contenente i principali dati relativi alla rete di vendita e
all’infrastruttura turistica, nonché al monitoraggio del mercato turistico e
commerciale.
5. I comuni e le Aziende di informazione e accoglienza turistica – Syndicats
d’initiatives di cui all’articolo 12 collaborano al regolare aggiornamento della
Banca dati regionale sulla base dei dati statistici e amministrativi in loro
possesso e, nel caso dei comuni, sulla base dei dati relativi alle
autorizzazioni rilasciate e alle comunicazioni pervenute.
6. L’Assessorato regionale competente in materia di turismo e commercio
definisce le modalità di accesso alla Banca dati regionale da parte dei privati
interessati.
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Art. 7
Programma informatico.
1. Entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge, la struttura
regionale competente in materia di sistemi informativi, in collaborazione con
l’Assessorato regionale competente in materia di turismo e commercio e sulla
base delle indicazioni fornite dall’Osservatorio regionale del commercio e del
turismo, cura, avvalendosi di esperti, la creazione di un programma informatico
di archiviazione dei principali dati delle attività turistiche e della rete
distributiva, che sia compatibile con il sistema informatico dei servizi
camerali, in grado di gestire le procedure di autorizzazione e di comunicazione
previste dal decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 114 (Riforma della disciplina
relativa al settore del commercio, a norma dell’articolo 4, comma 4, della legge
15 marzo 1997, n. 59.)
2. Il programma di cui al comma 1 è ceduto gratuitamente ed è utilizzato dai
comuni e dalle Aziende di informazione e accoglienza turistica – Syndicats
d’initiatives.
3. La Giunta regionale definisce con propria deliberazione le modalità di
collegamento dei comuni con la struttura regionale competente in materia di
servizi camerali ai fini dell’acquisizione dei dati relativi alle iscrizioni nel
registro delle imprese e nel repertorio economico ed amministrativo.
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Art. 8
Modalità di realizzazione della Banca dati regionale.
1. La Banca dati regionale di cui all’articolo 6, comma 4, è costituita per fasi
successive nel corso di un triennio.
2. Entro un anno dall’entrata in vigore della presente legge, il soggetto
incaricato della gestione del S.I.RE.C.T. provvede, con la collaborazione dei
comuni e della struttura regionale competente in materia di servizi camerali, a
raccogliere i dati relativi alle caratteristiche anagrafiche e tipologiche degli
esercizi commerciali e turistici della Regione.
3. Entro il termine di cui al comma 2, i comuni forniscono notizie sulle
principali variazioni intervenute nella rete distributiva al dettaglio nel corso
dell’anno 2000.
4. Entro venti mesi dall’entrata in vigore della presente legge, il soggetto
incaricato della gestione del S.I.RE.C.T. invia a ciascun Comune l’elenco delle
attività commerciali e turistiche operanti nel rispettivo territorio, affinché
il Comune provveda, entro sessanta giorni, al riscontro della loro correttezza e
completezza e all’aggiornamento in relazione alle variazioni intervenute.
5. Entro tre anni dall’entrata in vigore della presente legge, la Banca dati
regionale è integrata, con le procedure e le modalità definite dall’Assessorato
regionale competente in materia di turismo e commercio, sulla base delle
indicazioni fornite dall’Osservatorio regionale del commercio e del turismo, da
ulteriori dati utili ai fini di una più completa conoscenza dell’infrastruttura
turistica e commerciale della Regione.
6. Ultimata la fase di costituzione della Banca dati regionale, l’aggiornamento
dei dati avviene secondo modalità e tempi definiti dall’Assessorato regionale
competente in materia di turismo e commercio, sulla base delle indicazioni
fornite dall’Osservatorio regionale del commercio e del turismo.
7. L’Assessorato regionale competente in materia di turismo e commercio promuove
altresì l’ulteriore arricchimento della Banca dati regionale mediante:
a) la rilevazione, anche a campione, di ulteriori dati e notizie sulla rete
distributiva al dettaglio e sull’infrastruttura turistica;
b) la raccolta di dati acquisiti da altri enti regionali, nazionali o
internazionali, istituti di ricerca ed altri organismi specializzati;
c) l’effettuazione di indagini sui prezzi e sui consumi di residenti e turisti.
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Capo III – Valorizzazione e commercializzazione dell’offerta turistico –
commerciale
Art. 9
Promozione delle iniziative di commercializzazione.
1. Per garantire la maggiore efficacia delle attività volte alla promozione e
alla commercializzazione dell’offerta turistico – commerciale valdostana, la
Regione:
a) favorisce la costituzione dei consorzi e delle associazioni di cui
all’articolo 10, quale fondamentale strumento di aggregazione finalizzato ad una
più efficace commercializzazione del prodotto turistico locale;
b) promuove la predisposizione e la commercializzazione di pacchetti turistici
che comprendano e valorizzino le diverse componenti dell’offerta turistica
regionale.
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Art. 10
Riconoscimento di consorzi e associazioni di operatori turistici.
1. La Regione riconosce i consorzi e le associazioni di operatori turistici
costituiti, in uno o più ambiti territoriali delle Aziende di informazione e
accoglienza turistica – Syndicats d’initiatives, la cui attività abbia almeno ad
oggetto la promozione e la vendita dei servizi turistici prodotti dagli
operatori associati.
2. Il riconoscimento è concesso su istanza delle associazioni o dei consorzi a
ciò interessati con decreto dell’Assessore regionale competente in materia di
turismo, subordinatamente alla verifica che il relativo statuto non precluda in
alcun modo la possibilità di adesione da parte di qualsiasi operatore turistico,
operante nell’ambito territoriale interessato o nel territorio di comuni
limitrofi, il quale accetti e rispetti le condizioni poste dallo statuto
medesimo.
3. Possono far parte di un consorzio o di una associazione riconosciuti gli
operatori turistici che hanno sede operativa nell’ambito territoriale in cui è
costituito il medesimo consorzio o associazione.
4. La vendita diretta al pubblico da parte dei consorzi o delle associazioni
riconosciuti, se limitata ai servizi prodotti dai propri associati, non è
soggetta ad autorizzazione di agenzia di viaggi e turismo.
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Capo IV – Informazione, assistenza e accoglienza turistica
Sezione I – Servizi di informazione, assistenza e accoglienza turistica
Art. 11
Organizzazione dei servizi.
1. I servizi di informazione, accoglienza e assistenza turistica sono svolti
dalle Aziende di informazione e accoglienza turistica – Syndicats d’initiatives
e dalle associazioni Pro-loco.
2. I servizi di cui al comma 1 sono svolti ed organizzati anche in conformità
agli indirizzi e alle direttive formulati dall’Assessorato regionale competente
in materia di turismo.
3. Per omogeneizzare ed incrementare la qualità, l’efficienza e l’economicità
dei servizi di cui al comma 1, nonché al fine di assicurare il conseguimento
degli obiettivi attinenti la realizzazione della Banca dati di cui all’articolo
6, comma 4, e del sistema informativo turistico di cui al comma 4, la Regione
promuove iniziative di formazione volte ad elevare la professionalità degli
addetti.
4. La Regione promuove inoltre la realizzazione di un sistema informativo
turistico, basato su una banca dati informatizzata e gestita in rete con le
Aziende di informazione e accoglienza turistica – Syndicats d’initiatives e con
gli operatori turistici interessati; la Regione cura inoltre la distribuzione
sulle reti telematiche delle informazioni contenute nella banca dati turistica.
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Sezione II – Aziende di informazione e accoglienza turistica – Syndicats
d’initiatives
Art. 12
Istituzione delle Aziende di informazione e accoglienza turistica – Syndicats
d’initiatives.
1. Al fine di assicurare sul territorio regionale una più capillare e razionale
organizzazione dei servizi di informazione, assistenza e accoglienza turistica,
sono istituite le Aziende di informazione e accoglienza turistica – Syndicats
d’initiatives (A.I.A.T.), di seguito denominate Aziende.
2. Le Aziende hanno personalità giuridica di diritto pubblico e autonomia
amministrativa, gestionale, patrimoniale, contabile e finanziaria, nei limiti
stabiliti dalla presente legge e dagli atti di indirizzo adottati dalla Regione.

3. Le Aziende operano in collaborazione con gli operatori e le organizzazioni
turistiche territorialmente interessati.
4. L’iniziativa per la istituzione di una Azienda è assunta da uno o più comuni,
il cui territorio complessivamente soddisfi i requisiti di cui all’articolo 13
ed é approvata con deliberazione della Giunta regionale; la relativa istanza è
indirizzata all’Assessorato regionale competente in materia di turismo ed è
corredata di copia degli atti deliberativi con cui i comuni richiedenti
approvano l’iniziativa.
5. Entro centoventi giorni dal ricevimento dell’istanza, la struttura regionale
competente in materia di turismo provvede a trasmettere alla Giunta regionale
una motivata proposta di approvazione o di reiezione dell’istanza.
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Art. 13
Ambito territoriale delle Aziende.
1. Ai fini della costituzione di una Azienda, il relativo ambito territoriale
deve possedere i seguenti requisiti:
a) estensione sull’intero territorio di almeno un Comune;
b) esistenza di strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere non inferiori
a 7.000 posti letto ufficialmente censiti, di cui almeno 3.500 presso esercizi
alberghieri.
2. Si prescinde dal requisito di cui al comma 1, lettera b), qualora l’ambito
territoriale dell’Azienda sia esteso sull’intero territorio di tutti i comuni di
una Comunità montana oppure qualora l’ambito territoriale, di particolare
interesse turistico, sia caratterizzato dalla presenza di collegamento
internazionale stradale e sciistico.
3. Salvo quanto previsto al comma 2, qualora l’ambito territoriale sia
costituito da più comuni, ciascuno degli stessi deve essere limitrofo rispetto
ad almeno un Comune rientrante nel medesimo ambito.
4. Decorsi tre anni dall’entrata in vigore della presente legge, la Giunta
regionale può provvedere alla modificazione e all’aggiornamento del requisito di
cui al comma 1, lettera b).
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Art. 14
Compiti delle Aziende.
1. È compito delle Aziende:
a) assicurare, in attuazione e in conformità degli indirizzi e delle direttive
di cui all’articolo 11, comma 2, i servizi di informazione, accoglienza ed
assistenza turistica, attuando a tale scopo tutte le iniziative comunque
funzionali al soddisfacimento delle esigenze della clientela turistica;
b) promuovere, coordinare e anche, in collaborazione con altre Aziende, enti
pubblici e privati ed associazioni locali, attuare la realizzazione di
manifestazioni, spettacoli, convegni, eventi e ogni altra attività destinata a
qualificare l’animazione turistica della località;
c) realizzare e diffondere materiale illustrativo ed informativo atto a favorire
la conoscenza delle risorse turistiche del proprio ambito territoriale;
d) istituire e gestire uffici periferici o strumenti idonei all’informazione
turistica;
e) effettuare la rilevazione dei dati statistici concernenti il movimento
turistico, secondo le modalità stabilite dai competenti organi statali e
regionali e operando adeguati controlli sulla correttezza e tempestività dei
dati forniti dagli operatori;
f) collaborare con la Regione, per l’attuazione di iniziative di promozione;
g) svolgere attività di supporto e di cooperazione nei confronti dei consorzi e
associazioni di cui all’articolo 10 e degli operatori turistici allo scopo di
favorirne e coordinarne l’attività di commercializzazione del prodotto turistico
locale;
h) collaborare, nel rispetto degli indirizzi e direttive regionali, alla
realizzazione e alla gestione della Banca dati di cui all’articolo 6, comma 4, e
del sistema informativo turistico di cui all’articolo 11, comma 4.
2. Qualora ciò sia funzionale alla migliore realizzazione degli obiettivi di cui
al comma 1, lettera a), le Aziende hanno facoltà di assumere, senza finalità di
lucro, la gestione di infrastrutture e servizi di interesse turistico –
ricreativo e sportivo.
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Art. 15
Uffici di informazione turistica.
1. Le Aziende possono istituire propri uffici di Informazione e accoglienza
turistica (I.A.T.) nei comuni inclusi nel proprio ambito territoriale.
2. È consentito l’uso della denominazione I.A.T. anche agli uffici di
informazione eventualmente gestiti dalle associazioni Pro-loco o dai Centri
polifunzionali di servizio di cui all’articolo 12 della L.R. n. 12/1999, sulla
base di apposite convenzioni con le Aziende territorialmente competenti volte a
garantire l’idoneità dei locali, delle attrezzature e del personale addetto.
3. Gli I.A.T. adottano il medesimo segno distintivo, le cui caratteristiche sono
stabilite con deliberazione della Giunta regionale.
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Art. 16
Organi dell’Azienda.
1. Sono organi dell’Azienda:
a) l’Assemblea;
b) il Comitato esecutivo;
c) il Presidente;
d) il Collegio dei revisori dei conti.
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Art. 17
Assemblea.
1. L’Assemblea dell’Azienda è nominata con decreto dell’Assessore regionale
competente in materia di turismo ed è composta da:
a) il Sindaco, o un consigliere comunale da questi designato, di ciascun Comune
compreso nell’ambito territoriale dell’Azienda;
b) un rappresentante di ciascuna delle seguenti categorie, designato d’intesa
dalle associazioni di categoria maggiormente rappresentative operanti a livello
regionale e su proposta delle associazioni locali, qualora esistenti:
1) albergatori;
2) esercenti di centri turistici all’aperto;
3) esercenti impianti a fune;
4) commercianti;
5) altri pubblici esercenti.
c) un rappresentante delle associazioni Pro-loco esistenti nell’ambito
territoriale dell’Azienda;
d) un rappresentante delle scuole di sci autorizzate ed operanti nell’ambito
territoriale dell’Azienda;
e) un rappresentante delle società locali di guide alpine autorizzate ed
operanti nell’ambito territoriale dell’Azienda;
f) un rappresentante delle associazioni di accompagnatori della natura
costituite ed operanti nell’ambito territoriale dell’Azienda;
g) un rappresentante dei consorzi o delle associazioni di operatori turistici
riconosciuti ai sensi dell’articolo 10, aventi sede nell’ambito territoriale
dell’Azienda;
h) un rappresentante dei lavoratori del settore turistico, designato d’intesa
tra le organizzazioni sindacali operanti nella Regione;
i) un esperto in materia di turismo designato dalla Giunta regionale, su
proposta dell’Assessore regionale competente in materia di turismo, anche quale
componente del Comitato esecutivo.
2. Le funzioni di segretario sono esercitate dal responsabile amministrativo
dell’Azienda.
3. La struttura regionale competente in materia di turismo richiede alle
categorie di cui al comma 1, lettere b), c), d), e), f), g) e h), di designare i
propri rappresentati in seno all’Assemblea; qualora la designazione non avvenga
entro trenta giorni dalla richiesta, provvede la Giunta regionale, su proposta
dell’Assessore regionale competente in materia di turismo, previa diffida ad
adempiere entro un termine non superiore a quindici giorni.
4. I componenti dell’Assemblea, con l’eccezione dei rappresentanti dei comuni e
della Regione, debbono risiedere o svolgere in modo continuativo la propria
attività nell’ambito territoriale dell’Azienda.
5. L’Assemblea dura in carica cinque anni.
6. L’Assemblea è convocata dal Presidente almeno due volte l’anno e
ogniqualvolta se ne ravvisi la necessità; deve essere inoltre convocata entro il
termine di quindici giorni dalla richiesta fatta da almeno un terzo dei propri
componenti.
7. Le deliberazioni dell’Assemblea sono prese a maggioranza di voti e con la
presenza della maggioranza dei componenti; in caso di parità, prevale il voto
del Presidente.
8. Se gli intervenuti non rappresentano la maggioranza dei componenti,
l’Assemblea è nuovamente convocata non prima di cinque giorni dalla prima
convocazione e con il medesimo ordine del giorno; in seconda convocazione le
deliberazioni sono valide qualunque sia il numero degli intervenuti.
9. Le disposizioni di cui ai commi 6, 7 e 8 si applicano fatta salva ogni
diversa disposizione statutaria.
10. I componenti dell’Assemblea decadono dalla carica quando perdano i requisiti
di cui al comma 4 o quando non intervengano, senza giustificato motivo, a tre
sedute consecutive dell’Assemblea. In tal caso, la Giunta regionale, su proposta
dell’Assessore regionale competente in materia di turismo, a seguito di
segnalazione da parte del responsabile amministrativo dell’Azienda, provvede
alla relativa sostituzione.
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Art. 18
Compiti dell’Assemblea.
1. L’Assemblea assicura il necessario coordinamento tra gli operatori
interessati allo sviluppo del turismo nell’ambito territoriale di competenza e
definisce gli indirizzi generali dell’azione dell’Azienda; l’Assemblea in
particolare provvede a:
a) approvare lo statuto;
b) eleggere il Presidente;
c) nominare i membri del Comitato esecutivo di propria competenza;
d) approvare il bilancio di previsione e il rendiconto;
e) approvare i programmi di attività dell’Azienda e formulare annualmente gli
indirizzi da impartire al Comitato esecutivo per l’attuazione dei programmi
stessi.
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Art. 19
Comitato esecutivo.
1. Il Comitato esecutivo è nominato dall’Assemblea ed è composto dal Presidente
e da quattro membri, di cui tre nominati dall’Assemblea, anche al di fuori dei
componenti l’Assemblea stessa; il quarto membro è l’esperto designato dalla
Giunta regionale ai sensi dell’articolo 17, comma 1, lettera i); le funzioni di
segretario sono svolte dal responsabile amministrativo dell’Azienda.
2. Qualora il Presidente dovesse coincidere con l’esperto in materia di turismo
di cui al comma 1, l’Assemblea provvede a nominare un altro membro.
3. I componenti del Comitato esecutivo debbono avere adeguata esperienza nel
settore turistico o essere in possesso di titoli di studio idonei a comprovare
la loro competenza nello specifico settore.
4. Il Comitato esecutivo resta in carica per la stessa durata dell’Assemblea.
5. Il Comitato esecutivo attua gli indirizzi formulati dall’Assemblea, adotta i
provvedimenti necessari al regolare funzionamento dell’Azienda e tutti gli atti
non espressamente attribuiti alla competenza dell’Assemblea.
6. Il Comitato esecutivo si riunisce almeno una volta al mese, su convocazione
del Presidente.
7. Le deliberazioni del Comitato esecutivo sono prese a maggioranza di voti e
con la presenza della maggioranza dei componenti; in caso di parità, prevale il
voto del Presidente.
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Art. 20
Presidente.
1. Il Presidente è eletto dall’Assemblea tra i suoi membri nella prima riunione
di insediamento e dura in carica sino al rinnovo dell’Assemblea ovvero sino alla
elezione di un nuovo Presidente; l’Assemblea deve procedere a nuove elezioni
quando ne faccia richiesta la maggioranza dei componenti in carica.
2. L’elezione è valida se ad essa partecipa la maggioranza dei componenti
l’Assemblea. È eletto colui che ottiene il maggior numero di voti. In caso di
parità, è eletto il candidato più anziano.
3. Il Presidente ha la rappresentanza legale dell’Azienda, convoca e presiede
l’Assemblea e il Comitato esecutivo, svolge funzioni di impulso dell’attività
dell’Azienda, vigila sull’esatta e tempestiva esecuzione dei provvedimenti
deliberati dall’Assemblea e dal Comitato esecutivo.
4. Il Presidente può adottare, in caso di urgenza e necessità, i provvedimenti
di competenza del Comitato esecutivo, da sottoporre alla ratifica del Comitato
stesso nella seduta immediatamente successiva e comunque non oltre venti giorni
dalla data di adozione; i provvedimenti perdono efficacia sin dall’inizio se non
sono ratificati nei termini suddetti.
5. In caso di assenza o impedimento del Presidente, le sue funzioni sono svolte
dal vicepresidente eletto dal Comitato esecutivo tra i suoi componenti.
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Art. 21
Collegio dei revisori dei conti.
1. Il Collegio dei revisori dei conti è unico per tutte le Aziende, è nominato
con decreto dell’Assessore regionale competente in materia di turismo e dura in
carica cinque anni; è composto da tre esperti in materia di amministrazione e
contabilità pubblica iscritti nel registro dei revisori dei conti, di cui due
designati dalla Giunta regionale, che provvede altresì ad indicare il Presidente
del Collegio, e uno designato dal Consiglio permanente degli enti locali di cui
all’articolo 60 della legge 7 dicembre 1998, n. 54 (Sistema delle autonomie in
Valle d’Aosta).
2. Il Collegio dei revisori dei conti esercita il controllo
amministrativo-contabile sugli atti di amministrazione delle Aziende,
riferendone all’Assemblea e formulando eventuali rilievi e suggerimenti.
3. I revisori si riuniscono periodicamente e possono assistere, senza diritto di
voto e con funzioni consultive, alle sedute dell’Assemblea e del Comitato
esecutivo.
4. I revisori possono, in qualunque momento, effettuare, anche individualmente,
ispezioni e controlli ed accedere a tutti i documenti dai quali traggono origine
le spese.
5. I revisori sono tenuti a fornire alla Regione informazioni sulle ispezioni
effettuate e, su richiesta della stessa, ogni informazione o notizia che essi
abbiano facoltà di ottenere per effetto della loro appartenenza al Collegio.
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Art. 22
Indennità di carica, gettoni di presenza e trasferta.
1. Al Presidente compete un’indennità di carica la cui entità è determinata con
deliberazione dell’Assemblea, entro i limiti massimi stabiliti con deliberazione
della Giunta regionale.
2. Ai membri del Comitato esecutivo, compreso il Presidente, spetta un gettone
di presenza pari a lire 50.000 (euro 25,82) a seduta, nonché il rimborso di
eventuali spese di trasferta, nella misura e con le modalità stabilite per i
dipendenti regionali.
3. Ai componenti il Collegio dei revisori dei conti spetta un’indennità di
carica annua ragguagliata al minimo previsto dalle tariffe dei dottori
commercialisti; nel caso del presidente del Collegio tale indennità è aumentata
del 30 per cento.
4. Ai componenti il Collegio dei revisori dei conti spetta inoltre il rimborso
delle eventuali spese, nella misura e con le modalità di cui al comma 2.
5. Le spese relative alla corresponsione delle indennità di cui al comma 3 sono
ripartite in parti uguali tra tutte le Aziende, mentre i rimborsi di cui al
comma 4 sono posti a carico delle Aziende nell’interesse delle quali le
trasferte sono state effettuate.
6. Gli oneri derivanti dalla corresponsione delle indennità e dei rimborsi sono
in ogni caso posti a carico dei bilanci delle Aziende.
7. L’ammontare delle indennità può essere ridefinito dalla Giunta regionale con
propria deliberazione.
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Art. 23
Controlli.
1. Le deliberazioni concernenti lo statuto, il bilancio di previsione e il
rendiconto sono sottoposte a controllo preventivo di legittimità e diventano
esecutive se, entro trenta giorni dalla loro ricezione, l’Assessore regionale
competente in materia di turismo non comunichi un provvedimento motivato di
annullamento o non faccia richiesta di chiarimenti ai sensi del comma 2. Le
deliberazioni diventano comunque esecutive qualora, prima del decorso dello
stesso termine, l’Assessore dia comunicazione di non aver riscontrato vizi di
legittimità.
2. L’Assessore può richiedere per una sola volta chiarimenti o elementi
integrativi di giudizio. In tal caso, il termine per l’esercizio del controllo
inizia nuovamente a decorrere dal ricevimento dei chiarimenti richiesti.
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Art. 24
Scioglimento degli organi delle Aziende. Atti obbligatori.
1. Gli organi delle Aziende possono essere sciolti con provvedimento della
Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale competente in materia di
turismo, in caso di gravi irregolarità amministrative, per gravi violazioni di
legge, di regolamenti o di direttive regionali e per altre gravi disfunzioni o
mancanze tali da compromettere il normale funzionamento dell’Azienda; lo
scioglimento dell’Assemblea comporta la decadenza del Presidente e del Comitato
esecutivo.
2. Contestualmente al provvedimento di scioglimento, la Giunta regionale, su
proposta dell’Assessore regionale competente in materia di turismo, provvede
alla nomina di un commissario per l’amministrazione dell’Azienda.
3. I nuovi organi debbono essere nominati entro tre mesi dalla data di adozione
del provvedimento di scioglimento.
4. In caso di omissione o di ritardo nell’adozione di un atto obbligatorio,
l’Assessore regionale competente in materia di turismo diffida l’Azienda a
compierlo assegnando un congruo termine, decorso inutilmente il quale nomina un
commissario ad acta, che provvede entro sessanta giorni dal conferimento
dell’incarico.
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Art. 25
Entrate delle Aziende.
1. Le entrate delle Aziende sono costituite da:
a) contributi concessi dalla Regione ai sensi dell’articolo 28;
b) finanziamenti, contributi e rimborsi degli enti locali, di altri enti
pubblici e di privati;
c) redditi e proventi patrimoniali;
d) eventuali proventi derivanti dalle gestioni e dalle attività economiche di
cui all’articolo 14, comma 2.
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Art. 26
Gestione finanziaria e contabile.
1. Le Aziende deliberano annualmente, entro il 31 dicembre, il bilancio di
previsione finanziario per l’anno successivo, redatto in termini di competenza e
con l’osservanza dei princìpi di unità, universalità, veridicità, pareggio
finanziario e pubblicità.
2. Gli stanziamenti sul bilancio di previsione hanno carattere autorizzatorio
costituendo limite agli impegni di spesa, fatta eccezione per i servizi per
conto terzi.
3. Il totale delle entrate finanzia indistintamente il totale delle spese, salvo
le eccezioni di legge.
4. L’anno finanziario inizia il 1° gennaio e termina il 31 dicembre dello stesso
anno e rappresenta l’unità temporale della gestione; dopo il 31 dicembre non
possono più effettuarsi accertamenti di entrate e impegni di spesa in conto
dell’esercizio scaduto.
5. Le entrate sono iscritte in bilancio al lordo delle spese di riscossione e di
altre eventuali spese ad esse connesse.
6. Tutte le spese sono iscritte in bilancio integralmente, senza alcuna
riduzione delle correlative entrate.
7. La gestione finanziaria è unica e sono vietate le gestioni di entrate e di
spese non iscritte in bilancio.
8. Il bilancio di previsione è redatto in pareggio finanziario complessivo.
9. La dimostrazione dei risultati di gestione del bilancio avviene mediante il
rendiconto, che comprende il conto del bilancio e il conto del patrimonio ed è
deliberato entro il 30 giugno dell’anno seguente all’esercizio finanziario di
riferimento.
10. Il conto del bilancio dimostra, rispetto alle previsioni, i risultati finali
della gestione autorizzatoria contenuta nel bilancio e si conclude con la
dimostrazione del contenuto contabile di amministrazione, in termini di avanzo,
pareggio e disavanzo.
11. Il conto del patrimonio rileva i risultati della gestione patrimoniale e
riassume la consistenza del patrimonio al termine dell’esercizio, evidenziando
le variazioni intervenute nel corso dello stesso rispetto alla consistenza
iniziale.
12. La Giunta regionale definisce con propria deliberazione gli indirizzi e le
direttive tecniche concernenti ogni altro adempimento connesso alla gestione
finanziaria e contabile delle Aziende.
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Art. 27
Personale delle Aziende.
1. Il personale delle Aziende appartiene al comparto unico del pubblico impiego
della Valle d’Aosta e i relativi contratti regionali sono stipulati dall’Agenzia
regionale per le relazioni sindacali di cui all’articolo 46 della legge
regionale 23 ottobre 1995, n. 45 (Riforma dell’organizzazione
dell’Amministrazione regionale della Valle d’Aosta e revisione della disciplina
del personale).
2. Al personale delle Aziende si applicano le disposizioni di cui alla L.R. n.
45/1995, da ultimo modificata dalla legge regionale 22 marzo 2000, n. 9.
3. La dotazione organica delle Aziende non può prevedere posti di qualifica
dirigenziale.
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Art. 28
Fondo per il finanziamento delle Aziende.
1. Per il sostegno dell’attività delle Aziende è istituito il Fondo per il
finanziamento delle A.I.A.T., da ripartire come segue:
a) per il 42 per cento, in proporzione alla consistenza numerica degli uffici,
calcolata attribuendo un punteggio sulla base dei seguenti criteri e tenuto
conto che, fatta pari a 100 la somma dei punteggi relativi all’insieme delle
Aziende, la quota di finanziamento è ripartita in proporzione diretta al
punteggio ottenuto da ciascuna Azienda:
1) punti 1: alle sedi delle Aziende;
2) punti 0,50: ad ogni ufficio I.A.T., situato presso le sedi delle Aziende;
3) punti 0,25: per ciascun altro ufficio I.A.T., purché funzionante con
carattere di continuità e a condizione che l’apertura al pubblico sia avvenuta
entro la scadenza dell’esercizio finanziario precedente;
b) per il 40 per cento, in proporzione diretta al numero delle presenze
alberghiere ed extralberghiere ufficialmente rilevate durante l’anno solare
precedente nell’ambito territoriale di competenza di ogni Azienda, fatto pari a
100 il totale delle presenze stesse registrate nel medesimo periodo sull’insieme
degli ambiti territoriali di tutte le Aziende;
c) per il 6 per cento, in proporzione diretta al numero dei comuni compresi
nell’ambito territoriale di competenza di ogni Azienda, fatto pari a 100 il
numero complessivo dei comuni inclusi negli ambiti territoriali di tutte le
Aziende.
2. Una quota del 2 per cento è riservata al finanziamento di specifiche esigenze
di acquisizione di mobili e attrezzature, nella misura massima del 50 per cento
della spesa effettivamente sostenuta e regolarmente documentata.
3. La residua quota del 10 per cento, incrementata delle somme eventualmente
ancora disponibili dopo la concessione dei contributi di cui al comma 2, è
ripartita in proporzione diretta agli introiti e ai contributi ottenuti da
privati durante l’esercizio precedente e regolarmente iscritte in bilancio,
fatto pari a 100 il totale di tali entrate ottenute nel medesimo periodo
dall’insieme delle Aziende.
4. Eventuali integrazioni, in corso di esercizio, del Fondo di cui al comma 1
sono ripartite in proporzione diretta all’ammontare dei contributi già concessi
con le modalità di cui al comma 1.
5. La concessione dei contributi è disposta con provvedimento della Giunta
regionale, su proposta dell’Assessore regionale competente in materia di
turismo; le proposte per la concessione dei contributi di cui al comma 1 sono
istruite dalla struttura regionale competente in materia di turismo, entro
sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge finanziaria relativa
all’esercizio di competenza; le istanze per l’ottenimento dei contributi di cui
al comma 2 sono inoltrate entro il 30 aprile di ogni anno all’Assessorato
regionale competente in materia di turismo, che provvede entro il 30 giugno ad
elaborare e a sottoporre alla Giunta regionale le relative proposte di
concessione del contributo richiesto.
6. In caso di costituzione di nuove Aziende, alla determinazione del contributo
regionale necessario a garantire l’iniziale finanziamento dei nuovi enti, si
provvede con legge regionale, con la quale viene altresì disposta la necessaria
integrazione del Fondo di cui al comma 1.
7. La Giunta regionale può disporre la sospensione o la riduzione dei contributi
qualora l’attività dell’Azienda non sia conforme agli indirizzi e alle direttive
regionali.
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Sezione III Associazioni Pro-loco
Art. 29
Definizione, costituzione e funzionamento.
1. Assumono la denominazione di Pro-loco le associazioni che si costituiscono
con lo scopo di promuovere lo sviluppo e la valorizzazione turistica di una
località.
2. Presso l’Assessorato regionale competente in materia di turismo è istituito
l’elenco regionale delle associazioni Pro-loco.
3. Per l’iscrizione nell’elenco regionale, le Pro-loco richiedenti debbono
soddisfare le seguenti condizioni:
a) costituzione e funzionamento in località in cui non operi altra Pro-loco
iscritta nell’elenco regionale e che non sia sede di una Azienda;
b) ambito operativo coincidente con l’intero territorio di un Comune;
c) statuto approvato dal Comune nel quale hanno sede.
4. Per ottenere l’iscrizione nell’elenco regionale, la Pro-loco interessata
presenta all’Assessorato regionale competente in materia di turismo apposita
istanza, corredata di copia dell’atto costitutivo, dello statuto e dell’elenco
nominativo dei soci.
5. L’Assessorato, accertata la sussistenza delle condizioni di cui al comma 3,
iscrive la Pro-loco nell’elenco regionale.
6. Qualora sia accertata la sopravvenuta mancanza di taluna delle condizioni di
cui al comma 3 o l’inosservanza dello statuto o il mancato o irregolare
funzionamento degli organi della Pro-loco per un periodo superiore a sei mesi,
l’Assessorato ne dispone la cancellazione dall’elenco regionale.
7. Entro il 30 novembre di ogni anno, le Pro-loco trasmettono i programmi delle
manifestazioni che intendono svolgere nell’anno successivo all’Azienda nel cui
territorio sono comprese o, qualora non siano ricomprese nell’ambito
territoriale di alcuna Azienda, all’Assessorato regionale competente in materia
di turismo.
8. Al fine di evitare l’insorgere di situazioni di conflitto o di
sovrapposizione tra le varie iniziative, l’Azienda o l’Assessorato possono
chiedere di apportare modifiche ai programmi proposti.
9. In caso di mancata trasmissione dei programmi entro il termine di cui al
comma 7 o in mancanza di accordo sulle modifiche da apportare, i contributi di
cui all’articolo 30, comma 2, sono ridotti del 30 per cento.
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Art. 30
Fondo per il finanziamento delle Pro-loco.
1. Per il sostegno dell’attività delle Pro-loco è istituito il Fondo per il
finanziamento delle associazioni Pro-loco, alla cui ripartizione partecipano
tutte le Pro-loco iscritte nell’elenco regionale di cui all’articolo 29, comma
2, e che abbiano presentato, all’Assessorato regionale competente in materia di
turismo, entro il 31 marzo di ogni anno, un programma delle attività da svolgere
durante l’esercizio in corso, corredato del bilancio delle entrate e delle
uscite previste, della documentazione attestante di aver ottemperato alle
disposizioni di cui all’articolo 29, commi 7 e 8, nonché del bilancio consuntivo
dell’attività svolta durante l’esercizio precedente.
2. L’80 per cento del Fondo di cui al comma 1 è ripartito in parti uguali tra
tutte le Pro-loco aventi diritto; le eventuali somme da portare in diminuzione
ai sensi dell’articolo 29, comma 9, sono aggiunte a quelle oggetto di ulteriore
ripartizione ai sensi del comma 4.
3. Una quota del 10 per cento è riservata al finanziamento di specifiche
esigenze di acquisizione di mobili e attrezzature, nella misura massima del 50
per cento della spesa effettivamente sostenuta e regolarmente documentata.
4. La residua quota del 10 per cento, incrementata delle somme eventualmente
ancora disponibili dopo la concessione dei contributi di cui ai commi 2 e 3,
nonché le eventuali integrazioni del Fondo di cui al comma 1, che possano
verificarsi in corso di esercizio, sono ripartite in proporzione diretta agli
introiti e ai contributi ottenuti da privati durante l’esercizio precedente e
regolarmente iscritte in bilancio, fatto pari a 100 il totale di tali entrate
ottenute nel medesimo periodo dall’insieme delle Pro-loco.
5. La concessione dei contributi è disposta, con provvedimenti della Giunta
regionale, su proposta dell’Assessore regionale competente in materia di
turismo.
6. A decorrere dall’anno 2002 gli interventi a favore delle Pro-loco saranno
considerati trasferimenti finanziari agli enti locali con vincolo di
destinazione, ai sensi dell’articolo 25, comma 1, della legge regionale 20
novembre 1995, n. 48 (Interventi regionali in materia di finanza locale).
7. Allo scopo di attuare le disposizioni di cui al comma 6, la Giunta regionale
determina con propria deliberazione le modalità di trasferimento dei fondi alle
Pro-loco.
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Capo V – Disposizioni finanziarie, finali e transitorie
Art. 31
Abrogazioni.
1. Sono abrogate le seguenti leggi regionali:
a) L.R. 29 gennaio 1987, n. 9;
b) L.R. 17 febbraio 1989, n. 14;
c) L.R. 2 marzo 1992, n. 4;
d) L.R. 24 giugno 1992, n. 33;
e) L.R. 12 gennaio 1994, n. 1;
f) L.R. 28 luglio 1994, n. 35.
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Art. 32
Disposizioni transitorie.
1. Le Aziende di promozione turistica (A.P.T.), regolarmente costituite ai sensi
della L.R. n. 9/1987 ed esistenti alla data di entrata in vigore della presente
legge, sono trasformate in Aziende anche qualora, a seguito delle istanze di cui
al comma 2, il loro ambito territoriale sia esteso al solo Comune in cui le
stesse hanno sede. Le Aziende succedono in tutti i rapporti giuridici, attivi e
passivi, facenti capo alle ex A.P.T. e pendenti alla data di entrata in vigore
della presente legge.
2. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, i comuni
inclusi negli ambiti territoriali delle ex A.P.T. possono richiedere la
costituzione di nuove Aziende o l’inclusione nell’ambito territoriale di altra
Azienda. La relativa istanza deve essere approvata da ciascuno dei comuni
interessati ed inoltrata all’Assessorato regionale competente in materia di
turismo.
3. L’istanza di cui al comma 2 è approvata dalla Giunta regionale, su proposta
dell’Assessore regionale competente in materia di turismo, qualora sussistano i
requisiti di cui all’articolo 13. Con il medesimo atto di approvazione, la
Giunta regionale definisce, nel rispetto delle disposizioni concernenti le
relazioni sindacali, le modalità di assegnazione delle risorse umane,
strumentali e finanziarie, sentito il parere dei Presidenti delle ex A.P.T. e
dei Sindaci dei comuni interessati, tenuto conto dell’esigenza di salvaguardare
la funzionalità delle ex A.P.T. e di non apportare sostanziali modifiche alla
preesistente distribuzione sul territorio di beni ed attrezzature.
4. Scaduto il termine di cui al comma 2, sono nominati i nuovi organi delle
Aziende. Fino alla nomina, restano in carica gli organi delle ex A.P.T.
esistenti alla data del 31 dicembre 2000. Entro sessanta giorni dalla nomina dei
nuovi organi, le Aziende adeguano lo statuto e i propri regolamenti alle
disposizioni della presente legge; in attesa dell’adeguamento, si applicano le
disposizioni, statutarie e regolamentari, vigenti alla data di entrata in vigore
della presente legge.
5. Scaduto il medesimo termine di cui al comma 2, i comuni che non siano inclusi
nell’ambito territoriale di alcuna Azienda hanno diritto di entrare a far parte
di un’Azienda il cui ambito territoriale sia ad essi limitrofo e che sia almeno
parzialmente esteso sul territorio della Comunità montana di appartenenza; a tal
fine, il Comune di Aosta si intende facente parte della Comunità montana Monte
Emilius.
6. Per le finalità di cui al comma 5, i comuni interessati inoltrano la relativa
istanza all’Assessorato regionale competente in materia di turismo. Entro trenta
giorni, la Giunta regionale, su proposta dell’Assessore regionale competente in
materia di turismo provvede, con proprio decreto, alla determinazione del nuovo
ambito territoriale dell’Azienda, con l’inclusione del territorio del Comune
richiedente e alla conseguente integrazione della composizione dell’Assemblea.
7. In sede di prima applicazione della presente legge, la durata
dell’Osservatorio regionale del commercio e del turismo, in deroga a quanto
stabilito dall’articolo 11-bis, comma 8, della L.R. n. 12/1999, inserito
dall’articolo 5 della presente legge, coincide con la durata della legislatura
in corso.
8. In sede di prima applicazione della presente legge, la durata delle Assemblee
delle Aziende coincide con la durata della legislatura regionale in corso.
9. Le Pro-loco che alla data di entrata in vigore della presente legge risultano
iscritte all’elenco di cui all’articolo 26 della L.R. n. 9/1987 sono iscritte di
diritto all’elenco regionale di cui all’articolo 29, comma 2.
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Art. 33
Disposizioni finanziarie.
1. Gli oneri derivanti dall’applicazione della presente legge, valutati per
l’anno 2001 in complessive lire 18.000 milioni trovano copertura nel bilancio di
previsione per l’anno medesimo:
a) quanto a lire 11.000 milioni nello stanziamento iscritto nel capitolo 64100
(Spese per pubblicità ed azioni promozionali turistiche);
b) quanto a lire 6.000 milioni nello stanziamento iscritto nel capitolo 64300,
la cui descrizione è così modificata: "Fondo per il finanziamento delle
A.I.A.T.";
c) quanto a lire 1.000 milioni nello stanziamento iscritto nel capitolo 64301
(Fondo per il finanziamento delle Pro-loco).
2. A decorrere dall’anno 2002 gli oneri per l’applicazione della presente legge
saranno determinati con legge finanziaria di cui all’articolo 19 della legge
regionale 27 dicembre 1989, n. 90 (Norme in materia di bilancio e di contabilità
generale della Regione Autonoma Valle d’Aosta).
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Art. 34
Dichiarazione d’urgenza.
1. La presente legge è dichiarata urgente ai sensi dell’articolo 31, comma
terzo, dello Statuto speciale per la Valle d’Aosta ed entrerà in vigore il
giorno successivo a quello della sua pubblicazione nel Bollettino ufficiale
della Regione.
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