L.R. 11 febbraio 2002, n. 1 “Norme di prima applicazione dell’art. 5 della L. 29 marzo 2001, n. 135 riguardanti il riordino del sistema turistico pugliese”

L.R. 11-2-2002 n. 1
Norme di prima applicazione dell’art. 5 della L. 29 marzo 2001, n. 135 riguardanti il riordino del sistema turistico pugliese".
Pubblicata nel B.U. Puglia 15 febbraio 2002, n. 23.

Epigrafe
Art. 1 – Finalità.
Art. 2 – Funzioni della Regione.
Art. 3 – Programmi regionali.
Art. 4 – Valorizzazione e sviluppo del sistema turistico regionale.
Art. 5 – Sistemi turistici locali.
Art. 6 – Organizzazione dell’A.RE.T.
Art. 7 – Compiti dell’A.RE.T.
Art. 8 – Organi dell’A.RE.T.
Art. 9 – Il Direttore generale.
Art. 10 – Il Collegio sindacale.
Art. 11 – Controllo sugli atti dell’A.RE.T.
Art. 12 – Finanziamenti.
Art. 13 – Soppressione delle Aziende di promozione turistica di Bari, Brindisi,
Foggia, Lecce, Taranto.
Art. 14 – Assegnazione beni all’A.RE.T.
Art. 15 – Personale.
Art. 16 – Norme finanziarie.
Art. 17 – Abrogazione.

L.R. 11 febbraio 2002, n. 1 (1).
Norme di prima applicazione dell’art. 5 della L. 29 marzo 2001, n. 135
riguardanti il riordino del sistema turistico pugliese" (2).
————————
(1) Pubblicata nel B.U. Puglia 15 febbraio 2002, n. 23.
(2) Vedi, al riguardo, la Delib.G.R. 19 marzo 2002, n.291.

TITOLO I
Organizzazione turistica regionale
Art. 1
Finalità.
1. La presente legge disciplina l’organizzazione turistica della Regione Puglia
sulla base dello Statuto regionale e della legge 29 marzo 2001, n. 135,
definendo l’attività della Regione e l’esercizio delle funzioni attribuite agli
altri enti o organismi interessati allo sviluppo del turismo.
————————

Art. 2
Funzioni della Regione.
1. La Regione esercita le seguenti funzioni:
a) programmazione e coordinamento delle attività e delle iniziative turistiche,
anche attraverso l’emanazione di atti di indirizzo nei confronti dei soggetti
dell’organizzazione turistica regionale e locale;
b) promozione in Italia e all’estero dell’immagine unitaria e complessiva
dell’offerta turistica regionale, nonché dell’immagine delle diverse componenti
dell’offerta turistica presenti sul territorio regionale;
c) organizzazione della raccolta, della elaborazione e della comunicazione delle
statistiche regionali del turismo, delle rilevazioni e delle informazioni
concernenti l’offerta e la domanda turistica, nell’àmbito del sistema statistico
regionale di cui al decreto legislativo 6 settembre 1989, n. 322;
d) istituzione dell’Osservatorio regionale sul turismo nell’àmbito del sistema
informativo regionale, ai fini di una puntuale conoscenza dei mercati della
domanda turistica e di una costante informazione agli enti e agli operatori
turistici;
e) realizzazione dei progetti speciali, anche in collaborazione con l’Ente
nazionale italiano turismo (E.N.I.T.), con altre Regioni, con altri enti
pubblici, con organizzazioni e con operatori privati.
2. Per le attività di programmazione, indirizzo e coordinamento delle iniziative
regionali in materia di turismo è costituito un Comitato consultivo, del quale
fanno parte l’Assessore regionale competente, un rappresentante regionale
dell’UPI, dell’ANCI e dell’UNCEM e i rappresentanti di categorie operanti nel
settore turistico. Il Comitato è convocato e presieduto dall’Assessore regionale
al turismo.
————————

Art. 3
Programmi regionali.
1. La Giunta regionale, ai sensi dell’articolo 25 della legge regionale 25
settembre 2000, n. 13, con cadenza triennale approva le direttive generali e il
piano regionale di promozione turistica nel quale sono indicati:
a) gli obiettivi dell’intervento regionale sui diversi mercati della domanda in
Italia e all’estero;
b) le risorse comunitarie, statali e regionali che si prevede di destinare alla
promozione regionale e alla promozione locale.
2. La Giunta regionale, entro il mese di dicembre dell’anno precedente a quello
di riferimento, approva il piano regionale annuale degli interventi per la
promozione turistica locale, la cui realizzazione è affidata all’Agenzia
regionale del turismo (A.RE.T.), prevista dall’articolo 6, nonché agli enti
locali e/o operatori privati che presentino specifici progetti finalizzati allo
sviluppo del turismo locale.
3. Ai fini della predisposizione dei piani di cui al comma 2, la Regione può
affidare specifici incarichi di studio, ricerca e progettazione a istituti
universitari, ad altri enti e organismi e agenzie specializzate nelle materie di
intervento regionali.
4. Entro trenta giorni dalla data di approvazione del bilancio regionale
dell’anno di riferimento, la Giunta delibera l’assegnazione all’A.RE.T. delle
risorse vincolate da destinarsi specificatamente:
a) alla realizzazione dei progetti di intervento previsti dal piano annuale di
promozione turistica locale;
b) al funzionamento dell’A.RE.T.
————————

TITOLO II
Norme regionali di recepimento della legge 29 marzo 2001, n. 135
Art. 4
Valorizzazione e sviluppo del sistema turistico regionale.
1. La Regione Puglia persegue la valorizzazione e lo sviluppo del sistema
turistico regionale considerando il turismo strategico per lo sviluppo economico
e occupazionale del territorio regionale e quale strumento per la crescita
culturale e sociale della persona nelle relazioni collettive e tra popoli
diversi.
2. La Giunta regionale, entro nove mesi dalla data di emanazione del decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri di cui all’articolo 2, comma 4, della
legge n. 135/2001, con regolamento dà attuazione ai princìpi e agli obiettivi
stabiliti dalla suddetta legge e a quelli contenuti nel citato decreto del
Presidente del Consiglio dei ministri.
————————

Art. 5
Sistemi turistici locali.
1. La Regione, nell’àmbito delle proprie funzioni di programmazione, riconosce i
sistemi turistici locali promossi dagli enti locali o da soggetti privati,
singoli o associati, al fine di favorire l’integrazione armonica e compatibile
tra le politiche del turismo, quelle del Governo per il territorio e quelle
dello sviluppo economico.
2. La Giunta regionale, con apposito regolamento, definisce le modalità e la
misura dei finanziamenti dei progetti di sviluppo dei sistemi turistici locali,
nei limiti delle risorse rivenienti dal fondo di cofinanziamento dell’offerta
turistica istituito presso il Ministero dell’industria e con riferimento alle
seguenti finalità:
a) sostenere attività e processi di aggregazione e di integrazione tra le
imprese turistiche, anche in forma cooperativa, consortile e di affiliazione;
b) attuare interventi intersettoriali e infrastrutturali necessari alla
qualificazione dell’offerta turistica e alla riqualificazione urbana e
territoriale delle località ad alta intensità di insediamenti turistico –
ricettivi;
c) sostenere l’innovazione tecnologica degli Uffici di informazione e di
accoglienza ai turisti (IAT), con particolare riguardo alla promozione degli
standard dei servizi al turista, di cui all’articolo 2, comma 4, lettera a),
della legge n. 135/2001;
d) sostenere la riqualificazione delle imprese turistiche con priorità per gli
adeguamenti dovuti a normativa di sicurezza per la classificazione e la
standardizzazione dei servizi turistici, con particolare riferimento allo
sviluppo di marchi di qualità, di certificazione ecologica e di qualità, e di
club di prodotti, nonché alla tutela dell’immagine del prodotto turistico
locale;
e) promuovere il marketing telematico dei progetti turistici tipici, per
l’ottimizzazione della relativa commercializzazione in Italia e all’estero.
————————

TITOLO III
Agenzia regionale del turismo (A.RE.T.)
Art. 6
Organizzazione dell’A.RE.T.
1. Con decreto del Presidente della Giunta regionale è istituita, con sede
legale in Bari, l’A.RE.T. quale organismo tecnico operativo e strumentale della
Regione.
2. L’A.RE.T. ha personalità giuridica di diritto pubblico e opera quale azienda
dei servizi per la promozione turistica locale, dotata di autonomia
organizzativa, amministrativa, patrimoniale, contabile, gestionale e tecnica.
3. La gestione finanziaria dell’A.RE.T. è improntata a criteri di
imprenditorialità ed economicità, con l’obbligo della chiusura del bilancio
annuale in pareggio.
4. L’organizzazione, il funzionamento e la contabilità dell’A.RE.T. sono
disciplinati dal regolamento adottato dal Direttore generale entro novanta
giorni dalla nomina e sottoposto all’approvazione della Giunta regionale su
proposta dell’Assessore al turismo. Il regolamento definisce le norme di
contabilità dell’A.RE.T. nel rispetto dei princìpi contenuti nelle norme di
contabilità regionale.
————————

Art. 7
Compiti dell’A.RE.T.
1. L’A.RE.T. svolge attività di promozione locale, di qualificazione e di
sviluppo turistico del territorio regionale.
2. In particolare l’A.RE.T.:
a) realizza progetti promozionali su incarico della Regione o su proposta degli
enti locali e di operatori privati, nonché progetti integrati di promozione
turistica, valorizzazione e fruibilità di beni culturali, nel rispetto delle
procedure previste dalla vigente normativa nazionale e regionale;
b) mediante accordi di programma, adottati ai sensi dell’articolo 34 del decreto
legislativo 18 agosto 2000, n. 267, provvede all’istituzione e al coordinamento
a livello regionale di un sistema a rete di IAT. A tal fine restano validamente
operanti gli IAT già istituiti ai sensi dell’articolo 9 della legge regionale 23
ottobre 1996, n. 23;
c) svolge attività di consulenza tecnico – amministrativa per la predisposizione
e la realizzazione di programmi di promozione proposti da altri soggetti
pubblici e privati;
d) svolge attività di assistenza a favore degli operatori turistici locali;
e) raccoglie ed elabora, secondo le direttive impartite dalla Regione Puglia, i
dati statistici concernenti la domanda e l’offerta turistica regionale, nonché
provvede alla raccolta e alla elaborazione dei dati statistici relativi al
flusso del movimento turistico regionale;
f) svolge attività di tutela e di assistenza ai turisti operando in conformità a
quanto stabilito dall’articolo 6;
g) collabora con l’Assessorato regionale al turismo al fine della realizzazione
e del funzionamento dei sistemi turistici locali secondo quanto stabilito
dall’articolo 4;
h) provvede alla raccolta e alla istruttoria delle denunce e dei prezzi delle
strutture di cui alla precedente lettera g) sulla base delle previsioni della
legge regionale 5 settembre 1994, n. 29;
i) provvede all’istituzione e tenuta dell’Albo regionale delle associazioni
turistiche pro loco e quant’altro stabilito dalla legge regionale 11 maggio
1990, n. 27;
j) esercita le funzioni di vigilanza e di controllo su tutte le attività
turistiche;
k) provvede all’accertamento dei requisiti di idoneità per l’abilitazione
all’attività di agenzia di viaggi e turismo nonché alla tenuta e aggiornamento
del Registro regionale dei direttori tecnici;
l) provvede alla gestione della banca dati del Centro servizi turismo culturale
collegato in rete telematica con i Centri di altre Regioni;
m) provvede ad attuare ogni altro compito assegnato dalla Regione.
————————

Art. 8
Organi dell’A.RE.T.
1. Sono organi dell’A.RE.T.:
a) il Direttore generale;
b) il Collegio sindacale.
————————

Art. 9
Il Direttore generale.
1. Il Direttore generale è nominato dal Presidente della Giunta regionale, su
conforme deliberazione della medesima adottata su proposta dell’Assessore al
turismo. Il Direttore generale è scelto tra esperti di riconosciuta competenza
in materia di direzione, programmazione, organizzazione e gestione di servizi e
in possesso dei seguenti requisiti:
a) diploma di laurea;
b) attività di direzione in enti o aziende di medie o di grandi dimensioni
svolta per almeno cinque anni nel corso degli ultimi dieci anni.
2. Valgono per il Direttore generale dell’Agenzia le norme sulla incompatibilità
previste per gli amministratori e i dipendenti regionali.
3. L’incarico del Direttore generale dura quattro anni, è rinnovabile ed è
disciplinato da contratto di diritto privato che prevederà modalità per
l’espletamento di tale servizio, ivi compresi gli aspetti della risoluzione
anticipata dello stesso contratto.
4. Il Direttore generale ha la responsabilità organizzativa e gestionale
dell’A.RE.T., assume la rappresentanza legale della stessa e risponde alla
Giunta regionale della sua attività.
5. Al Direttore generale compete un trattamento economico fissato dalla Giunta
regionale.
————————

Art. 10
Il Collegio sindacale.
1. Il Collegio sindacale è composto da tre membri, di cui uno con funzioni di
Presidente nominati dalla Giunta regionale, su proposta dell’Assessore al
turismo, tra coloro che sono iscritti nel registro dei revisori contabili di cui
al decreto legislativo 27 gennaio 1992, n. 88.
2. Il Collegio sindacale è insediato con provvedimento del Direttore generale
dell’Agenzia entro e non oltre dieci giorni dalla nomina di cui al comma 1.
3. I sindaci durano in carica quattro anni e non possono essere nominati per due
mandati consecutivi. Ai sindaci spetta un compenso fissato dalla Giunta
regionale.
4. Il Collegio sindacale verifica la regolare tenuta della contabilità e
controlla la gestione economica e finanziaria dell’A.RE.T. provvedendo, inoltre,
a trasmettere alla Giunta regionale, per il tramite dell’Assessore al turismo,
apposite relazioni annuali sull’attività svolta.
5. Il Collegio si riunisce, ordinariamente, a cadenza periodiche. I componenti
del Collegio possono effettuare, anche singolarmente, attività di verifica in
preparazione e in relazione a quelle delle sedute ordinarie.
6. I componenti del Collegio dei revisori decadono allorché perdono i requisiti
base ai quali sono stati nominati e non intervengono a tre sedute consecutive
del Collegio senza giustificato motivo.
————————

Art. 11
Controllo sugli atti dell’A.RE.T.
1. Il controllo sugli atti dell’A.RE.T. è esercitato in conformità alle vigenti
disposizioni della legge regionale 22 giugno 1994, n. 22 in materia di controllo
sugli atti degli enti strumentali della Regione. La Giunta regionale, per il
tramite dell’Assessore regionale al turismo, esercita le funzioni di vigilanza e
controllo sul funzionamento dell’A.RE.T.
————————

Art. 12
Finanziamenti.
1. La dotazione finanziaria dell’A.RE.T. è determinata da:
a) apposito stanziamento per il suo funzionamento previsto in specifico capitolo
dello stato di previsione della spesa del bilancio regionale, stabilito in
relazione al piano di attività assegnato;
b) proventi derivanti dall’attività svolta in favore di soggetti pubblici e
privati;
c) donazioni e lasciti, accettati con deliberazione della Giunta regionale e
destinati all’Agenzia;
d) finanziamenti ottenuti per l’esecuzione di programmi di ricerca proposti da
enti nazionali e internazionali, nell’àmbito delle materie di competenza
dell’A.RE.T.
————————

TITOLO IV
Soppressione delle aziende di promozione turistica di Bari, Brindisi, Foggia,
Lecce, Taranto
Art. 13
Soppressione delle Aziende di promozione turistica di Bari, Brindisi, Foggia,
Lecce, Taranto.
1. Le Aziende di promozione turistica (A.P.T.), già istituite ai sensi
dell’articolo 7 della L.R. n. 23/1996, sono soppresse e poste in liquidazione
con l’applicazione delle norme del codice civile.
2. Il Direttore generale dell’A.RE.T. è commissario liquidatore delle Aziende
soppresse ed entro nove mesi dal suo insediamento presenta alla Giunta regionale
distinti piani di liquidazione. Successivamente all’approvazione dei piani di
liquidazione e della estinzione dei rapporti giuridici curati dal Commissario
liquidatore, con decreto del Presidente della Giunta regionale è dichiarata
l’estinzione delle Aziende di promozione turistica di Bari, Brindisi, Foggia,
Lecce e Taranto.
3. Alla data di entrata in vigore della presente legge, gli IAT validamente
costituiti e operanti ai sensi dell’articolo 9 della L.R. n. 23/1996 passano
alle dipendenze funzionali dell’A.RE.T. e i loro compiti vengono ridefiniti con
atto del Direttore generale dell’Agenzia, d’intesa con gli enti partecipanti
agli accordi di programma istitutivi.
4. Sono istituiti altresì, nei comuni di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e
Taranto, IAT con gli stessi compiti definiti dal provvedimento del Direttore
generale di cui al comma 3.
5. Gli IAT dei comuni di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto svolgono
funzioni di coordinamento tra gli IAT delle rispettive province.
————————

Art. 14
Assegnazione beni all’A.RE.T.
1. beni immobili e le attrezzature residuati alla liquidazione delle A.P.T.
provinciali sono di proprietà della Regione Puglia.
2. La Giunta regionale può concedere in comodato all’A.RE.T., per le finalità
delle presente legge, i beni residuati alla liquidazione delle A.P.T.
————————

Art. 15
Personale.
1. Il personale di ruolo già appartenente alla dotazione organica delle A.P.T.
di cui all’articolo 26, comma 2, della L.R. n. 23/1996 è trasferito nel ruolo
organico dell’A.RE.T., definito con atto del Direttore generale e per la prima
volta con quello adottato ai sensi del precedente articolo 6.
2. Il personale trasferito a norma delle presente legge conserva la posizione
giuridica ed economica in godimento nonché 1′anzianità già maturata all’atto del
trasferimento.
3. Lo stato giuridico e il trattamento economico del personale dell’A.RE.T. è
disciplinato dalla legge regionale 4 febbraio 1997, n. 7 e sue successive
modifiche e integrazioni, nonché dai Contratti di lavoro dei dipendenti delle
Regioni e degli enti pubblici da essa dipendenti.
————————

TITOLO V
Disposizioni finanziarie e finali
Art. 16
Norme finanziarie.
1. All’onere annuo derivanti dall’applicazione della presente legge quantificato
in euro 516.456,90 (lire 1 miliardo) per il corrente esercizio si farà fronte
con lo stanziamento previsto dal capitolo di spesa n. 4310.
2. Per gli esercizi successivi si provvederà in sede di approvazione dei
rispettivi bilanci di previsione.
————————

Art. 17
Abrogazione.
1. La L.R. n. 23/1996 avente ad oggetto "Riordinamento dell’amministrazione
turistica regionale in attuazione dell’articolo 4 della legge 17 maggio 1983, n.
217", è abrogata a decorrere dal trentesimo giorno successivo all’insediamento
del Direttore generale dell’A.RE.T.
————————