L.R. 10 agosto 2004, n. 14 “Organizzazione turistica regionale. Modifica della legge regionale 27 marzo 1998, n. 15 (Agenzia regionale per la promozione turistica) e della legge regionale 11 aprile 1996, n. 17 (disciplina delle Associazioni Pro Loco)”

L.R. 10-8-2004 n. 14
Organizzazione turistica regionale. Modifica della legge regionale 27 marzo 1998, n. 15 (Agenzia regionale per la promozione turistica) e della legge regionale 11 aprile 1996, n. 17 (disciplina delle Associazioni Pro Loco).
Pubblicata nel B.U. Liguria 25 agosto 2004, n. 7, parte prima.

Epigrafe
Art. 1 – Finalità ed ambito di applicazione.
Art. 2 – Competenze della Regione.
Art. 3 – Competenze delle Province.
Art. 4 – Disposizioni per l’esercizio delle funzioni attribuite alle Province.
Art. 5 – Competenze dei Comuni.
Art. 6 – Programmazione regionale.
Art. 7 – Comitato di Coordinamento.
Art. 8 – Osservatorio turistico regionale.
Art. 9 – Sistemi Turistici Locali – S.T.L.
Art. 10 – Riconoscimento dei S.T.L.
Art. 11 – Compiti dei Sistemi Turistici Locali.
Art. 12 – Rinnovo e revoca del riconoscimento.
Art. 13 – Finanziamento ai Sistemi Turistici Locali.
Art. 14 – Liquidazione, soppressione e gestione provvisoria delle Aziende di promozione turistica.
Art. 15 – Successione nei beni e nelle attività.
Art. 16 – Trasferimento del personale.
Art. 17 – Sanzioni amministrative.
Art. 18 – Nulla osta IAT.
Art. 19 – Disposizioni transitorie.
Art. 20 – Norma finanziaria.
Art. 21 – Abrogazioni e modificazioni di norme.
Art. 22 – Sostituzione dell’articolo 2.
Art. 23 – Modifica dell’articolo 4.
Art. 24 – Sostituzione dell’articolo 5.

L.R. 10 agosto 2004, n. 14 (1).
Organizzazione turistica regionale. Modifica della legge regionale 27 marzo
1998, n. 15 (Agenzia regionale per la promozione turistica) e della legge
regionale 11 aprile 1996, n. 17 (disciplina delle Associazioni Pro Loco) (2).
————————
(1) Pubblicata nel B.U. Liguria 25 agosto 2004, n. 7, parte prima.
(2) Con Delib.G.R. 17 dicembre 2004, n. 1529 sono state approvate le linee di
indirizzo per il riconoscimento e il finanziamento dei sistemi turistici locali.

TITOLO I
Organizzazione turistica regionale
Art. 1
Finalità ed ambito di applicazione.
1. La Regione riconosce il ruolo strategico del turismo per lo sviluppo
economico e occupazionale del territorio ligure e per la crescita culturale e
sociale della persona e della collettività.
2. Per i fini di cui al comma 1 la presente legge, in osservanza delle
disposizioni contenute nel titolo V della Costituzione e nel rispetto del
principio di sussidiarietà, disciplina l’organizzazione turistica regionale,
definendo inoltre le funzioni attribuite alla Regione, alle Province e ai
Comuni.
3. La presente legge, altresì, valorizza e promuove la partecipazione dei
soggetti, pubblici e privati, interessati allo sviluppo e alla qualificazione
del turismo ligure, nonché il ruolo dei Sistemi Turistici Locali (di seguito
denominati S.T.L.), di cui alla legge 29 marzo 2001, n. 135 (riforma della
legislazione nazionale sul turismo).
————————

Art. 2
Competenze della Regione.
1. La Regione esercita le seguenti funzioni in materia di turismo:
a) la programmazione turistica regionale;
b) la determinazione, il coordinamento e l’assegnazione delle risorse
finanziarie da destinare alla promozione ed accoglienza turistiche del
territorio ligure ed alle iniziative turistiche di interesse regionale;
c) la cura dei rapporti con gli organi centrali dello Stato, con l’Unione
Europea ed il coordinamento con le altre Regioni;
d) l’incentivazione e l’innovazione dell’offerta turistica ligure;
e) lo sviluppo di una puntuale conoscenza dei mercati, anche mediante
l’Osservatorio turistico regionale in collaborazione con il sistema delle Camere
di Commercio anche attraverso la stipula di apposite convenzioni;
f) lo sviluppo ed il coordinamento del sistema informatico-informativo turistico
regionale e delle attività informatiche dei S.T.L. per la loro integrazione col
sistema regionale, anche tramite le Province e l’Agenzia regionale per la
promozione turistica "In Liguria" (di seguito denominata Agenzia "In Liguria")
per gli aspetti di natura promozionale;
g) il monitoraggio delle azioni promozionali effettuate da terzi per le attività
alle quali la Regione contribuisce;
h) il riconoscimento dei S.T.L.;
i) le funzioni e attività che si rendano necessarie per esigenze di carattere
unitario o straordinario ai sensi della normativa vigente.
————————

Art. 3
Competenze delle Province.
1. Sono attribuite alle Province le seguenti funzioni amministrative:
a) l’accertamento dei requisiti professionali per lo svolgimento delle attività
di cui alla legge regionale 23 dicembre 1999, n. 44 (norme per l’esercizio delle
professioni turistiche);
b) l’autorizzazione delle attività delle agenzie di viaggio e turismo e delle
associazioni senza scopo di lucro, ai sensi della legge regionale 24 luglio
1997, n. 28 (organizzazione e intermediazione di viaggi e soggiorni turistici) e
successive modificazioni;
c) il riconoscimento delle associazioni Pro Loco di cui alla legge regionale 11
aprile 1996, n. 17 (disciplina delle Associazioni Pro Loco) e successive
modificazioni;
d) la classificazione, la gestione delle tariffe e la raccolta dati per l’Enit,
delle strutture ricettive;
e) la raccolta e l’elaborazione dei dati statistici sulle strutture ricettive e
sul movimento turistico;
f) la concessione e l’erogazione di contributi, sia in conto capitale che in
conto interessi, in materia di incentivazione dell’offerta turistica sulla base
dei programmi regionali ed in conformità alla legge regionale 17 marzo 2000, n.
19 (incentivi per la qualificazione e lo sviluppo dell’offerta turistica);
g) l’accoglienza turistica tramite gli IAT ai sensi dell’articolo 15, comma 2,
fermo restando il coordinamento della gestione complessiva degli IAT medesimi da
parte della Regione. Per quanto riguarda il territorio comunale genovese
l’accoglienza è delegata al Comune di Genova.
2. Le Province, per quanto concerne le attività di cui alla lettera e) del comma
1, trasmettono i dati raccolti alla Regione, ai fini della implementazione
dell’Osservatorio turistico regionale di cui all’articolo 2, comma 1, lettera
e).
3. Le Province favoriscono la collaborazione fra i diversi S.T.L. esistenti sul
loro territorio, al fine di realizzare iniziative di carattere provinciale.
————————

Art. 4
Disposizioni per l’esercizio delle funzioni attribuite alle Province.
1. Le Province sono tenute a fornire alla Regione informazioni e dati relativi
alle funzioni attribuite dalla presente legge e, annualmente, una relazione
sull’andamento delle funzioni stesse.
2. La Regione mette a disposizione delle Province ogni utile elemento
conoscitivo in suo possesso.
3. Per l’esercizio delle funzioni attribuite alle Province, sono assegnati alle
stesse i contributi previsti dalla legge regionale 22 luglio 1991, n. 13
(contributi alle Amministrazioni provinciali per il finanziamento delle deleghe
in materia turistica previste dalle vigenti leggi regionali) e dalla legge
regionale 17 marzo 2000, n. 19 (incentivi per la qualificazione e lo sviluppo
dell’offerta turistica).
4. Per l’esercizio delle funzioni attribuite alle Province e al Comune di Genova
di cui all’articolo 3, comma 1, lettera g) sono assegnate dalla Regione risorse
finanziarie pari al costo del personale trasferito agli stessi.
5. Le Province e il Comune di Genova subentrano nella gestione degli IAT ubicati
nei propri territori che, al momento della soppressione delle APT, dipendono
direttamente da queste. Per gli altri IAT, le Province e il Comune di Genova
garantiscono attraverso convenzioni la loro continuità fino alla nascita dei
S.T.L. La Regione destina alle Province e al Comune di Genova le risorse
finanziarie attualmente impegnate, a tale scopo, dalle APT.
————————

Art. 5
Competenze dei Comuni.
1. I Comuni valorizzano le risorse turistiche del proprio territorio e
partecipano con altri soggetti pubblici e privati alla costituzione e
all’attività dei S.T.L.
————————

TITOLO II
Interventi per la programmazione e la promozione turistica regionale
Art. 6
Programmazione regionale.
1. Per l’attuazione delle funzioni di cui all’articolo 2 la Giunta regionale
propone al Consiglio regionale il Piano turistico regionale triennale. I piani
successivi devono essere proposti almeno novanta giorni prima della scadenza del
piano vigente.
2. Il Piano turistico regionale contiene:
a) la valutazione dell’attività programmatoria svolta e dei risultati acquisiti,
nonché l’analisi dello stato e delle tendenze in atto del turismo ligure, con
riguardo alle imprese turistiche e di supporto alle diverse tipologie
dell’offerta turistica e alle dinamiche dei flussi e delle presenze turistiche;
b) gli obiettivi e le priorità per gli interventi di settore e per i progetti da
attuare, nonché il ruolo, i compiti e le responsabilità delle strutture
regionali; le finalità cui deve conformare la propria attività l’Agenzia "In
Liguria"; gli indirizzi agli Enti locali e agli altri organismi operanti nella
Regione a favore del turismo;
c) un piano finanziario, articolato nelle sue destinazioni e con
l’individuazione delle fonti di finanziamento, con l’indicazione dei fondi che
si prevede di destinare al turismo nelle sue diverse articolazioni.
3. Gli atti di attuazione del Piano triennale sono adottati dalla Giunta
regionale.
————————

Art. 7
Comitato di Coordinamento.
1. Ai fini della partecipazione alla formazione della programmazione turistica
regionale è istituito il Comitato di Coordinamento, presieduto dall’Assessore al
Turismo e composto da un rappresentante per ogni Provincia e per ogni Camera di
Commercio ligure, da un rappresentante dell’ANCI, dal Direttore generale del
Dipartimento competente in materia turistica e dal Direttore generale
dell’Agenzia "In Liguria".
2. Le designazioni debbono pervenire entro trenta giorni dalla richiesta. Il
Presidente della Giunta regionale nomina comunque il Comitato qualora le
designazioni pervenute siano almeno la metà più uno dei componenti, ferma
restando la successiva integrazione.
3. Il Comitato, sulla base delle peculiarità dell’offerta turistica ed economica
ligure, formula alla Giunta regionale proposte per la predisposizione della
programmazione dell’attività promozionale dell’Agenzia "In Liguria".
————————

Art. 8
Osservatorio turistico regionale.
1. Ai fini di una aggiornata informazione degli operatori turistici e degli enti
pubblici operanti nel settore e di una puntuale conoscenza dei mercati della
domanda turistica, anche attraverso una costante analisi comparativa delle
componenti dell’offerta turistica delle altre regioni e dei paesi esteri, è
istituita presso la struttura regionale competente, entro novanta giorni
dall’entrata in vigore della presente legge, una sezione dell’Osservatorio
socio-economico di cui all’articolo 19-bis della L.R. n. 18/1994, quale
Osservatorio turistico regionale.
————————

TITOLO III
Sistemi turistici locali
Art. 9
Sistemi Turistici Locali – S.T.L.
1. La Regione favorisce il processo di aggregazione dei soggetti pubblici e
privati per concertare, integrare ed attuare progetti di promozione e di
commercializzazione turistica, per sviluppare azioni congiunte per la crescita
dell’economia turistica locale, per rafforzare ed integrare i prodotti
turistici, per incrementare ed ottimizzare l’uso delle risorse disponibili.
2. Il S.T.L., ai fini di cui al comma 1, è il soggetto che realizza la
collaborazione fra pubblico e privato nella formazione di un prodotto turistico
a livello territoriale sulla base di un piano di sviluppo complessivo e di
progetti specifici.
3. Il S.T.L. è costituito da un ambito turistico omogeneo o integrato
caratterizzato dall’offerta dei beni culturali, ambientali e delle attrazioni
turistiche, compresi i prodotti tipici dell’agricoltura e dell’artigianato
locali, o dalla presenza diffusa di imprese singole o associate.
4. Ai S.T.L. possono partecipare le Province, i Comuni, le Comunità Montane, le
Camere di Commercio, le Pro Loco, i privati singoli o associati, che operano nel
settore turistico e che intendono concorrere allo sviluppo turistico del proprio
territorio.
————————

Art. 10
Riconoscimento dei S.T.L.
1. La Regione riconosce i S.T.L.
2. Ai fini della concessione del riconoscimento, i S.T.L. devono essere
costituiti da soggetti pubblici e privati e i proponenti devono specificare la
natura giuridica del sistema, mediante l’invio alla Regione dell’atto
costitutivo. I S.T.L. devono soddisfare i requisiti definiti negli atti di
indirizzo attuativi della programmazione turistica regionale. I requisiti
attengono al rispetto di parametri minimi concernenti i seguenti elementi:
a) numero, ubicazione e rilevanza dei Comuni partecipanti, con specifico
riferimento alla consistenza demografica, all’estensione territoriale, nonché
all’aggregazione, nell’ambito di un medesimo S.T.L., tra aree della costa ed
aree dell’entroterra;
b) consistenza della ricettività alberghiera ed extralberghiera e numero delle
presenze turistiche;
c) partecipazione dei soggetti privati al cofinanziamento dei progetti contenuti
nel Piano di sviluppo turistico di cui al comma 4.
3. Possono essere ammesse deroghe ai parametri minimi di cui al comma 2 per aree
di riconosciuta valenza turistica, sentita la competente Commissione consiliare.

4. I proponenti devono presentare alla Regione un Piano di sviluppo turistico di
durata non superiore ai cinque anni che precisi gli obiettivi e le strategie per
il territorio di riferimento, nonché i tempi di realizzazione. Al Piano di
sviluppo turistico deve essere annesso un piano finanziario, nel quale risultino
specificate le risorse di cui si avvarrà il Sistema.
5. Il Piano deve, altresì, contenere una dettagliata ricognizione delle risorse
turisticamente rilevanti, disponibili nell’area di riferimento, con particolare
riguardo ai seguenti elementi:
a) caratteristiche e consistenza del tessuto imprenditoriale coinvolto
direttamente e indirettamente nella produzione dell’offerta turistica;
b) valori ambientali e paesaggistici che formano la specificità del territorio;
c) emergenze culturali ed artistiche, testimonianza della storia della comunità
locale;
d) tradizioni enogastronomiche e prodotti tipici;
e) tradizioni artigianali ovvero attività economiche caratteristiche che
concorrono a costituire l’identità locale.
6. Ai fini del riconoscimento dei S.T.L. la Giunta regionale tiene conto dei
seguenti elementi:
a) adeguatezza delle risorse conferite dai proponenti per la copertura, a
regime, delle spese di funzionamento dei S.T.L.;
b) idoneità del Piano a promuovere, attraverso specifici progetti o iniziative,
la valorizzazione turistica del territorio, con particolare riferimento
all’entroterra.
7. La Giunta regionale, d’intesa con le altre Regioni interessate, riconosce i
S.T.L. interregionali sulla base dei criteri determinati con atti di indirizzo
della programmazione turistica regionale.
————————

Art. 11
Compiti dei Sistemi Turistici Locali.
1. I S.T.L. svolgono compiti di impulso delle attività turistiche del proprio
territorio, attraverso la predisposizione e l’attuazione di progetti.
2. I S.T.L., al fine di garantire l’accesso alle informazioni turistiche locali
da qualsiasi ambito regionale, alimentano il sistema informatico-informativo
regionale utilizzandone direttamente le funzioni e interfacciando i propri
sistemi informatici.
3. La Regione attiva forme di collaborazione con i S.T.L., anche al fine del
coordinamento delle loro iniziative, avvalendosi delle Province e delle Camere
di Commercio.
————————

Art. 12
Rinnovo e revoca del riconoscimento.
1. La Giunta regionale, con appositi atti di indirizzo attuativi della
programmazione turistica, stabilisce i criteri e le modalità per il
riconoscimento ed il rinnovo dei S.T.L.
2. La Giunta regionale può revocare il riconoscimento concesso quando, nel
periodo previsto, i S.T.L. non abbiano realizzato gli obiettivi indicati nel
Piano di sviluppo. Negli indirizzi emanati dalla Giunta regionale sono indicate
le condizioni di maggiore gravità, in presenza delle quali si procede alla
revoca del riconoscimento.
————————

Art. 13
Finanziamento ai Sistemi Turistici Locali.
1. La Regione assegna ai S.T.L. riconosciuti ai sensi dell’articolo 10,
finanziamenti per la realizzazione di progetti conformi agli indirizzi della
programmazione regionale.
2. La Regione assegna apposite risorse ai S.T.L. in relazione ad eventuali
compiti e servizi di natura istituzionale da questi svolti, previa apposita
convenzione e per lo sviluppo iniziale degli stessi.
3. La Giunta regionale, con propria deliberazione, stabilisce i criteri e le
modalità per la concessione dei finanziamenti di cui al presente articolo.
4. La Giunta regionale dispone la revoca ai S.T.L. dei finanziamenti erogati
alle imprese partecipanti ai progetti nei confronti delle quali sia stata
accertata la violazione della normativa in materia di previdenza sociale e
sicurezza del lavoro.
————————

TITOLO IV
Disposizioni finali e transitorie
Art. 14
Liquidazione, soppressione e gestione provvisoria delle Aziende di promozione
turistica.
1. Le Aziende di Promozione Turistica (APT), istituite con legge regionale 9
gennaio 1995, n. 3 (riordino dell’organizzazione turistica regionale e
ristrutturazione degli enti), sono poste in liquidazione alla data di entrata in
vigore della presente legge.
2. Alla data di cui al comma 1, i Direttori Generali delle APT assumono le
funzioni di Commissari straordinari per la gestione provvisoria e la
liquidazione delle stesse, da attuarsi entro il 31 dicembre 2005, termine entro
il quale le APT sono soppresse.
3. I Commissari straordinari svolgono in particolare le seguenti funzioni:
a) fino alla soppressione delle APT adottano gli atti necessari a garantire la
continuità delle funzioni delle Aziende e la loro regolare gestione economica e
patrimoniale;
b) entro il termine di centoventi giorni dall’assunzione dell’incarico
sottopongono all’approvazione della Giunta regionale l’elenco delle situazioni
giuridiche e patrimoniali in atto nonché l’inventario dei beni esistenti.
4. Durante il periodo della liquidazione continuano ad esercitare le proprie
funzioni i Collegi dei Revisori dei Conti.
5. Ai Commissari straordinari spetta un compenso pari a quello già percepito in
qualità di Direttori Generali.
————————

Art. 15
Successione nei beni e nelle attività.
1. La Regione, ferme restando eventuali diverse determinazioni della Giunta
regionale, alla data di soppressione delle APT, subentra nella titolarità dei
beni mobili ed immobili e dei rapporti giuridici attivi e passivi delle
soppresse APT.
2. Al momento della soppressione delle APT, la Giunta regionale concede alle
Province e al Comune di Genova la disponibilità degli immobili delle soppresse
APT, utili allo svolgimento delle attività degli IAT. La Regione, con
deliberazione della Giunta regionale, concede agli stessi Enti la disponibilità
degli immobili delle soppresse APT utili allo svolgimento delle attività degli
IAT.
3. La disponibilità degli altri immobili può essere concessa dalla Regione ai
Comuni per comprovate finalità turistico-ricreative.
4. Gli atti adottati dalla Giunta regionale in applicazione delle disposizioni
di cui al presente articolo costituiscono titolo per la trascrizione nei
relativi registri immobiliari.
————————

Art. 16
Trasferimento del personale.
1. Entro il 31 dicembre 2005 il personale dipendente dalle APT con rapporto di
lavoro a tempo indeterminato è trasferito:
a) alle Province ed al Comune di Genova per l’attività degli IAT;
b) all’Agenzia "In Liguria" provvedendo, se necessario, all’adeguamento della
propria dotazione organica, ferme restando le disposizioni di cui all’articolo 6
della legge regionale 27 marzo 1998, n. 15 (agenzia regionale per la promozione
turistica) e all’articolo 5 della legge regionale 28 giugno 1994, n. 28
(disciplina degli Enti strumentali della Regione);
c) ad altre pubbliche amministrazioni.
2. Entro novanta giorni dall’entrata in vigore della presente legge, ciascun
Commissario straordinario compila l’elenco del personale in servizio con
l’indicazione delle qualifiche, dei livelli del trattamento economico in atto,
del trattamento di quiescenza e previdenza. Nei trasferimenti, al personale
saranno assicurate le condizioni acquisite.
3. I trasferimenti di cui al comma 1 sono disposti dalla Giunta regionale,
sentiti i Commissari straordinari delle APT e previo accordo con le OO.SS. di
categoria firmatarie del vigente C.C.N.L. del comparto Regione-Autonomie locali.

————————

Art. 17
Sanzioni amministrative.
1. Alle Province sono attribuite le funzioni di vigilanza in relazione alle
attività di cui alla presente legge e l’irrogazione delle relative sanzioni
amministrative, ai sensi della legge regionale 2 dicembre 1982, n. 45 (norme per
l’applicazione delle sanzioni amministrative pecuniarie di competenza della
Regione o di enti da essa individuati o subdelegati).
2. Le Province possono affidare ai Comuni l’esercizio della vigilanza.
3. I proventi derivanti dall’applicazione delle sanzioni amministrative sono
attribuiti agli enti che esercitano la funzione.
————————

Art. 18
Nulla osta IAT.
1. L’uso della denominazione IAT può essere consentito agli Uffici di
Informazione e Accoglienza Turistica allestiti e promossi dai S.T.L., dagli enti
locali e dalle Pro Loco iscritte nell’albo regionale, previo nulla osta della
Giunta regionale che valuta l’opportunità turistica dell’iniziativa.
2. La richiesta di nulla osta deve pervenire alla Regione tramite la Provincia
competente e con il parere della stessa.
————————

Art. 19
Disposizioni transitorie.
1. Entro centoventi giorni dall’entrata in vigore della presente legge la Giunta
regionale emana gli atti di indirizzo di cui all’articolo 13, comma 3.
————————

Art. 20
Norma finanziaria.
1. Agli oneri derivanti dall’attuazione della presente legge si provvede
mediante:
a) gli stanziamenti iscritti nello stato di previsione della spesa del bilancio
regionale – Area XVII "Turismo" alle Unità Previsionali di Base 17.101 "Attività
di promozione turistica" (ridenominata) e 17.201 "Interventi promozionali per il
turismo";
b) gli stanziamenti iscritti nell’U.P.B. 18.103 "Spesa per le deleghe a enti
locali", per gli oneri derivanti dall’articolo 4;
c) prelevamento, ai sensi dell’articolo 29 della legge regionale 26 marzo 2002,
n. 15, di quota pari a euro 7.000.000,00 in termini di competenza dalla U.P.B.
18.207 "Fondo speciale di conto capitale" dello stato di previsione della spesa
del bilancio per l’anno finanziario 2003 ed iscrizione di euro 7.000.000,00 in
termini di competenza all’U.P.B. 17.201 "Interventi promozionali per il turismo"
dello stato di previsione della spesa del bilancio per l’anno finanziario 2004.
2. Agli oneri per gli esercizi successivi si provvede con legge di bilancio, ad
eccezione di quelli derivanti dall’articolo 4 ai quali si provvede con i
relativi bilanci.
————————

Art. 21
Abrogazioni e modificazioni di norme.
1. Alla data di soppressione delle APT sono abrogate:
a) la legge regionale 9 gennaio 1995, n. 3;
b) la legge regionale 7 settembre 1988, n. 50.
2. Alla data di cui al comma 1, l’articolo 5 della L.R. n. 17/1996, e successive
modificazioni, è così sostituito:
"Art. 5
Contributi alle Pro Loco.
1. Le Pro Loco iscritte all’albo regionale beneficiano di contributi assegnati
dalla Regione secondo i criteri stabiliti dal regolamento regionale
d’attuazione.".
————————

TITOLO V
Modifiche alla legge regionale 27 marzo 1998, n. 15 (Agenzia regionale per la
promozione turistica)
Art. 22
Sostituzione dell’articolo 2.
1. L’articolo 2 della legge regionale 27 marzo 1998, n. 15 (agenzia regionale
per la promozione turistica) è sostituito dal seguente:
"Art. 2
Compiti dell’Agenzia.
1. L’Agenzia regionale per la promozione turistica "In Liguria", di seguito
denominata Agenzia, è ente strumentale della Regione, dotato di personalità
giuridica di diritto pubblico, di autonomia amministrativa, patrimoniale e
gestionale, soggetto alla normativa vigente in materia di enti regionali.
2. L’Agenzia svolge le seguenti funzioni:
a) predisposizione, previo parere della Commissione tecnica di cui all’articolo
5, di un Piano di programmazione triennale ed uno esecutivo annuale, in coerenza
con i contenuti del Piano turistico regionale e degli atti di indirizzo
regionale;
b) individuazione ed attuazione delle azioni utili alla promozione dell’offerta
turistica ligure sui diversi mercati in conformità con gli indirizzi regionali;
c) proposizione di tematiche per gli studi e le ricerche dell’Osservatorio
turistico regionale;
d) attuazione degli incarichi operativi affidati dalla Regione;
e) monitoraggio dell’attività promozionale attuata dai S.T.L., anche al fine di
attivare forme di collaborazione e di assistenza con gli stessi;
f) collaborazione con la Regione nelle attività di natura promozionale da
attuarsi mediante il sistema informatico-informativo turistico regionale.".
————————

Art. 23
Modifica dell’articolo 4.
1. Il comma 2 dell’articolo 4 della L.R. n. 15/1998 è sostituito dai seguenti:
"2. Il Direttore generale è nominato dalla Giunta regionale, sentito il parere
della Commissione nomine, e dura in carica sino alla scadenza della legislatura.
L’incarico può essere rinnovato. La nomina deve rispondere a titoli ed
esperienze professionali adeguate alla qualità e alla specificità dell’incarico.

2-bis. Il Direttore generale, oltre ai compiti istituzionali previsti dalla
disciplina sugli enti strumentali, collabora con i soggetti pubblici e privati
operanti nel comparto, per lo sviluppo turistico della Regione.".
2. Il comma 3 dell’articolo 4 della L.R. n. 15/1998 è sostituito dal seguente:
"3. Il rapporto di lavoro del Direttore Generale è a tempo pieno, regolato da
contratto di diritto privato, stipulato dal Presidente della Giunta regionale.".

————————

Art. 24
Sostituzione dell’articolo 5.
1. L’articolo 5 della L.R. n. 15/1998 è sostituito dal seguente:
"Art. 5
Commissione tecnica.
1. Per favorire il coordinamento delle attività promozionali dell’Agenzia con
quelle di altri organismi operanti nel settore è istituita, presso l’Agenzia,
una Commissione tecnica nominata dalla Giunta regionale e avente durata
coincidente con la legislatura. La Commissione è composta dal Direttore generale
del Dipartimento regionale competente in materia turistica che la presiede, dal
Direttore generale dell’Agenzia, da otto rappresentanti del sistema delle
imprese, designati dalle Camere di Commercio liguri, da un rappresentante
designato dall’UNPLI, da un rappresentante designato dall’ANCI e da un
rappresentante designato dall’URPL.
2. La Commissione tecnica è integrata da un rappresentante per ogni S.T.L. La
convocazione è effettuata dal Presidente della Commissione in relazione alle
materie trattate.
3. La Commissione si riunisce su richiesta del Presidente della stessa o del
Direttore generale dell’Agenzia.".
————————