l prelievo ai «co.co.co.» migliora i conti 2004

16/02/2004



        Sabato 14 Febbraio 2004


        Il prelievo ai «co.co.co.» migliora i conti 2004


        ROMA – Grazie ai «co.co.co.» a fine 2004 le casse dell’Inps saranno meno asfittiche. La prima nota di variazione al bilancio preventivo 2004, elaborata dall’istituto, prevede un miglioramento dei conti del’ente rispetto a quanto ipotizzato inizialmente per effetto delle misure sui parasubordinati contenute nella legge Finanziaria di quest’anno (aumento dell’aliquota contributiva). Le entrate dai co.co.co. salgono dai previsti 4.265 milioni a 4.745 milioni di euro. E soprattutto grazie a questo maggior gettito il rosso del risultato di esercizio dell’Inps atteso per il 2004 passa da -3.218 milioni a -2.164 milioni con un "recupero" di oltre mille milioni di euro. In particolare la prima nota di variazione messa a punto dall’istituto attualmente guidato da Gian Paolo Sassi, alleggerisce il saldo negativo di parte corrente stimato dal bilancio preventivo originario di 930 milioni (da -2.258 a -1.328 milioni).
        Continuano a salire invece i traferimenti dello Stato all’ente inizialmente stimati in 63.774 milioni e ora lievitati a più di 66.500 milioni. Confermata anche dalla prima nota di variazione al preventivo 2004 abbozzata dall’ente la difficile situazione della gestione dei lavoratori autonomi, esclusi ovviamente i «co.co.co.»: per i coltivatori diretti è atteso un passivo di oltre 3.300 milioni; per gli artigiani di quasi 2.500 milioni e per i commercianti di più di 900 milioni. E nel caso di coltivatori diretti ed artigiani peggiora anche la situazione patrimoniale che dovrebbe far registrare un "rosso" rispettivamente di quasi 37mila e oltre 4.400 milioni di euro. Sul versante dei lavoratori dipendenti, il disavanzo dovrebbe migliorare leggermente: dai -7.657 milioni inizialmente ipotizzati a -7.397. Quanto al flusso complessivo dei pensionamenti, a fine anno dovrebbe essere superata quota 15,9 milioni di assegni (quasi 72mila in più rispetto al 2003). E l’importo medio per singolo trattamento dovrebbe attestarsi attorno ai 8.807 milioni.