L.P. 18 agosto 1992, n. 33 “Riordinamento delle organizzazioni turistiche”

L.P. 18-8-1992 n. 33
Riordinamento delle organizzazioni turistiche.
Pubblicata nel B.U. Trentino-Alto Adige 1 settembre 1992, n. 36.

Epigrafe
Art. 1 – Finalità.
Art. 2 – Denominazione.
Art. 3 – Compiti.
Art. 4 – Mezzi strumentali.
Art. 5 – Organi.
Art. 6 – Il consiglio di amministrazione.
Art. 7 – Funzioni del consiglio di amministrazione.
Art. 8 – Comitato tecnico.
Art. 9 – Il Presidente.
Art. 10 – Il collegio dei revisori dei conti.
Art. 11 – Esercizio finanziario e bilancio.
Art. 12 – Le entrate dell’Azienda.
Art. 13 – Spese dell’Azienda.
Art. 14 – Il dirigente dell’Azienda.
Art. 15 – Finalità e compiti dell’associazione.
Art. 16 – Iscrizione nell’elenco e cancellazione.
Art. 17 – Domanda per l’iscrizione.
Art. 18 – Bilanci.
Art. 19 – Finalità e compiti.
Art. 20 – Costituzione dei consorzi.
Art. 21 – Elenco dei consorzi turistici e modalità di iscrizione.
Art. 22 – Bilanci.
Art. 23 – Trasformazione.
Art. 24 – Nomina del commissario.
Art. 25 – Personale.
Art. 26 – Patrimonio.
Art. 27 – Beneficiari.
Art. 28 – Riparto dei fondi stanziati.
Art. 29 – Contributi e sussidi integrativi.
Art. 30 – Domande e concessione.
Art. 31 – Pagamento dei contributi e sussidi.
Art. 31-bis
Art. 32 – Organi dell’Azienda provinciale per la promozione turistica.
Art. 33 – Associazioni esistenti.
Art. 34 – Contributi a favore delle organizzazioni turistiche.
Art. 35 – Ampliamento dell’organico del personale.
Art. 36
Art. 37
Art. 38
Art. 39 – Abrogazione di norme.

L.P. 18 agosto 1992, n. 33 (1).
Riordinamento delle organizzazioni turistiche (2).
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(1) Pubblicata nel B.U. Trentino-Alto Adige 1 settembre 1992, n. 36.
(2) Si veda la Delib.G.P. 1 dicembre 2003, n. 4369: modalità per l’esecuzione
dei controlli a campione relativi all’attribuzione di vantaggi economici. Si
veda, inoltre, la Delib.G.P. 6 dicembre 2004, n. 4560, Settore turismo: criteri
per l’applicazione della presente legge – concessione di contributi e sussidi
integrativi alle organizzazioni turistiche.

Art. 1
Finalità.
1. La presente legge disciplina l’organizzazione turistica preposta allo
sviluppo della promozione turistica, che si articola nelle seguenti strutture:
a) azienda provinciale per la promozione turistica;
b) associazioni turistiche;
c) consorzi turistici.
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CAPO I
Azienda provinciale per la promozione turistica
Art. 2
Denominazione.
1. L’azienda speciale denominata «Ufficio provinciale per il turismo», in
seguito denominata Azienda, istituita con l’articolo 37 della legge provinciale
6 settembre 1976, n. 41, assume la denominazione «Alto Adige Promozione
Turismo».
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Art. 3
Compiti.
1. L’Azienda promuove ed incentiva il movimento turistico nella provincia, e a
tal fine:
a) svolge attività di promozione, di propaganda e di pubblicità turistica in
Italia ed all’estero, con l’osservanza delle disposizioni contenute
nell’articolo 5 del decreto del Presidente della Repubblica 22 marzo 1974, n.
278;
b) svolge attività di partecipazione, a scopi di promozione turistica, a fiere,
mostre, rassegne o convegni;
c) effettua studi, rilievi e ricerche per l’organizzazione e la valorizzazione
delle risorse turistiche provinciali;
d) coordina la propaganda e le manifestazioni di interesse turistico, nonché le
attività delle organizzazioni turistiche disciplinate dalla presente legge,
instaurando anche un’attività di consulenza;
e) promuove la partecipazione al processo promozionale di ogni altro ente ed
organizzazione, pubblici e privati, diversi da quelli indicati nella lettera d),
allo scopo di affermare un’immagine unitaria dell’Alto Adige e per stimolare la
propensione dell’utenza turistica verso l’intero territorio;
f) offre assistenza ai turisti;
g) svolge ogni altro compito ad essa demandato dalla competente ripartizione
provinciale.
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Art. 4
Mezzi strumentali.
1. Per lo svolgimento dei propri compiti l’Azienda:
a) provvede con beni, attrezzature e materiali assegnati dalla Giunta
provinciale;
b) utilizza i beni e le attrezzature di enti, di privati e di imprese mediante
apposite convenzioni;
c) si avvale del personale assegnato dalla Giunta provinciale;
d) può assumere personale con contratti di lavoro a tempo determinato e per
compiti specifici, commisurando il compenso alla qualità ed alla quantità della
prestazione;
e) può stipulare convenzioni per studi, rilievi e ricerche, nonché contratti
d’opera con consulenti esperti del settore;
f) amministra i fondi assegnati dalla Giunta provinciale, nonché le altre
erogazioni provenienti da enti o istituzioni pubbliche o private.
2. I beni mobili ed immobili messi a disposizione dell’Azienda sono amministrati
direttamente dalla Provincia.
3. Le spese relative al personale sono poste a carico del bilancio provinciale.
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Art. 5
Organi.
1. Sono organi dell’Azienda:
a) il consiglio di amministrazione;
b) il comitato tecnico;
c) il presidente;
d) il collegio dei revisori dei conti.
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Art. 6
Il consiglio di amministrazione.
1. L’Azienda è retta da un consiglio di amministrazione nominato dalla Giunta
provinciale per la durata della legislatura provinciale, ed è composto da:
a) l’assessore provinciale al quale è affidata la materia del turismo, che lo
presiede;
b) il presidente o altro rappresentante della federazione provinciale più
rappresentativa delle organizzazioni turistiche;
c) il presidente di un consorzio turistico di cui all’articolo 19, proposto
dall’assemblea di cui all’articolo 20, comma 4;
d) il presidente ed un altro rappresentante dell’associazione provinciale più
rappresentativa degli albergatori e pubblici esercenti;
e) il presidente o altro rappresentante dell’associazione provinciale più
rappresentativa degli affittacamere;
f) un rappresentante degli operatori agrituristici designato dall’associazione
provinciale più rappresentativa dei coltivatori diretti;
g) il presidente o altro rappresentante dell’associazione provinciale più
rappresentativa dei direttori delle organizzazioni turistiche;
h) da tre a sei esperti proposti dall’assessore provinciale competente, di cui
uno scelto fra i nominativi proposti dalle organizzazioni sindacali più
rappresentative.
2. Il presidente designa un componente del consiglio di amministrazione a
sostituirlo in caso di sua assenza o impedimento.
3. Partecipa alle riunioni, con funzioni consultive, il dirigente dell’Azienda,
Funge da segretario un impiegato di qualifica funzionale non inferiore alla
sesta.
4. La composizione del consiglio di amministrazione deve adeguarsi alla
consistenza dei gruppi linguistici esistenti in provincia, quale risulta
dell’ultimo censimento generale della popolazione, fatta salva la possibilità di
accesso agli appartenenti al gruppo linguistico ladino.
5. Per la validità delle sedute è necessaria la presenza della maggioranza dei
membri. Il consiglio stesso decide a maggioranza dei presenti.
6. Ai membri del consiglio di amministrazione sono corrisposte, in quanto
spettino, le indennità previste dalla legge provinciale 19 marzo 1991, n. 6.
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Art. 7
Funzioni del consiglio di amministrazione.
1. Il consiglio di amministrazione emana le direttive per lo svolgimento dei
compiti dell’Azienda e ne controlla l’attuazione.
2. Al consiglio di amministrazione spetta inoltre di deliberare:
a) i programmi annuali di attività;
b) i bilanci preventivi, le relative variazioni ed i conti consuntivi;
c) l’approvazione dei rendiconti periodici concernenti le somme erogate dai
funzionari delegati di cui all’articolo 13.
3. Il consiglio è organo consultivo della Giunta provinciale in materia di
turismo ed industria alberghiera.
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Art. 8
Comitato tecnico.
1. Il consiglio di amministrazione può costituire nel suo seno un comitato
tecnico composto dal presidente e da due a quattro componenti del consiglio
stesso, di cui almeno un rappresentante delle organizzazioni turistiche. Il
comitato svolge i compiti delegatigli dal consiglio medesimo.
2. Al comitato tecnico sono estese, in quanto applicabili, le disposizioni di
cui ai commi 2, 3, 4, 5 e 6 dell’articolo 6.
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Art. 9
Il Presidente.
1. Il Presidente del consiglio di amministrazione ha la legale rappresentanza
dell’Azienda, e:
a) convoca e presiede il consiglio di amministrazione;
b) impegna e ordina le spese;
c) stipula contratti in nome e per conto dell’Azienda;
d) emana gli altri atti occorrenti al regolare e proficuo funzionamento
dell’Azienda;
e) vigila sull’esecuzione delle deliberazioni del consiglio di amministrazione e
del comitato tecnico.
2. Il presidente adotta, inoltre, nei casi di urgenza e di necessità,
provvedimenti di competenza del consiglio di amministrazione, da sottoporre alla
ratifica del consiglio stesso nella prima seduta successiva, nonché tutti i
provvedimenti non espressamente attribuiti alla competenza del consiglio o del
comitato tecnico.
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Art. 10
Il collegio dei revisori dei conti.
1. La gestione finanziaria dell’Azienda è soggetta al riscontro di un collegio
di revisori composto da un magistrato della Corte dei conti con funzione di
presidente, da un esperto iscritto nel ruolo dei revisori ufficiali dei conti,
designato dal Consiglio provinciale su proposta della minoranza politica, e da
un funzionario dell’Amministrazione provinciale.
2. Il collegio dei revisori è nominato dalla Giunta provinciale per la stessa
durata in carica del consiglio di amministrazione.
3. Il collegio compie tutte le verifiche per assicurare il regolare andamento
della gestione finanziaria ed al termine dell’esercizio fa una relazione sul
rendiconto.
4. Ai membri del collegio dei revisori sono corrisposte, in quanto spettino, le
stesse indennità previste per i membri del consiglio di amministrazione.
5. Ai membri del collegio dei revisori spetta, inoltre, un’indennità di carica
che viene fissata dalla Giunta provinciale, nei limiti previsti dalla vigente
normativa.
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Art. 11
Esercizio finanziario e bilancio.
1. L’esercizio finanziario dell’Azienda coincide con l’anno solare.
2. Entro il 30 novembre di ciascun esercizio, il bilancio preventivo per
l’esercizio successivo è inviato per l’approvazione alla Giunta provinciale.
3. Il bilancio è articolato in capitoli corrispondenti al programma di attività.

4. Il rendiconto è inviato per l’approvazione alla Giunta provinciale entro il
31 marzo dell’anno successivo. L’eventuale avanzo o disavanzo risultante dal
conto consuntivo deve essere applicato al bilancio di previsione dell’Azienda.
5. L’Azienda si avvale del tesoriere provinciale.
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Art. 12
Le entrate dell’Azienda.
1. Le entrate dell’Azienda sono costituite da:
a) il contributo provinciale annuo di finanziamento, la cui misura viene
stabilita, per ogni esercizio, in apposito capitolo dello stato di previsione
della spesa del bilancio provinciale;
b) qualunque introito riguardante la gestione e le finalità dell’Azienda.
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Art. 13
Spese dell’Azienda.
1. Tutti i servizi comportanti acquisti, forniture, affitti, trasporti e altre
prestazioni che riguardino i compiti istituzionali dell’Azienda possono venire
eseguiti in economia tramite funzionari delegati, entro i limiti deliberati
dagli organi.
2. Dell’ambito dei fondi stanziati sui singoli capitoli del bilancio di
previsione deliberato dal consiglio di amministrazione, e sulla base del
programma di attività e di previsioni di spesa, anche di massima, i funzionari
delegati provvedono sotto la loro diretta responsabilità all’esecuzione in
economia dei servizi di cui al comma 1.
3. Ove le previsioni di spesa di cui al comma 2 siano di massima, il consiglio
di amministrazione fissa l’importo massimo per ogni singola spesa effettuabile
dai funzionari delegati. Le spese eccedenti tale limite di importo devono essere
preventivamente autorizzate dal Presidente del consiglio di amministrazione.
4. Il pagamento delle spese dell’Azienda viene disposto:
a) con mandati diretti;
b) con aperture di credito autorizzate dal consiglio di amministrazione presso
la tesoreria, alle quali si provvede mediante ordini di accreditamento a favore
dei funzionari delegati.
5. Le aperture di credito possono essere disposte senza limiti di importo, ma
non possono superare la disponibilità dello stanziamento dei singoli capitoli di
bilancio.
6. Gli ordini di accreditamento sono firmati dal Presidente del consiglio di
amministrazione o da un suo delegato e dal dirigente dell’Azienda o da un suo
sostituto nominato dal consiglio di amministrazione. Detti ordini di
accreditamento devono indicare la somma che può essere prelevata dal funzionario
delegato mediante emissione di buoni in proprio favore per i pagamenti in
contanti, e quella che deve essere utilizzata mediante emissione di ordinativi a
favore dei creditori.
7. Ogni semestre, e in ogni caso al termine dell’esercizio o quando cessino le
sue facoltà e anche quando ad esso subentri altro funzionario, il funzionario
delegato deve sottoporre all’esame e all’approvazione del consiglio di
amministrazione il conto delle somme erogate insieme con i documenti
giustificativi.
8. Per quanto non previsto dal presente capo si osservano, in quanto
applicabili, le vigenti norme provinciali in materia di bilancio e di
contabilità.
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Art. 14
Il dirigente dell’Azienda.
1. Dirigente dell’Azienda è il direttore della ripartizione provinciale
competente in materia di turismo.
2. Il dirigente:
a) predispone il progetto di programma di attività da sottoporre al consiglio di
amministrazione;
b) predispone il bilancio di previsione, le variazioni di bilancio e il conto
consuntivo;
c) dirige e coordina l’attività dell’Azienda secondo il relativo programma;
d) stipula contratti in nome e per conto dell’Azienda, in quanto delegato dal
presidente;
e) firma, insieme con il presidente, i mandati di pagamento e gli ordini di
accreditamento, nonché le reversali d’incasso e provvede alla liquidazione delle
spese sui singoli capitoli del bilancio.
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CAPO II
Associazioni turistiche
Art. 15
Finalità e compiti dell’associazione.
1. Sono associazioni turistiche le associazioni non aventi fini di lucro,
costituitesi a livello locale con lo scopo di promuovere ed incrementare il
turismo nella zona di loro competenza. In particolare esse provvedono a:
a) istituire servizi di informazione e di assistenza turistica, ivi comprese la
mediazione e prenotazione di servizi turistici. Alle associazioni turistiche è
consentita l’attività inerente la prenotazione di soggiorni, anche con
prestazioni accessorie, senza apposita autorizzazione amministrativa, purché
tale attività sia limitata al proprio ambito di competenza;
b) promuovere e attuare in ambito locale manifestazioni, spettacoli ed altre
iniziative di prevalente interesse turistico;
c) realizzare, preferibilmente in collaborazione con altre organizzazioni
turistiche, iniziative di marketing turistico;
d) valorizzare il patrimonio paesaggistico, artistico e storico;
e) promuovere e gestire impianti e servizi di prevalente interesse turistico;
f) collaborare con l’Azienda per la realizzazione di studi, rilevazioni e
ricerche turistiche;
g) svolgere le funzioni delegate dalla Provincia o dal comune competente.
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Art. 16
Iscrizione nell’elenco e cancellazione.
1. Le associazioni turistiche sono iscritte in apposito elenco tenuto presso la
ripartizione provinciale competente in materia di turismo, a condizione che:
a) la zona di competenza dell’associazione turistica comprenda, di regola,
l’intero territorio di un comune;
b) l’adesione all’associazione sia aperta a tutti gli interessati al turismo
della zona;
c) l’associazione adotti uno statuto che si conformi ai principi stabiliti con
regolamento di esecuzione;
d) le entrate costituite da quote associative ed altri contributi obbligatori
previsti dallo statuto, nonché dai proventi di eventuali imposte e tasse
turistiche, siano adeguate al raggiungimento degli scopi statutari;
e) l’associazione, qualora abbia ottenuto il riconoscimento della personalità
giuridica privata, disponga di una sede centrale convenientemente attrezzata,
con facoltà di istituire uffici di informazione distaccati;
f) l’associazione adotti la denominazione «associazione turistica» con
l’aggiunta del nome del comune o della zona in cui intende operare; ulteriori
aggiunte devono essere autorizzate dall’assessore competente.
2. In un medesimo ambito territoriale può essere iscritta nell’elenco una sola
associazione turistica od operare una sola azienda di cui all’articolo 23.
3. L’assessore provinciale competente, qualora accerti la mancanza di una delle
condizioni di cui al comma 1, l’inosservanza dello statuto ovvero gravi
irregolarità nella gestione dell’organizzazione o una persistente inerzia,
dispone previa diffida e sentito il presidente dell’associazione interessata,
con provvedimento motivato, la cancellazione dell’associazione turistica
dall’elenco. La cancellazione può essere disposta parimenti qualora non siano
più soci dell’associazione la maggioranza dei soggetti esercenti attività
economiche qualificate come turistiche nell’ambito di competenza
dell’associazione ovvero in una determinata parte di esso. Contro tale
provvedimento può essere presentato ricorso alla Giunta provinciale entro trenta
giorni dalla notifica del provvedimento stesso (3).
4. Lo statuto delle associazioni turistiche deve contenere norme che prevedano,
in caso di scioglimento dell’associazione o di cancellazione della stessa
dall’elenco, la destinazione dei beni al comune competente per territorio, il
quale lì deve devolvere all’ente turistico che eventualmente succederà.
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(3) Comma sostituito dall’art. 14 della L.P. 11 maggio 1995, n. 12.

Art. 17
Domanda per l’iscrizione.
1. Per ottenere l’iscrizione nell’elenco, le associazioni turistiche presentano
istanza alla ripartizione provinciale competente in materia di turismo,
corredata da:
a) copia dell’atto costitutivo e dello statuto;
b) bilancio preventivo con programma di attività;
c) elenco nominativo dei soci e dei componenti degli organi sociali.
2. L’iscrizione nell’elenco è disposta con decreto dell’assessore provinciale
competente, sentito il comune nel cui territorio opera l’associazione.
3. Le variazioni dello statuto sono comunicate entro quindici giorni alla
ripartizione provinciale competente in materia di turismo, che ne verifica la
conformità ai principi fissati nel regolamento; le variazioni nelle cariche
sociali sono comunicate entro il medesimo termine.
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Art. 18
Bilanci.
1. Le associazioni turistiche inviano annualmente entro il 30 novembre il
programma di attività e copia del bilancio di previsione dell’esercizio
finanziario successivo, ed entro il 30 giugno copia del conto consuntivo
dell’anno finanziario precedente, alla ripartizione provinciale competente in
materia di turismo.
2. La ripartizione provinciale può richiedere ulteriore documentazione ed in
caso di accertate o presunte irregolarità effettuare gli opportuni controlli.
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CAPO III
Consorzi turistici
Art. 19
Finalità e compiti.
1. Per ottenere una maggiore efficienza nello svolgimento delle attività
promozionali, la Provincia promuove e favorisce la costituzione di consorzi
sovracomunali tra le organizzazioni turistiche operanti in ambiti con
caratteristiche turistiche possibilmente omogenee.
2. A tali consorzi è affidata l’attività di marketing turistico che può essere
svolta con maggiore efficienza ed economicità a livello sovracomunale. I
consorzi curano le manifestazioni sovracomunali di prevalente interesse
turistico e possono svolgere attività di mediazione e prenotazione di servizi
turistici. Ai consorzi turistici è consentita l’attività inerente la
prenotazione di soggiorni, anche con prestazioni accessorie, senza apposita
autorizzazione amministrativa, purché tale attività sia limitata al proprio
ambito di competenza.
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Art. 20
Costituzione dei consorzi.
1. I consorzi di cui all’articolo 19 possono costituirsi sotto forma di
associazione o di società cooperativa.
2. Possono partecipare ai consorzi turistici le organizzazioni turistiche locali
disciplinate dalla presente legge, gli enti e le associazioni interessati al
turismo, nonché gli operatori privati gestori di infrastrutture e servizi
turistici.
3. Lo statuto dei consorzi deve prevedere la possibilità di associarsi per ogni
associazione turistica iscritta nell’elenco e per ogni azienda di cui
all’articolo 23, operanti nell’ambito territoriale che costituisce una zona
turisticamente omogenea.
4. I presidenti dei consorzi turistici si costituiscono in assemblea almeno una
volta all’anno per la discussione di problemi e progetti turistici, nonché per
il coordinamento dell’attività tra i consorzi.
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Art. 21
Elenco dei consorzi turistici e modalità di iscrizione.
1. È istituito presso la ripartizione provinciale competente in materia di
turismo l’elenco provinciale dei consorzi turistici.
2. Possono richiedere l’iscrizione nell’elenco i consorzi turistici che hanno
ottenuto il riconoscimento della personalità giuridica privata ed adottato uno
statuto, che si conformi ai principi approvati con regolamento di esecuzione,
con il quale saranno stabiliti altri requisiti. I consorzi turistici devono
obbligarsi ad incaricare un direttore che si occupi prevalentemente della
gestione del consorzio.
3. Per ottenere l’iscrizione nell’elenco, i consorzi presentano istanza alla
ripartizione provinciale competente in materia di turismo, corredata da:
a) copia dell’atto costitutivo e dello statuto;
b) bilancio preventivo con programma di attività;
c) elenco nominativo dei soci e dei componenti degli organi sociali.
4. L’iscrizione all’elenco è disposta con decreto dell’assessore provinciale
competente.
5. Le variazioni dello statuto sono comunicate entro quindici giorni alla
ripartizione provinciale competente in materia di turismo, che ne verifica la
conformità ai principi fissati nel regolamento; le variazioni nelle cariche
sociali sono comunicate entro il medesimo termine.
6. L’assessore provinciale competente, qualora accerti la mancanza di requisiti
stabiliti con il regolamento di esecuzione, l’inosservanza dello statuto o una
persistente inerzia, dispone la cancellazione del consorzio turistico
dall’elenco. Contro tale provvedimento può essere presentato ricorso alla Giunta
provinciale entro trenta giorni dalla notifica del provvedimento stesso.
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Art. 22
Bilanci.
1. I consorzi turistici devono inviare annualmente entro il 30 novembre il
programma di attività e copia del bilancio di previsione dell’esercizio
finanziario successivo, ed entro il 30 giugno copia del conto consuntivo
dell’anno finanziario precedente, alla ripartizione provinciale competente in
materia di turismo.
2. La ripartizione provinciale può richiedere ulteriore documentazione ed in
caso di accertate o presunte irregolarità effettuare gli opportuni controlli.
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CAPO IV
Trasformazione delle aziende di cura, soggiorno e turismo e delle aziende di
soggiorno e turismo
Art. 23
Trasformazione.
1. Le aziende di cura, soggiorno e turismo, o di soggiorno e turismo esistenti
alla data di entrata in vigore della presente legge, sono trasformate in
associazioni turistiche disciplinate dalle disposizioni di cui al capo II, con
l’attribuzione alle stesse della personalità giuridica di diritto privato.
2. Le aziende di cura, soggiorno e turismo o di soggiorno e turismo esistenti,
sono estinte a decorrere dal primo giorno del mese successivo a quello in cui
viene disposta l’iscrizione dell’associazione turistica subentrante nell’elenco
di cui all’articolo 16, previo riconoscimento della personalità giuridica di
diritto privato.
3. Le aziende di cura, soggiorno e turismo o di soggiorno e turismo, esistenti
in ambiti con popolazione superiore ai 20.000 abitanti, che entro 90 giorni
dall’entrata in vigore della presente legge fanno istanza intesa alla
conservazione della personalità giuridica di diritto pubblico, continuano ad
essere disciplinate dal Capo I della legge provinciale 6 settembre 1976, n. 41
modificato dall’articolo 1 della legge provinciale 10 agosto 1978, n. 44.
4. Alle aziende di cui al comma 3 è data facoltà di chiedere, con il voto della
maggioranza assoluta dei membri del consiglio di amministrazione, in qualsiasi
momento la trasformazione ai sensi del comma 1.
5. Alle aziende di cui al comma 3 è consentita l’attività inerente la
prenotazione di soggiorni, anche con prestazioni accessorie, senza apposita
autorizzazione amministrativa, purché tale attività sia limitata al proprio
ambito di competenza.
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Art. 24
Nomina del commissario.
1. Entro 120 giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge la
Giunta provinciale nomina, per ciascuna delle aziende di cui all’articolo 23,
comma 1, un commissario e scioglie il consiglio di amministrazione delle aziende
stesse.
2. Il mandato del commissario scade con il passaggio delle consegne di cui al
comma 3.
3. Spetta al commissario esercitare i compiti di cui agli articoli 6 ed 8 –
quest’ultimo modificato dall’articolo 1 della L.P. n. 44 del 1978 – della L.P.
n. 41 del 1976, con mandato di provvedere ad ogni adempimento patrimoniale e
fiscale e di qualsiasi altra natura connesso con la gestione dell’azienda fino
alle consegne agli organi dell’associazione subentrante. Spetta inoltre al
commissario la definizione dei procedimenti inerenti al subentro
dell’associazione turistica nei rapporti giuridici attivi e passivi delle
aziende trasformate. In particolare egli provvede alla riscossione delle entrate
accertate ed al pagamento delle spese impegnate, a redigere un elenco dei beni
mobili ed immobili dell’azienda, ad approntare ed approvare il rendiconto
dell’esercizio in corso, nonché a tutti gli altri adempimenti connessi alla
trasformazione dell’azienda in associazione turistica, ai sensi dell’articolo
23, comma 1.
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Art. 25
Personale.
1. Il personale di ruolo delle aziende di cui al comma 1 dell’articolo 23, in
servizio alla data di entrata in vigore della presente legge, con decorrenza
dalla data di soppressione dell’azienda è trasferito alle dipendenze
dell’associazione turistica territorialmente subentrante.
2. Nel caso di azienda trasformata, il cui ambito territoriale di competenza sia
stato assorbito da più di una associazione, all’assegnazione del relativo
personale alle associazioni subentranti provvede la Giunta provinciale.
3. Al personale trasferito deve essere comunque assicurato un trattamento
economico di importo pari a quello in godimento.
4. Il personale trasferito può optare, nei termini di cui alla legge 8 agosto
1991, n. 274, per il mantenimento dell’iscrizione alla Cassa per le pensioni ai
dipendenti degli enti locali (4).
5. L’iscrizione delle associazioni turistiche di cui al comma 1 dell’articolo 23
nell’elenco previsto dall’articolo 16, è effettuata a condizione che
l’associazione si obblighi a continuare l’attività avvalendosi del personale
trasferito ai sensi dei commi 1 e 2 del presente articolo.
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(4) Comma sostituito dall’art. 9 della L.P. 6 aprile 1993, n. 8.

Art. 26
Patrimonio.
1. Le associazioni turistiche che succedono alle aziende ai sensi del comma 1
dell’articolo 23, subentrano in tutti i rapporti giuridici attivi e passivi
delle aziende. In particolare ad esse è trasferita la titolarità dei beni mobili
ed immobili.
2. Nel caso di azienda trasformata, il cui ambito territoriale di competenza sia
stato assorbito da più di una associazione, la Giunta provinciale provvede alla
ripartizione ed assegnazione dei beni delle associazioni subentranti.
3. Le entrate, anche di natura tributaria, riconosciute dalla vigente
legislazione alle aziende disciolte, sono devolute alle associazioni turistiche
subentranti, avuto riguardo agli ambiti territoriali di rispettiva competenza.
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CAPO V
Contributi a favore delle organizzazioni turistiche
Art. 27
Beneficiari.
1. Allo scopo di agevolare le organizzazioni turistiche nell’assolvimento dei
propri compiti, sono stanziati annualmente nel bilancio provinciale fondi da
erogare alle associazioni turistiche, ai consorzi turistici, nonché alle aziende
di cui all’articolo 23, comma 3.
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Art. 28
Riparto dei fondi stanziati.
1. I fondi stanziati ai sensi dell’articolo 27 sono ripartiti annualmente
secondo i seguenti criteri:
a) un’aliquota uguale per tutti gli aventi diritto;
b) un’aliquota variabile secondo i seguenti criteri:
1) capacità ricettiva alberghiera ed extraalberghiera;
2) media dei pernottamenti registrati nei tre anni turistici precedenti, da
novembre fino a ottobre;
3) media degli arrivi registrati nei tre anni turistici precedenti.
2. In caso di consorzi turistici con uffici propri e direttori a tempo pieno il
contributo previsto al comma 1, lettere a) e b), è aumentato di una percentuale
da stabilirsi dalla Giunta provinciale.
3. La misura delle aliquote di cui alle lettere a) e b) del comma 1 è stabilita
dalla Giunta provinciale.
4. Il pagamento delle somme assegnate alle aziende di cui all’articolo 23, comma
3, è subordinato all’approvazione dei rispettivi bilanci di previsione da parte
dell’organo tutorio.
5. Il pagamento delle somme assegnate alle associazioni turistiche e ai consorzi
turistici è subordinato alla presentazione del bilancio di previsione di cui
agli articoli 18 e 22. In caso di accertate irregolarità, la Giunta provinciale
può escludere le associazioni e i consorzi turistici dall’assegnazione del
contributo di cui ai commi 1 e 2. Gli importi non assegnati sono utilizzati ai
sensi dell’articolo 29.
6. Il contributo di cui alla lettera b) del comma 1 non può, a decorrere
dall’esercizio finanziario 2004, superare un rapporto stabilito dalla Giunta
provinciale in relazione ai mezzi propri resi disponibili dagli imprenditori
locali.
7. L’eventuale differenza tra i contributi computati in base ai criteri di
ripartizione e i contributi effettivamente assegnati a seguito della
disposizione di cui al comma 6 è destinata alla concessione di contributi e
sussidi integrativi previsti dall’articolo 29.
8. Qualora con variazioni del bilancio provinciale vengano stanziati fondi
aggiuntivi, questi possono essere destinati esclusivamente agli scopi di cui
all’articolo 29.
9. In caso di fusione di due o più associazioni turistiche, la Giunta
provinciale può aumentare il contributo di cui al comma 1 a favore delle
località interessate, e comunque nei limiti ivi previsti (5).
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(5) Articolo dapprima modificato dall’art. 2 della L.P. 16 dicembre 1994, n. 12,
e successivamente dall’art. 26 della L.P. 29 gennaio 1996, n. 2, e dall’art. 15
della L.P. 21 gennaio 1998, n. 1, poi sostituito dall’art. 29, comma 1 della
L.P. 9 gennaio 2003, n. 1..

Art. 29
Contributi e sussidi integrativi.
1. La rimanente quota dei fondi di cui all’articolo 28, comma 1, stanziati
annualmente, è destinata alla concessione di contributi e sussidi integrativi
alle organizzazioni turistiche di cui all’articolo 27, per la realizzazione di
iniziative di interesse turistico da parte delle organizzazioni, singole o
associate, o in compartecipazione con enti e privati.
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Art. 30
Domande e concessione.
1. Le domande di contributo o di sussidio ai sensi dell’articolo 29 devono
essere presentate alla ripartizione provinciale competente in materia del
turismo entro il 30 novembre di ogni anno per l’anno finanziario successivo,
corredate da:
a) relazione illustrativa;
b) preventivo di spesa e relativo piano di finanziamento;
c) progetto esecutivo o rappresentazione grafica, qualora si tratti di opere di
costruzione di impianti turistici o di miglioramento di attrezzature turistiche
o sportive.
2. La concessione dei contributi e dei sussidi è disposta con deliberazione
della Giunta provinciale (6).
3. Il termine di cui al comma 1 può essere modificato con deliberazione della
Giunta provinciale, da pubblicarsi nel Bollettino Ufficiale della Regione.
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(6) Comma sostituito dall’art. 15 della L.P. 21 gennaio 1998, n. 1.

Art. 31
Pagamento dei contributi e sussidi.
1. La liquidazione dei contributi e dei sussidi di cui all’articolo 29 è
subordinata alla presentazione dei documenti giustificativi di spesa o
all’accertamento di regolare esecuzione dell’opera, certificato da un tecnico
della Provincia.
2. Con provvedimento dell’assessore provinciale competente può essere
corrisposto un acconto nella misura massima del cinquanta per cento dell’importo
assegnato.
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Art. 31-bis
1. La Giunta provinciale è autorizzata a concedere contributi nella misura
massima del 90 per cento all’Associazione provinciale delle organizzazioni
turistiche dell’Alto Adige o alle singole associazioni turistiche per le spese
da esse sostenute per la stipulazione di polizze assicurative al fine di tenere
indenni i privati proprietari di piste di fondo o percorsi ciclabili aperti al
pubblico per obbligazioni da responsabilità civile e per spese legali derivanti
dall’uso delle medesime o a stipulare direttamente dette polizze.
2. Alla spesa per contributi ai sensi del comma 1 si fa fronte per l’anno 1997
con le disponibilità del capitolo 76145 del bilancio provinciale e per gli anni
successivi con gli stanziamenti autorizzati dalla legge finanziaria annuale sul
corrispondente capitolo (7).
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(7) Articolo inserito dall’art. 19 della L.P. 11 agosto 1997, n. 11.

CAPO VI
Disposizioni transitorie e finali
Art. 32
Organi dell’Azienda provinciale per la promozione turistica.
1. Fino a quando non sono nominati gli organi dell’Azienda, restano in carica
gli organi esistenti.
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Art. 33
Associazioni esistenti.
1. Le associazioni turistiche e le associazioni pro loco iscritte nei relativi
elenchi di cui agli articoli 15 e 19 della L.P. n. 41/1976, sono iscritte, su
domanda da presentarsi entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della
presente legge, nell’elenco istituito con l’articolo 16 della presente legge.
2. Le denominazioni delle organizzazioni di cui al comma 1 si considerano
modificate in «associazione turistica».
3. Fino a quando non sono istituite le organizzazioni turistiche disciplinate
dalla presente legge, i contributi di cui al capo V possono essere richiesti
dalle organizzazioni esistenti alla data di entrata in vigore della presente
legge e assegnati alle medesime.
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Art. 34
Contributi a favore delle organizzazioni turistiche.
1. Le disposizioni di cui al capo V si applicano con decorrenza dal 1 gennaio
1993.
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Art. 35
Ampliamento dell’organico del personale.
1. Per coprire il maggiore fabbisogno di personale derivante dall’attuazione
della presente legge, l’organico del ruolo generale del personale provinciale è
ampliato di un posto nella settima qualifica funzionale.
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Art. 36
(8).
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(8) Testo non riportato in quanto di carattere esclusivamente finanziario.

Art. 37
(9).
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(9) Testo non riportato in quanto di carattere esclusivamente finanziario.

Art. 38
(10).
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(10) Articolo non riportato in quanto modifica l’art. 1 della L.P. 8 agosto
1991, n. 22.

Art. 39
Abrogazione di norme.
1. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge sono
abrogate le seguenti leggi provinciali:
a) la legge provinciale 6 settembre 1976, n. 41, modificata dagli articoli 1, 3,
4, 5 e 6 della legge provinciale 10 agosto 1978, n. 44, e dagli articoli 1 e 3
della legge provinciale 18 agosto 1988, n. 31, escluso il Capo I;
b) la legge provinciale 7 agosto 1984, n. 7.
2. La legge provinciale 8 gennaio 1985, n. 4, è abrogata con il 31 dicembre
1992, fatta salva la sua ulteriore applicazione limitatamente alle domande già
emesse ai contributi previsti dalla medesima.
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