L.P. 11 giugno 2002, n. 8 “Disciplina della promozione turistica in provincia di Trento”

L.P. 11-6-2002 n. 8
Disciplina della promozione turistica in provincia di Trento.
Pubblicata nel B.U. Trentino-Alto Adige 25 giugno 2002, n. 27.

Epigrafe
Art. 1 – Finalità.
Art. 2 – Linee guida per la politica turistica provinciale.
Art. 3 – Progetti di ambito.
Art. 4 – Coordinamento provinciale per il turismo.
Art. 5 – Osservatorio provinciale per il turismo.
Art. 6 – Promozione dell’immagine turistica e territoriale del Trentino.
Art. 7 – Disposizioni in materia di personale dell’azienda per la promozione
turistica del Trentino.
Art. 8 – Ambiti territoriali omogenei.
Art. 9 – Promozione turistica d’ambito.
Art. 10 – Disposizioni per il commissariamento e la liquidazione delle aziende
di promozione turistica.
Art. 11 – Disposizioni in materia di personale delle aziende di promozione
turistica.
Art. 12 – Modificazioni alla legge provinciale 4 agosto 1986, n. 21 (Nuova
organizzazione della promozione turistica della Provincia autonoma di Trento).
Art. 13 – Contributi per la commercializzazione.
Art. 14 – Pacchetti turistici.
Art. 15 – Abrogazioni.
Art. 16 – Misure straordinarie per il sostegno delle attività economiche
penalizzate dalla carenza di precipitazioni nevose nella stagione invernale
2001-2002.
Art. 17 – Regolamento di esecuzione.
Art. 18 – Disposizioni finanziarie.

L.P. 11 giugno 2002, n. 8 (1).
Disciplina della promozione turistica in provincia di Trento (2).
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(1) Pubblicata nel B.U. Trentino-Alto Adige 25 giugno 2002, n. 27.
(2) Per il regolamento di esecuzione della presente legge si veda il D.P.P. 6
agosto 2003, n. 18-139/Leg.

Capo I
DISPOSIZIONI GENERALI
Art. 1
Finalità.
1. La Provincia autonoma di Trento riconosce il ruolo fondamentale del turismo
quale risorsa per lo sviluppo dell’economia provinciale. A tal fine la Provincia
promuove l’immagine turistica e territoriale del Trentino e sostiene l’attività
di promozione turistica svolta a livello locale.
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Art. 2
Linee guida per la politica turistica provinciale.
1. Sulla base delle tendenze della domanda e dell’offerta turistica e in
relazione alle caratteristiche della realtà socio-economica e ambientale del
Trentino, la Giunta provinciale, previo parere del coordinamento provinciale per
il turismo, definisce per il periodo della legislatura e aggiorna le linee guida
per la politica turistica provinciale.
2. A tal fine, la proposta di linee guida è inviata alla competente commissione
permanente del Consiglio provinciale, che può far pervenire le proprie
osservazioni entro trenta giorni dal ricevimento, trascorsi inutilmente i quali
la Giunta provinciale provvede comunque all’adozione delle linee guida.
3. Le linee guida indicano gli indirizzi generali della politica turistica
provinciale e informano gli strumenti di programmazione della Provincia e i
progetti di ambito di cui all’articolo 3.
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Art. 3
Progetti di ambito.
1. La Provincia riconosce i progetti di ambito promossi dai soggetti individuati
ai sensi degli articoli 9 e 13, dai rappresentanti delle categorie economiche,
dalle associazioni pro loco e dai consorzi di associazioni pro loco di cui al
titolo IV della L.P. 4 agosto 1986, n. 21 (Nuova organizzazione della promozione
turistica della Provincia autonoma di Trento), come da ultimo modificato
dall’articolo 12 della presente legge.
2. Il progetto di ambito è un accordo fra i soggetti pubblici e privati di cui
al comma 1 finalizzato allo sviluppo o al riequilibrio dell’economia turistica
dell’ambito, da realizzare mediante un coerente sistema di offerta turistica.
3. Il progetto di ambito, in coerenza con gli indirizzi stabiliti dalle linee
guida di cui all’articolo 2, fissa gli obiettivi, le linee strategiche e
operative, definisce i ruoli rispettivamente esercitati dai soggetti coinvolti e
determina gli oneri e le risorse disponibili nonché i tempi per la realizzazione
delle iniziative.
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Art. 4
Coordinamento provinciale per il turismo.
1. Al fine di favorire la concertazione nella definizione della politica
turistica provinciale è istituito il coordinamento provinciale per il turismo,
che formula proposte ed esprime pareri obbligatori in ordine agli atti di
programmazione provinciale individuati dal regolamento di esecuzione della
presente legge, in particolare in materia di urbanistica e viabilità, e alla
formazione delle linee guida per la politica turistica e dei progetti di cui
all’articolo 3 di interesse provinciale, anche avvalendosi delle analisi, degli
studi e delle ricerche dell’osservatorio provinciale per il turismo di cui
all’articolo 5.
2. Il coordinamento provinciale per il turismo è nominato dalla Giunta
provinciale e rimane in carica per la durata della legislatura.
3. Il regolamento di esecuzione della presente legge definisce le modalità per
lo svolgimento dei compiti affidati al coordinamento provinciale per il turismo
e la sua composizione, assicurando la partecipazione degli organismi
rappresentativi dei comuni trentini, delle associazioni di categoria interessate
al turismo nonché dei soggetti che svolgono attività di promozione turistica sul
territorio provinciale.
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Art. 5
Osservatorio provinciale per il turismo.
1. È istituito l’osservatorio provinciale per il turismo, articolato come
ufficio del servizio provinciale competente in materia di turismo.
2. L’osservatorio provinciale per il turismo svolge in particolare, con la
collaborazione del servizio competente in materia statistica, le seguenti
attività:
a) analisi, studi e ricerche in materia turistica anche in collaborazione con
università, istituti ed enti di ricerca;
b) monitoraggio dell’offerta turistica provinciale e dei mercati di riferimento;

c) gestione e analisi dei dati statistici e informativi relativi al comparto
turistico;
d) ogni altra iniziativa ritenuta utile per l’osservazione del fenomeno
turistico.
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Capo II
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROMOZIONE TURISTICA DEL TRENTINO
Art. 6
Promozione dell’immagine turistica e territoriale del Trentino.
1. La promozione dell’immagine turistica e territoriale del Trentino è affidata
a una società per azioni costituita o partecipata dalla Provincia autonoma di
Trento, di seguito denominata società; la Giunta provinciale è autorizzata a
promuovere la costituzione o a partecipare alla predetta società, a condizione
che lo schema di atto costitutivo e di statuto siano approvati preventivamente
dalla Giunta provinciale e che l’atto costitutivo e lo statuto prevedano:
a) la realizzazione delle attività finalizzate allo sviluppo e alla promozione,
in Italia e all’estero, dell’immagine turistica del Trentino;
b) la partecipazione della Provincia in misura superiore al 50 per cento del
capitale sociale, anche in caso di aumento del capitale o di emissione di
obbligazioni convertibili;
c) la nomina da parte della Provincia del presidente della società;
d) la possibilità di partecipare alla società da parte di altri soggetti
pubblici;
e) una rappresentanza nel consiglio di amministrazione dei soggetti di cui
all’articolo 9;
f) le modalità per assicurare il raccordo tra le iniziative della società e
quelle dei soggetti di cui all’articolo 9, delle associazioni pro loco e dei
consorzi di associazioni pro loco di cui al titolo IV della legge provinciale n.
21 del 1986.
2. Il Presidente della Giunta provinciale rappresenta la Provincia nell’atto
costitutivo della società e in ogni altra attività richiesta per la costituzione
della società medesima.
3. La Giunta provinciale affida la promozione dell’immagine turistica e
territoriale del Trentino alla società mediante apposito contratto di servizio,
da sottoscrivere entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente
legge, che deve prevedere:
a) le azioni da realizzare nel periodo di validità del contratto;
b) la definizione dei rapporti economici e finanziari fra la Provincia e la
società;
c) l’individuazione del contratto collettivo di lavoro da applicare al personale
dipendente dalla società, sentite le organizzazioni sindacali del personale;
d) l’obbligo per la società:
1) di assumere il personale individuato ai sensi dell’articolo 7, comma 1;
2) di applicare al personale individuato ai sensi dell’articolo 7, comma 1, che
ha espresso all’atto di sottoscrizione del contratto individuale di lavoro la
riserva di riassunzione di cui al comma 2 del medesimo articolo, i trattamenti
economici e normativi previsti dal contratto collettivo di lavoro del personale
della Provincia nonché quelli previdenziali vigenti per il medesimo personale
fino alla scadenza del termine per l’esercizio del diritto alla riassunzione
presso la Provincia, ovvero, nel caso di effettivo esercizio di tale diritto,
fino alla data di effettiva riassunzione presso la Provincia;
e) la definizione dei termini e delle modalità per l’individuazione di eventuali
eccedenze di personale tra quello trasferito alla società ai sensi dell’articolo
7, comma 1, in relazione a processi di riorganizzazione o ristrutturazione
aziendale o per esigenze di riequilibrio di bilancio conseguenti all’andamento
del mercato;
f) l’eventuale assunzione da parte della Provincia del servizio di gestione
amministrativa, contabile e previdenziale del personale di cui all’articolo 7,
comma 2;
g) le modalità e le condizioni per l’utilizzazione, da parte della società, dei
beni mobili e immobili di cui la Provincia ha la disponibilità e dalla stessa
individuati, destinati alle attività di cui al comma 1, lettera a);
h) la durata del contratto, che non può superare il termine dell’anno solare
successivo a quello di scadenza della legislatura, nonché le modalità per il suo
rinnovo.
4. La Giunta provinciale è autorizzata a partecipare al capitale della società
nel limite dell’importo di 100.000,00 euro.
5. L’azienda per la promozione turistica del Trentino istituita ai sensi
dell’articolo 10 della legge provinciale n. 21 del 1986 è soppressa con effetto
dalla data di sottoscrizione del contratto di servizio di cui al comma 3. Da
tale data la società subentra nei rapporti giuridici attivi e passivi della
soppressa azienda, ivi compresi quelli riguardanti il personale individuato ai
sensi dell’articolo 7, comma 1.
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Art. 7
Disposizioni in materia di personale dell’azienda per la promozione turistica
del Trentino.
1. La Giunta provinciale, d’intesa con la società, individua le qualifiche e il
numero dei dipendenti provinciali, assegnati all’azienda per la promozione
turistica del Trentino alla data di costituzione della società, da trasferire
alla società medesima ai sensi dell’articolo 53 della L.P. 3 aprile 1997, n. 7
(Revisione dell’ordinamento del personale della Provincia autonoma di Trento); a
tal fine la Giunta provinciale, sentite le organizzazioni sindacali del
personale, definisce i criteri necessari per individuare i dipendenti da
trasferire alla società.
2. Il personale a tempo indeterminato individuato ai sensi del comma 1,
contestualmente alla sottoscrizione del contratto individuale di lavoro con la
società, può esprimere riserva di esercitare entro il termine improrogabile di
un anno dalla sottoscrizione del contratto di servizio di cui all’articolo 6,
comma 3, il diritto alla riassunzione presso la Provincia. La riassunzione
presso la Provincia è disposta anche in aumento, in carenza di posti vacanti in
organico, alla dotazione complessiva vigente al momento della riassunzione. Le
modalità e i tempi della riassunzione, comunque non superiori ai sei mesi
ulteriori rispetto al termine di un anno di cui al presente comma, sono oggetto
di specifici accordi tra la Provincia e la società anche in relazione alle
esigenze operative della società; di tali accordi è data comunicazione alle
organizzazioni sindacali del personale. Il personale a tempo indeterminato e
determinato assegnato all’azienda per la promozione turistica del Trentino,
determinato e determinato assegnato all’azienda per la promozione turistica del
Trentino, non individuato ai sensi del presente articolo, è collocato presso
altra struttura della Provincia.
3. Il personale in esubero eventualmente individuato secondo i termini e le
modalità definiti dal contratto di servizio ai sensi dell’articolo 6, comma 3,
lettera e), ha diritto di essere riassunto presso la Provincia, anche in
aumento, in carenza di posti vacanti in organico, alla dotazione complessiva del
personale provinciale vigente al momento della riassunzione in servizio.
4. Il personale che per effetto del comma 2 è riassunto in Provincia è
inquadrato nella qualifica e nella posizione retributiva che ricopriva al
momento del trasferimento alla società o in quelle successivamente eventualmente
acquisite in applicazione del contratto collettivo di lavoro del personale della
Provincia. Il personale che per effetto del comma 3 è riassunto in Provincia è
inquadrato nella qualifica e nella posizione retributiva che ricopriva al
momento del trasferimento alla società o in quelle che sarebbero state
eventualmente acquisite in applicazione del contratto collettivo di lavoro del
personale della Provincia. In entrambe le ipotesi resta fermo il riconoscimento
a tutti gli effetti dell’anzianità nel frattempo maturata.
5. Al fine di precisare alcune modalità della procedura per il trasferimento del
personale la Provincia promuove, di intesa con le organizzazioni sindacali del
personale, la sottoscrizione di un protocollo di intesa.
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Capo III
DISPOSIZIONI IN MATERIA DI PROMOZIONE TURISTICA DEGLI AMBITI TERRITORIALI
Art. 8
Ambiti territoriali omogenei.
1. In relazione alle esigenze del mercato turistico la Giunta provinciale
individua ambiti territoriali omogenei, sentiti gli organismi rappresentativi
dei comuni trentini, delle associazioni pro loco e dei loro consorzi e delle
categorie economiche del settore turistico.
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Art. 9
Promozione turistica d’ambito.
1. La Provincia riconosce con proprio provvedimento il soggetto che svolge
l’attività di promozione dell’immagine turistica degli ambiti territoriali
omogenei di cui all’articolo 8 tramite la realizzazione delle seguenti attività:

a) servizi di informazione e assistenza turistica;
b) iniziative di marketing turistico;
c) iniziative di valorizzazione del patrimonio ambientale, culturale e storico
dell’ambito di riferimento;
d) intermediazione e prenotazione di servizi e pacchetti turistici formati dai
prodotti trentini.
2. L’attività di cui al comma 1, lettera d), può essere svolta dal soggetto di
cui al comma 1 anche in via indiretta secondo le modalità previste dal
regolamento di esecuzione della presente legge.
3. I comuni ricadenti negli ambiti territoriali individuati ai sensi
dell’articolo 8 promuovono la costituzione del soggetto di cui al comma 1.
4. Per i fini di cui al presente articolo può presentare apposita domanda il
soggetto che soddisfa i seguenti requisiti:
a) possesso della personalità giuridica;
b) adesione da parte dei comuni ricadenti nell’ambito maggiormente
rappresentativi dell’offerta turistica locale, secondo i parametri individuati
dal regolamento di esecuzione della presente legge;
c) adesione aperta a tutti i soggetti aventi interesse alla promozione turistica
dell’ambito;
d) presenza nell’organo amministrativo del soggetto di una rappresentanza delle
associazioni di categoria della ricettività turistica;
e) rappresentanza maggioritaria delle categorie economiche legate direttamente
ai prodotti turistici nell’organo amministrativo del soggetto;
f) presenza di una rappresentanza dei comuni nell’organo amministrativo del
soggetto.
5. La domanda di riconoscimento deve contenere uno specifico obbligo a carico
del soggetto di cui al comma 1 al rispetto delle disposizioni previste
dall’articolo 11 concernenti il trasferimento del personale delle aziende di
promozione turistica.
6. Qualora vengano meno i requisiti di cui al comma 4 o venga violato l’obbligo
di cui al comma 5, il riconoscimento è revocato con effetto dalla data del venir
meno dei predetti requisiti o di violazione dell’obbligo.
7. Le attività di promozione del soggetto individuato ai sensi del comma 1
devono essere coerenti con gli obiettivi e con le linee strategiche e operative
fissati dal progetto di cui all’articolo 3 ed essere svolte a favore dell’intero
territorio e di tutti gli operatori economici interessati. Deve essere altresì
assicurata a chiunque la fruizione dei servizi forniti in condizione di parità
di trattamento.
8. La Giunta provinciale con propria deliberazione stabilisce criteri e modalità
per la concessione, ai soggetti di cui al comma 1, di finanziamenti per la
realizzazione delle attività di cui al medesimo comma, ad esclusione della
lettera d). La misura dei finanziamenti è correlata al livello quantitativo e
qualitativo dei servizi e alla capacità di autofinanziamento, e comunque non può
essere superiore al 90 per cento della spesa ammessa, da definire sulla base di
un programma di attività delle iniziative da realizzare, tenuto conto delle
esigenze di coordinamento con le attività svolte dalla società di cui
all’articolo 6 e dalle associazioni pro loco di cui al titolo IV della legge
provinciale n. 21 del 1986. Con la medesima deliberazione sono disciplinati i
termini e le modalità per la presentazione delle domande di cui al comma 4, per
la verifica del rispetto degli obblighi di cui al presente articolo e per
l’erogazione dei finanziamenti, nonché i casi e le modalità per la revoca,
totale o parziale, degli stessi. Ai fini della concessione dei contributi i
soggetti di cui al comma 1 sono tenuti alla separazione contabile ed
amministrativa dell’attività di cui alla lettera d) del medesimo comma.
9. I soggetti individuati ai sensi del presente articolo utilizzano la
denominazione "Azienda per il turismo" e il contrassegno di riconoscimento
secondo quanto stabilito dal regolamento di esecuzione della presente legge.
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Art. 10
Disposizioni per il commissariamento e la liquidazione delle aziende di
promozione turistica.
1. A decorrere dalla data di riconoscimento del soggetto di cui all’articolo 9 e
comunque non oltre il 31 dicembre 2003, cessano di operare in ciascuna azienda
di promozione turistica di cui al titolo III della legge provinciale n. 21 del
1986, come da ultimo modificato dall’articolo 43 della L.P. 19 febbraio 2002, n.
1, il consiglio di amministrazione, il comitato esecutivo e il presidente
previsti rispettivamente agli articoli 30, 33 e 36 della medesima legge; le
funzioni dei predetti organi sono svolte dal presidente di ciascuna azienda in
qualità di commissario straordinario che dura in carica fino a un massimo di un
anno. In caso di impedimento o dimissioni del commissario straordinario la
Giunta provinciale provvede alla sua sostituzione.
2. Concluso il periodo di commissariamento straordinario di cui al comma 1
ciascuna azienda di promozione turistica è posta in liquidazione. A tale scopo
la Giunta provinciale nomina un commissario liquidatore che resta in carica fino
a un massimo di dodici mesi. Fino alla data di apertura della liquidazione di
ciascuna azienda nell’ambito territoriale di riferimento continuano ad
applicarsi le disposizioni provinciali che concernono le aziende di promozione
turistica.
3. Ai fini della liquidazione il commissario redige il rendiconto generale
finale dell’ente. Esso è composto dal conto finanziario, relativo alla gestione
del bilancio fino alla data di riferimento del rendiconto generale finale, dal
rendiconto patrimoniale, riportante la situazione dell’attività e delle
passività dell’ente alla data medesima, nonché da una relazione illustrativa. Il
rendiconto generale finale è redatto in conformità alle norme in materia di
contabilità e bilancio dell’ente ovvero, in mancanza, alle norme di legge e
regolamentari della Provincia nelle medesime materie; esso è assoggettato al
parere obbligatorio del collegio dei revisori dei conti, che deve attestarne la
correttezza dei valori contabili riportati.
4. Il commissario liquidatore trasferisce i beni immobili e i relativi arredi di
proprietà delle aziende di promozione turistica di cui al titolo III della legge
provinciale n. 21 del 1986, a titolo gratuito, in proprietà al comune nel cui
territorio è situato il bene, purché siano destinati a finalità turistiche.
5. La Provincia stabilisce il compenso dei commissari in base all’entità dei
bilanci e alla dimensione degli ambiti territoriali di ogni azienda di
promozione turistica. Dalla data di apertura della liquidazione cessa ogni
attività svolta dalle aziende di promozione turistica ai sensi della legge
provinciale n. 21 del 1986.
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Art. 11
Disposizioni in materia di personale delle aziende di promozione turistica.
1. Nella procedura di trasferimento del personale assegnato alle aziende di
promozione turistica i soggetti di cui all’articolo 9 hanno l’obbligo:
a) di individuare il contratto collettivo di lavoro da applicare al personale
dipendente, sentite le organizzazioni sindacali, nel termine e secondo le
modalità previste dal regolamento di esecuzione della presente legge;
b) di individuare, di intesa con il commissario straordinario, le qualifiche e
il numero dei dipendenti, assegnati a ciascuna azienda da trasferire secondo i
criteri stabiliti ai sensi dell’articolo 7, comma 1; se i soggetti manifestano
la volontà contraria al trasferimento del personale a tempo determinato, lo
stesso è trasferito alla Provincia anche in deroga ai limiti vigenti in materia;
c) di assumere il personale individuato per il trasferimento e di applicare allo
stesso, qualora abbia fatto riserva di chiedere il trasferimento presso gli enti
destinatari dei contratti collettivi del personale del comparto delle autonomie
locali, i trattamenti economici e normativi contrattuali nonché previdenziali
vigenti per il personale provinciale fino alla data di scadenza del termine per
l’esercizio del diritto alla riassunzione presso la Provincia, ovvero nel caso
di effettivo esercizio di tale diritto, fino alla data di effettiva riassunzione
presso la Provincia e, infine, di procedere al trasferimento medesimo secondo i
criteri stabiliti dalla presente legge e dal relativo regolamento di esecuzione;

d) di concordare con la Provincia i termini e le modalità per l’individuazione
di eventuali eccedenze di personale tra quello trasferito, in relazione a
processi di riorganizzazione o ristrutturazione aziendale o per esigenze di
riequilibrio di bilancio conseguenti all’andamento del mercato.
2. I soggetti di cui all’articolo 9 subentrano nei rapporti di lavoro del
personale a tempo indeterminato nonché nei rapporti di lavoro a tempo
determinato fino alla loro naturale scadenza.
3. Il personale a tempo indeterminato trasferito, alla sottoscrizione del
contratto individuale di lavoro con i soggetti di cui all’articolo 9, può
esprimere riserva di esercitare, entro il termine improrogabile di un anno dal
trasferimento, il diritto di chiedere il trasferimento agli enti destinatari dei
contratti collettivi del personale del comparto delle autonomie locali; le
modalità e i tempi del trasferimento, comunque non superiore ai sei mesi
ulteriori rispetto al predetto termine di un anno, sono oggetto di specifici
accordi tra ciascun soggetto e l’ente di destinazione anche in relazione alle
esigenze operative del soggetto medesimo; di tali accordi è data comunicazione
alle organizzazioni sindacali del personale.
4. Il personale non individuato per il trasferimento presso i soggetti di cui
all’articolo 9, il personale che esercita effettivamente il diritto previsto al
comma 3 nonché il personale individuato come eccedente secondo quanto disposto
dal comma 1, lettera d), è trasferito ad uno degli enti destinatari del
contratto collettivo del personale delle autonomie locali, secondo le modalità
stabilite dal medesimo contratto collettivo per il passaggio diretto di
personale; analogamente, nei casi in cui alle aziende di promozione turistica
non succedano i soggetti di cui all’articolo 9, il personale assegnato alle
aziende stesse è trasferito ai medesimi enti o alla Provincia.
5. In ogni caso, il personale di cui al comma 4 che non ottiene il trasferimento
presso l’ente individuato ha diritto di essere trasferito in Provincia anche in
aumento, in carenza di posti vacanti in organico, alla dotazione complessiva
provinciale vigente al momento del trasferimento.
6. L’inquadramento del personale di cui ai commi 4 e 5 presso l’ente di
destinazione o presso la Provincia avviene nella qualifica e nella posizione
economica ricoperta nell’azienda di promozione turistica di provenienza o in
quelle eventualmente acquisite presso i soggetti di cui all’articolo 9 per
effetto dell’applicazione del contratto collettivo del comparto delle autonomie
locali o, con riguardo al personale eccedente cui sia stato applicato il diverso
contratto individuato ai sensi del comma 1, lettera a), in quelle che sarebbero
state analogamente acquisite, fermo restando il riconoscimento a tutti gli
effetti dell’anzianità nel frattempo maturata.
7. A decorrere dalla data di entrata in vigore della presente legge, alle
aziende per la promozione turistica è fatto divieto di procedere, salvo deroga
della Giunta provinciale, a nuove assunzioni di personale a qualsiasi titolo.
8. Al fine di agevolare la collocazione del personale delle aziende, non assunto
definitivamente presso i soggetti di cui all’articolo 9, la Provincia si impegna
ad assumere ogni utile iniziativa presso gli enti destinatari dei contratti
collettivi del personale del comparto delle autonomie locali.
9. Alla procedura per il trasferimento del personale come disciplinata dal
presente articolo si applica il comma 5 dell’articolo 7.
10. La Provincia può mettere a disposizione dei soggetti di cui all’articolo 9
proprio personale con i relativi oneri in capo ai medesimi soggetti, secondo i
criteri e le modalità previsti dal regolamento di esecuzione della presente
legge.
11. Il regolamento di esecuzione della presente legge specifica le modalità per
il trasferimento del personale delle aziende di promozione turistica previste
dal presente articolo.
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Art. 12
Modificazioni alla legge provinciale 4 agosto 1986, n. 21 (Nuova organizzazione
della promozione turistica della Provincia autonoma di Trento).
1. Il comma 1 dell’articolo 56 della L.P. 4 agosto 1986, n. 21 è sostituito dal
seguente:
""
2. Nell’articolo 69 della L.P. 4 agosto 1986, n. 21, come da ultimo modificato
dall’articolo 22 della L.P. 23 febbraio 1998, n. 3, al comma 1 le parole: "nelle
località non coperte dalle aziende" sono soppresse.
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Capo IV
ULTERIORI INTERVENTI A FAVORE DELLA PROMOZIONE TURISTICA
Art. 13
Contributi per la commercializzazione.
1. Al fine di sostenere lo sviluppo delle aggregazioni di prodotto, la Provincia
può concedere contributi, entro i limiti stabiliti dall’Unione europea in
materia di aiuti di stato, a soggetti che realizzano iniziative a favore di
operatori turistici associati finalizzate alla commercializzazione dei prodotti
turistici trentini.
2. La Giunta provinciale stabilisce con propria deliberazione i criteri, le
modalità e le tipologie di beneficiari per la concessione dei contributi di cui
al comma 1.
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Art. 14
Pacchetti turistici.
1. La Provincia rilascia l’autorizzazione alla vendita e all’intermediazione di
pacchetti turistici, come definiti dal D.Lgs. 17 marzo 1995, n. 111 (Attuazione
della direttiva n. 90/314/CEE concernente i viaggi, le vacanze ed i circuiti
"tutto compreso"), come modificato dall’articolo 15 della L. 5 marzo 2001, n.
57, formati esclusivamente da prodotti turistici trentini, ai soggetti di cui
agli articoli 6 e 9 nonché alle associazioni pro loco e ai consorzi di cui al
titolo IV della legge provinciale n. 21 del 1986, secondo quanto disposto dalla
L.P. 17 marzo 1988, n. 9 (Disciplina delle agenzie di viaggio e turismo), come
da ultimo modificata dall’articolo 46 della L.P. 19 febbraio 2002, n. 1; in tale
caso non si applica l’articolo 3, comma 2, lettere c) e d), della medesima legge
provinciale.
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Capo V
ABROGAZIONI, DISPOSIZIONI FINALI E FINANZIARIE
Art. 15
Abrogazioni.
1. Con effetto dalla data di entrata in vigore della presente legge, sono
abrogate le seguenti disposizioni della L.P. 4 agosto 1986, n. 21:
a) il titolo I, come da ultimo modificato dall’articolo 12 ter della L.P. 8
luglio 1996, n. 4, come introdotto dall’articolo 41 della L.P. 13 dicembre 1999,
n. 6;
b) l’articolo 71 bis, come da ultimo modificato dall’articolo 22 della L.P. 22
marzo 2001, n. 3;
c) il comma 2 dell’articolo 72, articolo come sostituito dall’articolo 28 della
L.P. 27 maggio 1991, n. 10;
d) il titolo VI, come da ultimo modificato dall’articolo 39 della L.P. 23
febbraio 1990, n. 6.
2. Con effetto dalla data di soppressione dell’azienda per la promozione
turistica del Trentino, ai sensi dell’articolo 6 della presente legge, è
abrogato il capo II del titolo II della legge provinciale n. 21 del 1986, come
da ultimo modificato dall’articolo 11 della L.P. 3 febbraio 1995, n. 1.
3. Con effetto dalla data della messa in liquidazione dell’ultima azienda di
promozione turistica, ai sensi dell’articolo 10 della presente legge, sono
abrogate le seguenti disposizioni della L.P. 4 agosto 1986, n. 21:
a) il titolo III, come da ultimo modificato dall’articolo 43 della L.P. 19
febbraio 2002, n. 1;
b) il capo I del titolo V, come da ultimo modificato dall’articolo 22 della L.P.
22 marzo 2001, n. 3.
4. A decorrere dalla data di cui al comma 2 ogni riferimento all’azienda per la
promozione turistica del Trentino contenuto nella L.P. 4 agosto 1986, n. 21 deve
intendersi sostituito dal riferimento alla società costituita ai sensi
dell’articolo 6.
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Art. 16
Misure straordinarie per il sostegno delle attività economiche penalizzate dalla
carenza di precipitazioni nevose nella stagione invernale 2001-2002.
1. I finanziamenti per i fondi rischi previsti sull’unità previsionale di base
45.1.240 del bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2002 a favore
del Consorzio di garanzia collettiva fra le imprese commerciali e turistiche
della provincia di Trento – Terfidi – con sede in Trento possono essere
utilizzati in favore delle imprese esercenti le attività di cui alla lettera H
"Alberghi e ristoranti" della classificazione delle attività economiche – ATECO
’91, escluso il codice 55.5. "Mense e fornitura di pasti preparati", in deroga
ai criteri di cui all’articolo 124, comma 3, della L.P. 23 agosto 1993, n. 18
(Criteri generali per le politiche di incentivazione alle attività economiche,
adeguamenti delle leggi provinciali di settore e nuova disciplina degli
organismi di garanzia), come da ultimo modificato dall’articolo 32 della L.P. 11
settembre 1998, n. 10, fino alla concorrenza di 250.000,00 euro.
2. Per il periodo di imposta in corso alla data 1 gennaio 2002 l’aliquota
dell’imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) per i soggetti in
possesso dei requisiti di localizzazione di cui al comma 3 esercenti le attività
di cui alla lettera H "Alberghi e ristoranti" della classificazione delle
attività economiche – ATECO ’91, escluso il codice 55.5. "Mense e fornitura di
pasti preparati", è determinata nella misura del 3,25 per cento.
3. A tal fine la Giunta provinciale, entro sessanta giorni dalla data di entrata
in vigore della presente legge, definisce con propria deliberazione le aree
territoriali, anche di livello subcomunale, ove nel periodo 24 novembre 2001 – 1
aprile 2002, per carenza di precipitazioni nevose, il mancato esercizio delle
piste da sci ha cagionato rilevanti diseconomie di gestione a carico delle
attività di cui al comma 1.
4. La verifica del mancato esercizio delle piste è effettuata dal servizio
provinciale competente in materia di turismo ricorrendo, se necessario, a
conforme dichiarazione del sindaco del comune interessato.
5. Le variazioni di gettito conseguenti alle disposizioni di cui al comma 2 non
sono considerate ai fini della determinazione delle eccedenze di cui
all’articolo 42, comma 7, del D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446 (Istituzione
dell’imposta regionale sulle attività produttive, revisione degli scaglioni,
delle aliquote e delle detrazioni dell’Irpef e istituzione di una addizionale
regionale a tale imposta, nonché riordino della disciplina dei tributi locali),
come da ultimo modificato dall’articolo 16 della L. 23 dicembre 2000, n. 388.
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Art. 17
Regolamento di esecuzione.
1. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge
la Giunta provinciale delibera, previo parere della competente commissione
permanente del Consiglio provinciale, il regolamento di esecuzione della
presente legge.
2. Gli articoli 4, 9 e 11 trovano applicazione dalla data di approvazione del
regolamento di esecuzione della presente legge.
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Art. 18
Disposizioni finanziarie.
1. Alla copertura dell’onere stimato in 27.300,00 euro per l’esercizio
finanziario 2002 ed in 54.600,00 euro per ciascuno degli esercizi finanziari
2003 e 2004 derivante dall’applicazione dell’articolo 5, si provvede mediante
riduzione di quote di pari importo e per i medesimi esercizi finanziari del
fondo per nuove leggi – spese correnti (unità di base 95.1.110) del bilancio, di
cui all’articolo 2 della L.P. 31 dicembre 2001, n. 12 (Bilancio di previsione
della Provincia autonoma di Trento per l’esercizio finanziario 2002 e bilancio
pluriennale 2002-2004).
2. Alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione dell’articolo 6, comma
3, si provvede con le autorizzazioni di spesa già disposte per i fini di cui
agli articoli 19, comma 1, lettera a), e 21 della legge provinciale n. 21 del
1986.
3. Per i fini di cui all’articolo 6, comma 4, è autorizzata la spesa di
100.000,00 euro per l’esercizio finanziario 2002.
4. Alla copertura dell’onere di 100.000,00 euro a carico dell’esercizio
finanziario 2002, derivante dall’applicazione del comma 3, si provvede mediante
riduzione di una quota di pari importo del fondo per nuove leggi – spese in
conto capitale (unità di base 95.1.210) per l’esercizio finanziario 2002 del
bilancio, di cui all’articolo 2 della L.P. 31 dicembre 2001, n. 12.
5. Alla copertura degli oneri derivanti dall’applicazione dell’articolo 13 si
provvede con le autorizzazioni di spesa già disposte per i fini di cui
all’articolo 71 bis della legge provinciale n. 21 del 1986.
6. Alla copertura della minore entrata stimata in 50.000,00 euro per l’esercizio
finanziario 2002, derivante dall’applicazione dell’articolo 16, si provvede
mediante riduzione di una quota di pari importo del fondo per nuove leggi –
spese correnti (unità di base 95.1.110) per l’esercizio finanziario 2002 dello
stato di previsione della spesa, di cui all’articolo 2 della L.P. 31 dicembre
2001, n. 12.
7. La Giunta provinciale è autorizzata ad apportare al bilancio le variazioni
conseguenti alla presente legge, ai sensi dell’articolo 27, terzo comma, della
L.P. 14 settembre 1979, n. 7 (Norme in materia di bilancio e di contabilità
generale della Provincia autonoma di Trento), come da ultimo modificato dagli
articoli 7 e 9 della L.P. 22 marzo 2001, n. 3.
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