l dossier Autogrill torna in auge a Piazza Affari

27/09/2005
    martedì 27 settembre 2005

    FINANZA E MERCATI – pagina 33

    Dietro la corsa del titolo in Borsa i buoni risultati ma anche le scommesse su un’importante operazione straordinaria

    Il dossier Autogrill torna in auge a Piazza Affari

    L’ipotesi sul tavolo è l’acquisto dei servizi di ristorazione Compass

      MONICA D’ASCENZO
      SIMONE FILIPPETTI

        MILANO • Autogrill torna alla ribalta di Piazza Affari. Dietro i forti rialzi degli scorsi giorni (+ 1,5% ieri) le attese per la semestrale, dalla quale si attendono buoni risultati. Ma non basta per spiegare l’impennata del 10% dell’ultimo mese ( da 11,09 a 12 euro): secondo quanto risulta al Sole 24 Ore, diversi dossier sono aperti e indiscrezioni parlano di possibili operazioni straordinarie.

        Nel quartier generale di Rozzano c’è il massimo riserbo, ma secondo fonti autorevoli alcuni fascicoli sono aperti sul tavolo. Uno riguarda l’internazionalizzazione, e avrebbe come oggetto Compass, l’altro il riassetto azionario dove si scommette su un possibile buyout dell’azienda.

        Da tempo il gruppo di ristorazione che fa capo alla famiglia Benetton ha spinto con forza sull’espansione fuori dai confini nazionali. A partire dall’americana HmsHost, acquisita nel 1999, e dalla recente conquista della catena spagnola di duty free Aldeasa.

        Ora un nuovo boccone sta per presentarsi: tra pochi giorni partirà la gara organizzata da Compass per la cessione del ramo d’azienda Ssp che gestisce le concessioni aeroportuali e ferroviarie. Il colosso inglese di catering ha deciso di cedere le attività di ristorazione autostradale che potrebbero rappresentare un’occasione ghiotta per Autogrill che intenderebbe partecipare all’asta. L’operazione è impegnativa perché il valore del deal è stimato in oltre un miliardo. A questo punto alcune banche, tra cui alcune indiscrezioni riferiscono il nome di Banca Intesa, starebbero studiano un finanziamento di pari importo. Select Service Partners (Ssp) è la divisione catering al dettaglio di Compass (in Italia alleata di Cremonini nella joint venture Moto) che serve bar e ristoranti in luoghi pubblici, come stazioni ferroviarie, traghetti e aeroporti. Non mancano però i nodi da sciogliere: « Autogrill viene dalla recente Opa su Aldeasa costata 350 milioni » , nota un banchiere d’affari. Caricare di ulteriore debito (atteso sotto quota un miliardo nel 2005) la società guidata da Gianmario Tondato da Ruos, potrebbe sbilanciare la struttura patrimoniale.

        L’altro dossier, anche se sembra meno probabile, riguarda l’assetto azionario. Un tema non nuovo: già l’anno scorso i Benetton avevano messo in cantiere la vendita della società, ma poi il progetto fu accantonato. È tornata d’attualità nella City londinese nei giorni scorsi l’ipotesi che un fondo di private equity straniero possa essere pronto a organizzare un’operazione di leveraged e management buy out, con il coinvolgimento dei vertici della società. Il prezzo offerto per rilevare la quota del 56,7% in mano alla Sapa Benetton& C rappresenterebbe comunque un premio rispetto al valore attuale di Borsa ( ieri ha chiuso a 12,03 euro). A quel punto i nuovi azionisti dovrebbero lanciare un’Opa sul flottante per poi ricostituirlo in un secondo tempo per tornare con il titolo Autogrill in Borsa. L’operazione avverrebbe facendo ricorso alla leva finanziaria, sfruttando così il cash flow dell’azienda per ripagare l’indebitamento per l’acquisto.

        Sui mercati c’è però anche molta attesa per la presentazione alla comunità finanziaria della neoacquisita Aldeasa il prossimo 12 ottobre. Gli analisti scommettono su sorprese in positivo considerato il buon andamento del settore in Spagna negli ultimi mesi. L’impatto di Aldeasa negli otto mesi del 2005 è stimato in 220 240 milioni di euro sui ricavi e oltre 20 milioni sul margine operativo lordo.