CGSSE, comunicazione adeguamento degli accordi alla legge 83/2000 15/09/2000

                            Roma, 15 settembre 2000

                              A tutte le strutture confederali e categoriali

                              Loro Sedi

    Oggetto: Commissione di Garanzia sullo sciopero: sulla scadenza del 26 ottobre
    prevista dalla legge 83/2000

    Si trasmette, in allegato, la lettera della Commissione di Garanzia per l’attuazione della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali, pervenuta in data odierna.
    La lettera ricorda a tutte le parti interessate la scadenza del 26/10/2000 (estesa in via interpretativa) entro la quale le parti devono definire gli adeguamenti e le integrazioni degli accordi sulle prestazioni indispensabili. In particolare vanno previste le procedure di raffreddamento e di conciliazione (preferibilmente di durata ragionevolmente contenuta e non macchinose) e l’intervallo minimo.
    In carenza la Commissione procederà all’emanazione della regolamentazione provvisoria.
    Si sollecitano le categorie interessate ad attivarsi unitariamente per aprire rapidamente le trattative con le controparti.

    Distinti saluti

    p. il Dip. Settori Produttivi e Reti
    (Renato Matteucci)

                              Roma, 15 settembre 2000

                              Ministro per la Funzione Pubblica
                              (con invito ad inviarla a tutte le
                              Amministrazioni pubbliche)

                              Ministro del Lavoro

                              Ministro dei Trasporti e della
                              Navigazione

                              ARAN

                              Ferrovie dello Stato SpA

                              Poste Italiane SpA

                              Associazioni e
                              Confederazioni sindacali
                              (con invito ad inviarla alle rispettive Federazioni di categoria ed
                              associate)

                              CONFINDUSTRIA

                              CISPEL

                              CONFAPI

                              CONFCOMMERCIO

                              CONFESERCENTI

                              LEGA COOPERATIVE

                              CONFCOOPERATIVE

                              UNCI

                              AGCI

                              CAASA

                              CNA

                              CLAAI

                              CONFARTIGIANATO

                              ABI

                              FEDERASSE

                              CONFETRA

                              AGENS

                              ENEL

                              ASSAEROPORTI

                              ASSAEREO

                              IBAR

                              FEDARLINEA

                              UPI / ANCI

                              CGIL / CISL / UIL

                              CISAL / UGL / CONFSAL

                              CIDA / CONFEDIR / CONFAIL

                              UNIONQUADRI

                              ASSIVOLOQUADRI

                              ORSA / CUB / LICTA

                              ANPCAT / ANPAC

                              SULTA / SACTA

                              FEDERAMBIENTE

                              USLAC / UNCDIM

                              SASMANT

                              CONFAIL / SMA

    Prot.

    OGGETTO: adeguamento degli accordi alla legge 83/2000

    La Commissione di garanzia richiama a tutti i soggetti interessati l’approssimarsi della scadenza del termine di sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge n. 83/2000, fissato dalla legge medesima per l’emanazione dei codici di autoregolamentazione relativi alla definizione delle prestazioni indispensabili da erogare in caso di astensione dall’attività da parte dei lavoratori autonomi, professionisti, piccoli imprenditori destinatari della legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali (legge n. 146/1990, modificata dalla legge n. 83/2000).

    Si ricorda che il termine di sei mesi è stato esteso dalla Commissione in via interpretativa anche alla definizione concordata delle prestazioni indispensabili relative ai lavoratori dipendenti (delibera 00/169), per cui si rende necessario: 1) l’adeguamento delle regole concordate a suo tempo valutate idonee dalla Commissione alle nuove disposizioni di legge; 2) la definizione di nuove regole concordate, ove gli accordi non fossero stati stipulati, ovvero non fossero stati valutati idonei in tutto o in parte dalla Commissione.

    Il termine scadrà il 26 ottobre p.v. Ove le parti non provvedano a sottoporre in tempo utile la disciplina concordata al giudizio della Commissione, decorsi i termini previsti dalla legge per la verifica della indisponibilità delle parti a raggiungere un accordo, la Commissione procederà all’emanazione della regolamentazione provvisoria di cui all’art. 13, lett. a) della legge n. 146/1990 come modificata dalla legge n. 83/2000.

    La Commissione ritiene opportuno ricordare alle parti che, a norma della vigente disciplina relativa all’esercizio dello sciopero nei pubblici servizi essenziali, gli accordi e contratti collettivi dovranno obbligatoriamente prevedere, oltre alle prestazioni indispensabili definite secondo i criteri, anche quantitativi, fissati dalla legge:

    -le procedure di raffreddamento e di conciliazione del conflitto da esperire preventivamente rispetto alla proclamazione dello sciopero. La Commissione suggerisce alle parti di adottare procedure preferibilmente di durata ragionevolmente contenuta e non macchinose;

    -un intervallo minimo tra l’effettuazione di uno sciopero e la proclamazione dello sciopero successivo da parte di diverse organizzazioni sindacali, ove le astensioni siano tali da incidere sullo stesso servizio finale o sul medesimo bacino d’utenza e da compromettere la continuità del servizio pubblico, nonché un intervallo minimo fra le azioni di sciopero proclamate dalla stessa organizzazione sindacale (divieto di proclamazioni plurime “a pacchetto”).

        p. il Presidente
        il Decano
        (Prof. Giorgio Ghezzi)