Key 4 Up e Overing le mamme a casa

09/03/2015   (Il Manifesto)

Esposti a ogni tipo di inclemenza meteorologica e incappucciati fino all`inverosimile per proteggersi dal gelido vento tagliente che accompagna la loro protesta, circa 160 operatori di Key 4 Up e Overing – quasi tutte donne e molte neo-mamme – affollano ormai da nove giorni il parcheggio antistante il loro cali center. «Non si può nemmeno dire che stanno scioperando – dice laconica Désirée Marchetti, Filcams Cgil di Temi -poiché la maggioranza di loro ha un contratto a progetto d`e non prevede lo sciopero». Key 4 Up ha in affidamento diretto una commessa di Telecom Italia, mentre Overing ha in subappalto un lavoro per .Eni luce e gas, ma nessuno al presidio (nemmeno i sindacati) ha idea di chi sia il titolare dell`appalto. Lo scorso venerdì la direzione • aziendale, identica

per entrambi i cali center, ha annunciato il licenziamento di circa 20 operatori di Overing. «Stavamo lavorando – racconta una dipendente – quando all`improvviso la nostra supervisor ci ha fatto bloccare i computer accompagnandoci dal capo, il quale ci ha comunicato il licenziamento in blocco a causa del venir meno della commessa, dicendoci che comunque non dovevamo lamentarci troppo, poiché cercarsi un nuovo impiego in questi tempi difficili è bello e stimolante». Nello stesso giorno ai dipendenti dell`altro cali center è stato notificato il pagamento di metà stipendio per un problema – a detta della direzione aziendale – con la committente Telecom, ma al presidio sono in pochi a crederci. «Non è la prima volta che la direzione prova ad addossare a Telecom la colpa di alcune mancanze – afferma uno dei dipendenti in sciopero – L`anno scorso non ci hanno pagato le `tredicesime dicendoci che Telecom non aveva provveduto a versare i soldi, ma i nostri account Telecom ci hanno assicurato che il bonifico per le nostre tredicesime lo avevano effettuato, eccome. Fatto sta che delle nostre tredicesime non si è mai più saputo nulla». «La produzione di questo cali center – dice Gioia, Rsa Cgil - è ottima. La Telecom ci ha addirittura detto che come produttività siamo il terzo cali center d`Italia nonostante alcuni nostri concorrenti abbiano più di 1000 dipendenti, mentre noi siamo solo-140. Difficile credere che a fronte di questi risultati vogliano dimezzarci il salario». All`interno dei due cali center vengono applicate due diverse tipologie di contratto: una, frutto di un accordo locale coi sindacati, ha una paga oraria ben più alta dell`altra, che rappresenta il contratto-tipo applicato su scala nazionale. Per questo motivo, nel dicembre dello scorso anno ha avuto inizio una trattativa sindacale per adeguare i due contratti.
L`azienda – afferma Maurizio Ferrante (UilTucs) – non ci ha mai comunicato l`esistenza di difficoltà. Dovevamo incontrarci proprio in questi giorni per proseguire il discorso sui contratti e invece ora ci troviamo in questa situazione incredibile». «L`azienda – racconta una lavoratrice – in quell`occasione ha dichiarato di voler anche unificare entrambi i cali center in Overing, mentre oggi Overing dichiara di voler licenziare 20 persone. Noi `abbiamo saputo solo con l`inizio di quella trattativa che nelle nostre imprese venivano applicati due diversi contratti e che Key 4 Up non ci paga i contributi da 9 anni, eppure dalle nostre buste paga i soldi vengono prelevati. Che fine fanno?». Per il momento le lettere di licenziamento non sono partite. I lavoratori chiedono la convocazione di un tavolo prefettizio alla presenza delle committenti Eni e Telecom. Lunedì ci sarà un primo colloquio con il prefetto, accolto con un corteo che dal parcheggio aziendale arriverà fino in prefettura.