Jolly Hotels, Consob indaga su patto occulto

22/09/2005

    giovedì 22 settembre 2005

    FINANZA E MERCATI- pagina 35

    Jolly Hotels, Consob indaga su patto occulto

      S. FI.

      MILANO • Su Jolly Hotels si è posata la lente della Consob. L’Authority della Borsa guidata da Lamberto Cardia, secondo quanto appreso dal Sole 24 Ore, sta indagando su un presunto patto di sindacato occulto. La mossa nasce da un esposto presentato da Nh Hoteles, socio di minoranza di Jolly col 20,7%: l’istanza è stata presentata dalla catena spagnola di alberghi guidata da Burgio, con la consulenza legale dello Studio D’Urso Munari Gatti, ormai da diverso tempo, ma a tutt’oggi, riferiscono indiscrezioni, l’attività istruttoria è ancora in corso. Secondo Nh la famiglia Zanuso avrebbe in mano il controllo effettivo dell’azienda, senza che vi sia un patto parasociale pubblico o dichiarato, disponendo di più del 50% del capitale.

      Ufficialmente la proprietà di Jolly Hotels, in base al verbale dell’ultima assemblea, fa capo per il 29,98% a La Bricola, holding dietro cui ci sono i Zanuso. Altre quote sono in capo alla famiglia: l’a. d. Ugo ha anche direttamente il 6,98%, Francesca Ita Zanuso una quota del 5,8%, mentre Laura Pia Marzotto detiene il 5,32% e Dominique Desforges Marzotto il 2,01%.

      All’ultima assemblea convocata da Nh per far approvare un aumento di capitale da 5 milioni di euro chiesto dai soci spagnoli, ma definito inutile dagli Zanuso, il fronte Zanuso ha votato tutto compatto contro facendo suscitare i dubbi di Nh. Nel frattempo oggi la catena alberghiera esaminerà la semestrale: il primo trimestre si era chiuso con ricavi in calo del 3,3% a 48,5 milioni e perdite pre tasse di 8,7 milioni. Il socio di minoranza Nh ha presentato un’istanza, ora al vaglio dell’Authority