Job sharing e flessibilità pronti a entrare in studio

29/09/2011

Uno scatto in avanti che coglie molto di sorpresa il mondo professionale e potrebbe presto estendersi ai professionisti "senz`Albo". L`intesa che martedì Filcams Cgil, Fisascat Cisl e U iltucs Uil hanno siglato con Confprofessioni sull`ipotesi di accordo per il rinnovo del contratto nazionale dei dipendenti degli studi è il culmine di una trattativa «lunga e delicata», spiega Gaetano Stella,presidente diConfprofessioni.Eppure coglie di sorpresa professionisti e associazioni. La stessa Confedertecnica (che assieme a Cipa e Confprofessioni rappresenta i datori di lavoro) ammette di aver appreso dai giornali«d`evidente superamento delle criticità che hanno portato al buon esito dell`accordo».
Lo stesso presidente di Confedertecnica, Francesco Galluccio, infatti, precisa che «nessun contratto è stato firmato, ma solo un`ipotesi di proposta che dovrà essere vagliata dalle parti ».
Tanto che ieri, anche tra le associazioni aderenti a Confprofessioni, sono emersi malumori da parte di chi riteneva prematuro parlare diintesaraggiunta. Sul testo, infatti, proseguono le modifiche. Tanto che la tabella con le retribuzioni dei contratti di apprendistato "esce" dal contratto per diventare un alle- gato, mentre non s ono ancora chiuse alcune modifiche agli statuti degli enti bilaterali. Il nuovo contratto, tuttavia, disciplina, per gli studi, la "flessibilità" del lavoro atipico: dal job sharing al lavoro intermittente. Sino alla riclassificazione dei profiliper dipendenti e collaboratori
deglistudiprofessionali: daltecnico di laboratorio all`ingegnere con laurea triennale assunto nella società d`ingegneria, passando per l`assistente alla poltrona sino al collaboratore degli studi notarili.
Il contrattotriennale -che decorre dal l`ottobre 2011 – introduce anche un elemento economico di garanzia. Oltre all`aumento contrattuale al terzo livello di 87,50 curo a regime (e arretrati calcolati in 245 euro circa, suddivisi al 60% a ottobre2011 e al 40% a gennaio 2012), in mancanza della contrattazione decentrata sarà riconosciuto un elemento
economico di garanzia quantificato in 9o curo da riparametrare. Riguardo alla parte normativa, è stata estesa la sfera di applicazione anche agli apprendisti e, per i praticanti e stagisti del settore, è stato definito
un criterio di giusto compenso che, nella pratica, sarà individuato in un tavolo tecnico che isindacati vorrebbero far partire entro un mese. A parte, poi, si dovrà dettagliare anche una nuova riclassificazìone delle professioni non ordìnìstiche che potranno applicare il contratto. Su questo diverse associazioniprofessionali frenano. Poiché
vedono il rischio di "avallare" in un elenco ad hoc proprio quelle categorie di senz`Albo che si sono sempre osteggiate perché in sovrapposizione con le attività degli iscritti agli Ordini.