ITUC-CSI A BERLINO, I RACCONTO DEI PARTECIPANTI

21/05/2014

21 maggio 2014

Ituc-Csi a Berlino, i racconto dei partecipanti

Si è aperto ufficialmente lunedì 19 maggio, il 3° Congresso dell’ITUC CSI, la più grande organizzazione sindacale mondiale, che raggruppa 325 organizzazioni sindacali, in 161 paesi, con una affiliazione totale di 176 milioni di lavoratrici e lavoratori.

Fa parte della delegazione della Cgil, Isabella Liguori della Filcams Cgil di Torino, che insieme agli altri 1700 delegati provenienti da tutto il mondo, sta partecipando ai lavori: “Il tema portante del congresso è Costruire il potere dei lavoratori, con un documento generale di azione per raggiungere i 200 milioni di lavoratori e lavoratrici rappresentati, attraverso alcune strategie complementari: realizzare i diritti, occupazione sostenibile, redditi sicuri e protezione sociale, crescita sindacale.”

Isabella, partecipa attivamente alle sessioni tematiche che riguardano i settori della Filcams Cgil, ed in particolare un confronto sulle campagne di sindacalizzazione delle imprese per la crescita del sindacato: “Gli interventi hanno toccato anche le nostre aziende, per esempio la situazione dei dipendenti Carrefour in Colombia e la loro sindacalizzazione; o la difficoltà dei dipendenti Autogrill in Germania a mantenere la contrattazione integrativa aziendale e a rappresentare i nuovi assunti precari. Sono anche iniziate le riunioni della delegazione dei giovani, con il lancio della campagna sul Qatar per la conquista dei diritti dei lavoratori migranti. Il Qatar si è candidato a ospitare i mondiali di calcio nel 2022: la campagna mira a spingere sulla Fifa e sul governo del Qatar.”

Domare il potere delle imprese: commercio e catene di fornitura, e sindacalizzazione nell’economia informale, sono i dibattiti seguiti da Isabella Liguori durante il secondo giorno: “ I temi sono vasti e complessi e toccano molti livelli di analisi: sicuramente sono temi sovranazionali, come gli accordi commerciali e le campagne contro la contrazione dei diritti a favore del mercato. Il ruolo di Ituc deve essere di pressione sui governi e le istituzioni
internazionali e organizzazione; di supporto alle organizzazioni sindacali nazionali, ma di promozione di occasioni di scambio e rete di iniziative di successo.
Il
lavoro informale poi è tema immenso che l’Ilo sta cercando di definire, quantificare e studiare già da tempo. Rientrano in queste zone grigie il lavoro nero o illegale, ma anche il precariato, gli stage truffa, il lavoro domestico, il lavoro pseudo autonomo e così via.”

Susanna Camusso, segretario generale della Cgil è intervenuta oggi durante i lavori della mattinata. Approfondimenti