ITUC-Comitato Diritti Umani 16 Ottobre 2011

ITUC – General Council Elewijt (Bruxelles) 16 ottobre 2011

Comitato Diritti Umani

Introduce i lavori del Comitato Sharon Burrow, Segretario Generale ITUC:

    -50% speculazioni si posso fare via internet senza alcun controllo possibile (La Garde, FMI);
    -Speculazione e crisi: i lavoratori sono le vittime, perdono il lavoro;
    -Una certezza: le ricette degli anni “70 e “80 dell’FMI non funzionano;
    -Conseguenza: si riduce la contrattazione collettiva ed i diritti dei lavoratori in generale;
    -In questa situazione la nostra priorità è la difesa delle convenzioni OIL, C 87 e C98;
    -Una buona notizia: abbiamo realizzato 673 azioni durante il WDDW in 100 paesi diversi;
    -Rispetto al funzionamento del Comitato TUHR (Trade Unions & Human Rights Department); aumentato il lavoro sull’aspetto legislativo e normativo grazie all’inserimento di un assistente giuridico per migliorare la nostra capacità di risposte e di consulenza ai molteplici casi che si presentano nei diversi continenti;
    -Segnalo alcuni casi:
      -Colombia: Flexospring multinazionale che non permette organizzazione; avviato ricorso alla Corte Interamericana;
      -Cina: introdotte sanzioni finanziarie contro chi non permette la libertà sindacale; conosciamo le aspettative dei membri rispetto alla nostra tattica, di cui confermiamo la validità; in questi mesi abbiamo raccolto dati ed informazioni;
      -Katar: realizzato uno studio sul lavoro schiavo, non ancora pubblicato; dallo studio si evidenziano condizioni di lavoro drammatiche in un paese così ricco;
      -Nord Africa: è a tutti noto il processo delle rivoluzioni in corso;
        -Tunisia: elezioni alle porte, Mustapha candidato per la Costituente, cosa che provoca grande soddisfazione;
        - Libia, il 1 Novembre si dovrebbe costituire la Federazione dei Lavoratori di Libia, i cui promotori sono stati da noi incontrati recentemente ad Amman;
        -Siria, casi di tortura denunciati da rappresentante sindacato incontrato ad Amman, lavoratori vittime di repressione, sciopero in corso;

      -Birmania, rischio di colpo di stato;

    -Una questione aperta: la nostra Annual Survey: si pubblica a giugno, e solo rimangono i numeri dei morti; occorre dare visibilità durante tutto l’anno, perchè le violazioni sono quotidiane;
    -Una priorità: sostenere la nostra sede di Hong Kong che svolge una importante azione del Comitato TUHR su Cina; svolge un ruolo di laison con l’Ufficio Actrav/OIL per sostenere l’azione dei sindacati a favore del rispetto del salario minimo;
    -Rispetto alle Campagne di informazione su casi specifici; continuiamo a dare importanza alle campagne di denuncia per difendere sindacalisti minacciati; , a difesa dei diritti di persone minacciate (personalizzazione);

Analisi Paesi a Rischio:

Steven Benedict, Coordinatore del Dipartimento TUHR:

    -È pronto il draft richiesto da più parti per condividere Linee Guida su come organizzare le Campagne di Solidarietà;
    -Visti i limiti di tempo, analizziamo le 2 top priority per continente;
    -

America Latina 1: Colombia:

    -morti 23 sindacalisti da gennaio ad oggi;
    -governo Santos, non è riuscito a ridurre morti (40 da sua assunzione, anno scorso);
    -divisione tra le 3 centrali sindacali, fatto molto grave; (anche se ci sono recenti segnali di collaborazione tra le 3 affiliate);
    -proposta di creare un Tribunale Internazionale sulle libertà sindacali; (nota: proposta contestata in molti interventi durante l’incontro);
    -Imprenditori non vogliono discutere caso Colombia in Comitato Norme dell’OIL;

America Latina 2: Guatemala:

    ñLanciata idea della Campagna del Caffé Digno se le centrali del Guatemala sono disponibili ed interessate; CSA sta facendo consultazioni per verificare la fattibilità ed il coinvolgimento delle centrali del Guatemala; segnalato che l’idea è nata dalla CGIL, a seguito della II Conferenza contro l’Impunità e la visita alle fincas de café;

Asia 1: Fiji:

    ñforte repressione;
    ñprodotto di esportazione da tenere sotto controllo; zucchero;
    ñsettore da tenere sotto controllo: Turismo;

Asia 2: Burma:

    ñcontinua l’azione contro le violazioni della Convenzione OIL C/87;
    ñoccorre sostenere l’eliminazione del lavoro minorile forzato;
    ñoccorre una discussione approfondita su strategia da seguire su Burma, relazione con ILO Commission of Inquiry;
    ñCLC (Canada), collabora con FTUB in campo formazione e potrebbe essere buon interlocutore per azione congiunta (utilizzo fondi trattenuta sciopero);
    ñSiamo in attesa di disponibilità di Maung Maung (Segretario FTUB) per incontro a Bruxelles;

Africa 1: Zwaziland:

    ñin corso Campagna per la democratizzazione;
    ñProdotto da seguire: zucchero;
    ñDGB: creata rete di affiliati interessati a sostenere campagne a favore di Zwaziland; pagina-web che raccoglie le iniziative in corso; Re di Zwazi fa acquisti in Germania, dovremmo seguirlo e proibirgli di fare acquisti !!!!
    ñ2013, azioni previste di mobilitazione da parte dei sindacati locali, occorre sostegno internazionale contro torture e arresti;
    ñsi richiede impegno per la formazione dei sindacalisti;
    ñCampagna in Zwazi è una Piattaforma di società civile, con un coordinamento, per la conquista della democrazia; i sindacati aderiscono e fanno parte di questa iniziativa;
    ñ Processo di fusione di 2 centrali sindacali, seguito da ITUC/Africa;

Africa 2: Zimbabwe:

    ñvisita della Comm of Inquiry (OIL) nel 2010, ora il punto è l’applicazione delle risoluzioni accordate con il Governo;
    ñCampagna ha bisogno di aumentare la copertura mediatica, il collegamento con i sindacati della regione;
    ñFNV sta cercando di rafforzare coordinamento tra sindacati e CSOs;

PERC 1: Georgia:

    ñimpegno nei confronti della UE per condizionare cooperazione a rispetto diritti umani;
    ñsostegno a promuovere immagine dei sindacati nel paese;
    ñnecessità di maggior coordinamento con EUTC;

PERC 2: Turchia:

    ñobiettivo: lavorare in modo coordinato con le 4 centrali affiliate;
    ñproposta di realizzare una conferenza sui DDHH in Turchia, non tutti gli affiliati sono entusiasti (..sic);
    ñpressioni da parte di OIL sul governo per modificare l’attuale legge sul lavoro;
    ñ30 sindacalisti arrestati; sentenza tribunale prevista per fine mese;

MENA (Middle East & North Africa) 1: Barhein:

    ñgoverno esercita repressione sindacale;

MENA 2: Egitto:

    ñsituazione molto incerta; potere dei militari sta creando molta tensione; previsione che fino al 2013 non ci saranno cambiamenti;
    ñdialogo sociale: occorre fare molta attenzione ai partners locali, quali interlocutori nella parte imprenditoriale ? E nel governo ?
    ñRiferimento all’Ufficio di Amman, deve essere a disposizione del lavoro del Comitato DDHH;
    ñCi sarà una Risoluzione su MENA region nel Consiglio Generale di domani;

    Caso Cina:

      ñIHLO: ufficio importante che va mantenuto, sostenuto per l’azione di monitoraggio verso la Cina;
      ñSarebbe un errore collegare la questione dei rapporti informali con i sindacati cinesi e le violazioni dei diritti umani; già presa la decisione di avere rapporti informali con i sindacati cinesi, non rimettiamola in discussione; (Manolo Bonmati);

    Questioni Generali:

      ñD. come si scelgono i paesi a rischio ?
      ñR. il Dipartimento si occupa delle violazioni in ogni paese, i paesi a rischio sono quelli dove concentriamo risorse ed iniziative di campagne in modo specifico;

    Partecipazione in International Labour Conference (ILC)/ILO:

      ñrealizzati 5 incontri preparatori;
      ñbuona partecipazione del gruppo lavoratori nel Comitato Norme;
      ñprocesso di organizzazione in corso, stiamo imparando dagli errori e dalle esperienze;
      ñpreoccupazione su Ginevra, con Actrav/OIL: come si eleggono i rappresentanti nel Comitato Norme ?
      ñEsistono casi di comportamenti di rappresentanti di sindacati non coerenti con le decisioni prese, posizioni individuali che rompono il fronte del gruppo;
      ñActrav/OIL ha approccio più di apparato OIL che di servizio del gruppo lavoratori;

    Annual Survey: http://www.ituc-csi.org/ituc-annual-survey.html?lang=en

      ñobiettivo rendere lo strumento più visibile e più utilizzabile;
      ñripreso da Le Monde (2 pagine);
      ñpresentato in Colombia;
      ñdisponibile in 4 lingue;
      ñmancano ancora sistema incrociato di informazione dei dati;
      ñcritiche: lo strumento dovrebbe essere presentato entro la fine dell’anno, quindi, integrato con i casi discussi nella ILC;
      ñUGT/Spagna: utilizzo dell’Annual Survey in multiple forme; sito web, lettere a Multinazionali, comunicazioni su casi particolari, ecc. ecc.
      ñcaso Eritrea: vengono consultati i sindacati affiliati ? Importante segnalare quando possibile le fonti e se ci sono posizioni discordanti da parte dei sindacati locali; (Cinzia)
      ñR. la responsabilità dell’Annual Survey è dell’ITUC, non degli affiliati; sempre ci sono affiliati scontenti ma noi dobbiamo dire quanto ascoltiamo e ci viene comunicato;

    Campagne:
    Campagna su Lavoro Forzato: si segue Uzbekistan, Georgia, Indonesia per reclutamento delle lavoratrici domestiche, Barhein, Kuwiat, Katar, Burma, Ufficio di Hong Kong; AL popolazioni indigene, Africa mancano riferimenti solo contatti su casi di miniere con capitale cinese;

    Report dai Coordinamenti Regionali:

    ITUC Asia:

      ñ11-12 ottobre realizzato meeting regionale;
      ñBurma, Fiji, Corea, inoltre da inserire Bangladesh;
      ñTematiche: forced labour, EPZ, migranti, domestic workers, applicazione delle Convenzioni;
      ñ network si deve rafforzare, è ancora molto debole; si chiede sostegno degli affiliati;

    ITUC America Latina:

      ñ2 funzionari a tempo completo;
      ñsi collabora con AFL CIO, CCOO, UGT, CSC/Belgio,
      ñprimi tre anni di rodaggio; si elaborano lettere, denunce, proteste;
      ñColombia, Guatemala, inoltre, Honduras, Panama, Venezuela, Haiti (preoccupazione per il programma Better Work);
      ñBuona la idea della Campagna del Cafè per il Guatemala;
      ñAttenzione a costruzione opere per grandi eventi come Mondiali di calcio 2012 in Brasile;
      ñPerù e Paraguay, attività contro il lavoro forzoso in area indigena;
      ñGuatemala ; ballottaggio tra due candidati della destra; 50 aziende di maquilas stanno trattando con Governo per sospendere il pagamento dei salari; non abbiamo risorse per poter operare, CUSG e Unsitragua con forte crisi economica; (Victoriano)

    ITUC Africa:

      ñdue anni di rodaggio;
      ñsostegno agli affiliati; Uganda/maestri, Kenya, Rwanda,
      ñimpegno per preparare, formare i quadri dei sindacati, per la promozione delle campagne;
      ñpriorità: applicazione delle C 87 e 98, soprattutto nel settore pubblico; protezione dei diritti dei migranti;
      ñCorte Africana per i Diritti Umani; è prioritario garantire il suo funzionamento;
      ñConvenzione 189 (lavoro domestico), da diffondere per la ratificazione nel continente;

    PERC (Pan European Regional Council):

      ñprocesso di consolidamento della rete; per niente facile;
      ñpaesi a rischio; difficile scegliere per le tante realtà a rischio !! Sindacati a rischio di forte delegittimazione ed impossibilità ad operare in molte realtà della regione orientale;
      ñCaso Georgia: forte repressione e violenza nei confronti dei dirigenti sindacali;
      ñPriorità: aumento della capacità di azioni e di reazione dei sindacati; maggiore coinvolgimento ed impegno dei gruppi dirigenti sindacali;

    MENA:

      ñrete ancora molto debole nella regione MENA;
      ñregione si accavalla con le altre regionali; Africa, Asia, Perc;
      ñoccorre fare discussione in GC per definire come affrontare questa situazione; organizzativa e politica, di approccio;

    Questioni generali:

      ñtutti chiedono maggiore peso al tema, in tutte le sedi; maggiore presenza nel UNHRC;
      ñva ripreso il lavoro contro il lavoro minorile, che appare sfuocato ultimamente;
      ñLe risposte agli appelli sono aumentate del 57% dal 2010 al 2011;
      ñsi conferma l’impegno per i countries at risk, campagna contro il lavoro forzoso;
      ñIn corso lavoro di valutazione del Dipartimento e della rete; processo sostenuto da FNV/Olanda e LO/Svezia; report disponibile in EN;
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        A cura di Sergio Bassoli