Italiatour cerca il rilancio

11/06/2003

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
137, pag. 14 del 11/6/2003
di Andrea G. Lovelock


In cantiere l’unificazione delle sedi estere e il riposizionamento dei marchi.

Italiatour cerca il rilancio

Dopo il passaggio della proprietà a Cit holding

Unificazione di alcune sedi all’estero, riequilibrio di certe attività operative per evitare deleterie sovrapposizioni, riposizionamento dei marchi con specifiche specializzazioni, massima tutela dei livelli occupazionali. Su queste basi poggia il rilancio di Italiatour, dopo l’acquisizione dell’80% del suo pacchetto azionario da parte di Cit holding. Le linee guida del progetto sono state recentemente illustrate dal nuovo amministratore delegato di Italiatour, Lino Giacobbe, insieme al presidente della società, Luca Danese. ´È vero che Italiatour, anche nelle risorse umane, ha sempre avuto una forte connotazione legata al mondo dei trasporti, così come lo è stata la stessa Cit’, ha sottolineato Danese, ´ma stiamo parlando di due marchi molto apprezzati all’estero, già ben conosciuti dagli stessi fornitori e partner internazionali. Un vantaggio competitivo da sfruttare’.

´Il legame di Italiatour con Alitalia’, ha aggiunto Giacobbe, ´da un lato l’ha sicuramente favorita, ma dall’altro l’ha fatta soffrire di nanismo operativo, poiché doveva seguire solo le strategie della casa madre, ovvero del vettore. Ma ora siamo svincolati da rapporti esclusivi con Alitalia e vogliamo aprirci anche ad altri fornitori di servizi aerei, cercando di attivare da subito sinergie e aggiustamenti sia strategici che strutturali, per evitare sovrapposizioni’.

Sulle modalità di questa operazione si è espresso Giacobbe: ´Procederemo entro la fine dell’anno all’unificazione di molte sedi all’estero: a New York, a Parigi e ad Amsterdam sarà la struttura Cit ad assorbire uffici e personale della Italiatour, mentre a Monaco, in Germania, sarà Italiatour ad aggregare Vacanze italiane del gruppo Cit. Cercheremo poi di razionalizzare le linee di prodotto incoming, cercando ovviamente di sfruttare le potenzialità e i volumi di vendite migliori acquisiti da Cit e Italiatour, presentando i due marchi assemblati in tutte quelle trattative contrattuali con vettori e fornitori vari per accrescere il nostro potere d’acquisto’.

Il passo successivo sarà quello di rilanciare il marchio Off-Shore, che negli ultimi anni si è molto rafforzato sul corto-medio raggio, con particolare riferimento alle buone vendite dei prodotti Europa. Sui mercati turistici da sviluppare, i nuovi vertici di Italiatour non hanno dubbi sul fatto di concentrarsi verso quei mercati emergenti come l’Estremo oriente e l’Irlanda e la Spagna.