“Italiani 2″ Istruzione, lavoro, criminalità, tempo libero

11/11/2004


    giovedì 11 novembre 2004

    Istruzione
    Effetto immigrazione nelle aule
    Le scuole diventano multietniche

    Il numero degli studenti nell’ultimo anno ha registrato una crescita di 56.800 unità. L’incremento maggiore si è riscontrato alle elementari, più 31,3 per cento.
    Più studenti nelle scuole dell’infanzia dove il tasso di scolarità è di circa il 100 per cento, effetto dell’imigrazione e della leggera, timida inversione del fenomeno della natalità iniziata qualche anno fa (gli studenti iscritti all’anno scolastico 2002-2003, sono aumentati dello 0,6%). Continua a crescere anche il numero di giovani che per la prima volta si iscrivono all’università (+4,8% rispetto all’anno precedente).
    Quanto ai corsi di studio, a due anni dall’avvio della riforma universitaria, i corsi relativi al nuovo ordinamento sono la maggioranza: quasi 4 mila contro i meno di 3 mila dei corsi tradizionali.

    Lavoro
    Boom dell’occupazione femminile
    Arrivano 129 mila nuovi impieghi

    Sono soprattutto le donne ad approfittare della crescita dell’occupazione. Nel 2003, ottavo anno consecutivo di progresso occupazionale , seppur all’insegna di un ulteriore rallentamento rispetto al 2002, è stata proprio la componente femminile a far registrare l’incremento maggiore (+1,6% contro il +0,7% dei maschi). In valore assoluto, le occupate salgono di 129 mila unità e gli occupati crescono di 97 mila unità. A fronte di un tasso di occupazione complessivo che nel 2003 è salito da 55,4% al 56%, quello femminile ha raggiunto il 42,7% (42% nel 2002) mentre il tasso di occupazione maschile si è attestato al 69,3% (68,8% nel 2002). Sul piano settoriale la crescita ha interessato tutti i settori ad eccezione dell’agricoltura, che registra una diminuzione pari a 21 mila unità (-1,9%). Al contrario, l’industria ha confermato il risultato positivo con un aumento di 26 mila unità (+0,5%)

    Criminalità
    Aumento generalizzato dei delitti
    Impennata delle truffe informatiche

    Aumentano le truffe, soprattutto quelleinformatiche. La fotografia della giustizia italiana disegna un aumento generale dei delitti, +10,1%, con una crescita degli omicidi volontari e delle violenze sessuali. Diminuisce invece la popolazione carceraria, e tra questa il numero di sieropositivi. Confrontando il numero di crimini
    con il numero degli abitanti, la Liguria appare come la regione più delittuosa dell’intera penisola, ma forse solo perché in quella terra i cittadini sono abituati più di altri a denunciare i crimini subiti. Tra i delitti maggiormente denunciati ci sono le truffe moltiplicate per tre rispetto all’anno precedente. E tra le truffe, prolificano quelle informatiche. I condannati per delitto nel 2003 sono stati 219.252, lo 0,9% in meno rispetto all’anno precedente.

    Tempo libero
    Schiavi della pigrizia e del fumo
    Soltanto due su 10 fanno sport

    Italiani, popolo di sedentari: solo due persone su dieci praticano con continuità uno sport e il 10% in maniera saltuaria. Più pigre le donne (il 47% contro il 35%).
    In generale, nel 2003, il 20,8% della popolazione (era il 20% nel 2002) con più di 3 anni ha praticato uno o più sport con continuità, il 10,2% in modo saltuario.
    I sedentari sono il 41%; il 46,8% delle donne e il 34,9% degli uomini. Fra gli uomini, il 25,4% pratica sport con continuità e il 12,4% saltuariamente. Le percentuali fra le donne scendono al 16,5% e all’8%. Fra le donne risulta però leggermente più alta la quota di coloro che svolgono una qualche attività fisica (il 28,1% contro il 26,7% degli uomini). Le quote più alte di sportivi si registrano nelle fasce giovanili, fra i 6
    e 17 anni. In particolare, tra gli 11 e 14 anni. Maschi: 58,5% e femmine: 51,8%.

    A livello territoriale le cifre scendono man mano che si scenda da Nord a Sud.