Italia ultima per il lavoro femminile

17/11/2003

ItaliaOggi (Economia e Politica)
Numero
271, pag. 6 del 15/11/2003


STUDIO CENSIS.

Italia ultima per il lavoro femminile

Il lavoro in Italia non è rosa. Da uno studio del Censis, presentato ieri e realizzato per conto di Italia lavoro, l’agenzia tecnica del ministero del welfare per le politiche attive dell’occupazione, risulta che l’Italia resta un sistema a bassa partecipazione femminile al lavoro. Il tasso di attività delle donne italiane è in assoluto il più basso d’Europa: solo il 47,9% delle donne di età compresa tra 15 e 64 anni lavora o cerca un’occupazione, contro una media degli altri paesi europei che oscilla dal 77,1% della Svezia al 67,1% dei Paesi Bassi, al 62,2% dell’Austria fino al 50,2% della Grecia. Inoltre il nostro è anche uno dei paesi che presenta il più alto livello di disoccupazione femminile: su 100 donne aspiranti lavoratrici tra 15 e 64 anni, 12,3 non riescono a trovare lavoro. A superare l’Italia questa volta sono la Grecia (non trova lavoro il 14,9% delle donne), la Spagna (16,4%), la Slovacchia (18,7%) e soprattutto la Polonia (21,2%). ´L’incremento dell’occupazione in Italia potrà avvenire solo se aumenterà in maniera sensibile la quota femminile’, ha detto l’a.d. di Italia lavoro, Natale Forlani. ´Per ottenere questi obiettivi è necessario un aumento occupazionale di circa 1,2 milioni di donne, oltre alla quota di lavoratori immigrati (almeno 1 milione)’.