«Italia leader Ue nel turismo»

20/07/2004





martedì 20 luglio 2004

sezione: ECONOMIA ITALIANA
Montezemolo, all’assemblea degli imprenditori di Pisa, auspica un progetto-Paese per il rilancio
«Italia leader Ue nel turismo»
L’obiettivo è superare entro i prossimi dieci anni Spagna e Francia – Serve un’offerta all’avanguardia

CESARE PERUZZI

PISA • Un progetto-Paese per il settore turistico. Obiettivo: far diventare l’Italia leader in Europa nel giro di qualche anno. A lanciare l’idea è il presidente nazionale di Confindustria, Luca Cordero di Montezemolo, intervenuto ieri all’assemblea dell’Unione industriale pisana. «Entro dieci anni possiamo e dobbiamo essere il mercato europeo più importante per attrazione turistica, superando Spagna e Francia» ha detto Montezemolo. «L’Italia — ha aggiunto — dispone di risorse naturali e artistiche, dalla Sicilia a Bolzano e in modo particolare qui in Toscana, tali da imporci l’impegno a fare squadra e a costruire un’offerta e un sistema di accoglienza all’avanguardia. Non si vive di sola industria – ha spiegato – c’è anche il terziario, e le attività turistiche costituiscono un business importante».

Montezemolo ha fatto riferimento a quello stile di vita italiano che un po’ tutti ci invidiano: «Come Confindustria, siamo impegnati a lavorare intorno a un progetto che valorizzi questo stile in maniera trasversale ai diversi settori – ha spiegato – perché, senza nulla togliere alla vitalità dell’economia cinese, questo è un patrimonio culturale che difficilmente altri potranno portarci via. Però occorre lavorare sul gioco di squadra, sulla promozione, sulla voglia di esportare un modello e un’immagine vincenti», ha sottolineato il presidente degli industriali, ricordando come alcuni pezzi tipici del made in Italy e dell’italian style, per esempio il sigaro toscano, siano finiti in mani straniere (in questo caso inglesi). «Ma prima o poi riusciremo a riportare a casa il sigaro toscano», ha commentato Montezemolo.

Anche il presidente degli industriali di Pisa, Giuseppe Barsotti, ha insistito sulla necessità di fare sistema per le imprese. «Non si tratta di uno slogan di facciata, ma di un’esigenza ha detto – perché competere sui mercati globali richiede il concorso di tutti, azienda parti sociali e istituzioni. Lo spazio riservato alle lamentele, alla retorica del declino, non deve occuparci più di tanto — ha continuato Barsotti — la risposta delle imprese per affrontare le nuove sfide e i problemi legati alla globalizzazione, alla contrazione dei consumi e al cambio, deve arrivare dai fattori di successo del nostro sistema rispetto a quello di altri Paesi». Per il presidente dell’Unione industriale pisana, in questa direzione un ruolo importante di accompagnamento spetta alle associazioni territoriali. «Uomini, prodotto e clienti sono i tre fattori decisivi per essere vincenti — ha detto Montezemolo — dobbiamo valorizzare le nostre risorse umane, in collaborazione con le Università, dialogando con il sindacato, lavorando per costruire una nuova immagine della fabbrica e di chi ci opera. È poi indispensabile innovare il prodotto – ha aggiunto – così come diventa prioritaria la soddisfazione del cliente finale: cominciamo a rimboccarci le maniche e a far fare un salto di qualità alle nostre imprese, magari lasciando che qualche figlio con vocazioni diverse segua la propria strada; poi chiediamo uno sforzo analogo alle altre componenti della società, al Governo centrale e locale, alla Pubblica amministrazione, alle banche che non possono limitarsi a prestare denaro». Montezemolo ha ribadito l’importanza della crescita dimensionale: «Senza gruppi mediograndi non si può competere — ha concluso il presidente di Confindustria». «Rinunciamo ai piccoli egoismi e puntiamo allo sviluppo anche attraverso aggregazioni, auspicando un ruolo attivo in questa direzione da parte del sistema del credito». Ancora una volta, serve fare sistema.