Italia.it risorge interattivo

31/10/2007
    mercoledì 31 ottobre 2007

      Pagina 13 – Turismo

        Trovato l’accordo per rilanciare il portale. A breve certezze su nuovi fondi

        Italia.it risorge interattivo

          Con il contributo di Enit, regioni e viaggiatori

            Di Andrea G. Lovelock

              Un presidio internet partecipativo e una bozza del nuovo statuto per PromuovItalia: queste le decisioni del cda Enit, il nono di quest’anno, svoltosi ieri a Roma.

              Si doveva dibattere il futuro del portale Italia.it e così è stato, come spiega a ItaliaOggi il presidente dell’Enit, Umberto Paolucci: «Quello che cercheremo di rendere operativo è qualcosa di più e di diverso rispetto al portale, definizione ormai datata. Una presenza on-line partecipativa con operatori privati e regioni da una parte, con i loro contributi redazionali e info turistiche e i viaggiatori-consumer dall’altra, a raccontare e suggerire i luoghi da visitare del nostro paese.

              Abbiamo dunque accolto con favore la volontà delle regioni di non gettare via questa opportunità e di affidare all’Enit un coordinamento operativo e nazionale che possa coniugare le nuove performance in atto su internet», conclude Paolucci.

              Meno tranquilla la situazione per PromuovItalia, la controllata al 100% dall’Enit, dove nel cda si sono registrate critiche circa l’iter seguito per i nuovi vertici, contestando l’assenza di un doveroso passaggio nel cda Enit prima di procedere alla bozza dello statuto (che è stata comunque distribuita ai consiglieri) e alla candidatura alla presidenza di Enrico Paolini, coordinatore degli assessori regionali al turismo.

              «Il segnale positivo di questo cda», commenta il presidente di Assoturismo-Confesercenti, Claudio Albonetti, «è la volontà di riaprire il discorso sul portale, strumento indispensabile oggi più di ieri, vista la nascita di Visiteurop.eu, annunciata al Forum europeo in Algarve. Mi auguro che non ci siano più ostacoli, ritardi e che si proceda spediti».

              È appunto sui tempi che lo stesso Paolucci puntualizza: «Dobbiamo attivarci subito con il dipartimento innovazione del ministero per verificare le convenzioni e avere entro una-due settimane al massimo le perizie tecniche e le dotazioni economiche per mettersi al lavoro».

              A giudicare dagli esiti del cda, si tratta di una mezza vittoria delle regioni, perché se da un lato hanno trovato piena condivisione di intenti sul portale da parte dei vertici Enit, dall’altro devono incassare un rinvio riguardo alle nomine di PromuovItalia.

              Il cda dell’Enit ha approvato anche il nuovo piano promozionale 2008, l’apertura degli uffici-delegazione Enit di Pechino, San Paolo, Buenos Aires, Lisbona e la prosecuzione dei progetti di alta formazione per il turismo.