Italia 2005, una Pasqua piccola piccola

29/03/2005
    martedì 29 marzo 2005

    Italia 2005, una Pasqua piccola piccola
    Crollo delle presenze in albergo (-600mila): con gli stipendi al palo gli italiani hanno festeggiato a casa

      Maristella Iervasi

        ROMA – Niente esodo e una Pasqua turisticamente deludente. La prima festa di primavera non ha registrato un boom di valigie in giro per l’Italia. I vacanzieri italiani sono diminuiti rispetto allo scorso anno del 7%, rivela la Federalberghi. Che precisa: «Oltre 600 mila italiani» sono rimasti tra le mura domestiche. In movimento 7.500.000 persone contro gli 8.100.000 del 2004. E intanto, mentre si fanno i primi bilanci gli automobilisti fanno i conti con il traffico su strade e autostrade per rientrare nelle città.

          Italiani a casa
          Turisti italiani in calo, dunque, e quei pochi attratti dall’estero. «La Pasqua è un periodo di turismo interno e questo ha segnato il passo», sottolinea Bernabò Boca, il presidente di Federalberghi. Due le motivazioni che avrebbero portato al bilancio negativo: il dollaro basso che incentiva i viaggi all’estero e il cattivo tempo. Ma non solo. Secondo il responsabile della Federazione, aumenta sempre di più la forbice fra chi si può permettere una vacanza e chi viceversa non può. Un esempio? chi ha possibilità economiche si spinge verso mete eosotiche che diventano così sempre più concorrenziali. Gli altri, se partono, lo fanno solo se possono soggiornare in casa di amici o parenti.

            I turisti italiani che hanno scelto l’Italia – secondo le stime degli albergatori – sono stati 6.200.000, contro i 7.100.000 del 2004. Sono invece cresciuti di numero coloro che hanno potuto oltrapassare la frontiera per il week-end festivo: 1.300.000, contro il milione dell’anno precedente. Favorite le località dove si usa il dollaro e le aree esotiche. In testa alla classifica l’Egitto e i Caraibi. In ripresa anche le zone colpite dallo tsunami come le Maldive e la Thailandia.

              Per l’Italia le mete più gettonate del ponte pasquale sono state il mare e la montagna. Un po’ sottotono le città d’arte, prese d’assalto però dagli stranieri. Roma, Firenze e Venezia hanno registrato un aumento di turisti europei (+5-6% complessivo).

                Gite fuori porta
                La Pasquetta si è confermata come la giornata della classica gita fuori porta. In tanti si sono allontanati dalle loro città per riaprire le seconde case, fare visite agli amici o passare la festa in un agriturismo. Primi tuffi in mare in Sicilia e a Sabaudia (Latina); record di visitatori (oltre 50mila) ai musei comunali capitolini e al museo del tesoro di San Gennaro (Napoli). Tutto esaurito anche all’Acquario di Genova. Il mini-esodo pasquale complessivamente ha riguardato 15 milioni di nostri connazionali (complessivamente) e cinque milioni di persone solo ieri, in «movimento» dalla mattina alla sera. Solo il 27% degli italiani ha optato per gli alberghi del Belpaese; il 18% ha puntato al risparmio pernottando nelle seconde case; 200mila persone hanno scelto le scampagnate nelle aziende agrituristiche, a contatto con la natura e gli animali. Tra i mezzi di trasporto usati per gli spostamenti figura in testa la propria automobile (il 70%), seguito dal treno (19%). Le città più vuote sono state Roma e Milano (con un milione di residenti a testa), seguiti da Napoli (mezzo milione si è allontanato dal Vesuvio); Torino (400mila), Bologna (300 mila) e Firenze (250 mila).

                  Rientro in città
                  Nelle prime ore del pomeriggio di ieri è iniziato su strade e autostrade il rientro del mini esodo pasquale. Secondo i primi dati della società autostrade, solo ieri hanno «camminato» tre milioni di auto, che si aggiungono ai 13milioni di automobilisti partiti per il ponte pasquale. Situazione critica alle porte della capitale: 11 chilometri di code, per lo più dovuti per i semafori e i restringimenti delle carreggiate. Rallentamenti problematici anche in Toscana e Lombardia. Traffico intenso ma regolare anche sulla A/3, la Salerno-Reggio Calabria. Problemi anche al confine italo-elevetico: a causa di un incidente automobilistico il collegamento è rimasto fermo per circa due ore.
                  Nel folignate (Perugia), invece, un’auto è uscita fuori strada: un ragazzo di 21 anni, romano, è morto. Gli altri suoi tre amici sono rimasti feriti.