Istat, turismo avanti piano

12/02/2004

ItaliaOggi (Turismo)
Numero
036, pag. 16 del 12/2/2004
di Bruno Mastragostino


Secondo l’indagine dell’Istituto di statistica tra gli operatori alberghieri.

Istat, turismo avanti piano

A Natale +0,4% e fosche previsioni per il futuro

Gli italiani rinunciano alle vacanze nel periodo natalizio, ma a salvare il turismo ci sono gli stranieri in crescita, sia per gli arrivi sia per le presenze. Le previsioni degli operatori del settore per i primi mesi dell’anno in corso non sono inoltre positive, infatti tra gennaio e marzo gli albergatori si aspettano una diminuzione degli affari. Nel periodo compreso tra il 23 dicembre e il 6 gennaio scorso, secondo l’indagine Istat sul movimento alberghiero, gli arrivi di turisti sono cresciuti dello 0,4% e, nello stesso tempo, si è verificato un incremento delle presenze pari allo 0,8%, con una permanenza media che si è fissata come nel 2002 a tre giornate per persona. Rispetto allo scorso anno, nelle strutture ricettive sono cresciuti soltanto gli arrivi e le presenze degli stranieri (rispettivamente +2,1 e +2,7%), mentre gli arrivi degli italiani sono diminuiti dello 0,3% con le presenze comunque invariate.

Non tutte le aree geografiche, prosegue l’istituto di statistica, hanno ospitato un maggior numero di vacanzieri. Hanno visto migliorare gli arrivi il Nordovest (+7,1%) e il Mezzogiorno (+0,4%), al contrario li hanno visti peggiorare il Centro (-0,8%) e il Nordest (-2,2%). Quanto alle presenze, invece, al Sud appaiono in calo con -1,5%, mentre aumentano nel Centro (+5,2%), nel Nordest (+0,3%) e nel Nordovest (+0,4%). Insomma, soltanto gli operatori turistici di quest’ultima area geografica, l’unica che ha fatto registrare un incremento sia degli arrivi che delle presenze, possono ritenersi soddisfatti del risultato ottenuto nel periodo di Natale. Anche se la permanenza media dei clienti, pari come accennato a tre giornate, si mostra sotto la media con 2,7%, un valore in ogni caso inferiore solo all’ottimo 3,8 rilevato nel Nordest.

L’indagine ha rilevato per questo periodo una preferenza superiore per la montagna o il mare (66,6% delle scelte) rispetto alle città d’arte (33,4%), le quali in genere recuperano punti nei periodi autunnale e primaverile. Nel Nordest (16,5%) e nel Nordovest (36,6%) le città d’arte hanno avuto un minore gradimento rispetto alla montagna. Nel Sud, invece, mare (46,8%) e città d’arte (53,2%) si sono divise quasi equamente i vacanzieri che complessivamente, sempre secondo l’Istat, nel 64,1% dei casi preferisce alloggiare in strutture alberghiere medio-grandi, contro un 35,9% che sceglie le piccole strutture con meno di 50 posti letto.

Quanto alle previsioni per i prossimi mesi, l’Istat fa sapere che per gennaio-marzo i giudizi positivi e negativi per l’andamento del turismo fanno registrare un saldo negativo del 16,6%, in diminuzione rispetto allo scorso anno, quando il dato si fissò a -21,1%. Gli albergatori più pessimisti sono quelli del Centro Italia (-31,7%), quelli meno pessimisti gli operatori nordorientali dove il saldo è negativo per 11,3%. Il trend dell’occupazione, secondo le indicazioni degli operatori, nel primo trimestre dell’anno si stima in diminuzione. Infatti il 13,5% degli albergatori prevede una diminuzione di collaboratori (riproduzione riservata).