Istat, sono 3 milioni i lavoratori irregolari Il 12% sul totale

16/04/2010

Sono quasi tre milioni (2 milioni e 966mila) i lavoratori non regolari (senza contratto, in nero, lavoro nascosto, lavoro privo di contribuzione sociale e garanzie assicurative) stimati dall’Istat nel2009. Lo ha riferito il presidente dell’istituto, Enrico Giovannini, nel corso di un’audizione in Commissione Lavoro alla Camera, precisando che il tasso di irregolarità (calcolato come incidenza delle unità di lavoro non regolari sul totale), risulta del 12,2%, in calo rispetto al
2001 quando gli irregolari erano intorno ai 3 milioni e 280mila e il tasso raggiungevail13,8%. Sele prestazioni lavorative sono «non regolari, quindi non direttamente osservabili – ha spiegato Giovannini – producono un reddito che non viene dichiarato dalle unità produttive che le impiegano». L’incidenza del valore aggiunto degli irregolari risulta quindi nel 2006, ultimo anno di pubblicazione delle stime, pari al 6,4% del Pil.