“Istat” Salari quasi fermi

02/02/2007
    venerdì 2 febbraio 2007

    Pagina 9 – CAPITALE & LAVORO

    Dati Istat

    Salari quasi fermi

    Retribuzioni fiacche

      Nel 2006 i salari dei lavoratori italiani sono cresciuti al ritmo del 2,8%. La rilevazione dell’Istat ingloba anche le variazioni derivanti dalla firma di alcuni contratti nazionali di lavoro, ma avverte che se non dovessero venir siglati quelli già scaduti o in via di scadenza, a giugno di quest’anno il tasso di crescita salariale scenderebbe ancora: all’1,8%. La dinamica degli stipendi risulta comunque già in forte rallentamento: nel 2005, infatti, era stato registrato un +3,3%.

      Copertura contrattuale

      Nel 2006 sono stati siglati 31 contratti nazionali di lavoro (per complessivi 6,3 milioni di lavoratori): 9 erano relativi alla sola parte normativa quadriennale, 21 rinnovavano il secondo biennio economico e uno – quello della ricerca, bloccato da anni – comprendeva entrambe le scadenze. Per questo, al 31 dicembre, risultavano in vigore il 59,1% dei contratti collettivi.In assenza di ulteriori rinnovi, però, a gennaio questa percentuale sarebbe già scesa al 40,1%, mentre a giugno si attesterebbe al 37,7.

      Fortunati e jellati

      Gli aumenti maggiori, l’anno scorso, sono andati ai ministeriali (+5,5%, per il rinnovo del contratto) e ai dipendenti della scuola (+5,3), seguiti dai trasporti (4,9), dagli alimentaristi (+4) e dai metalmeccanici (+3,9). Sono invece rimasti al palo tutti gli altri (energia, gas, acqua, difesa, agricoltura e turismo, bancari e assicurativi. Un caso a sé rappresentano le forze dell’ordine, con un anno allo 0,9 dopo un 205 da oltre il 12%.